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Posts Tagged ‘parma’

“Dopo le sentenze del TAR che hanno spalancato le porte alla partenza dell’inceneritore, e nonostante un filone giudiziario ancora aperto per situazioni non chiare riguardanti la sua costruzione, la nostra battaglia politica non ha mai conosciuto soste.
Oggi intendo fare chiarezza dopo importanti risultati ottenuti dalla mia squadra di Giunta, soprattutto nei confronti dei miei concittadini e di tutti quegli attivisti che mi scrivono interessati e ansiosi di conoscere l’evolversi dei fatti.
Ad oggi l’azione e gli sforzi si sono concentrati sul fronte dei controlli e sulla determinante riduzione dei rifiuti, che ha avuto il merito di affamare in modo irreversibile l’inceneritore. Al momento del nostro insediamento la città, responsabile di oltre il 50% dei rifiuti smaltiti in Provincia, aveva un sistema di raccolta misto stradale che rendeva impossibile oltrepassare determinate percentuali di differenziata. (altro…)

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PizzarottiL’annuncio è arrivato durante la Festa del Fatto al Fuori Orario. Il presidente dell’associazione Fioretti motiva la decisione: “Pizzarotti l’inceneritore se l’è trovato, ma sta gestendo la situazione nel modo migliore. Il primo cittadino M5s: “Non siamo stati giudicati per quello che abbiamo trovato sul territorio”.

Il Comune di Parma entrerà a far parte dell’associazione dei Comuni Virtuosi, nonostante l’inceneritore di Ugozzolo. Ad annunciarlo è stato il sindaco Federico Pizzarotti, che dal palco delFuori Orario a Taneto di Gattatico, alla festa nazionale del Fatto Quotidiano e dei Comuni Virtuosi, ha anticipato la notizia insieme al presidente dell’associazione Luca Fioretti. “Avevamo inoltrato la domanda da tempo e l’ufficialità è arrivata solo pochi giorni fa – ha commentato Pizzarotti – Siamo orgogliosi per questo risultato perché significa che siamo stati giudicati positivamente per le politiche che vogliamo impostare e non per quello che abbiamo trovato sul territorio”.  (altro…)

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A parte la sterile polemica “piazza piena sì/piazza piena no”, che sembra essere l’unico reale interesse dei commentatori che si appostano dietro al monitor alla ricerca di qualcosa da dire (ho fatto personalmente questa foto, dal palco, mentre con l’altra mano riprendevo Grillo, riuscendo a malapena ad attivare il touchscreen tra i riflessi di un sole sahariano e le gocce di sudore fin sulle dita, e ne hanno fatto un caso nazionale), il Corriere ha riportato stralci del discorso di Grillo ieri a Parma. Stranamente, la parte più pesante è passata via come se non fosse mai stata neppure pronunciata. Non so se lo fanno apposta o se, per fare il giornalista di una grande testata, devi allenarti anni ad ingigantire le inezie e a rimpicciolire fino a dimenticarle le cose davvero importanti. Per fortuna esiste la rete. Quella, Orwell non l’aveva messa in conto…

Buona visione.

Da byoblu.com del 23/09/2012.

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Il Pd resta quasi neutrale, l’Udc invece critica il sindaco. Ma nessun politico potrà più occupare palchi senza sborsare un euro come invece era abitudine per il teatro Regio, uno dei monumenti della mondanità alla parmigiana.

Niente più privilegi per i politici e per il loro entourage alle tanto attese prime d’opera nel Teatro Regio di Parma. Nella nuova era a Cinque Stelle del tempio lirico cittadino, il sindaco Federico Pizzarotti darà un taglio prima di tutto ai biglietti omaggio per consiglieri comunali e assessoridella giunta, che nelle precedenti amministrazioni venivano elargiti in ogni occasione, dalle rassegne come il Festival Verdi alla stagione lirica. Una decisione analoga era avvenuta solo a Berlino, nel febbraio scorso. E fece notizia in tutta Europa.

