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Posts Tagged ‘patto del nazareno’

Berlusconi - RenziIn attesa di cambiare verso all’Italia (e anche all’Europa, figuriamoci), Matteo Renzi sta cambiando verso al principio di non contraddizione. “Visto che nel Patto del Nazareno c’erano solo la riforma elettorale e costituzionale?”, cinguetta da qualche giorno dopo aver fatto eleggere dall’apposito Parlamento un “presidente condiviso” fra sé e sé. E sguinzaglia i renzini ma soprattutto le renzine in tutti i talk show a ripetere il mantra: visto che il Patto del Nazareno come l’han raccontato i gufi non esisteva? Seguendo la logica aristotelica, è un po’ come se il maresciallo Badoglio, quando il 13 ottobre 1943 dichiarò guerra alla Germania, nostra alleata fino a un minuto prima, avesse aggiunto con aria di sfida: “Visto che il Patto Roma-Berlino-Tokyo era un’invenzione dei crucchi e dei musi gialli?”. O come se Buffon, quando ha ufficializzato il legame con la D’Amico, avesse dichiarato: “Visto che le mie nozze con Alena Seredova erano solo un gossip dei giornali antijuventini?”. (altro…)

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PGomezSulla questione democrazia interna al Movimento 5 Stelle non siamo mai stati teneri. Più volte abbiamo denunciato il rischio che il movimento scivolasse inesorabilmente verso una ben poco liberale dittatura della maggioranza. Più volte abbiamo spiegato che, secondo noi, le espulsioni decise dall’alto in spregio ai regolamenti interni e poi avallate dalla base spingevano il movimento verso un brutta deriva plebiscitaria. Con altrettanta chiarezza bisogna però dire che oggi il M5S è l’unica forza politica che applica un metodo democratico per arrivare alla scelta del nuovo Presidente della Repubblica. Mentre un premier non votato dagli elettori e un leader di partito privato dei diritti civili perché condannato per una gigantesca frode fiscale si incontrano per trovare un nome da imporre ai loro parlamentari, gli iscritti al movimento esprimono la loro preferenza on line. Scelgono il loro candidato tra 9 personalità proposte dai loro deputati e senatori, più una indicata da alcuni esponenti della minoranza del Pd: Romano Prodi. (altro…)

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renziberlusconi

Leggi l’esposto – denuncia presentato dal M5S contro il patto del nazareno. #DenunciaIlPatto

“Il Patto del Nazareno, un Patto da tutti conosciuto, un Patto famigerato. Di cui nessuno sa nulla. Sostanzialmente, un Patto segreto fra due o più persone che, per il codice civile, costituiscono una associazione. E non conoscendo i confini del Patto, potrebbe anche illegittimamente risultare una compressione della democrazia del Parlamento ed una occupazione degli organi costituzionali. Materia da Procure insomma. Per questo, il portavoce alla Camera Andrea Colletti ha oggi depositato un esposto/denuncia alla Procura di Roma. I cittadini hanno il diritto di saperne di più, hanno diritto di sapere chi e perché in segreto prende decisioni che riguardano gli organismi democratici della Repubblica. Del Patto non conosciamo né i contraenti (solo Renzi o Berlusconi?), né i garanti (solo Verdini e Lotti o anche altri?) né chi ne è a conoscenza (altri deputati o senatori). (altro…)

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De Bortoli

EDITORIALE DURISSIMO DEL DIRETTORE DE BORTOLI CHE DENUNCIA L’ARROGANZA DEL PREMIER E LA DEBOLEZZA DEI MINISTRI. MARCHIONNE, AZIONISTA DI RCS: “IO NON LO LEGGO”.

