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Posts Tagged ‘Non lasciamo decidere i “nominati”’

CONTINUANO LE ADESIONI ALL’APPELLO DEL “FATTO QUOTIDIANO”: STUDIOSI, GIURISTI, INTELLETTUALI E MOLTISSIMI CITTADINI NON VOGLIONO CHE QUESTO PARLAMENTO CAMBI LA NORMA FONDAMENTALE IN MODO PARZIALE E NON CONDIVISO.

STEFANO RODOTÀ – ”Una riforma di parte”.

A parte le indubbie ed evidenti forzature costituzionali, questo tentativo di revisione della Carta propone difficili questioni politiche. La prima riguarda il fatto che la revisione è parte del cosiddetto “cronoprogramma” di governo. Così si associa la modifica costituzionale alla maggioranza più debole, contraddittoria e precaria della storia della Repubblica e la si fa diventare una questione di parte, dunque oggetto di conflitto e non di condivisione. Ricordiamo che la scrittura della Costituzione fu resa possibile anche da quello che fu chiamato “l’isolamento della Costituente” rispetto al governo, sicché i costituenti riuscirono a lavorare insieme anche dopo che De Gasperi fece cadere il governo tripartito. Le due revisioni costituzionali generali degli ultimi anni sono state un fallimento proprio perché condotte all’insegna del conflitto e identificate con una maggioranza precaria: mi riferisco alla riforma del Titolo V che ha provocato più problemi di quanti volesse risolvere e alla “costituzione berlusconiana” bocciata da 16 milioni di cittadini nel 2006. (altro…)

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