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Posts Tagged ‘ogm’

ogm-italiaGreenpeace: il divieto riguarderebbe così 14 Paesi e 3 Regioni, il 66,2% della terra coltivabile europea.

L’Italia ha finalmente richiesto all’Europa il divieto di coltivare Ogm su tutto il territorio nazionale. A comunicarlo è stato oggi il ministero delle Politiche agricole, che di concerto con quello dell’Ambiente e della Salute ha «inviato alla Commissione europea le richieste di esclusione di tutto il territorio italiano dalla coltivazione di tutti gli Ogm autorizzati a livello europeo». (altro…)

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OGM

Tra in prodotti geneticamente modificati alcune varietà di mais, soia, colza e cotone, oltre che a due varietà di garofani come fiori da taglio. Ma Greenpeace accusa: “Le nuove autorizzazioni dimostrano che Juncker si avvicina agli Usa e a Monsanto (11 ok sono per suoi prodotti) piuttosto che ai cittadini dell’Unione”.

Bruxelles, 24 aprile 2015 – L’Unione europea ha sdoganato 19 prodotti geneticamente modificati, inclusi prodotti alimentari, cibo per animali e fiori recisi. “Tutti questi ogm (Genetically Modified Organisms) approvati oggi sono stati testati e dichiarati sicuri (per la salute umana) prima di essere immessi nel mercato europeo”, si legge in un comunicato dell’Unione europea. Tra i prodotti autorizzati, undici appartengono alla multinazionale americana Monsanto, precisa la commissione. (altro…)

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La-Terra-che-vogliamoLegambiente: «L’Expo non sia la vetrina del peggio della globalizzazione, ma di esperienze virtuose».

Presentato a Milano il progetto Conversione e gli Ambasciatori del Territorio.

Secondo Legambiente, «Migliorare le nostre diete alimentari e raddoppiare nei prossimi 5 anni, estendendole dal 10 al 20%, le superfici italiane coltivate a biologico, l’unica agricoltura che può assicurarci cibo sano, libero da Ogm e pesticidi, e al tempo stesso aiutarci a contrastare i cambiamenti climatici e le altre gravi emergenze ambientali del Pianeta è un obiettivo che è alla portata dell’Italia, nei cui territori esistono già tantissime esperienze virtuose». Per il Cigno Verde chiede al ministro dell’agricoltura Martina e al governo di sostenere queste realtà con una serie di azioni concrete: «Fondi per la ricerca e sperimentazione di metodi di agricoltura biologica, formazione e istituzione in ogni regione italiana di liste di esperti in agricoltura biologica per l’assistenza tecnica alle imprese, promozione di almeno un biodistretto per regione in alleanza tra agricoltura, filiere agroalimentari e ricerca scientifica, agricoltura biologica nei Parchi».

Le proposte sono state avanzate oggi. a conclusione del viaggio del Treno Verde, con il progetto Conversione, presentato a Milano durante la Conferenza Internazionale  “La terra che vogliamo. Quale agricoltura per nutrire il pianeta?”, promossa da Legambiente e dal Comitato Scientifico Expo. (altro…)

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Illegal GE Crops Quarantined in Italy
Approvata oggi dal Parlamento UE la modifica alla direttiva sugli OGM che consentirà ai Paesi membri di vietare la coltivazione degli organismi geneticamente modificati sul proprio territorio.

Una buona notizia? Sì, ma “a metà”: la norma infatti contiene lacune importanti e ci vorranno mesi per il suo recepimento in Italia, mentre dobbiamo difenderci subito dal mais transgenico della Monsanto – il MON810 – unico OGM attualmente autorizzato per la coltivazione in Europa!

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ExpoLE BUONE PRATICHE.