“I consiglieri e gli assessori pagheranno regolarmente i biglietti, se vorranno assistere alle recite”, ha chiarito Pizzarotti, che manterrà solo il palco destinato al presidente della Fondazione Teatro Regio, che tradizionalmente spetta al sindaco. (altro…)

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Identico taglio per il presidente del consiglio comunale, per stipendi mensili attorno ai 3500 euro. I consiglieri comunali ridurranno i gettoni di presenza: “Vorremmo destinare i soldi risparmiati per un fondo sociale da condividere coi cittadini”.

Nell’amministrazione parmigiana del Movimento 5 stelle gli stipendi di sindaco, vicesindaco e presidente del consiglio comunale saranno ridotti del 10%. Lo ha comunicato il primo cittadino Federico Pizzarotti, che insieme alla sua squadra sta cercando la modalità più appropriata per portare a termine l’operazione: “Stiamo cercando la formula tecnica con cui fare i tagli. I soldi potrebbero essere destinati a un fondo per finanziare progetti sul sociale da condividere con la cittadinanza”. (altro…)

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L´Italia cambia colore. Dal weekend elettorale, macchiato dal sangue innocente di Brindisi e dal sisma devastante di Ferrara, nasce una nuova geografia politica. Certo, c´è lo sfondamento trionfale di Grillo a Parma. Ma prima di questo, c´è il mutamento strutturale dei rapporti di forza tra i poli. Fino a ieri, tra i comuni con più di 15 mila abitanti, il centrodestra ne amministrava 98, il centrosinistra 56. Da oggi è l´opposto: il centrosinistra governa 95 città, il centrodestra solo 34. È finito un ciclo, anche se un altro non è ancora cominciato. Tra primo e secondo turno, questo voto locale riflette in pieno la voglia irriducibile di cambiamento che attraversa il Paese su scala nazionale. (altro…)

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Il candidato del Movimento 5 Stelle ha vinto con il venti per cento di scarto: 59,9 a 40,01. “Siamo pronti ha governare”, ha detto il nuovo sindaco. “La prima cosa che farà sarà concentrarmi su quello che è il debito”.

Federico Pizzarotti, il candidato del Movimento 5 stelle a Parma, è sindaco di Parma. Ha battuto di quasi venti punti  Vincenzo Bernazzoli, il candidato del centrosinistra. E’ la presa della Bastiglia, la Stalingrado sognata da Beppe Grillo. E’ l’addio alla vecchia politica e lo spazio al nuovo. A una cosa politica che ancora non è definita, forse, ma che esiste già e si chiama Movimento 5 stelle . La poltrona di pri9mo cittadino di una delle città più importanti dItalia. Nessuno lo avrebbe pensato. Non un mese fa. Forse nemmeno ieri. O due ore fa.  (altro…)

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A Parma e a Genova si svolge tra due giorni  un altro “redde rationem” tra la casta  partitocratica e l’altrapolitica, quella al  servizio dei cittadini anziché dei comitati  d’affari e di malaffare.  A Parma la politica d’establishment si chiama  Vincenzo Bernazzoli, Pd, ex dirigente sindacale,  il cui cursus honorum è però da un ventennio  tutto dentro la nomenklatura di partito. Amatissimo  dalla lobby dell’inceneritore, dai palazzinari,  dalle banche, dalla lobby degli ipermercati,  se vincesse a Parma non cambierebbe praticamente  nulla, se non nel senso reso proverbiale  da Tomasi di Lampedusa nel Gattopardo. Federico Pizzarotti, invece, del Movimento 5 Stelle, costituirebbe la scossa sismica di cui la  città ha bisogno per tentare la rinascita. Risultati  del primo turno alla mano, la vittoria di Pizzarotti  sembra un miraggio, eppure questo “mi racolo” è oggi alla portata dei cittadini, dipende  da loro. (altro…)

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Movimento 5 Stelle, non solo Genova e Parma. In arrivo i primi sindaci.

