Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘omofobia’

bagnasco-diversita

IL DICASTERO DELL’ISTRUZIONE: L’UFFICIO ANTI DISCRIMINAZIONE NON PUÒ DISTRIBUIRE NELLE SCUOLE I LIBRETTI SULLE DIVERSITÀ. L’UOMO IN PIÙ DELLA CHIESA È IL CIELLINO TOCCAFONDI.

Cosa ne è degli impegni assunti a livello comunitario? Si vuole o no mandare avanti la strategia LGBT e i suoi obiettivi?”. Sergio Lo Giudice , senatore del Pd e Componente della Commissione Diritti Umani, rilancia la questione riguardante la diffusione dei libretti “Educare alla diversità a scuola”. Interrogazione che sollecita una presa di posizione da parte del Ministero dell’Istruzione (Miur) e della responsabile, Stefania Giannini. Dal Ministero fanno sapere che una distribuzione nelle scuole non ci sarà e il motivo sta nel mancato confronto fra l’Unar (Ufficio nazionale anti discriminazione razziale) sulle tematiche inserite.

(altro…)

Read Full Post »

Bagnasco“DISTRUGGONO LA FAMIGLIA” AL ROGO I LIBRETTI DEL DIAVOLO IL CARDINALE BAGNASCO CONTRO I TESTI DI “EDUCARE ALLA DIVERSITÀ” CHE INDICANO A INSEGNANTI E STUDENTI PERCORSI PER NON DISCRIMINARE.

Il presidente dei vescovi italiani chiede ai politici di mettere al bando i nuovi libri di testo per le elementari e le medie voluti dai governi Monti e Letta per combattere l’omofobia. Secondo il prelato, che ignora la laicità dello Stato, così si trasformano le aule in “campi di rieducazione”.

Allarme, la scuola italiana apre alla “dittatura di genere”. In altri termini alla normalizzazione dell’omosessualità. Parola del presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco. La “colpa” sarebbe di tre volumetti dal titolo Educare alla diversità a scuola destinati alle primarie e secondarie di secondo grado.

(altro…)

Read Full Post »

ROMA, AVEVA 21 ANNI.

Sono gay, mi uccido”. Di lui sappiamo soltanto che aveva 21 anni, che abitava con la famiglia a Centocelle ed era uno studente universitario. Sabato notte ha scritto una lettera, poi si è incamminato per le strade del suo quartiere, ha raggiunto la Casilina, è entrato nel comprensorio dell’ex Pastificio Pantanella, è riuscito a entrare in uno dei palazzoni adibiti a uffici e abitazioni, ha raggiunto la terrazza e si è lanciato dall’undicesimo piano. Nel vuoto della notte più buia, un sabato sera in cui la solitudine si era fatta sentire più forte.

La sua lettera è un atto d’accusa contro l’omofobia: “L’Italia è un Paese libero ma l’omofobia esiste e chi ha questi atteggiamenti deve fare i conti con la propria coscienza”. Parole che denunciano uno stato di sofferenza e colpisce il fatto che i genitori distrutti dal dolore abbiano detto ai poliziotti del commissariato San Lorenzo, intervenuti dopo la tragedia, che non sapessero dell’omosessualità del figlio, che non si fossero accorti del suo turbamento e neppure erano in grado di dire che persecuzioni avesse subito. (altro…)

Read Full Post »

Ho letto su Repubblica l’autodifesa di Ivan Scalfarotto sulla legge anti omofobia, peraltro non dissimile da quella che aveva pubblicato sul Post.

Non voglio entrare qui nelle technicality della norma, se n’è un po’ già parlato. E qualcosa di più articolato lo trovate qui.

Ma resta la questione di base, a cui Scalfarotto mi pare non rispondere, che è molto semplice: c’era, in Parlamento, la maggioranza per fare una legge migliore, più avanzata, meno ambigua?