Sulle reti Rai sono finalmente partiti gli spot di presentazione di EXPO, l’esposizione universale che si terrà a Milano dal 1° maggio al 31 ottobre 2015.   Tema centrale: il cibo. Lo slogan: nutrire il pianeta, energia per la vita.   Le immagini, i suoni, le suggestioni proposte ai telespettatori in pochi secondi sono coinvolgenti. Un ottimo messaggio, degno di una brillante forza politica ecologista. In pochi frame si diffondono impulsi e stimoli sulla necessità di cambiare paradigma: tutelare le risorse naturali, preservarle per le prossime generazioni, garantire a ciascun abitante del pianeta il diritto al cibo pulito e a buon mercato. Questo è quello che milioni di telespettatori guarderanno dai tinelli in formica e dalle sale da pranzo in noce di tutto il Paese. Gli spot saranno sempre di più. (altro…)

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catena-umana-carbone

7.500 le persone unite per protestare contro enorme progetto per lo sfruttamento di lignite a cielo aperto.

Sono state 7.500 le persone da quasi 30 Paesi che hanno formato una catena umana per protestare contro il progetto della più grande miniera di lignite a cielo aperto d’Europa. Sabato 23 agosto le città di Kerkwitz, in Germania, e Grabice, in Polonia, sono state così unite da 8 chilometri di persone mano nella mano. La catena non si è interrotta neanche al confine tra i due Stati, dove la gente manifestava nel fiume Neisse, con l’acqua alle ginocchia, pur di mantenere la continuità. (altro…)

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No ogm
Il Tar del Lazio ha rigettato il ricorso presentato da un agricoltore friulano contro il decreto interministeriale che vieta la semina del mais OGM della Monsanto (il MON810).

Una sentenza storica, che ha confutato tutte le motivazioni del ricorrente e che apprezziamo per la sua chiarezza espositiva. Soprattutto perché rimette al centro della questione OGM il principio invalicabile di precauzione: “quando sussistono incertezze riguardo all’esistenza o alla portata di rischi per la salute delle persone – si legge nella sentenza – possono essere adottate misure protettive senza dover attendere che siano esaurientemente dimostrate la realtà e la gravità di tali rischi”.

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No ogm

Il neo ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, sembra voler confermare tutte le preoccupazioni avanzate appena si è saputo della sua nomina nel governo Renzi: nella sua prima uscita a Bruxelles  ha subito fatto una dichiarazione che rivede la precedente posizione italiana sul no assoluto agli Ogm  e che sembra destinata a far discutere molto.

«Il tema Ogm è delicato e controverso – ha detto il ministro –  per questo motivo è necessario un quadro legislativo chiaro che soddisfi pienamente l’Italia e tutti gli Stati membri dell’Unione Europea. (altro…)

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Le regole in Europa

Da Firenze appello delle associazioni per il cibo di qualità.

FIRENZE — Barbe bianche fluenti, cresciute in 30 anni di cura omeopatica dei campi. Ragazzi che hanno deciso di inventarsi un mestiere nuovo riscoprendo tecniche antiche. Docenti di agronomia stanchi di raccontare ogni anno che un altro frammento d’Italia si è desertificato. Si sono ritrovati a Firenze in 500 e hanno occupato per tre giorni un intero teatro, l’Odeon. L’Associazione per l’agricoltura biodinamica ha festeggiato così i 90 anni di vita, lanciando l’appello per un’alleanza per la terra a cui hanno già aderito in molti, dall’Aiab alla Coldiretti. (altro…)

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ogmRespinta la lettera di 12 Paesi tra cui l’Italia. Decisivo il “sì” tedesco.

BERLINO — La Commissione europea deve ritirare le sue proposte di via libera alle coltivazioni transgeniche (Ogm): l’Italia e altri undici governi europei lo chiedono in una lettera a Bruxelles, ma ottengono in sostanza una risposta negativa. Sul sì o sul no al cibo Ogm, insomma sul grande interrogativo se in futuro avremo alimenti naturali o geneticamente mutati, l’Unione europea si spacca. E si spacca tra due fronti, i cui paesi-leader sono casualmente gli stessi dell’opinione favorevole o contraria agli eurobond o a forme di responsabilità comune sui debiti sovrani dell’eurozona. I governi capofila del no al transgenico sono infatti quelli italiano e francese, che come è noto vedrebbero come positiva l’introduzione degli eurobond. Respinta invece dalla Germania, che con un’iniziativa diretta della Cancelleria si è schierata per gli Ogm. L’Europa a leadership tedesca insomma, con un’immagine forzata ma solo un po’, si annuncia poco solidale e molto transgenica.
La lettera dei dodici, sottoscritta per l’Italia dal ministro degli Affari europei, Enzo Moavero, è stata inviata al Commissario europeo alla Salute, Tonio Borg. Chiede alla Commissione un passo indietro: «La discussione dell’11 scorso al Consiglio europeo — afferma la missiva — ha reso chiaro che nella sensibile questione di autorizzare il mais transgenico 1507, la soluzione è nelle mani della Commissione, che è ancora in grado di ritirare la sua proposta». (altro…)