Ottime le proiezioni anche su Verona. Conquistata la poltrona di primo cittadino a Sarego, in provincia di Vicenza, ballottaggio a Budrio (Bologna). Su Facebook e Twitter la gioia del comico e dei militanti. “Non siamo anti-politica, siamo una nuova forza politica”. Osvaldo Napoli (Pdl): “Hanno perso tutti, ha vinto uno solo: Grillo”.

Beppe Grillo aveva annunciato la “carica dei 101″. Lo aveva scritto ad aprile sul blog, forte dei “150 ragazzi consiglieri dentro i Comuni e le Regioni che stanno facendo dei lavori straordinari”. Per lui il Movimento 5 Stelle è “un virus” perché “raddoppiamo ogni anno, abbiamo una progressione geometrica, è incredibile quello che stiamo facendo, senza soldi”. E non era spaventato dallo sbarramento elettorale perché, se “noi andremo oltre e siamo già oltre: fate pure i vostri sondaggi, siamo sempre avanti un passo”. (altro…)

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Il “caso Parma”, a rileggerlo nei dettagli, è una specie di paradigma perfetto del declino sociale, culturale, politico dell’Italia berlusconiana. Una città ricca e con un welfare molto efficiente ha affidato il suo destino a un manipolo di lampadati da “movida”, metà fresconi metà furbastri, del tutto sprovvisti di etica pubblica e di cultura politica. Un riassunto perfetto del peggio dell’Italia berlusconiana, che ha dato al Paese (ce ne stiamo accorgendo giorno dopo giorno, nel fiorire impressionante di scandali) forse la peggiore classe dirigente della storia repubblicana.
La destra, ove rinsavisse, avrà il suo bel daffare per capire come ha potuto selezionare quadri politici così scadenti e così arroganti. Ma una domanda che non sento formulare, e spero che almeno a Parma qualcuno se la faccia, è come ha potuto la sinistra emiliana scialare il suo patrimonio politico con tanta determinazione e in così breve tempo. (altro…)

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 Impressionante la fiaccolata a Parma contro la corruzione,  in una delle città del fu modello emiliano oggi ridotta  a un colabrodo etico, crivellata da inchieste e avvisi di garanzia.  Le cronache giudiziarie sui reati politico-amministrativi,  a Nord come a Sud, sono pessime e abbondanti, e rivelano  un paese tornato alla mazzetta, alla cresta illecita, alla  cordata fraudolenta, come e forse peggio di quello che infilò  la testa nel cappio di Tangentopoli. Da Tangentopoli sono  passati quasi vent’anni tondi, fu un repulisti energico e  spesso ruvido fino all’approssimazione, ma evidentemente  neppure la più drastica delle inchieste basta a far cambiare  rotta a una comunità. (altro…)

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Undici arresti per 500mila euro sottratti alle casse municipali. Protesta spontanea di centinaia di cittadini contro il sindaco. Ma la Casta non se ne cura e anzi accelera sulla legge intercettazioni.

Le misure di custodia cautelare, predisposte nell’ambito dell’inchiesta ‘Green money’, oltre a Giovanni Jacobazzi, numero uno della polizia municipale, riguardano anche Carlo Iacovini, ex direttore generale del Comune. Sotto accusa l’aggiudicazione di appalti nel settore del verde pubblico.

Prima il risveglio sotto la bufera: 11 arresti per tangenti, primo della lista il comandante dei vigili urbani, tutti uomini fidati del sindaco Pietro Vignali. Nel pomeriggio la bufera che si è trasformata in un tornado: la gente è scesa in piazza, prima 200 persone, poi almeno cinquecento, per chiedere le dimissioni del sindaco Vignali, tra urla, cariche della polizia e lancio di monetine come non si vedeva dai tempi di Bettino Craxi all’Hotel Raphael. Il tutto sotto quel cielo apparentemente sereno e ovattato che è Parma. (altro…)

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