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Posts Tagged ‘pittori’

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Due mostre per celebrare l’Unità attraverso le vicende dei Savoia e la storia delle “capitali culturali” con centinaia di tele di pregio.

La Reggia di Venaria ha riaperto al pubblico offrendo un nuovo percorso di visita dedicato alle vicende di casa Savoia e chiamato “Teatro di Storia e Magnificenza”, che si snoda lungo gli 80mila metri quadrati del complesso.

Due chilometri di magiche atmosfere in cui sono esposte circa 300 opere provenienti da collezioni private e musei che ricostruiscono la vita della corte sabauda. Il percorso si divide idealmente in due momenti. Nei sotterranei della Reggia si rievocano la storia della dinastia e dello stato sabaudo e di Torino sua Capitale. Spiccano una quarantina di tele del ‘600 che raffigurano i sovrani sabaudi nei secoli. (altro…)

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Alla Gnam di Roma a confronto opere di pittori inglesi dell’epoca vittoriana  e i capolavori, da Giotto a Botticelli, da cui trassero linfa.

Colori chiari, purezza della forma, bellezze muliebri morbide e sensuali. Immerse in un bagno di fiori pre-liberty. Fondendo l’immagine idealizzata della donna stilnovistica con l’immagine delle eroine shakespeariane e romantiche.Così Dante Gabriel Rossetti coltivava in pittura il mito del (altro…)

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Il genio creativo di Giorgio de Chirico (Volos, 1888 – Roma, 1978) sarà in mostra da venerdì 3 dicembre 2010
alle Scuderie del Castello di Miramare di Trieste. Un maestoso silenzio è un allestimento a cura di Roberto Alberton e Silvia Pegoraro, che presenta novanta lavori del pittore della metafisica. Circa 70 dipinti, e 20 tra disegni, acquarelli e inchiostri, che coprono un arco di tempo compreso tra gli anni dieci e gli anni quaranta.

Affascinato dalla cultura classica, con cui sente la possibilità di rinnovare il legame, De Chirico agli inizi del ‘900 divora libri di Nietzsche e Schopenhauer e dipinge La grande Tour (1915), Enigma della partenza (1914), Tempio di Apollo a Delfi (1909-10) e Vaso di Crisantemi (1912). Pian piano si fa strada la Metafisica, come esigenza di dare voce all’interiorità umana, una sorta di “lirismo antropologico” che trova un proprio tempo e spazio nei suoi quadri.

Ecco una nuova idea di piazza, che si svuota e si riappropria di significati, oggetti misteriosi che ispireranno molta della poetica surrealistica a venire. Il percorso espositivo prosegue con Interno metafisico e Gli archeologi (1925), Mobili nella valle (1927), Cavalli sulla Spiaggia (1928), Gladiatori (La Lutte) (1929), Ettore e Andromaca (1935).

A fianco dell’allestimento di De Chirico, fino al 27 febbraio 2011 all’interno del castello sarà visitabile anche Gli specchi dell’enigma. Artisti intorno a De Chirico, con lavori di Adami, Chia, Schifano e molti altri.

www.artsblog.it

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Dal 9 ottobre 2010, a cura di Claudia Beltramo Ceppi e Teresa Montaner, a Palazzo blu, a Pisa ritornano le favolistiche illusioni pittoriche di Joan Mirò e i suoi “Miti del Mediterraneo”. L’iniziativa è la seconda di un ciclo triennale di mostre dedicato ai grandi protagonisti dell’arte del Novecento e al loro rapporto con le tradizioni, la luce e le culture del Mediterraneo.

Continua così il programma che caratterizza le attività espositive di BLU, Palazzo d’arte e cultura, istituzione creata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, col fine di essere un rilevante punto di riferimento per le proposte culturali non solo per la città.

“Joan Mirò. I miti del Mediterraneo”, curata da Claudia Beltramo Ceppi e Teresa Montaner – conservatrice alla Fundació Miró di Barcellona, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, con il patrocinio del Comune di Pisa e dell’Ambasciata di Spagna in Italia, organizzata da Giunti Arte mostre musei, presenterà 110 opere, tra dipinti, sculture, litografie, disegni e illustrazioni, nelle quali, attraverso il potere trasformatore della poesia e del mito, l’artista catalano esprime la complessità del reale.

Se da un lato, la poesia costituisce per Miró lo strumento per aprire lo spazio e accrescere le sue capacità di artista, il mito è una forma di racconto che aiuta la comprensione della realtà. Proprio la realtà è il fulcro attorno cui ruota tutta l’arte di Miró, sia che si tratti di quella esterna, quotidiana, sia che si tratti di quella interiore, ovvero dei sentimenti e della rielaborazione del vissuto effettuata dai ricordi. Il mito è anche lo strumento utilizzato per rivendicare l’identità catalana. (altro…)

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