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Posts Tagged ‘monti’

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Scelta civicaPerò, che perspicacia questo Monti. Ha addirittura scoperto che Casini & Mauro sono due vecchi democristiani intrallazzoni, come tutti gli altri che ha imbarcato nel suo partitucolo. E financo che Enrico Letta è inginocchiato a Berlusconi e al Pdl. Ma va? Chi l’avrebbe mai detto. Anzi, senti chi parla. Forse Monti non lo ricorda, ma nel novembre 2011, appena salì a Palazzo Chigi, un certo Monti ringraziò il suo predecessore B. dello squisito servigio reso all’Italia appoggiando il suo governo tecnico, e lo chiamò “statista”. Poi, già che c’era, inviava un pensiero affettuoso a Letta zio. Il Cainano, in quel momento, era un morto che camminava a fatica, sommerso dallo spread e dal discredito, tant’è che sfuggiva ai radar dei sondaggi e, votando subito, si sarebbe estinto. Provvidero Napolitano e Monti a resuscitarlo. Tant’è che alle elezioni di febbraio, dopo 14 mesi di “cura” tecnica, era più vispo che pria. Per non farci mancare nulla, (altro…)

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la minacciaROMA— «Il governo del disfare inginocchiato davanti al Pdl» e i progetti della coppia Casini-Mauro, il futuro di Silvio Berlusconi e quello del centrodestra, i meriti del suo esecutivo e le prospettive del paese. Mario Monti va in tv, da Lucia Annunziata, e mette tutti nel mirino, In particolare attacca Enrico Letta che dovrebbe incontrare presto per un faccia a faccia chiarificatore. «Questa formula e questo presidente del Consiglio – dice il Professore – sono la miglior cosa che questo Paese possa avere. Io vorrei che durasse cinque anni» Ma, aggiunge subito – «vorrei che fosse veramente il governo del fare, ma per l’atteggiamento di Pd e Pdl sta diventando il governo del disfare». (altro…)

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BerlusconiDavanti alle telecamere di Lucia Annunziata, Mario Monti lascia trasparire un lampo velenosetto: “Sulla decadenza di Berlusconi io voterò in base alla relazione che la Giunta del Senato farà pervenire in aula: per me la votazione è sull’applicazione di una legge approvata un anno fa e che allora non fu contestata, non un giudizio su una persona. Vediamo se in Italia c’è o no lo Stato di diritto. Altri senatori, tra gli 11 di Scelta civica che mi hanno sfiduciato, hanno detto che intendono fare la stessa cosa”.

DUNQUE IL PALLOTTOLIERE del voto pro o contro Silvio è sempre in movimento, apparentemente stabile nel dare vantaggio a chi vuol mettere fuori gioco il Cavaliere, ma suscettibile di sorprese causa modalità di espressione: procedendo col voto segreto (come pare ormai probabile), il campo dei franchi tiratori sarà vasto e iperbolico.  (altro…)

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Scelta cinica

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NatangeloVERSO IL VOTO SULLA DECADENZA: 12 SENATORI NEL NUOVO GRUPPO VICINO AL PDL.

Ieri è arrivato a gamba tesa anche Pier Ferdinando Casini, finito nella lista nera di Mario Monti dopo la sua decisione di dimettersi da presidente di Scelta Civica, decisione ribadita anche ieri come “irrevocabile”. “Prima mi chiedeva posti – ha sibilato l’ex leader di Scelta Civica – ora mi accoltella”. L’ormai ex alleato ha sferrato un attacco durissimo all’ex premier sostenendo che “le accuse nei miei confronti sono semplicemente ridicole”. Di più. Casini si è spinto fino a definire quello diMonti un “atteggiamento rissoso sull’azione dell’esecutivo” perché “questi continui distinguo, non sono accettabili”. Presa di distanza anche sulle dimissioni: “Non gli chiederò di ritirarle perché questo non mi riguarda”.  (altro…)

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MontiALFANO CHIEDE A MONTI DI NON ABBATTERE IL NEMICO. LUI: “APPELLO ACCOLTO” LA PLATEA UDC APPLAUDE SCHIFANI CHE INSISTE SUL VOTO SEGRETO IN AULA.

Undicesimo comandamento: “Contemperare il rispetto delle regole con la rinuncia alla guerra civile”. Applicato ai giorni nostri, quelli del voto sulla decadenza di Silvio Berlusconi, sembrerebbe un atteggiamento complicato da mettere in pratica. Invece, basta fare come Scelta Civica: mandare avanti – è l’unico eletto in Giunta – uno come Benedetto Della Vedova ed affidarsi poi al voto segreto dell’aula per dare sfogo alle posizioni più “rasserenanti”. Ora che il centrodestra trema, hanno di fronte un’occasione unica per rifarsi del tragico risultato elettorale di sei mesi fa. Per il Pdl “fanno i conti senza l’oste” (B.). Loro replicano: “Nessuno dice che deve morire”. O meglio, nessuno deve accorgersi che l’hanno ucciso loro. (altro…)