Perché il direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli attacca così frontalmente il premier Matteo Renzi? Perché evoca la troika, i segreti del patto del Nazareno e, a questo proposito, sente lo “stantio odore della massoneria”? Spiegazione giornalistica: ieri il Corriere ha cambiato formato e grafica, ci voleva un editoriale del direttore e De Bortoli è riuscito a scriverne uno che ha reso imperdibile la lettura del giornale. Ma il Corriere è anche il giornale dei poteri (un tempo) forti, quello che la loggia P2 comprò con i soldi del banco Ambrosiano di Roberto Calvi e nel cui azionariato tormentato tuttora si   scontrano gli ultimi frequentatori dei salotti   della finanza,   Diego Della Valle   contro Giovanni   Bazoli di Intesa e la   Fiat di Sergio Marchionne e John Elkann. E se il Corriere   sfiducia il governo –   a cui non ha mai riconosciuto grandi meriti – nei palazzi romani si passa la giornata a cercare il mandante o almeno un’interpretazione.   (altro…)

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La RussaROTTAMATORE E CONDANNATO SI SPARTISCONO CORTE E CSM. L’EX PM E MASSIMO BRUTTI PER IL PD, CASELLATI E LA RUSSA PER BERLUSCONI.

C’è persino il noto ghigno mefistotelico di Ignazio La Russa nel patto del Nazareno tra il Pregiudicato e lo Spregiudicato sulla giustizia. La novità riguarda il Csm e rimbalza nel primo giorno di “scuola” della Camera dopo la pausa estiva. Il grosso dei deputati ancora manca ma i pochi che arrivano sono concentrati sulla doppia intesa Bierre (copyright Formica) per i due componenti politici della Consulta e   gli otto laici del Consiglio superiore della magistratura. E l’ex camerata La Russa, già reggente di An e triumviro del Pdl e oggi nella meloniana Fratelli d’Italia, è uno dei nomi più quotati per il Csm.   L’accordo prevede che al centrodestra vadano due posti (in totale: quattro al Pd, compreso il vicepresidente; uno a Sel; uno ai centristi) e il ticket berlusconiano è composto da Elisabetta Ca-sellati , ex sottosegretario, e da La Russa, appunto. (altro…)

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tre_pastorelli_fatima

Ci sono due segreti di Stato, due nuovi segreti di Fatima che al confronto Ustica e Piazza Fontana sbiadiscono. Il primo sono le conversazioni tra Mancino e il signor Napolitano avvenute nell’ambito dell’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia. Il secondo è il patto del Nazareno tra un piduista condannato in via definitiva e un ex sindaco mai eletto in Parlamento. Segreti con i timbri della P2 e della mafia. Con la sostanziale abolizione del Senato siamo giunti all’epilogo di un percorso iniziato con Gelli e proseguito con l’omicidio di Falcone e Borsellino. (altro…)

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Avanti tuttaL’altroieri si è tenuta nella sede di largo del Nazareno a Roma la Direzione del Pd. Evento utilissimo per due motivi. Il primo: si è scoperto che il Pd, a dispetto delle apparenze, ha una direzione. Il secondo: si è appreso, da un passaggio del lungo monologo del segretario-premier Matteo Renzi in maniche di camicia, che il Patto del Nazareno da lui siglato il 18 gennaio col pregiudicato Silvio B., è nientemeno che “un atto parlamentare”. Ora, per carità, Renzi avrà pure preso il 40,8% – come non perde occasione di ricordare   – ma neppure il 100,8% potrebbe autorizzarlo a mentire così allegramente. Non foss’altro che per risparmiarsi una ramanzina della Boschi sulle bugie che, come diceva Fanfani quand’era ispirato, “non servono”. (altro…)

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De PetrisIL FORZISTA BRUNO EVOCA DI PRIMA MATTINA L’ESISTENZA DELL’ACCORDO CON B. CHE CONDIZIONA IL DIBATTITO, LA DE PETRIS CHIEDE DI ASCOLTARE SILVIO. CHE INTANTO TELEFONA AL PREMIER.

