Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘orfini’

Annunci

Read Full Post »

mentana

“Se uno lo astrae dal M5S, per un partito normale la vicenda della giunta Raggi sarebbe normale”. Così il direttore del Tg La7 Enrico Mentana, ospite a In Onda su La7, parla della bufera politica che si sta abbattendo sul Campidoglio e sul neo sindaco Virginia Raggi. Mentana critica la versione del commissario straordinario romano del PD Matteo Orfini, secondo cui la giunta Raggi sarebbe circondata da un pezzo della destra romana, di cui l’assessore all’ambiente Paola Muraro sarebbe un’espressione: “Quando qualcuno di noi chiama l’idraulico nessuno di noi chiede se è di destra o di sinistra, l’importante è che non goccioli più il rubinetto. (altro…)

Read Full Post »

Con l’arguta motivazione che lui «non recensisce libri di fantasy», il presidente del Pd Matteo Orfini ha liquidato il volume appena uscito di Ignazio Marino, che io invece ho appena finito di leggere pur avendo altrettanto scarso interesse per il genere letterario poco amato da Orfini.

D’altro canto se c’è una cosa che caratterizza “Un marziano a Roma” è lo sciorinamento di nomi, cognomi, date, dati, atti, documenti e colloqui: che sarebbero fantasy se fossero falsi, ma l’autore del libro invece ci propone per reali. (altro…)

Read Full Post »

renziCalpesta e derisa, ma soprattutto malmessa e divisa, la cosiddetta “sinistra radicale” italiana si trova all’alba del 2016 nella paradossale condizione di essere decisiva nelle prossime elezioni amministrative di molte città.

Non tanto i suoi leader (oddio, leader…) il cui prestigio già scarsino da tempo si è ulteriormente assottigliato con il penoso spettacolo del “tavolo costituente” del nuovo partito (una prece). Quanto i suoi elettori: che a dispetto delle pessime rappresentanze esistono – per valori, ideali, interessi – e tutti insieme valgono una cosa che sta almeno tra il 5 e il 10 per cento. E non sto parlando degli elettori potenziali di sinistra che poi si frantumano tra astensionismo, M5S e abbrivo piddino (quelli sono molti di più): sto parlando proprio di quelli che si ostinano a votare e a votare qualcosa di dichiaratamente di sinistra e a sinistra di Renzi. Per capirci, sto parlando di quelli che all’ultimo giro hanno scelto Luca Pastorino in Liguria o Tommaso Fattori in Toscana, rispettivamente il 9,4 e il 6,2 per cento. (altro…)

Read Full Post »

Grazie alla speciale macchina del tempo che stiamo brevettando in redazione, siamo in grado di anticipare i prossimi sviluppi del caso Marino.   1°novembre.Ignazio Marino, dopo il clamoroso ritiro delle dimissioni da sindaco di Roma, annuncia che potrebbe ritirare il ritiro e dunque ritirarsi a una vita privata piuttosto ritirata. Matteo Orfini commenta sollevato:“È una grande vittoria del Partito democratico,ora si lavori per dare a Roma un governo degno della sua storia. Se conoscete qualcuno disposto a fare il sindaco del Pd, fateci sapere”. Segue indirizzo email.   2 novembre. “Ci avete creduto, eh?”: la giornata politica si apre con questo tweet di Ignazio Marino,corredato da una sua foto che lo ritrae con una zucca in testa, dal titolo “Dolcetto o scherzetto?”. (altro…)

Read Full Post »

renzi-orfini

Raccontano gli annali che Vieceslav Michailovic Skriabin detto Molotov, cioè Martello, non fosse proprio un fulmine di guerra.Eppure fu praticamente l’unico dei bolscevichi che riuscì a sopravvivere a tutte le purghe di Stalin. Il perché lo spiegò quella serpe di Kruscev nel suo Rapporto sui crimini del Piccolo Padre al XX Congresso del Pcus: il sedicente Martello era più bravo a farsi pestare che a pestare, tant’è che al Cremlino lo chiamavano tutti Culo di Piombo. Quando Stalin era nervoso, lo convocava in ufficio e lo prendeva a calci nel sedere.Era il suo modo di sfogarsi, per scaricare la tensione. (altro…)

Read Full Post »

OrfiniSTRATEGIE Il premier, dal Giappone, si mostra sicuro, ma i numeri in Senato ballano e a Roma parte la raffica di tweet contro la sinistra.

La cosa che impressiona è l’omogeneità organizzativa col modello comunicativo berlusconiano: si decide il frame, il messaggio quanto più semplificato, e poi si inondano i mezzi di comunicazione di dichiarazioni sempre uguali. Un tempo c’erano i Gasparri, oggi i Marcucci (che in realtà c’erano già allora),ma la sostanza è la stessa. Ieri, ad esempio, non era successo nulla e allora la task force di Palazzo Chigi s’è inventato il pretesto di sana pianta organizzando poi una raffica di comunicati stampa e tweet per attaccare la sinistra del Pd, rea di aver presentato emendamenti alle riforme costituzionali, in particolare per far sì che il nuovo Senato disegnato da Matteo Renzi e soci sia almeno elettivo.   (altro…)

Read Full Post »

Older Posts »