Sì, c’era: se il Pd e il M5S avessero convenuto sulla proposta iniziale o su un’altra, appunto, meno timida e pasticciata in termini di tutela delle minoranze omosessuali e transessuali. (altro…)

Read Full Post »

LA MAGGIORANZA SI SPACCA. PD A FAVORE, PDL CONTRO. SEL E M5S ASTENUTI. FRANCO GRILLINI: “NORMA CHE LEGITTIMA LA LIBERTÀ DI INSULTO”.

Il voto spacca la maggioranza e al termine di una giornata impazzita, la legge sull’Omofobia supera l’esame della Camera grazie ai voti del Pd e di Scelta Civica, astenuti Sel e M5S, contrario il Pdl. Per protesta i deputati del M5S, donne con donne, uomini con uomini, si baciano sulla bocca. Innalzano cartelli: “Diritto violato sull’altare dell’inciucio”. E rivolto al Pd urlano: “Cosa resta della vostra credibilità? Avete ceduto con arrendevolezza a una logica al ribasso”.

Nel primo pomeriggio era passato ,il nodo del contendere tra Pd e Pdl: l’emendamento Verini (Pd) che inserisce nella legge Mancino un’aggravante per i reati fondati sull’omofobia. Seppure poco prima, con il voto contrario di Sel, M5S e Pdl, era stato aggiunto alla prima parte dell’ emendamento “non costituiscono discriminazione, né istigazione alla discriminazione, la libera espressione e manifestazione di convincimenti od opinioni riconducibili al pluralismo delle idee, purché non istighino all’odio o alla violenza”. “Un testo buono solo per gli archivi della Camera” per Costa (Pdl), come dire che non passerà l’esame del Senato.  (altro…)

Read Full Post »

Il bacio in aula

Tutti i parlamentari del M5S si sono baciati in aula per dare un segnale forte affinchè il nostro Paese faccia, finalmente, un passo in avanti. Perché un bacio e un abbraccio non devono fare Paura e NOI NON ABBIAMO PAURA! #bacioinaula. Abbiamo dimostrato in aula, nel tempio del bigottismo e dell’ipocrisia, che un gesto d’amore, anche tra persone dello stesso sesso, non ha nulla di scandaloso. Un bacio tra donne e tra uomini per gridare a tutte le persone che vivono l’emarginazione e l’offesa per le loro tendenze sessuali, che l’amore non si nasconde ed è il sentimento più limpido del mondo. (altro…)

Read Full Post »

Non basta il decreto legge sul femminicidio a fermare lo stillicidio ormai quotidiano di uccisioni di donne, spesso da parte di mariti, fidanzati, amanti. Come non basteranno le norme contro l’omofobia, se e quando verranno mai approvate, a difendere le persone omosessuali dalla fatica di una vita quotidiana sempre ostaggio della (in)tolleranza e del disprezzo di persone che non solo credono di avere il monopolio della normalità, ma se ne fanno scudo per dar corso ai propri impulsi peggiori. Chi uccide va punito, chi minaccia di uccidere, o comunque tormenta, va fermato e se del caso punito.
Le leggi servono a definire un confine anche penalmente, e non solo moralmente e culturalmente, invalicabile. Non si uccide per amore o per gelosia. Tantomeno queste possono essere invocate come attenuanti. Non si può utilizzare l’omosessualità come insulto e come causa di discriminazione e dileggio sistematici. (altro…)

Read Full Post »

UN RAGAZZINO si uccide, come hanno fatto altri, perché omosessuale, perché emarginato e schernito dai compagni in quanto omosessuale, perché non sa come dirlo ai suoi genitori che immagina non lo capirebbero.

