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Posts Tagged ‘mutui’

Di Maio

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Mutui

Il parere della Camera slitta per una protesta M5S. Le banche: “Noi non c’entriamo”. Ma in audizione chiesero i pignoramenti veloci.

Antonio Patuelli, che è presidente dell’Associazione bancaria italiana, è tranquillo come una Pasqua: “Non c’è il rischio di avere la casa pignorata: ho studiato il documento del governo, che recepisce una direttiva Ue, e non riguarda fatti passati ma una possibilità per il futuro. È una cosa lasciata alla libera contrattazione tra famiglie e istituti bancari e non riguarda il passato e i crediti deteriorati”. Comunque, la norma “non è stata richiesta dall’Abi”. (altro…)

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La casa
ROMA – E’ scontro alla Camera sul decreto che autorizza le banche ad appropriarsi della casa ipotecata del debitore inadempiente senza fare ricorso al pignoramento. Nel pomeriggio di ieri i deputati del Movimento 5Stelle hanno bloccato i lavori della commissione Finanze con un “picchettaggio”, annunciando che questa è solo la prima di altrettante clamorose iniziative di protesta: «Ora non molliamo la presa nemmeno di un millimetro. – si legge in un comunicato del gruppo parlamentare – La casa non si tocca. Il governo è consapevole dell’abominio che ci ha propinato e già la maggioranza propone qualche toppa di modifica». I contestatori sono stati espulsi dall’Aula.

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Se non pagherai sette rate del tuo mutuo, la banca potrà portarti via la casa: la venderà, tratterrà la parte di denaro che le spetta e il resto, se ci sarà un resto, lo darà a te per comprarti una tenda da metterti sopra la testa. Lo stabilisce una direttiva europea che ha giustamente agitato i Cinquestelle. Magari l’applicazione non sarà così automatica e brutale: se il debitore moroso si rifiuta di sgomberare, la banca dovrà pur sempre ricorrere a un giudice, con conseguente dilatazione dei tempi e incertezza sugli esiti. Ma al di là degli effetti concreti, rimane il quesito di base: come fa un cittadino, non dico a provare senso di appartenenza, ma almeno a non provare disgusto per l’Europa, se ogni provvedimento che si associa a quel nome sembra studiato apposta per tutelare i più forti e vessare i più deboli?   (altro…)

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Vendesi

Dal 26 febbraio cambieranno le regole sulle polizze abbinate ai finanziamenti: le compagnie dovranno “profilare” meglio la clientela. Tenendo conto quindi anche di stato di salute e probabilità di perdere l’impiego. In più la bozza di decreto che recepisce la direttiva Ue sul credito ipotecario consente che la proprietà della casa passi all’istituto se il proprietario non paga le rate.

Da fine mese le banche potranno dormire sonni più sereni. Suimutui che concederanno ci saranno infatti maggiori garanzie. Inclusa una polizza studiata sulle caratteristiche del cliente che chiede un finanziamento per comprare un immobile. Salvo colpi di scena, dal prossimo 26 febbraio cambieranno le regole sulle polizze abbinate ai finanziamenti (le cosiddette, Payment Protection Insurance): su richiesta di Ivass e Bankitalia, le compagnie dovranno infatti effettuate una migliore “profilatura della clientela” per evitare la vendita di prodotti superflui associati alla concessione dei mutui. (altro…)

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ROMA – Forte crescita dei mutui nei primi otto mesi di quest’anno, ma il mercato immobiliare ancora non riparte, mentre quest’accenno di ripresa lascia comunque fuori i soggetti più deboli: precari, giovani e immigrati. Da gennaio ad agosto, comunica l’Associazione Bancaria Italiana, sono stati erogati nuovi mutui per 15,543 miliardi di euro, rispetto ai 12,089 dello stesso periodo del 2013, con un incremento su base annua del 28,6 per cento. L’ammontare delle nuove erogazioni di mutui nel 2014, sottolinea l’Abi, «è superiore anche al dato dei primi otto mesi del 2012, quando si attestarono sui 13,924 miliardi di euro ». Però a questo balzo dei mutui non corrisponde un analogo movimento del mercato: il fatturato di quest’anno, secondo le previsioni di Scenari Immobiliari, sarà pari a 105 miliardi di euro, lo 0,2 per cento in meno rispetto al 2013.

