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Posts Tagged ‘pianista’

CHISSÀ per quanto tempo potrà ancora suonare il palestinese Aeham Ahmad, il pianista che sfida l’Is suonando musica sui tetti in rovina di Yarmouk, il grande campo profughi in macerie. Chissà se gli taglieranno le mani o la testa quando lo prenderanno, quei soldatini blasfemi. Chissà se sa, Aeham, che grazie al web mezzo mondo lo vede e lo sente suonare su quei tetti bucati, prima soltanto poveri, ora anche morti. Chissà se è tutto vero, o solo per un pezzo, il suo racconto, comunque perfetto per dire, senza bisogno di parole, che la musica è incoercibile, leggera, è impossibile ucciderla, distruggete un pianoforte e basterà una pianola, distruggete la pianola e basterà un piffero, distruggete il piffero e suonerà la voce umana, modulata secondo le note che sono, come si sa, matematica pura, e dunque sono l’Ordine, chissà se di Dio o di altri fattori.

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Il nuovo “talento” arriva dalla Cina ed è sicuramete tra i più impressionanti finora conosciuti. China’s got talent, la versione orientale dell’ormai strapopolarissimo talent show partito dall’Inghilterra e diffuso in oltre trenta paesi, ha appena incoronato il suo vincitore, il ventitreenne Liu Wei, davvero un pianista d’eccezione. Infatti dopo un drammatico incidente all’età di 10 anni gli furono amputate entrambe le braccia dopo aver toccato involontariamente dei cavi ad alta tensione mentre giocava a nascondino.

Dopo un iniziale momento di sconforto, fu provvidenziale l’incontro con il presidente dell’associazione cinese delle persone con disabilità di questo genere che insegnò a Liu ad usare tutto il suo corpo per compensare la mancanza delle braccia. Così il giovane è riuscito a condurre una vita normale, praticando sport come il nuoto e decidendo a diciotto anni di dedicarsi più da vicino anche ad una delle sue passioni preferite, la musica.

In soli cinque anni Liu è riuscito ad arrivare ad un livello molto alto, e questo lo ha dimostrato nella sua esibizione del talent show, dove ha interpretato una versione di “You’re beautiful” di James Blunt. Le sua mani sono in realtà le dita dei piedi che muove con una scioltezza impressionante. Di seguito l’interpretazione che gli ha portato la vittoria dello show; da notare nella versione cinese l’atteggiamento senza lacrime dei giudici che in molti altri paesi si sarebebro sciolti in valli di lacrime.

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Il grande musicista ha appena realizzato un cartoon in 3D e un’applicazione per trasformare l’i-Pad in tastiera.

Consacrato da Time tra i personaggi più influenti del globo il solista ama il mondo delle tecnologie high tech. Ha appena realizzato un cartoon in 3D e un’applicazione per trasformare l’i-Pad in tastiera I suoi concerti in tutto il mondo hanno dato vita a quello che negli States è stato definito come il “Lang Lang effect”.

Ogni performance del pianista cinese dai capelli stile “Edward mani di forbice” fa il tutto esaurito nei teatri, ma ancor più – questa la sua forza -, in mega spazi da migliaia di posti. «Dove il pubblico più giovane può acquistare i biglietti a prezzi bassi e ascoltare i grandi brani del repertorio classico», dichiara da sempre orgoglioso l’artista. Si è verificato quando Lang Lang ha suonato a Milano e Torino a settembre in occasione del Festival MiTo: ben 17mila sono stati gli spettatori che hanno riempito il Palasharp di Milano e il PalaIsozaki di Torino.

Grande attesa ora per il ritorno in Italia con altri due attesi appuntamenti: il 19 ottobre al Teatro Comunale di Firenze con un recital solistico e il 23 ottobre (repliche 24 e 25) all’Auditorium Parco della Musica di Roma: suonerà con l’Orchestra di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano; in programma come pezzo forte il Primo Concerto per pianoforte di Chopin. Di Chopin quest’anno si celebra il bicentenario della nascita e Lang Lang oltre a essere uno degli interpreti per eccellenza è stato il direttore musicale e l’ artefice della colonna sonora di The Flying Machine, cartoon in 3D dedicato al compositore polacco (nelle sale da dicembre). (altro…)

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