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mais_ogm_tossicoSi riapre la questione Ogm, con particolare riferimento alla tutela dell’agricoltura biologica italiana. Ieri l’Europa non ha raggiunto la maggioranza necessaria a bocciare la proposta della Commissione Europea sull’autorizzazione alla coltivazione e alla commercializzazione del mais Ogm 1507 di Dupont Pioneer. La decisione finale dovrebbe spettare proprio alla Commissione, che è favorevole agli Ogm.

Con il rischio dell’introduzione in Europa di un nuovo mais Ogm, si fa ancora più urgente la necessità di difendere l’agricoltura italiana. Le associazioni ambientaliste, tra cui Aiab e Legambiente, chiedono una moratoria immediata contro gli Ogm in Italia e un rilancio delle colture di qualità tipiche e biologiche. (altro…)

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ogmIl Consiglio Affari Generali dell’Unione europea, il prossimo 11 febbraio, ha in agenda il voto sulla autorizzazione alla coltivazione del mais geneticamente modificato 1507, e per  questo Legambiente ha deciso di inviare una lettera aperta al Presidente del Consiglio Letta e al Ministro per gli Affari europei Moavero.

Si tratta, infatti, di una decisione molto importante che può far finalmente superare l’attuale situazione di blocco in seno al Consiglio, “perché per la prima volta – si legge nella missiva -, la partita non è ancora chiusa e i prossimi giorni saranno cruciali, perché è ancora possibile costruire una maggioranza qualificata contraria alla coltivazione di varietà geneticamente modificate”. (altro…)

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ogm-italia

Per la prima volta in tre anni e mezzo, questa mattina a Bruxelles il collegio dei commissari europei ha sostenuto il dossier per l’approvazione per la coltivazione in Europa di un controverso mais OGM. Il mais in questione, Pioneer-DuPont 1507, produce una tossina pesticida Bt ed è in grado di resistere a forti dosi di un erbicida, il glufosinato. A causa della tossicità di questo erbicida, l’Ue ha già impostato un piano per la sua eliminazione graduale entro il 2017. (altro…)

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Decreto anti-OGMTroppi ritardi nella pubblicazione del decreto contro il mais OGM in Italia. Greenpeace punta il dito contro i ministri De Girolamo, Lorenzin e Orlando, accusati di mancare alla messa in atto dei pur proclamati provvedimenti contro le coltivazioni di mais geneticamente modificati. Documenti che al momento mancano ancora della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e quindi della definitiva operatività.

Proprio la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è quanto torna a chiedere Greenpeace, delusa dal comportamento attendista dei ministri di Politiche Agricole, Salute e Ambiente. Il dibattito si è riacceso in occasione dell’incontro dal titolo “MON810. Una storia di mais, farfalle e rischi inutili”. I rischi sarebbero tutt’ora legati alla possibilità di coltivazione di mais OGM da parte della Monsanto. Come spiega Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace:

La firma del decreto doveva segnare la fine di un periodo di incertezza normativa e una riaffermata garanzia di tutela per consumatori e agricoltori. Purtroppo, si sta trasformando in una beffa nei confronti degli italiani anche perché nel frattempo i due campi seminati con mais MON810 in Friuli stanno giungendo a fioritura. A quel punto sarà difficile arginare la contaminazione dell’ambiente e delle coltivazioni adiacenti. (altro…)

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OGM-mais-Monsanto

La Monsanto si arrende e annuncia che non proverà più a vendere sementi geneticamente modificate in Europa. A fronte di un’opinione pubblica compatta, la multinazionale ha dovuto accettare il dato di fatto che proporre OGM nel Vecchio Continente non è economicamente sostenibile.