Perché alla fine nel mondo, anche nel suo mondo di riferimento adolescenziale, i gay sono sempre di più: belli, celebri, accettati, capiti, amati, venerati, stilisti e registi, cantanti e attori, nuotatori e tennisti, calciatori e politici. Una élite che vive in un contesto privilegiato dove contano le persone e non le loro preferenze sessuali: persone che sono se stesse, che non si nascondono, che vivono in coppia, che fuori dall’Italia si sposano e adottano figli. (altro…)

Read Full Post »

LiberoSulla prima pagina di Libero di oggi compare la lettera di Mughini “confesso che evado”. 
Segno dei tempi che corriamo: non rispettare le leggi diventa quasi un titolo, come una sorta di obiezione di coscienza incivile.
Non da nascondere ma da rappresentare.

Da condannare sono gli altri: gli innocenti che, come il giudice Esposito, si sono permessi di concedere una intervista il cui succo è che B. è colpevole.
Perché sapeva. E non ci sarebbe altro da aggiungere.
Ma siccome se cade lui, cada tutto un sistema che si poggia su di lui (e sui suoi favori), o che di fatto l’ha sempre accettato (come i presunti moderati dei giornali italiani), ecco che scatta la difesa d’ufficio.
Quella che trasforma una sentenza di un tribunale in un plebiscito (o con me o contro di me), la falsa contrapposizione tra chi è contro B e chi è a favore (quella che bloccherebbe il paese , come se il paese non fosse bloccato da corruzione, evasione e sprechi vari). (altro…)

Read Full Post »

BARRICATE AL TESTO DEL GOVERNO, I DEMOCRATICI GIRANO LE SPALLE AI VOTI DEI 5 STELLE E DI SEL.

La maggioranza ci sarebbe. Ma non è quella “giusta”. È questo il “non detto” attorno a cui si stanno arrovellando i Democratici e che rischia di far incagliare, anche questa volta, la legge contro l’omofobia. Il Pd, l’ha voluta, l’ha fatta calendarizzare, il testo presentato da Ivan Scalfarotto, più duro della stessa legge Mancino, ha avuto subito l’appoggio di SeL e dei Cinque Stelle. Ma sul più bello, a discussione in aula già fissata per il 26 luglio, il Pdl ha deciso di alzare le barricate. E il Pd, piuttosto che proseguire senza l’alleato di governo, ha accantonato il lavoro fatto fin qui e ha ricominciato da capo, in cerca di un testo “non divisivo”. “L’obiettivo è una legge che possa essere votata da tutte le persone di buona volontà” ma anche un testo che, almeno, estenda davvero per intero la legge Mancino, che attualmente punisce le discriminazioni e i reati compiuti “per motivi razziali, etnici e religiosi” , anche ai reati e alle discriminazioni compiute “per motivi fondati sulla omofobia e sulla transfobia”.  (altro…)

Read Full Post »

Le posizioniMa il partito si divide. Il Pd attacca: va approvata prima dell’estate.
Lo scontro.

ROMA— Una moratoria sui “temi etici” per non dividere un paese in difficoltà economica e non creare altri problemi ad una maggioranza ed un governo già molto traballanti. Maurizio Lupi, Maurizio Sacconi, Maria Stella Gelmini e Mara Carfagna, quattro dirigenti di peso del Pdl, lanciano questo appello perché sono molto preoccupati di «evitare l’introduzione di elementi divisivi nel senso comune del popolo con particolare riferimento ai principi della tradizione, dalla vita alla famiglia naturale, alla libertà educativa». Un modo molto elegante ed oscuro per mettere i bastoni tra le ruote della legge contro l’omofobia, che il 26 luglio approderà nell’aula di Montecitorio con l’ambizioso progetto di approvarla prima delle ferie estive. E subito dopo sarà la volta delle unioni civili, un’altra bestia nera di buona parte del centrodestra.
Ma questa volta, almeno per il momento, i diritti civili non dividono il paese, ma il partito di Berlusconi. Con una strana cesura. Perché Sandro Bondi, Giancarlo Galan. Stefania Prestigiacomo questa legge la vogliono discutere, ma la vogliono. (altro…)

Read Full Post »

 

Da pasquinoweb.wordpress.com 

Read Full Post »

