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Posts Tagged ‘musulmani’

Ellekappa

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La giornata

Il capo dei Fratelli musulmani arrestato e umiliato in tv “Ma la nostra lotta continua”. Badie esibito dai militari come un trofeo. Baradei accusato di tradimento. Il reportage.

IL CAIRO-L’ASCIUTTA figura della “ottava guida suprema” dei Fratelli musulmani, Mohammed Badie, campeggia sui teleschermi dalle prime ore di martedì.

SUBITO dopo il suo arresto, nel quartiere di Nasr City, dove si è consumato gran parte del massacro del 14 agosto, Mohammed Badie, 70 anni, professore di patologia veterinaria, è apparso su tutte le tv a intervalli regolari. La propaganda non ha perso tempo. Le macchine da presa accompagnavano senz’altro i poliziotti durante la cattura, perché il professor Badie è stato filmato seduto su una poltrona, nell’appartamento in cui è stato sorpreso, poi mentre scende le scale scortato da uomini armati, e infine mentre sale sulla macchina diretta in prigione. (altro…)

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La moscheaSfida al Cairo sul minareto di Al Fath, i seguaci dell’ex presidente asserragliati nei luoghi di culto. Il governo: sono fascisti e terroristi.

I militari: sciogliete i Fratelli musulmani. Ucciso il figlio del leader.

L’esercito sgombera Al Fath la moschea degli irriducibili.
Paura per 4 giornalisti italiani: fermati e poi rilasciati.

IL CAIRO-L’ODORE del sangue ristagna ovunque, anche se i morti che i confratelli avevano trascinato dentro la moschea per un’ultima notte di veglia sono stati portati via da ore.

IL MANTO stradale della centralissima piazza Ramses, divelto a picconate per ricavarne pietre da scagliare contro i po-liziotti, è così accidentato che devi stare attento a non inciampare. Sono da poco passate le cinque del pomeriggio: i gas lacrimogeni ancora bruciano gli occhi, mentre gli ultimi curiosi stanno ormai abbandonando la piazza. Dopo una mezza giornata di trattative e qualche sventagliata di mitra contro il suo imponente minareto, le Forze di sicurezza hanno finalmente sgomberato la moschea Al Fath dai Fratelli musulmani più irriducibili, quelli che l’avevano scelta come loro ultima roccaforte durante gli scontri cominciati il giorno prima. (altro…)

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Egitto

CECCHINI DAGLI ELICOTTERI E BARRIERE DI TANK: OLTRE CENTO MORTI.

L’Egitto non smette di contare i morti, che si accatastano nelle moschee e che non si saprà mai quanti sono in verità. Ieri sarebbero morte almeno una ventina di persone, secondo il bilancio ufficiale, oltre 90 i morti secondo i Fratelli Musulmani, nel “venerdì della rabbia” convocato dagli islamisti in protesta per il massacro di mercoledì, nel quale sarebbero morte “migliaia” di persone, ufficialmente “solo” 600. LA VIOLENZA È INIZIATA ieri subito dopo la preghiera di mezzogiorno, quando i sostenitori dei Fratelli Musulmani hanno cercato di marciare verso piazza Ramsete, in centro, da diversi punti della città, sfidando lo stato di emergenza e i tank. Gli scontri sono scoppiati sui principali ponti del Cairo, che per tutta la giornata è rimasto bloccato e terrorizzato. Nelle strade gli islamisti hanno lottato per ore contro le forze di sicurezza, appoggiate dai militari, e contro uomini armati, forse poliziotti in borghese, agenti dei servizi segreti – o pagati da loro – e semplici cittadini che hanno deciso di “difendersi”. (altro…)

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Egitto

Secondo giorno di alta tensione al Cairo, Alessandria, Giza, nel Sinai. Incerto bilancio vittime: oltre 600 per fonti ufficiali, oltre 4000 per i Fratelli musulmani. Che convocano nuove manifestazioni per il “venerdì della collera”. Obama annuncia blocco esercitazioni militari congiunte, gli Usa invitano gli americani a lasciare il Paese. Bonino: “Uso della forza sproporzionato”. Consiglio di sicurezza Onu alle parti: “Basta violenze”.

