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Posts Tagged ‘no ogm’

Sustainable Agriculture Rice Art in Italy

Good news: confermato il divieto di coltivazione del mais OGM MON810 sul territorio italiano. Un ottimo segnale in vista di Expo 2015!

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, e il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, hanno firmato il decreto che proroga per altri diciotto mesi il divieto di coltivazione di mais OGM nel nostro Paese: una decisione tempestiva, ma anche un atto dovuto in difesa dell’ambiente, dell’agricoltura e dei cittadini, nell’attesa che entrino in vigore le nuove norme europee sui bandi nazionali.

La nostra agricoltura e tutto il nostro settore agroalimentare Made in Italy, possono e devono fare a meno degli OGM! (altro…)

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«UNO scienziato non deve trasformarsi in venditore globale di sementi brevettate». Nella dura polemica tra Vandana Shiva e il “New Yorker” (vedi Repubblica di ieri), questo è l’ineludibile punto di forza del ragionamento della leader indiana del movimento anti-Ogm. Il campo della ricerca e quello del profitto non possono giustapporsi senza che la neutralità (e dunque la scientificità) della prima non sia orientata e/o compromessa dagli obiettivi del secondo. È improbabile che anni di ricerche e di investimenti vengano messi a repentaglio quando è il momento di trarne un risultato economico. E lo stesso concetto di “brevetto delle sementi” rispecchia inevitabilmente un impulso alla più radicale delle privatizzioni, quella della vita e dei suoi codici. (altro…)

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no-ogmCinque cose da sapere sugli Ogm. La task force invade la rete e le piazze.

La Task Force per un’Italia Libera da OGM si mobilita contro gli Ogm e lancia la mobilitazione Italia No Ogm. Primo appuntamento il 2 aprile a Milano (Castello sforzesco – ore 10.30) per l’incontro pubblico “Verso Expo 2015 – Nutrire il pianeta senza ogm “dove le 38 associazioni ribadiranno le ragioni del no al cibo transgenico. Poi tutti il 5 aprile, in tutta Italia, parte la campagna per informare i cittadini sul rischio che corrono in questi giorni le produzioni agricole e il cibo made in Italy.

La Task Force ricorda che il 9 aprile «Il Tar si pronuncerà sul ricorso presentato da un agricoltore friulano contro il decreto interministeriale che proibisce la semina di mais MON810, una coltura geneticamente modificata. Se il ricorso fosse accolto, si rischierebbe di aprire la strada in tutta Italia a semine incontrollate di colture geneticamente modificate, con ripercussioni anche sul cibo che mettiamo in tavola ogni giorno. La produzione agricola italiana di qualità, uno dei pochi settori risparmiati dalla crisi, sarebbe gravemente compromessa: un colpo durissimo per le nostre coltivazioni, le produzioni biologiche, le esportazioni e la libertà di scelta di tutti noi cittadini». (altro…)

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ogmRespinta la lettera di 12 Paesi tra cui l’Italia. Decisivo il “sì” tedesco.

BERLINO — La Commissione europea deve ritirare le sue proposte di via libera alle coltivazioni transgeniche (Ogm): l’Italia e altri undici governi europei lo chiedono in una lettera a Bruxelles, ma ottengono in sostanza una risposta negativa. Sul sì o sul no al cibo Ogm, insomma sul grande interrogativo se in futuro avremo alimenti naturali o geneticamente mutati, l’Unione europea si spacca. E si spacca tra due fronti, i cui paesi-leader sono casualmente gli stessi dell’opinione favorevole o contraria agli eurobond o a forme di responsabilità comune sui debiti sovrani dell’eurozona. I governi capofila del no al transgenico sono infatti quelli italiano e francese, che come è noto vedrebbero come positiva l’introduzione degli eurobond. Respinta invece dalla Germania, che con un’iniziativa diretta della Cancelleria si è schierata per gli Ogm. L’Europa a leadership tedesca insomma, con un’immagine forzata ma solo un po’, si annuncia poco solidale e molto transgenica.
La lettera dei dodici, sottoscritta per l’Italia dal ministro degli Affari europei, Enzo Moavero, è stata inviata al Commissario europeo alla Salute, Tonio Borg. Chiede alla Commissione un passo indietro: «La discussione dell’11 scorso al Consiglio europeo — afferma la missiva — ha reso chiaro che nella sensibile questione di autorizzare il mais transgenico 1507, la soluzione è nelle mani della Commissione, che è ancora in grado di ritirare la sua proposta». (altro…)

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