L’Università Bocconi ha punito duramente un suo studente omofobo, autore di scritte spregevoli e violente, sospendendolo per un anno. Ma ne preserva rigorosamente l’anonimato, per non esporlo a processi mediatici sommari e rappresaglie. Nel suo piccolo (infinitamente più piccolo), l’episodio ricorda la compostezza e la misura con la quale la Norvegia tratta il criminale Breivik. In entrambi i casi la legge si concede, a nome della comunità che amministra, un rispetto per i diritti della persona che il colpevole nemmeno concepisce.
Qualcuno potrebbe dire: l’intollerante e l’irrispettoso non meritano tolleranza e rispetto. Ma a pensarci meglio, niente è più esemplare, per un intollerante, di una punizione che non si abbassa al suo livello. (altro…)

Read Full Post »

Read Full Post »

Se io ti picchio o ti uccido perché tu sei omosessuale, la legge italiana mi condannerà per averti picchiato o ucciso. Ma il movente del reato, ovvero ciò che ha fatto di me un carnefice e di te una vittima, non potrà avere alcun rilievo processuale: il Parlamento italiano ha deciso che accettare l’omofobia tra le aggravanti penali sarebbe “anticostituzionale”, perché introdurrebbe un discrimine in favore dei cittadini omosessuali…
A ciascuno stabilire se questo voto sia più ridicolo o più osceno. Fingendo di combattere un discrimine giuridico ritenuto omofilo, nega l’esistenza del solo pesante discrimine in opera, che è quello omofobo. (altro…)

Read Full Post »

In Italia un’aggressione motivata da questioni razziali o religiose è punita, come in tutti i Paesi occidentali, con un’aggravante specifica. Ma un’aggressione motivata da odio contro un diverso orientamento sessuale no. Aggravanti per questo tipo di violenza esistono in Germania, Francia, Spagna, Inghilterra o Svezia, ma non da noi. La legge che verrà discussa domani in Parlamento vorrebbe allineare l’Italia a questi Paesi, aggiungendo alle possibili cause di aggravante non solo l’orientamento sessuale ma anche l’età. Cosa significa? Non significa, come alcuni credono, che qualsiasi aggressione a gay sarà soggetta a una pena più grave, ma solo quelle motivate dall’odio verso il loro essere gay in quanto tali. (altro…)

Read Full Post »

Martedì scorso il Parlamento ha celebrato la giornata contro l´omofobia. Il giorno dopo la maggioranza della Commissione giustizia della Camera dei deputati ha bocciato la proposta di legge unificata che avrebbe introdotto l´omofobia come aggravante nei casi di violenza e aggressione.
È la seconda volta che il tentativo di far riconoscere come reato specifico la violenza omofobica viene fermato da un Parlamento disposto a chiudere mille occhi sulle trasgressioni sessuali del potente di turno se corrispondono ai più vieti stereotipi del machismo eterosessuale, ma del tutto indifferente alla sopraffazione nei confronti di chi è considerato deviante solo perché omosessuale. (altro…)

Read Full Post »

Una veglia per le vittime dell’omofobia, prevista in una chiesa cattolica palermitana per il 12 maggio è stata giustamente annullata dall’arcivescovo. Dico “giustamente” perché l’annullamento è conseguente agli orientamenti della Chiesa cattolica in materia: non per casola Curiapalermitana si rifà a una lettera del 1986 dell’allora cardinale Ratzinger. nella quale alla cura pastorale degli omosessuali si suggerisce di affiancare anche “ medici e psicologi”. Il punto oscuro, a mio modesto avviso, è un altro: perché la comunità gay, e chi vuole esserle a fianco per rivendicarne diritti, dignità e integrità fisica (la veglia, lo ricordo. è per le vittime dell’omofobia), si ostinano a chiedere asilo a una comunità che considera l’omosessualità non solo una colpa, ma anche una malattia? (altro…)

Read Full Post »