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L’inchiesta.
Trentenni in cerca di casa: un contratto a tempo indeterminato da 1.500 euro, un co.co.pro da 1.200. Slalom inutile tra perizie, garanti e polizze.
MILANO – «Buongiorno, siamo una coppia di trentenni e vogliamo comprar casa, la nostra prima casa ». Comincia così il nostro calvario che quasi ti passa la voglia, tre giorni di pellegrinaggio in dodici istituti di credito: grandi banche nazionali e internazionali, Casse di risparmio e banche popolari. Una simulazione per capire se l’accesso al credito è un’opportunità reale o un miraggio. Presentiamo queste credenziali, che tutto sommato non sono neanche male per due giovani diventati adulti all’epoca della grande crisi economica: un contratto a tempo indeterminato da 1.500 euro netti al mese per lui, un contratto a progetto da 1.200 euro al mese per lei, rinnovato da tre anni di anno in anno. Entrambi laureati, entrambi senza altri prestiti sulle spalle. La casa costerebbe 200mila euro, un bilocale in un quartiere della semi-periferia milanese. Siamo riusciti a racimolare 50mila euro, sommando i nostri risparmi all’aiuto di genitori e parenti. Insomma, ce ne servono 150mila per raggiungere l’obiettivo. Girando su Internet ci siamo accorti che scegliendo un tasso variabile e dandoci un orizzonte di vent’anni, la rata verrebbe a costare intorno agli 800 euro al mese: meno dell’affitto che paghiamo oggi.
«Per capirci dall’inizio, siete tutti e due assunti, giusto?».

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VendesiRECORD CHE NESSUNO CI INVIDIA.

L’ITALIA è il Paese europeo dove accendere un mutuo costa di più. A maggio 2014 il tasso medio d’interesse sui prestiti per l’acquisto di abitazioni si attesta al 3,07%, 36 punti base in più rispetto al 2,71% dell’Eurozona. Le più penalizzate le famiglie sarde: nell’isola il tasso medio di interesse arriva al 4,12% (a dicembre 2013). È quanto emerge da un’indagine della Confartigianato, che sottolinea come sul mercato immobiliare sia particolarmente gravoso il peso del fisco: in due anni, dal 2011 al 2013, nel passaggio da Ici a Imu, le tasse sulla casa sono aumentate del 107,2%. E con l’introduzione della Tasi, (nuova tassa sui servizi indivisibili) le cose potrebbero peggiorare. L’applicazione del nuovo tributo ad aliquota base farebbe crescere il prelievo fiscale del 12%, mentre se venisse applicata l’aliquota del 2,5 per mille la tassazione sull’abitazione principale aumenterebbe addirittura del 60% rispetto al 2013. (altro…)

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Prima e seconda casa

Torna l’Irpef sulle case sfitte, fondi per i mutui agevolati
Cancellata la prima rata Imu il saldo via entro metà ottobre e nel 2014 arriverà la Service tax.

L’esecutivo ha varato i provvedimenti sulla casa e parte di quelli sul lavoro
Continua la ricerca delle coperture per abolire anche la seconda rata
IL DOSSIER. La manovra.

Prima rata Imu abolita. «Impegno politico» a cancellare la seconda entro il 15 ottobre (non inserito però nel decreto, solo nella sua relazione tecnica). E dal 2014 arriva la Service tax, la nuova tassa municipale su casa e servizi. «Non sarà un’Imu mascherata, ma una tassa che ne supera l’iniquità con un meccanismo federale di responsabilità dei Comuni e riducendo il carico attuale dell’imposta sulle prime case», ha spiegato ieri il premier Letta. (altro…)

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PARTITI PRONTI ALL’ ASSALTO DELLA LEGGE DI STABILITÀ PER CORREGGERE LE INIQUITÀ. IL PROBLEMA SONO LE COPERTURE.

