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Posts Tagged ‘permesso di soggiorno’

Per bonificare i pozzi inquinati dall’ultimo governo Berlusconi e da 10 anni di leghismo al governo ci vorrà molto tempo, occorrerà scoprire ed eliminare il fango nascosto che via via giunge in superficie. Sarà necessario rivedere molte leggi i cui effetti cominciano a sentirsi ora, quando il vento politico è cambiato. Un caso emblematico riguarda un provvedimento che, a partire dal 30 gennaio 2012, se non modificato, imporrà agli immigrati richiedenti il permesso di soggiorno di pagare un ulteriore balzello.

Così Meltingpot descrive tra l’altro la norma: “ai 14, 62 euro per la marca da bollo da apporre all’istanza, ai 27, 50 euro per il rilascio del titolo di soggiorno in formato elettronico, ed ai 30 euro per la spedizione della raccomandata a poste italiane, si dovranno aggiungere dagli 80 ai 200 euro a seconda della durata del permesso di soggiorno richiesto.” (altro…)

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Il provvedimento pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale venerdì scorso, entrerà in vigore tra 120 giorni e non sarà retroattivo.

L’ultimo colpo di coda della Lega, il provvedimento a cui aveva lavorato l’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni già dal2009, ora è diventato realtà, anche se entrerà in vigore tra 120 giorni. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.263 di venerdì 11 novembre 2011, il ‘regolamento che disciplina l’accordo di integrazione tra lo straniero e lo Stato, stipulato al momento della presentazione della domanda del permesso di soggiorno’, sarà effettivo il 10 marzo 2012 e non è retroattivo, ovvero non vale per i migranti già presenti sul territorio italiano. (altro…)

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Dal prossimo 9 dicembre niente permesso di soggiorno senza conoscenza dell’italiano. Lo prevede il decreto 4 giugno 2010 (firmato dai ministri dell’Interno e dell’Istruzione, Roberto Maroni e Mariastella Gelmini), che entra in vigore in quella data e prevede un test di lingua obbligatorio per gli stranieri che intendono richiedere il documento per soggiornanti di lungo periodo.
Il Dipartimento per le liberta’ civili e l’immigrazione del ministero dell’Interno ha messo a punto la procedura informatica che consentira’ la gestione delle domande per la partecipazione al test. Lo straniero che intende chiedere il rilascio del permesso per soggiornanti di lungo periodo dovra’ presentare alla prefettura la richiesta di partecipazione tramite l’indirizzo http://www.testitaliano.interno.it. La prefettura convoca il richiedente entro 60 giorni per lo svolgimento della prova indicando data e luogo. L’esame si svolge con modalita’ informatiche ma, su richiesta, anche per iscritto. E’ strutturato sulla comprensione di brevi testi, frasi ed espressioni di uso frequente.

Il contenuto delle prove che compongono il test, i criteri di assegnazione del punteggio e la durata della prova sono stabiliti uniformemente su tutto il territorio nazionale. Per superare la prova il candidato deve conseguire almeno l’80% del punteggio complessivo. Se l’esito e’ positivo, lo straniero puo’ presentare la domanda e la questura, verificati tutti gli altri requisiti richiesti, rilascia il permesso di soggiorno. In caso di ‘bocciatura’, lo straniero puo’ ripetere la prova e inoltrare un’altra richiesta per sostenere il nuovo test.
Non tutti gli stranieri sono pero’ tenuti a sottoporsi all’esame di lingua. E’ infatti esentato dalla prova chi ha attestati o titoli che certifichino la conoscenza dell’italiano a un livello non inferiore al livello A2 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue; chi ha titoli di studio o titoli professionali (diploma di scuola secondaria italiana di primo o secondo grado oppure certificati di frequenza relativi a corsi universitari, master o dottorati): chi e’ entrato in Italia come dirigente, professore universitario o ricercatore, traduttore o interprete; chi e’ affetto da gravi limitazioni alla capacita’ di apprendimento linguistico.

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 Faith Aymoro è una ragazza nigeriana di 23 anni, in Italia è arrivata nel 2007.
Dalla Nigeria, suo paese di origine, è scappata perché accusata di omicidio: ha ucciso l’uomo che aveva tentato di violentarla.
Faith arriva dunque in Italia, ma non ha il permesso di soggiorno, per la legge italiana è un’ irregolare.
Nel corso di questi anni le vengono notificati ben due decreti di espulsione, ma lei continua a rimanere nel capoluogo emiliano dove riesce anche a costruirsi una vita.
Ha un compagno e lo scorso anno aveva anche trovato un lavoro regolare che le aveva consentito di fare richiesta di permesso di soggiorno.
Un permesso mai arrivato.

Qualche settimana fa l’epilogo della tragedia. Un suo connazionale tenta di usarle violenza mentre sta in casa. I vicini allarmati dalle urla chiamano i carabinieri, che arrivati sul posto, dopo aver constatato che il tentativo di violenza c’era stato, non solo arrestano lui, ma portano via anche lei a causa di quei due decreti di espulsione non ottemperati.
Faith finisce nel Cie di Bologna dove il decreto di espulsione diventa effettivo.
Il 20 luglio viene prelevata dal Cie e rispedita in Nigeria, nonostante la richiesta d’asilo presentata dal suo avvocato e la domanda di sospensiva presentata al giudice di pace per motivi di giustizia.
Appena giunta in Nigeria Faith è stata arrestata e ora è rinchiusa in un carcere di Abuja, la capitale della Nigeria, dove adesso rischia una condanna alla pena di morte per impiccagione. (altro…)

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