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Posts Tagged ‘operai’

Vauro

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FiomSi tratta del compimento di quanto avviato a Pomigliano nel 2010: la fine del contratto nazionale”. La replica di Maurizio Landini alla nuova politica retributiva inaugurata dalla Fca di Sergio Marchionne, e sancita ieri con un verbale di intesa siglato con Fim, Uilm, Fismic e Ugl, è nettta. Il rischio è il ritorno agli anni 50, con l’aggravante di favorire il contratto aziendale e, di conseguenza, il sindacato aziendale. Ieri, i sindacati che sono d’accordo con Fca hanno commentato aspramente le posizioni del segretario Fiom, sostenendo che non è vero che gli aumenti legati ai risultati siano sostitutivi del salario di base. Perché l’accordo che propone Marchionne è per lei così negativo? Perché è la conferma che è definitivamente cancellato il contratto nazionale e i due livelli di contrattazione. Si completa il disegno cominciato nel 2010 e si sancisce che il salario è totalmente variabile e non incide, come avviene negli aumenti contrattati nazionalmente, sulla paga base, su Tfr, ferie, scatti. (altro…)

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Manifestazione

SABATO LA FIOM IN PIAZZA CON OPERAI, EMERGENCY, LIBERA E QUALCHE PD CAMUSSO CI SARÀ. AD APRILE “LA CARTA D’IDENTITÀ” DELLA COALIZIONE SOCIALE.

La piazza di Landini vuole parlare il linguaggio della democrazia. “È il filo conduttore in questa fase” dice il segretario Fiom al Fatto, parlando della manifestazione di sabato 28 marzo a Roma: “Nessuno partecipa, nessuno decide più, noi proviamo a farlo”.
La democrazia, nell’intenzione di Landini, “riguarda le riforme del governo, mai votate da nessuno” ma riguarda anche, “la possibilità che le persone partecipino davvero in prima persona” e qui si parla dei Coalizione sociale. “La democrazia serve anche per la riforma in Cgil” aggiunge Landini delineando tre questioni diverse ma collegate.
La Fiom punta molto sulla giornata con la prenotazione di 300 pullman. Si tratta, del resto, del primo appuntamento di opposizione a Matteo Renzi dopo l’approvazione del Jobs Act. Cosa non facile, visto il clima che regna nel paese. (altro…)

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Punto per punto

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Il Governo
Il premier domani va alla Palazzoli per l’incontro con gli imprenditori. L’azienda manda tutti i dipendenti a casa per motivi di sicurezza Le tute blu della Cgil: “Siamo discriminati”.
Nuova occasione di scontro tra il premier e il sindacato Lettera al presidente del Consiglio: “Perché viene proprio qui?
MILANO – Lo scontro tra Matteo Renzi e la Fiom per un giorno si trasferisce a Brescia. Anche se, pare, a insaputa del capo del governo. Domani infatti il premier incontrerà gli industriali della provincia lombarda; solo che ha chiesto di farlo non nella solita sala convegni o in un auditorium, ma dentro una fabbrica vera e propria. Una location che ha sicuramente un impatto comunicativo diverso, di sicuro più dinamico. La scelta allora è caduta sullo stabilimento della Palazzoli. E però le controindicazioni si sono rivelate essere almeno due: la prima è che lì, nell’impresa elettrotecnica nata nel 1904, alle tute blu della Cgil da anni viene negata la possibilità di indire assemblee sindacali; la seconda è che l’azienda — che non potrà lavorare come al solito, visti gli ospiti — ha deciso di mettere in ferie “forzate” i dipendenti.

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renzi-manganello

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CamussoLa segretaria Susanna Camusso.

È gravissimo quello che è accaduto ieri a Roma”. Alla richiesta di un commento sulle frasi di Pina Picierno, il segretario generale della Cgil propone di cambiare discorso. Lei stessa è corsa al Policlinico Umberto I per accertarsi della salute dei militanti Fiom picchiati. Poi ha parlato con Maurizio Landini e ha telefonato al ministro dell’Interno, Angelino Alfano.
Cosa ha detto al ministro Alfano?
Che quello che è avvenuto è gravissimo e chiediamo al governo di risponderne. Gli ho detto che occorre molta attenzione perché in una situazione così difficile non si sa dove si va a finire.
Avvertite una situazione pesante?
Ho incontrato personalmente i lavoratori dimessi, tutti e due raccontano la stessa cosa: c’è stato un ordine esplicito. Stupisce sempre, del resto, che queste cose possano avvenire per caso. Ci deve essere un ordine. Ma le manifestazione pacifiche non possono essere trattate in questo modo. (altro…)

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