È tra le dieci e le undici del mattino che Loredana De Petris di Sel, indomita sfornatrice di emendamenti, invoca la “luce del sole” nell’aula di Palazzo Madama. Chiede un dibattito limpido, trasparente, pulito, cioè non sporcato dalla segretezza di un patto diventato la pietra angolare della Terza Repubblica. Accusa De Petris: “Qui abbiamo sempre un convitato di pietra su cui è bene che una volta per tutte sia fatta chiarezza. Quel convitato di pietra è il patto del Nazareno”.   È tutto inutile   la scelta è fatta   A evocarlo, poco prima, è stato il previtiano azzurro Donato Bruno, peraltro candidato di Forza Italia per la Corte Costituzionale,chedifronteallaestenuante mediazione mattuttina avvisa tutti: “È inutile dirlo, esiste un accordo: il Nazareno ancora rappresenta un punto di riferimento che non possiamo e non dobbiamo assolutamente scalfire”. La battagliera De Petris reagisce ipotizzando due clamorose mosse: l’acquisizione agli atti del testo segreto tra Berlusconi e Renzi oppure l’audizione del Condannato nella commissione Affari costituzionali. (altro…)

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renzi berlusconiÈ la prima conferma all’esistenza di un testo scritto del fatidico patto del Nazareno e arriva da Giovanni Toti, pilastrino di quel cerchio magico che da mesi ha blindato il Condannato. La rivelazione di Toti, consigliere politico di B. ed eurodeputato, alla rassegna Ponza d’autore è anche una sorte di pizzino al premier in una fase in cui la battaglia del Senato potrebbe rimettere in discussione l’Italicum e costringere il Pregiudicato a rivedere lo Spregiudicato per aggiornare l’accordo. Come a dire: “Caro Renzi ricordati che hai sottoscritto un patto ben preciso”.   QUESTE LE PAROLE DI TOTI : “Il patto del Nazareno esiste e io l’ho visto. Io come molti altri dirigenti di Forza Italia. (altro…)

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BerlusconiPer Berlusconi sul Senato il dialogo è necessario ma sull’Italicum è disponibile a poche modifiche.

ROMA – «Qualsiasi modifica al Patto del Nazareno la stabiliamo insieme, alle mie condizioni, Matteo non pensi di fare di testa sua solo perché adesso è nei pasticci al Senato con questo muro contro muro». Silvio Berlusconi rientra a Roma domani e conferma ai suoi che tornerà a incontrare nelle prossime ore il premier Renzi. La disponibilità del resto il leader di Forza Italia l’aveva fatta trapelare già nel fine settimana, preoccupato per il cammino della riforma.
Ancora in serata non si aveva conferma della data, ma l’emergenza Senato lascia prevedere a molti, nello staff berlusconiano, che non avverrà oltre domani (o al più mercoledì). (altro…)

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the_p2_brothers

“Berlusconi: ‘Non m’importa del Senato, accordo con Renzi è su Italicum e giustizia’. Sono di oggi queste rivelazioni che confermano quanto diffuso dal bollettino di Forza Italia “Il Mattinale” del 23 luglio a firma del capogruppo forzista Renato Brunetta che ricorda testualmente che”nel Patto del Nazareno c’è la riforma della Giustizia”. Ora capiamo perfettamente lo stop alla nuova legge anti-corruzione nata su basi parlamentari (dove in commissione giustizia al Senato il Pd con Felice Casson in prima linea ed il M5S stavano lavorando positivamente da mesi ) e questa primavera lo stravolgimento del 416 ter (reato di scambio elettorale politico-mafioso) alla Camera con l’abbassamento delle pene votato insieme da Pd, Forza Italia e Nuovo Centro Destra, che ha distrutto quanto di buono costruito mesi prima al Senato con il voto di M5S-Pd-Sel-Lega. (altro…)

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Renzi-Berlusconi

CONFLITTO D’INTERESSI INFINITO, BERLUSCONI HA PRETESO E OTTENUTO: PIANO DELLE FREQUENZE FAVOREVOLE, DIRITTI TV CALCIO E TETTI PUBBLICITARI FANTASMA.