Non piace a nessuno, neanche a quelli che l’hanno scritta. Perfino il ministro Corrado Passera dice che la legge di Stabilità, il provvedimento che imposta il bilancio pubblico 2013, può essere modificata ma “a saldi invariati” (cioè senza ridurre i risparmi previsti, 11,6 miliardi in tre anni), la stessa cosa che ha detto Mario Monti. Il premier incontrerà domani Pier Ferdinando Casini dell’Udc e martedì, Silvio Berlusconi e Angelino Alfano per il Pdl. Sta iniziando il faticoso negoziato con i partiti della maggioranza per evitare che la legge venga stravolta durante i passaggi parlamentari. Ogni partito ha le sue richieste, accoglierle tutte significherebbe svuotare quasi completamente la legge. È quindi probabile che gli aggiustamenti saranno solo marginali. Comunque, ecco i punti più critici su cui si sta aprendo lo scontro tra Parlamento e governo. (altro…)

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“C’era un paese che aveva nei confronti delle potenti banche estere un debito di diversi miliardi, pari a decine di migliaia di euro di debito a carico di ciascun cittadino! Le banche creditrici, appoggiate dal governo, hanno proposto misure drastiche a carico dei cittadini, che ciascun cittadino avrebbe dovuto pagare con tasse e/o minori servizi, qualcosa come 100 euro al mese per 15 anni! I cittadini sfiduciarono il governo, si fece strada l’idea che non era giusto che tutti dovessero pagare per errori e ruberie commessi da un manipolo di banchieri e politici, decisero poi di fare un referendum che con oltre il 90% dei consensi stabilì che non si dovesse pagare il debito. (altro…)

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Il servizio nascosto dell’onorevole Idv Barbato, andato in onda ieri sera a Piazza Pulita su  La7 sui mutui nella filiale della BNL nel parlamento: anche il mutuo degli onorevoli, per proprietà transitiva, è onorevole.

MUTUO DEGLI ITALIANI: SE IL GARANTE E’ ONOREVOLE IL TASSO VARIABILE E’ AGEVOLATO ALL’1,57% Ben tre punti meno rispetto ai tassi di mercato’. Questa sera alle 21.10 a Piazzapulita su La7, l’onorevole Barbato con telecamera nascosta si introduce alla BNL del Senato e chiede un mutuo per una sua amica”.

Da unoenessuno.blogspot.com

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L’allarme del Ctcu. Con il decreto che ridefinisce la soglia saliranno gli interessi.

Mutui più salati, prestiti con tassi impossibili. E’ questo, secondo il Centro tutela consumatori e utenti l’effetto immediato della norma del decreto sviluppo che ha elevato la soglia del tasso di usura. La misura, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 13 maggio 2011, e che sarà approvata in via definitiva dal senato a giorni, ridefinisce i metodi di calcolo del tasso di interesse massimo per i prestiti erogati dalle banche, con lo scopo di venire incontro alle aziende con un profilo di rischio più elevato (alle quali, con la nuova legge, le banche possono concedere prestiti con interessi più alti).

Il nuovo calcolo

Con i nuovi criteri il tasso soglia viene ridefinito aumentando del 25% il tasso medio di interesse rilevato da Bankitalia, a cui si aggiunge un margine fisso di 4 punti percentuali, senza potere superare di otto punti il tasso medio. (altro…)

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Il tasso di riferimento Bce salito all’1,25% avrà conseguenze negative sui mutui. Secondo il Codacons saranno in difficoltà 30mila famiglie in più. Già provate dall’aumento dei prezzi di carburanti, alimentari e abbigliamento. A pesare sono la crisi in Nord Africa, ma anche le scelte del governo.

Mutui in crescita, benzina alle stelle, cotone, grano e mais ai massimi di sempre. Presto l’inflazione potrebbe abbattersi anche sull’abbigliamento low cost, ultimo rifugio per le famiglie con portafogli sempre più magri. (altro…)

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