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Posts Tagged ‘PADOAN’

giannelli

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Venti miliardi di euro. A tanto ammonta la somma messa a disposizione dal governo con nuovo debito pubblico per il salvataggio del sistema bancario italiano. Una mossa attesa ma arrivata nei tempi e nei modi a sorpresa lunedì 19 dicembre in serata, dopo che l’esecutivo Gentiloni era stato convocato alle 19.30 con mezz’ora di preavviso “per comunicazioni del presidente del Consiglio”. Quest’ultimo, dopo un’ora scarsa di riunione, ha fatto sapere che “il cdm ha approvato la relazione al parlamentoche autorizza il governo a ricorrere ad un indebitamento” per 20 miliardi. (altro…)

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Quirinale - Cerimonia per lo scambio di auguri con le alte cariche dello StatoGli stanziamenti per i contratti bloccati dal 2009 ammontano a 800-900 milioni. Spiccioli per gente che ha perso 10 punti di potere d’acquisto. Renzi ha due problemi: Consulta e Ue.

Pierre Moscovici, che sarebbe il commissario europeo agli Affari economici, ha probabilmente capito di essersi espresso male. Bruxelles sostiene, e lo fa ventre a terra, Matteo Renzi sul referendum costituzionale (qualche giorno fa parlava di “rischio populismi in Italia”), ma sul deficit è stato frainteso: il governo italiano avrà la flessibilità concessa dalle regole, ma le sue aperture sul tema (“migranti e terremoto”) non erano un via libera senza obiezioni ai progetti del governo (lasciare, in sostanza, il deficit 2017 allo stesso livello di quest’anno: 2,4%). (altro…)

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Con una decisione senza precedenti, l’organismo guidato da Pisauro dà un “esito non positivo” alla verifica sulla nota di aggiornamento al Documento di programmazione presentato nei giorni scorsi. Punto dolente, lo 0,4% di deficit aggiuntivo legato agli interventi per il terremoto e per i migranti, che secondo l’esecutivo porterà a una crescita equivalente del Pil. I dubbi sul responso di Bruxelles.

Un po’ tutti – Bankitalia, Istat, economisti sparsi, eccetera – pensano che il governo abbia gonfiato le previsioni di crescita per il 2017. Da adesso, però, questa non è più un’opinione scientificamente fondata, ma una dichiarazione ufficiale di un corpo dello Stato chiamato per legge a certificare quei numeri. (altro…)

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PIL

Economia – Nonostante le pressioni degli ultimi giorni, l’Istat conferma lo zero, ma rivede le stime sull’anno. E Palazzo Chigi respira.

Nel secondo trimestre di quest’anno, l’economia italiana espressa con il Prodotto interno lordo (Pil) è rimasta ferma. A nulla è servita la “spinta” che il governo ha provato a dare ai numeri prima che l’Istat li diffondesse pubblicamente ieri: un’ingerenza che ha avuto il risultato di trasformare un dato atteso in una figuraccia. Tecnicismi a parte, questi numeri sono una pessima notizia e stridono con la narrazione di Palazzo Chigi. (altro…)

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flessibilitàLe raccomandazioni della Commissione: correzione di oltre 9 miliardi nel 2017. Ma Moscovici già apre: “L’importante è il deficit all’1,8%”.

Terminate le celebrazioni per la flessibilità ottenuta dalla Commissione europea – cioè il permesso di far salire deficit e debito – per 14 miliardi, arrivano le raccomandazioni specifiche Paese per Paese di Bruxelles. Il punto più delicato per l’Italia è quello che riguarda la richiesta di interventi nel 2017: “Ottenere un aggiustamento fiscale dello 0,6 per cento del Pil verso l’obiettivo di medio termine”. (altro…)

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In mutande

Il Documento di Economia e Finanza (DEF) è il principale strumento di programmazione economica del Governo per l’anno in corso e per quello successivo (2017). Vediamone i numeri principali per capire cosa ci aspetta nei prossimi due anni. In sintesi: tagli degli investimenti pubblici nei servizi, crescita del debito pubblico, aumento dell’IVA già messo in conto. Una mazzata al nostro Paese: quello con più poveri di tutta l’Europa.

Il debito pubblico aumenta, gli investimenti no
Il deficit pubblico è la differenza tra spese ed entrate del settore pubblico. In una situazione di prolungata crisi economica e di alta disoccupazione è bene che il settore pubblico aumenti questo parametro per favorire la ripresa del settore privato (imprese, credito, famiglie) attraverso investimenti diretti che creino nuova occupazione. (altro…)

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