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Posts Tagged ‘nuovo governo’

Letta continua.

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Un giorno di ordinaria follia

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L'attentato

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vignetta-giornalistiCi sono i topi di fogna annidati nella Rete che, nascosti dietro l’anonimato, violano le password, entrano nelle caselle di posta elettronica di Giulia Sarti, una ragazza di 26 anni che ha l’unico torto di essere stata eletta deputata nel maggior movimento di opposizione al sistema, e pubblicano le sue foto intime, la sua corrispondenza privata e politica, infrangendo due volte la legge: quella che protegge la privacy di ogni cittadino e quella che tutela la riservatezza delle comunicazioni del parlamentare (che può essere violata solo per ordine di un giudice e previa autorizzazione delle Camere). E poi ci sono i loro complici in certi giornali, anche “a utorevoli” e “indipendenti” tipo il Corriere della Sera . Che, non potendo divulgare la spazzatura che gira per il web, fa anche di peggio: si trincera dietro i tweet che la riprendono distorcendola e falsificandola, e li pubblica come fossero Vangelo. (altro…)

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l'INCIUCIO

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“Ricordo ai tifosi smemorati che il Pd che ora va al governo con Berlusconi è lo stesso che non ha voluto allearsi con Ingroia e Di Pietro, non ha voluto votare Rodotà, ha silurato Prodi e un mese fa ha promesso col suo capogruppo Zanda di votare per l’ineleggibilità di Berlusconi. Forse c’è un limite anche alle amnesie, che dite?”

Da facebook.com

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enrico-letta

Napolitano ha scelto Enrico Letta. Il vicesegretario del Pd è salito al Quirinale, dove ha ricevuto l’incarico di formare il nuovo governo, esattamente due mesi dopo le elezioni. Una scelta più politica rispetto al nome di Giuliano Amato, che era in testa nelle quotazioni dopo le consultazioni di ieri, e che comunque si dice “assolutamente soddisfatto”. Così come Pierluigi Bersani, segretario dimissionario del Pd, che commenta: “Benissimo”. Letta è arrivato al Colle da solo, a bordo della sua Fiat Ulysse.  (altro…)

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amato-letta

Il presidente Napolitano pronto a comunicare il nome del premier incaricato, fonti parlamentari indicano favorito il vicesegretario Pd. Tra i nomi che potrebbero entrare nell’esecutivo molta vecchia guardia e persino Fitto, appena condannato per corruzione.

Sarebbe Enrico Letta il prescelto da Giorgio Napolitano per la guida del nuovo governo. Sono sempre più insistenti le fonti parlamentari che lo danno come favorito rispetto a Giuliano Amato, il “Dottor Sottile” di craxiana memoria, già premier d’emergenza nel 1992. Nelle consultazioni di ieri al Quirinale, a insistere sul suo nome come presidente del consiglio incaricato sarebbe stato soprattutto Silvio Berlusconi, che punta a un governo di larghe intese con ministri politici (compresi i suoi) che sia “forte” e “duraturo”. Ma, appunto, stanno salendo le quotazioni del vicesegretario Pd, dopo che ieri il cavallo di Matteo Renzi è partito al galopppo, ma ha “rotto” prima del traguardo, chiamandosi fuori dal gioco. Pare che a stopparlo sia stato il no del Cavaliere, dopo tanti elogi pubblici. (altro…)

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Nel maggio del 2006 l’Unità decise di celebrare l’ascesa di Giorgio Napolitano al Quirinale con il titolo “Buongiorno Presidente”, che a me parve molto bello e augurale, anche perché all’epoca ero io a dirigere il giornale. Col senno di poi, forse avrei dovuto moderare l’entusiasmo. Del resto, poche settimane prima, nella notte dei famosi ventiquattromila voti di scarto fra l’Unione di Prodi e la destra, ne avevo combinata un’altra, sparando a tutta prima pagina: “Berlusconi Addio”, e si è visto poi come è finita. (altro…)

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Seggi

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Bersani

Napolitano: “Verifichi sostegno certo”.

L’annuncio dopo l’incontro al Colle: “E’ primo passo, serve esecutivo nella pienezza dei poteri”. Per il segretario Pd la strada è difficile, ma a destra si aprono spiragli. Berlusconi: “Senza di noi nessun governo”, ma dà l’ok agli 8 punti. Maroni: “Valuteremo”. I montiani: “Nulla di scontato”.