IL CAIRO – Sempre altissima la tensione in Egitto all’indomani della violenta repressione della polizia contro i manifestanti pro-Morsi. Secondo l’ultimo bilancio fornito dalle autorità, negli sgomberi delle piazze al Cairo e negli scontri scoppiati in tutto il Paese, hanno perso la vita, ieri, 638 persone.  (altro…)

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Egitto

Massacro nelle piazze: centinaia di morti. Obama: fermatevi.

I generali sparano sui Fratelli musulmani. Il vicepremier El Baradei si dimette per protesta. Uccisi due reporter.

IL CAIRO— Centinaia di morti, tra cui due giornalisti, anche se i Fratelli musulmani parlano invece di migliaia di vittime. È il bilancio dell’azione di forza decisa ieri dai militari per sgomberare le piazze dai manifestanti pro-Morsi. Il governo ha imposto il coprifuoco in tutto il Paese e sono stati arrestati otto leader degli islamisti. Il vice premier El Baradei si è dimesso per protesta contro l’uso della violenza. L’appello degli Usa: «Fermatevi».

NEL tragitto tra le due isole ribelli, almeno una decina di chilometri, mi stupisco di trovare le strade deserte. Il Cairo si è svuotato. Poche automobili, qualche passante. Agli incroci, in prossimità dei luoghi del dramma, davanti ai mezzi blindati dell’esercito, ci sono sparuti gruppi di giovani incerti. Amici o nemici degli assediati? Scopro cosi che milioni di egiziani si sono chiusi in casa. Certo, la paura. La contabilità dei morti vomitata dalle radio è impazzita: cinquanta,
cento, seicento, duemila…Ci vorranno ore per avere un bilancio approssimativo e credibile: alcune centinaia, meno dei duemila annunciati dai Fratelli musulmani e più dei centocinquanta annunciati dalla polizia. E più di mille feriti. (altro…)

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Perché vietare il burqa e non la minigonna? Questa la domanda provocatoria che due ventenni musulmane hanno simbolicamente rivolto al governo francese che ha deciso di mettere fuori legge il niqab, il velo islamico che copre il capo alle donne. Le ragazze hanno “sfilato”, infatti, per le strade di Parigi travestite da “NiqaBitch”, ovvero indossando un completino nero politicamente scorretto: velo sul viso e minishorts estremi. Un video diffuso dal sito francese d’informazione rue89.com, ha fatto presto il giro del mondo.

“Come reagirebbero le autorità davanti a due ragazze in niqab e minishorts? – si sono chieste le due ragazze, come si legge su Corriere.it – Non volevamo attaccare o degradare l’immagine dei fondamentalisti, ma piuttosto fare riflettere i parlamentari che sono arrivati a votare questa legge che ci pare largamente anticostituzionale”. Di sicuro, per le strade del VII arrondissement, le ventenni in “niqabitch” non sono passate inosservate: “I poliziotti sono un po’ infastiditi e un po’ complici, i pompieri suonano il clacson… Tutto andrebbe bene se il governo si ispirasse allo spirito della strada”.

La scelta politica del governo francese ha suscitato reazioni dappertutto. Se, da un lato, nasce come reazione ai soprusi diffusi in parte nella comunità islamica, dall’altro rischia di criminalizzare un popolo, facendo leva solo su casi isolati. La decisione di Sarkozy è stata accolta con un certo plauso anche in Italia, con gli apprezzamenti, come ovvio, dei leghisti e di buona parte del centrodestra. Siamo convinti, però, che gli integralisti di casa nostra che si battono per la difesa delle donne islamiche, di fronte agli stupri di ragazze in abiti succinti, siano gli stessi che affermano: “Vestita così, se l’è cercata”.

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