Cantano vittoria le associazioni ambientaliste che per anni hanno condotto la guerra contro l’agricoltura “genetica”. Fra le più giulive Greenpeace, con Federica Ferrario, responsabile Campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace, a ribadire:

Questa è una buona notizia per la ricerca, gli agricoltori e i cittadini europei. Dopo venti anni di propaganda, Monsanto deve accettare che gli OGM sono tanto inefficaci quanto impopolari. (altro…)

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Attivisti di Greenpeace insieme a Biancaneve e la Strega Cattiva sono entrati in azione a Roma davanti alla sede di rappresentanza del ministero della Salute per chiedere al Ministro Lorenzin di firmare finalmente il decreto – pronto da tempo – per bloccare gli OGM a tutela della biodiversità e dell’agricoltura italiana. “Chi è il ministro più OGM del reame?” e “L’Italia non vuole OGM” sono i messaggi sugli striscioni aperti davanti al Ministero.

Da greenpeace.org

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NEGLI Stati Uniti, in questa fine d’estate, non c’è solo la campagna presidenziale a tenere banco nelle cronache politiche. C’è anche un’altra questione che, sebbene riguardi uno solo dei 50 Stati a stelle e strisce, può avere una ricaduta di assoluto impatto su tutto il sistema alimentare americano e non solo.
In concomitanza con il voto presidenziale i cittadini californiani saranno chiamati a esprimersi, attraverso il metodo del referendum (proposition), su una serie di leggi. Tra queste, una delle più rilevanti e dibattute è la Proposition 37 che, una volta in vigore, obbligherebbe a dichiarare in etichetta l’eventuale presenza di Ogm nei prodotti freschi o trasformati e proibirebbe di definire “naturali” in etichetta tali prodotti. (altro…)

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Immaginate un’enorme estensione di terreno agricolo: migliaia di ettari. Immaginate che su quel terreno venga sparso un diserbante che uccide tutte le specie tranne una, una semente transgenica progettata per resistere, lei sola, al diserbante. Una specie brevettata, non disponibile in natura, proprietà esclusiva della multinazionale che l’ha creata. Questa sorta di Soluzione Finale è l’agricoltura intensiva resa possibile dagli Ogm. Ieri il settimanale Nouvel Observateur ha anticipato i risultati di uno studio piuttosto spaventoso sugli effetti che il mais ogm avrebbe sui ratti da laboratorio. In Francia (e altrove) la polemica è destinata a divampare. (altro…)

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“Cari amici del blog di Beppe Grillo, avete tutta la mia solidarietà, perché i problemi che devono essere affrontati dai giovani e dai meno giovani, dalle donne e dagli uomini in Italia sono forse di diversa entità rispetto a quelli che deve affrontare la mia gente, in India, ma scaturiscono dalle stesse radici: un sistema ingiusto e non sostenibile che dobbiamo cambiare, insieme. Mi unisco a voi, in questo nuovo movimento, per rendere pace alla Terra – e possiamo farlo, perché il potere appartiene alla gente.” Vandana Shiva.

Il Passaparola di Vandana Shiva, attivista e ambientalista indiana (altro…)

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“In Italia bisogna aprire una seria riflessione che deve coinvolgere la ricerca e la produzione agricola sul ruolo dell’ingegneria genetica e di alcune possibili applicazioni degli Ogm”. In un’intervista al Corriere della Sera, il ministro dell’Ambiente Corrado Clini si dichiara favorevole ad un’apertura nei confronti degli organismi geneticamente modificati.

Secondo le dichiarazioni del ministro, senza l’ingegneria genetica l’Italia non avrebbe oggi alcuni dei suoi prodotti più tipici (tra cui il grano duro, il riso Carnaroli, il pomodoro San Marzano, il basilico ligure, la vite Nero D’Avola, la cipolla rossa di Tropea, il broccolo romanesco), “ottenuti grazie agli incroci e con la mutagenesi sui semi”. La chiusura bipartisan dell’Italia in tema di OGM avrebbe ostacolato, a detta del ministro, la ricerca sull’ingegneria genetica applicata all’agricoltura, alla farmaceutica e al settore energetico. (altro…)

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