Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Paolo Becchi’

Cocomero

“Siamo alle solite. Il MoVimento 5 Stelle lascia votare i suoi iscritti per scegliere il gruppo di appartenenza per il prossimo Parlamento europeo e si accende il solito, vuoto, frastuono mediatico. Sono state date tre possibilità di voto ed è stata esclusa la quarta, quella che la stampa e televisioni di regime avevano già deciso per il “bene” del M5S e cioè i verdi. La decisione è stata presa dopo che quest’ultimi hanno rifiutato pubblicamente le trattative, chiarendo come non erano disposti a negoziare un ingresso da pari del Movimento. Ho già esposto in altra sede i motivi per cui questa scelta sarebbe stata fallimentare: i verdi sono un puntello della politica social-democratica tedesca, che a sua volta è un puntello dell’austerità della Merkel. (altro…)

Read Full Post »

Parlamento-Europeo

L’intero progetto europeo è basato su una falsità storica… molto pericolosa… perchè se provi a imporre una nuova bandiera, un nuovo anatema, un nuovo presidente, un nuovo esercito, una nuova forza di polizia, senza prima cercare il consenso del popolo, crei proprio quei nazionalismi e quei risentimenti che il progetto avrebbe dovuto eliminare. Non sono affatto contro l’Europa, ma sono contro quest’Europa. Sono per un’Europa di stati sovrani e indipendenti che si relazionano con il mondo insieme, cooperano insieme“. Sono alcuni estratti dell’ultimo discorso allo scorso Parlamento europeo, il 14 aprile 2014 (qui il video), da parte di Nigel Farage, leader dell’Ukip, oggi primo partito nel Regno Unito. E’ un discorso sul futuro dell’Europa estraneo ai valori, principi e idee del Movimento Cinque Stelle? Si tratta di un’analisi lucida e lungimerante, ma per i giornali italiani – apprendiamo – Nigel Farage è in realtà il successore di Hitler, marchiato di misoginia, xenofobia, razzismo, e omofobia. (altro…)

Read Full Post »

giorgio_napolitano“Per annunciare la morte della repubblica, Re Giorgio ha scelto, nel giorno della passione assoluta, del Venerdì Santo, una lettera al Corriere della Sera. Lettera con la quale difende il colpo di Stato permanente di cui egli è stato l’architetto fin dall’estate del 2011. Dopo aver guidato la caduta di Berlusconi ed aver inaugurato con Monti il primo governo del Presidente della nostra storia repubblicana, Re Giorgio a quasi ad un anno di distanza si giudica e si assolve, a partire dalla decisione della sua rielezione che ci ha condotto nella situazione in cui siamo.
Anzitutto, chiariamo una cosa: ricordate come finì il Governo Monti? Con un atto di dimissioni anticipate, con un Governo dimissionario che, senza essere stato sfiduciato e senza neppure ricorrere alla «parlamentarizzazione della crisi», forza, di fatto, i tempi per le nuove elezioni politiche, che vengono anticipate, d’improvviso. (altro…)

Read Full Post »

napolitano_amato

“Cerchiamo anzitutto di riassumere quanto è accaduto negli ultimi mesi. Il successo elettorale conseguito dal MoVimento 5 Stelle è andato al di là di ogni realistica previsione: 163 parlamentari per una nuova forza politica rappresentano di per sé una vittoria. Il MoVimento avrebbe voluto cominciare a lavorare seriamente nel Parlamento, ma questo non è stato possibile. Si è tentato di costringerlo a un voto di fiducia ad un governo a guida Bersani che con il senno di poi avrebbe implicato lo strangolamento dello stesso MoVimento. Il PD era già sull’orlo del precipizio e il MoVimento sarebbe finito nel baratro insieme a lui. Ecco perché la linea di non accettare l’accordo, un accordo finto perché mirante soltanto agli interessi del PD, era del tutto condivisibile. Tuttavia si sarebbe potuto cominciare a operare e lavorare costruttivamente nel Parlamento e invece si è voluto impedire il funzionamento di quello che è il cuore della nostra democrazia. (altro…)

Read Full Post »

Cinghia di trasmissioneCerchiamo di ragionare a mente lucida su quello che è successo con l’elezione dei Presidenti di Camera e Senato. Il primo dato di fatto è che i nomi dei candidati del centrosinistra che circolavano erano fino a venerdì Dario Franceschini alla Camera e Anna Finocchiaro al Senato. Ma questi sono stati sostituiti in sede di votazione da due nuovi nomi: Laura Boldrini alla Camera e Pietro Grasso. Due figure che, indipendentemente dal giudizio che possiamo darne, sono per la prima volta in Parlamento e fuori dal quadro politico istituzionale. Si sarebbe avuto questo risultato senza la forte presenza del Movimento 5 Stelle in Parlamento? (altro…)

Read Full Post »