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I numeri

È uno degli ultimi provvedimenti del governo Monti: dimezzare la flotta antincendio della protezione civile. I mezzi chiamati a spegnere gli incendi, questa estate, passano da 30 a 15. Motivo: mancanza di fondi. Non solo. Il controllo della flotta – che dal 2010 a oggi è passato di mano per tre volte – finisce ai vigili del fuoco che hanno già le casse ridotte all’osso. Una volta i soldi abbondavano e Guido Bertolaso teneva in mano quei Canadair che considerava piccoli gioielli, ma questa decisione oggi, con le casse completamente vuote, rischia di esporre il Paese in maniera drammatica. Una speranza: affidarsi al destino, sperare che non ci siano piromani scatenati, augurarsi un’estate piovosa e chi più ne ha più ne metta.  (altro…)

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MINACCE DI CRISI.

Monti -RenziMario Monti come Daniela Santanché e Matteo Renzi. L’ex premier, oggi a capo dei centristi (divisi) di Scelta Civica, parte proprio dal sindaco di Firenze per andare all’attacco del governo di Enrico Letta, con tanto di ultimatum. Un post su Facebook: “Ha ragione Matteo Renzi : ‘Piccoli passi non bastano’. Il governo Letta ha iniziato bene, ma la sua missione richiede riforme radicali. Queste non potranno essere decise e realizzate senza una grande e genuina unità di intenti, non solo all’interno del governo ma anche fra i partiti che hanno dato vita alla grande coalizione”.

Pur rivendicando la primogenitura della larghe intese, il Professore mette un’altra mina sul percorso dell’esecutivo: “Mi sento in dovere di affermare che, senza un cambio di marcia, non riteniamo di poter contribuire a lungo a sostenere una coalizione affetta da crescente ambiguità”. L’analisi politica del senatore a vita riserva un trattamento migliore al Pdl rispetto al Pd, stritolato dal dibattito interno su segretario e candidato premier. (altro…)

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Durissimo sfogo del giornalista del Fatto Andrea Scanzi che sul suo profilo Facebook se la prende, e non poco, con i colleghi giornalisti definiti “corresponsabili dello sfacelo italiano”. Poi, un pensiero al Movimento 5 Stelle visto come “l’agnello sacrificale”.

Potete girarci intorno quanto volete, esimi colleghi di stampa e tivù, ma negli ultimi due decenni troppi di voi sono stati corresponsabili dello sfacelo italiano. E adesso troppi di voi – più o meno gli stessi, più o meno i soliti noti – continuano a giocare ai duri coi deboli e ai deboli coi forti. Vi siete fatti piacere Monti. Vi state facendo piacere Letta. E tutto sommato anche Berlusconi non vi è mai dispiaciuto.

Conosco il vostro gioco: bombardare a tappeto i “diversi” per ogni raffreddore e amnistiare i Potenti per ogni disastro. E’ un gioco redditizio e il M5S (che spesso si fa male da solo) è perfetto come agnello sacrificale. Vi auguro buon divertimento. Ho un solo cruccio: se solo aveste mostrato negli ultimi vent’anni lo stesso feticismo anche per le pulci (che erano poi cancrene) di centrodestra e centrosinistra, non saremmo messi come siamo. Tra autocensure e tengofamiglismo, avete contribuito a sputtanare un lavoro nobilissimo: quello di Giornalista. (altro…)

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L'elogio

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OliveroIL SENATORE MONTIANO E IL PATTO “SEGRETO” CON I DEMOCRATICI CHE HANNO OPTATO PER LA SCHEDA BIANCA.

Un conto è farlo, un altro è dirlo. Ma la cosa, alla fine, deve essere sembrata davvero in-digeribile al senatore Andrea Olivero, coordinatore dei montiani di Scelta civica, per continuare a tenerla per sé. Una questione di coscienza. Meglio vuotare il sacco. “Siamo arrivati al punto – ha raccontato in un’intervista al Secolo XIX – in cui il Pd mercoledì chiama noi di Scelta civica e ci chiede di votare per il pdl Nitto Palma. Precisando che loro però si sarebbero astenuti ufficialmente. Hanno detto: ‘voi votatelo e poi noi nel segreto dell’urna spostiamo qualche voto per farlo eleggere’. Insomma, l’hanno fatto eleggere senza votarlo. Così non si fa, non è serio: sono giochini da Prima Repubblica”. Cioè: il Pd non poteva rompere il patto con il Pdl di nominare Nitto Palma in commissione Giustizia, ma un voto come quello avrebbe spaccato il gruppo del Senato, dove alcuni esponenti di spicco come Felice Casson avevano già detto che non lo avrebbero votato.  (altro…)

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I numeri dell'inciucio

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Il nuovo che avanza

Governo, l’ipotesi con Enrico Letta premier. Alfano vice e Monti agli Esteri.

