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Posts Tagged ‘oms’

pm10

Il report dell’Organizzazione mondiale della sanità copre ben 1.600 città.

Brutte notizie dall’Organizzazione mondiale per la sanità (Oms): secondo il WHO’s urban air quality database, «la qualità dell’aria in molte città di tutto il mondo che monitorano all’esterno (nell’ambiente, ndr) l’inquinamento atmosferico non riesce a soddisfare le linee guida dell’Oms per i livelli di sicurezza, mettendo le persone a rischio aggiuntivo di malattie respiratorie e altri problemi di salute».

Il WHO’s urban air quality database copre 1.600 città in tutto 91 Paesi, 500 città in più di quelle inserite nel database precedente del 2011, quindi molte altre città in tutto il mondo hanno iniziato a monitorare la qualità dell’aria esterna, il che riflette un crescente riconoscimento di rischi per la salute dell’ inquinamento dell’aria.  (altro…)

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biciIl nuovo rapporto Onu-Oms presentato a Parigi.

Promuovere la mobilità a pedali potrebbe salvare la vita a 10mila persone.

Muoversi in bicicletta fa bene al cuore, alla salute e anche al portafogli. Non solo per i litri di benzina risparmiati, ma anche per gli impatti sull’intera comunità. Per la prima volta, gli effetti economicamente vantaggiosi della mobilità a pedali sono stati stimati dall’Unece, la Commissione economica per l’Europa dell’Onu, insieme all’Ufficio regionale europeo dell’Oms, che non a caso ha sede a Copenaghen.

Nel report si legge infatti come promuovere l’utilizzo della bicicletta nelle più grandi città europee (sono 54 quelle esaminate), portandole al livello della capitale danese – dove il 26% di tutti gli spostamenti cittadini avviene pedalando – si potrebbe salvare la vita di 10mila persone e creare oltre 76.600 posti di lavoro. (altro…)

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inquinamento atmosfericoSono circa sette milioni le persone che nel 2012 sono decedute a causa dell’inquinamento dell’aria: è quanto emerge da uno studio dell’Organizzazione mondiale della Sanità, che descrive tale situazione come “scioccante e piuttosto inquientante”.
“Globalmente, più di sette milioni di morti sono attribuibili agli effetti dell’inquinamento dell’aria esterna e domestica, e le regioni dell’Asia e del Pacifico sono le più toccate” con 5,9 milioni di decessi, ha indicato l’Oms nel suo studio.
Le cifre sono in forte aumento rispetto all’ultima analisi compiuta dall’Organizzazione mondiale della Sanità nel 2008.

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smog

Lo smog è cancerogeno e sebbene molti studi lo avessero già anticipato, arriva la conferma dall’OMS che lo inserisce nella lista delle sostanze più pericolose.

Con un comunicato la IARC, International Agency for Research on Cancer dell’OMS, annuncia che sì è proprio come molti studi avevano anticipato: lo smog è cancerogeno inserendolo tra le sostanze pericolose di classe 1,la più elevata e pericolosa.

La IARC spiega che proprio l’aria inquinata è l’elemento cancerogeno più diffuso come sottolinea Kurt Straif Direttore della Sezione Monografie IARC:

L’aria che respiriamo è inquinata da una miscela di sostanze che provocano il cancro. Ora sappiamo che l’inquinamento dell’aria esterna non è solo un importante rischio per la salute in generale, ma anche una causa ambientale di decessi per cancro.

Il programma Monografie IARC , soprannominato l’enciclopedia degli agenti cancerogeni , fornisce un autorevole
fonte di prove scientifiche sulle esposizioni a sostanze che provocano il cancro. In passato il Programma ha
valutato molte singole sostanze chimiche e miscele specifiche verificando l’ inquinamento dell’aria all’aperto. Tra gli agenti inquinanti troviamo gli ascarichi dei motori diesel, solventi, metalli e le polveri sottili. Ma questa è la prima volta che gli esperti hanno classificato l’aria esterna inquinata come causa del cancro. (altro…)

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DA OGGI A MERCOLEDI’.

Sono 884 milioni di persone che non hanno accesso alla risorsa pulita. Tra queste, otto su 10 vivono in aree rurali; il fabbisogno minimo giornaliero di acqua da bere, cucinare e lavarsi è pari a 20-50 litri per persona. Nei Paesi poveri ogni persona ne consuma in media 10 litri al giorno.

ROMA – Acqua nelle città e condizioni igieniche al centro del ventesimo World Water Day 1 (fu lanciato dalla Nazioni Unite nel 1992) che, come ogni anno, si celebra il 22 marzo. Lo slogan “acqua per le città, una risposta alla sfida urbana” si coniuga diversamente in ogni continente con tempi e realtà differenti. Se in Africa la questione è drammaticamente quotidiana, in Italia è di prospettiva e di gestione delle risorse (con il referendum sulla cosiddetta “privatizzazione” alle porte). (altro…)

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