Quasi un mandato esplorativo. Un incarico vero e proprio, ma che vede già una strada in ripida salita. Nessuna avventura per andare a cercare la fiducia in Parlamento. Prima deve esserci una maggioranza solida. Pier Luigi Bersani riceve l’incarico da Giorgio Napolitano, ma – come prevedibile – ha davanti a sé un percorso complicatissimo, perché è lo stesso capo dello Stato a mettere i paletti per la formazione del governo. L’esecutivo del centrosinistra nascerà solo se ci sarà una “maggioranza certa”, come ha scritto il Quirinale nel testo per l’affidamento per l’incarico. E ancora: serve un “governo con pieni poteri” che garantisca “la fecondità della legislatura” e che sia “in condizioni di generale il cambiamento necessario”. (altro…)

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Si leggono inni assai poco sobri alla sobrietà di questo governo di bocconiani, politecnici e larga Intesa. Sobrietà sembra il nome con cui, dopo un ventennio di villaggio-vacanze, abbiamo deciso di ribattezzare la normalità. Un Paese che in questi anni avesse avuto una classe politica decente non avrebbe avuto bisogno di ricorrere ai sacerdoti del Capitale. Di sicuro un Paese siffatto non considererebbe Monti un uomo sobrio, ma semplicemente uno normale. Perché è normale che un primo ministro abbia il fascino di un sindaco dell’Engadina: mica deve fare l’imbonitore o la rockstar. Che dopo il lavoro vada a vedersi una mostra pagando il biglietto, invece di aprire la porta di casa a prostitute e ricattatori. Che i ministri del governo italiano vestano abiti italiani (preferibilmente scuri) e viaggino su auto italiane (preferibilmente scure). Che non regalino slogan ai giornali e spunti alla satira, che non parlino di calcio e di donne, non raccontino metafore sui leopardi smacchiati, non inciampino sui congiuntivi alla molisana e non mostrino il dito medio a favore di telecamera. (altro…)

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Giulio Terzi di Sant’Agata, Paola Severino di Benedetto, Enzo Moavero Milanesi… Prof, Grand’uff, Cav di G. Croc… Manca soltanto la contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare, anche per via della scomparsa del ministero della Marina. Chi pensava che bastasse cambiare premier e governo per archiviare il conflitto d’interessi era un povero illuso. Il conflitto d’interessi è ormai l’unica Costituzione riconosciuta in Italia. 

Infatti ieri vi si è inchinato persino il capo dello Stato, ringraziando – non si sa bene a che titolo – con peana e ditirambi l’uomo del Similhaun Gianni Letta, in arte Oetzi, che da trent’anni si prodiga per gli interessi del gruppo Fininvest-Mediaset prima in azienda e poi al governo (ammesso e non concesso che vi sia qualche differenza) e che ora, alla tenera età di 76 anni, ha deciso di compiere l’estremo sacrificio del “passo indietro”. E vi hanno giurato alcuni ministri (due a caso: quelli che gestiranno Giustizia e Comunicazioni, Severino e Passera) e sottosegretari (tipo il viceletta Catricalà, uomo dal leggendario torcicollo visto che ha passato la vita a voltarsi dall’altra parte appena incontrava un conflitto d’interessi). (altro…)

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Cattolici, accademici e militari: l’esecutivo – a forte matrice settentrionale – del presidente del Consiglio è composta da 17 ministri (5 senza portafogli). Oggi pomeriggio alle 17 il giuramento nel Salone delle feste del Quirinale.

Dopo un incontro durato più di due ore con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano – in cui il premier incaricato ha sciolto la sua riserva e ha accettato l’incarico- Mario Monti alle13.25 si è presentato nella sala stampa del Colle e ha comunicato la lista dei ministri che compongono al sua squadra. 17 tecnici (5 senza portafogli), nessun politico, e poche sorprese. Ecco i nomi dei ministri, che giureranno oggi pomeriggio alle 17 nel Salone delle feste del Quirinale: Mario Monti (Economia),Anna Maria Cancellieri (Interni), Paola Severino (Giustizia), Giulio Maria Terzi di Sant’Agata(Esteri), Giampaolo Di Paola (Difesa), Corrado Passera (Sviluppo Economica), Mario Catania(Agricoltura), Corrado Clini (Ambiente), Elsa Fornero (Lavoro e Pari Opportunità), Renato Balduzzi (Salute), Francesco Profumo (Istruzione), Lorenzo Ornaghi (Cultura). Oltre a questi, il presidente Mario Monti ha nominato anche 5 ministri senza portafogli, ovvero Enzo Moavero,Piero GnudiFabrizio BarcaPiero Giarda e Andrea Riccardi. Per loro, Mario Monti proporrà al primo Consiglio dei Ministri le seguenti deleghe: Affari europei (Moavero), Turismo e Sport (Gnudi), Coesione territoriale (Barca), Rapporti con il Parlamento (Giarda), Cooperazione internazionale (Riccardi). Mario Monti, inoltre, proporrà il nome di Antonio Catricalà come sottosegretario alla presidenza del Consiglio. (altro…)

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