L’ultimo, decisivo contatto c’è stato nelle ore di sospensione di giovedì scorso a Palazzo Madama, prima dei tumulti e del corteo al Quirinale. Al telefono Matteo Renzi e il suo amico Denis Verdini, lo sherpa berlusconiano dell’inciucio sulle riforme: “Denis, non ci sono alternative al contingentamento, voi ci siete?”. “Matteo, non ti preoccupare, lo voteremo”. E così è stato. Anche se, quando poi è toccato al capogruppo azzurro al Senato, Paolo Romani, spiegarlo in aula, decine di forzisti sono andati via per protesta. È il patto del Nazareno, bellezza, e nessuno può farci nulla. Nel marzo scorso, al Fatto, il socialista Rino Formica, non Beppe Grillo, lo definì il patto scellerato Bierre “che sta smontando pezzi di Costituzione come nemmeno Mussolini, Napolitano sa che è un golpe?”. Parole sempre più attuali.   Le priorità del Condannato.  Nel venerdì dopo l’Aventino, i forzisti “nazareni” rivendicano, al pari del premier, la linea dura. Due di loro se la ridono: “È stato un trionfo, andiamo avanti sino alla fine”. (altro…)

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ManovreIL CAIMANO A CENA CON FRANCESCA SI GODE LA GIUSTIZIA NEL PATTO.
L’EX CAVALIERE: “L’ACCORDO DEL NAZARENO È FATTO PER QUESTO E PER L’ITALICUM”.
Incipit: “Ma cosa volete che m’importi del Senato, quella è una cosa di Renzi, io il patto del Nazareno l’ho fatto per la giustizia e la legge elettorale. Se non c’è l’Italicum con i nominati io come vi riporto alla Camera?”. Risata generale di sollievo, anche un po’ ruffiana. Così parlò Silvio Berlusconi a tavola, l’altra sera in un ristorante nel centro di Roma. Dal Condannato l’ennesima conferma che nel patto segreto del Nazareno c’è anche la riforma della giustizia da fare insieme al Pd di Matteo Renzi. È il terzo decisivo step previsto da un testo scritto e firmato dai due contraenti, lo Spregiudicato “Matteo” e il Pregiudicato “Silvio”.   Sceneggiata al ristorante   contro le “maldicenze”   Da buona napoletana del popolo, di Fuorigrotta per la precisione, il quartiere dello stadio San Paolo, Francesca Pascale ha organizzato mercoledì sera una sceneggiata in piena regola per smentire le tante e vere voci sui suoi continui litigi con il “fidanzato” malato di satiriasi. Un classico della tradizione del sud.

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Il popoloIl giurista Paolo Maddalena.

Paolo Maddalena, vicepresidente emerito della Consulta, non è l’unico giurista ad avere più di una perplessità sulla riforma costituzionale. E vuol precisare subito una circostanza dirimente: “La riforma costituzionale va letta in un quadro più ampio, cioè quello della politica internazionale. Qualora andasse in porto, costituirebbe un’ulteriore facilitazione per i poteri finanziari, perché si toglierebbe rappresentatività al popolo. Ho l’impressione che il potere finanziario orienti la politica italiana, che va a scatafascio. Ogni giorno aumenta il debito pubblico, ogni giorno cresce la disoccupazione. Le istituzioni europee e internazionali – mi riferisco alla Bce, al Fondo monetario internazionale – mi pare siano state occupate dalle banche e dagli speculatori. (altro…)

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In cassaforteIL PATTO DEL NAZARENO TRA RENZI E B. È SCRITTO E FIRMATO. MA TOP SECRET
SONO TRE I PUNTI DELL’INTESA: SENATO, ITALICUM E RIFORMA DELLA GIUSTIZIA.

Fu sottoscritto il 18 gennaio nella sede del Pd tra il premier e il pregiudicato: riguarda l’Italicum, Palazzo Madama (e la giustizia).

