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Posts Tagged ‘passera’

Antica ed eterna meretrice che sa ingraziarsi ogni nuovo o vecchio potente, Roma regala ai suoi due contendenti una serata di scirocco dolce che avvolge l’altura del Campidoglio, le sue statue, i suoi marmi.

In attesa dei candidati, Sky offre invece tartine e Spritz al Campari ai suoi ospiti. Cioè politici, vippame, establishment di seconda fila, giornalisti e imbucati: tutte categorie che peraltro, spesso, coincidono tra loro.

Il clima è un po’ quello del terrazzo di Jep Gambardella, per capirci: grandi sorrisi, baci sulle guance e battute brillanti. Non si ha esattamente la sensazione che i barbari siano alle porte, o forse si sa che Roma sa ammansire ogni barbaro, poi digerirlo, metabolizzarlo e andare avanti come sempre tra i suoi marmi e il suo scirocco. (altro…)

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IndagatiIVREA, INDAGATI ECCELLENTI PER LE RESPONSABILITÀ DELL’AZIENDA DAGLI ANNI 70 AI PRIMI ANNI 90: TRA GLI ALTRI CARLO DE BENEDETTI E CORRADO PASSERA.

Lucia Delaurenti “usava dei rulli pieni di talco, per cui il grembiule che portava a casa, alla sera, era tutto bianco. E prima di entrare lo scuoteva”, raccontava ai giudici il marito Giovanni. Quel bianco era amianto, quello usato nelle fabbriche dell’Olivetti di Aglié, vicino a Ivrea. Lucia è morta di mesotelioma pleurico nel 2005, dopo tre anni di sofferenze. F. L. invece lavorava al montaggio dei gruppi elettrici e al cablaggio di gruppi meccanici nello stabilimento di San Bernardo di Ivrea ed è morta nel 2007 all’età di 69 anni, sempre di mesotelioma pleurico. Sono le due vicende che hanno acceso i riflettori sul decesso o sulla malattia di altri 21 lavoratori degli stabilimenti Olivetti, scomparsi dal 2003 a oggi. (altro…)

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Già, che idee politiche avranno Passera e Fornero?

Difficilissimo da capire, davvero. Serve un loro outing, da soli non lo capiamo, no. Passera e Fornero infatti non hanno fatto i ministri, in questo anno. Non hanno avuto modo di praticare politica, di prendere decisioni su precari, lavoratori, pensionati, banche. Non hanno avuto modo di esternare il loro pensiero sui giovani, sulla finanza, sul capitalismo.

Che idee politiche avranno, Passera e Fornero?

Credo che in questi mesi l’abbiano capito tutti gli italiani, davvero tutti.

Tranne Bersani.

Da PIOVONO RANE di Alessandro Gilioli.

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Da Il Fatto Quotidiano del 14/07/2012.

 

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Come mai i mercati temono la vittoria (eventuale ) del socialista Hollande, ma non la crescita del partito di estrema destra della Le Pen?
Come mai i mercati possono entrare nella vita politica di un paese, con le fluttuazioni della borsa che bruciano anche soldi pubblici, mentre la politica non si deve permettere di dare le regole ai mercati?

Non hanno forse sentito le parole rassicuranti del ministro Passera?
«l’Italia non solo ce la può fare ma ce la può fare alla grande e meglio di altri». La globalizzazione «è un’opportunità per un Paese come l’Italia, dove si mettono insieme competenze, conoscenze, mestieri tradizionali, innovazione, capacità di andare sui mercati esteri». (altro…)

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Cinque ore di incontro tra il presidente del consiglio, Alfano, Bersani e Casini. Sul lavoro”vince” il modello tedesco. Il partito berlusconiano accetta norme più severe sulle tangenti, ma ottiene la promessa di una nuova regolamentazione dello strumento di indagine, dopo anni di tentativi falliti. Rimandata la questione spinosa della Rai. Il prossimo consiglio dei ministri discuterà anche la riforma fiscale.

E’ finito con un accordo su articolo 18 e giustizia, compresa la responsabilità civile dei giudici, l’incontro di ieri sera tra il presidente del consiglio Mario Monti e il tre leader della maggioranza che lo sostiene, Pierluigi Bersani(Pd), Angelino Alfano (Pdl), Pier Ferdinando Casini (Udc-Terzo Polo). Nulla di fatto, nel vertice durato cinque ore e terminato verso l’una e mezza di notte, sull’altro tema delicato all’ordine del giorno, la questione Rai, la cui discussione è stata rimandata, insieme alla discussione sui provvedimenti per la crescita economica. (altro…)

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Accordo trovato: mobilità, pensione e incentivi per 640 dipendenti.

Fiat pagherà a ciascun lavoratore un massimo di 24.850 euro per quattro anni, con un esborso complessivo di 21,5 milioni di euro. Firma anche la Fiom, che però resta critica: “L’azienda ha voluto farci un dispetto”. La trattativa chiusa al ministero dello Sviluppo economico. Il primo dicembre nuovo incontro per il rilancio dello stabilimento promesso dalla molisana Dr Motor.

Raggiunto l’accordo tra governo, sindacati (Fiom compresa) e Fiat sulla chiusura dello stabilimento di Termini Imerese. I 640 i dipendenti andranno in mobilità verso la pensione. Fonti sindacali spiegano che l’accordo chiuso al ministero dello Sviluppo economico guidato da Corrado Passera, dopo quasi due anni di trattativa, prevede un incentivo complessivo alla mobilità medio di 22.850 euro (per chi starà in mobilità per il periodo massimo previsto, quattro anni) più l’indennità per il mancato preavviso e il premio fedeltà. Alla cifra si arriva calcolando un incentivo medio di circa 460 euro per 48 mensilità. Per Fiat, il costo totale dell’operazione sarà di circa 21,5 milioni di euro. In pratica i 640 lavoratori che non saranno reimpiegati avranno sei anni (due di cassa integrazione e quattro di mobilità) per raggiungere i requisiti pensionistici. (altro…)

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FIAT. Il ministro convoca le parti per oggi. La notte di Termini, Passera si muove.
TERMINI IMERESE. Riunione al ministero. Le voci dei lavoratori: «Perché proprio a noi che le auto le sappiamo costruire?».  Sono gli ultimi fuochi quelli che nella notte bruciano davanti ai cancelli della Fiat di Termini Imerese, un falò alimentato dalle pedane di legno abitualmente usate per trasportare le merci, quelle merci che non arriveranno più nella fabbrica siciliana chiusa dalle 22 di giovedì per le ferie della ragione. Più di cento operai, accalcati attorno alla brace, si chiedono quale sia il motivo di tanta ferocia: «Proprio noi – dicono – che le automobili le sappiamo costruire». Proprio loro, orgogliosi di essere entrati in quel «mondo a parte» (così lo definiscono) che consiste nel fabbricare vetture. Da quel mondo, che è il sapere delle loro mani, sono stati catapultati nell’inferno della disoccupazione.
Questa mattina, a Roma, il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera ha convocato Invitalia, l’advisor del ministero, e i sindacati metalmeccanici. Si parla di una telefonata fra Passera e Sergio Marchionne; forse la Fiat sarebbe disponibile a mettere risorse che mancavano per la mobilità incentivata. Forse.  (altro…)

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