I partiti hanno già pronta la squadra per un esecutivo di larghe intese. L’ossatura è quella dei “saggi” (ma non quelli tecnici). Agli Interni resterebbe la Cancellieri, Quagliariello alle Riforme, Violante alla Giustizia. Ma Napolitano potrebbe scegliere un’opzione pienamente “istituzionale”.

Enrico Letta presidente del Consiglio, Angelino Alfano vicepremier, Luciano Violante alla Giustizia, Mario Monti agli Esteri, Giancarlo Giorgetti viceministro all’Economia, Gaetano Quagliariello alle Riforme. Non è uno scherzo. Forse una provocazione, ma non uno scherzo. E’ la rosa di nomi che i partiti avrebbero pronta per formare il governo di transizione, possibile con il secondo mandato di Giorgio Napolitano che – cosa non secondaria – fino a qualche settimana fa non aveva la possibilità di scogliere le Camere, ma ora da “nuovo” capo dello Stato riassume la pienezza dei poteri. (altro…)

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I conti in bilicoIl governo ancora in carica ma, forse, dimissionario, ha approvato il Documento economico finanziario, quello che influenzarà la politica economica del futuro, forse, governo in carica.
Missione compiuta, dicono i tecnici, siamo un paese tra i più virtuali d’Europa: il pareggio di bilancio strutturale (maquillage) è stato raggiunto come anche il rapporto deficit pil sotto il 3%. (altro…)

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MontiNE SERVONO 7 SUBITO NEL 2013. E DAL 2015 CI SARÀ UN PROBLEMA DI ENTRATE: SE I PARTITI TOCCANO L’IMU IL CONTO SALE A 32 MILIARDI.

La buona notizia è che siamo uno dei Paesi più virtuosi d’Europa, debito a parte. La cattiva è che una nuova manovra correttiva è ormai certa. Il governo Monti ha approvato ieri il documento più politico dell’anno, cioè il Documento di economia e finanza che è la base su cui si decidono eventuali interventi in corso del 2013 e la legge di stabilità (la ex Finanziaria) per il 2014. “Data la particolare situazione in cui si trova l’Italia, il Def è un contributo work in progress”, dice il premier Ma-rio Monti. Infatti chiunque arrivi dopo – ammesso che non tocchi ancora ai tecnici – dovrà trarre le conseguenze dai numeri presentati ieri e prendere qualche decisione politica su dove tagliare, dove tassare o come spiegare all’Unione europea che certi impegni non possono essere rispettati.  (altro…)

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TrivelleCresci, Italia. E scava più che puoi. Il decreto varato dal governo Monti nel giugno scorso, intitolato dagli spin doctors alla crescita per bilanciare l’impatto depressivo del precedente Salva Italia, per le compagnie petrolifere è stato un semaforo verde. Una riapertura della corsa al petrolio e al gas, soprattutto in mare. “É vero che il decreto conferma una fascia protetta di 12 miglia dalle coste e dalle riserve marine, ma allo stesso tempo sblocca tutte le pratiche di autorizzazione congelate due anni prima”, spiega Giorgio Zampetti, geologo, responsabile scientifico di Legambiente. “Di fatto, un condono delle trivelle, che nel giro di qualche anno potrebbe affiancare 70 nuove piattaforme petrolifere, distribuite lungo tutto l’Adriatico e il Canale di Sicilia, alle 9 già in funzione nelle nostre acque”. É di cattiva qualità, il petrolio italiano. É pesante, molto viscoso, povero d’idrocarburi pregiati , carico d’impurità, difficile da pompare e da raffinare. Eppure, è ambitissimo: si contano, al 31 marzo, 22 permessi di ricerca attivi, 36 istanze di nuovi permessi, 11 istanze di “coltivazione” di pozzi in mare. (altro…)

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CANCELLATE LE BORSE DI STUDIO PER I FAMILIARI DEI CADUTI. IN TUTTO OTTOCENTO RAGAZZI.

Se da un lato i parlamentari d’annata incasseranno a fine mese un cospicuo assegno di reinserimento, uno scivolo esentasse per il ritorno in società, dall’altro vengono tagliate le borse di studio alle famiglie dei servitori dello Stato, caduti o rimasti invalidi nello svolgimento dei compiti istituzionali. Forze dell’ordine, forze armate e magistratura.

INFATTI, i figli delle vittime del terrorismo, della criminalità organizzata e del dovere si sono visti ridurre il sostegno economico in materia di diritto allo studio, che configura una sorta di risarcimento morale, ancorché largamente insufficiente, un significativo gesto di riconoscenza verso il sacrificio di leali e coraggiosi uomini dello Stato. La Presidenza del Consiglio, con provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ha indetto due concorsi per titoli “per l’assegnazione di borse di studio di scuola elementare e secondaria, inferiore e superiore, e di corso universitario, in favore degli orfani e dei figli di invalidi di vittime del dovere, del terrorismo e della criminalità organizzata” dimezzandone i già modesti importi originari. (altro…)

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L'impresa di restituire alle Imprese

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Nardi

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