Il patto del Nazareno è un testo scritto segreto e custodito gelosamente dai due contraenti e firmatari: Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, lo Spregiudicato e il Pregiudicato. A rivelarlo al Fatto è un berlusconiano di altissimo rango che rivela: “Esiste un testo scritto, ne sono certissimo, non certo, ed è stato firmato e controfirmato”. Da sei mesi, da quel fatale incontro di sabato pomeriggio al Nazareno, era il 18 gennaio, circola la voce, ai limiti della leggenda, su un documento sottoscritto dal segreterio del Pd, allora non ancora premier, e il Condannato. Adesso però che le riforme concordate da Pd e Forza Italia prendono corpo con l’abolizione del Senato e l’avvento di una “democrazia autoritaria”, da più ambienti (non solo azzurri) arrivano conferme su conferme sull’esistenza di un testo scritto. (altro…)

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Oggi Berlusconi ha invitato i parlamentari di Forza Italia a «rispettare il patto del Nazareno»; questa sera, probabilmente, lo stesso farà Renzi con i suoi, che vedrà dalle nove e mezza in poi.

C’è qualcosa di surreale in questa assertività dei due leader nel far rispettare qualcosa che non è stato scritto da nessuna parte o, se è stato scritto, è rimasto misterioso.

Né, di quel che si sa, si conoscono le ragioni e le dinamiche.

Ad esempio, perché il Senato dev’essere nominato dai partiti anziché dagli elettori, chi dei due contraenti l’ha voluto? E perché? Con quali motivazioni politiche?

E le liste bloccate dell’Italicum, come sono nate? Con quale logica, per ottenere quale risultato? (altro…)

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Verdini

IN SENATO SI DISCUTE FINO A DOMANI. A VUOTO. E IL PADRE DEL PORCELLUM CALDEROLI DICE: “IO RELATORE? COME DARE LA PISTOLA A UN SERIAL KILLER”.

Leggendo gli atti della Costituente ho trovato le medesime tensioni e gli stessi dubbi che ci attraversano oggi”. Aula di Palazzo Madama, ore
11. Comincia la discussione sulla riforma del Senato e sul Titolo
V. Prova ad imprimere un po’ di solennità la relatrice, Anna Finocchiaro. Ma in realtà è l’intervento del correlatore, Roberto Calderoli, quello che meglio descrive l’atmosfera complessiva: “C’è voluto coraggio a dare l’incarico di relatore di maggioranza a me. È stato come dare una pistola carica in mano a un serial killer e sperare che non facesse una strage”. Voti importanti quelli della Lega. E garantiti da uno come Calderoli, il padre del Porcellum. Strategie, trattative coperte, giochi di visibilità, da parte dei senatori. Spregiudicatezza e determinazione ad arrivare al risultato ad ogni costo, da parte di Matteo Renzi. Ecco il clima in cui si sta facendo la “grande” riforma costituzionale. (altro…)

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BerlusconiA un certo punto, quando comprende che per gran parte dei suoi parlamentari il renzismo non è una salvezza universale ma un virus malefico, il Condannato si mette ad accarezzare la pancia della rivolta e Denis Verdini, superfalco del patto del Nazareno, s’incazza e si è alza. “Vado fuori a fumarmi una sigaretta”. Del resto le regole d’ingaggio dell’assemblea erano state annunciate come diverse. “Parla Silvio Berlusconi e basta. Non ci sarà alcuno sfogatoio”.

Una linea stalinista che però non regge dopo il nuovo vertice mattutino tra il premier e l’ex Cavaliere a Palazzo Chigi. Il patto che “tiene” viene tradotto nei capannelli azzurri come la resa, ancora una volta, agli interessi personali e imprenditoriali di B.: “La linea l’ha dettata Mediaset con Pier Silvio, ha vinto la tutela degli interessi della famiglia”. (altro…)

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