Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘polizia’

sotto casa

“Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Guardia Forestale e Vigili del fuoco. Tutti sotto casa del premier il 3 dicembre a Pontassieve, per protestare per una situazione ormai insostenibile. I Sindacati CONSAP, SAP e COISP (Polizia di Stato), SAPPE (Polizia Penitenziaria), SAPAF (Corpo Forestale) e CONAPO (Vigili del Fuoco), in rappresentanza della maggioranza del personale sindacalizzato di 4 Corpi in divisa dello Stato.

Le balle del premier
Le dichiarazioni del premier, qualche giorno fa dal Campidoglio, che il Governo avrebbe investito un miliardo in sicurezza del Paese sono state di grande effetto.
Ma facciamo due conti. Nel bilancio 2016 la dotazione di Polizia e Sicurezza aumenterà complessivamente di 400 milioni di euro, passando da 18,5 miliardi a 18,9 miliardi, mentre per quanto riguarda la difesa c’è stata una diminuzione di 300 milioni, perché si passa da 13,7 a 13,4 miliardi di euro. Quindi, complessivamente, tra difesa e sicurezza non c’è nessun miliardo in più, ma una eccedenza di 100 milioni. A volere essere ancora più pignoli, però, questo miliardo non è un investimento, in senso stretto, ma un risparmio fatto con lo slittamento del taglio dell’Ires. Che in Italia è al 27,5 e che sarebbe dovuto diminuire già dal 2016. (altro…)

Read Full Post »

piazza_san_pietro_roma

La rincorsa I pronto soccorso studiano protocolli in caso di attentato, ma le corsie già scoppiano. Gli agenti hanno carenze di mezzi e organico, manca un piano per i vigili.

Se a Roma succede quello che è successo a Parigi, qui ci vorrà un miracolo”. A parlare è Sandro Petrolati, cardiologo del San Camillo – uno dei più grandi ospedali capitolini – e responsabile del sindacato Anaao.Il problema non è la pianificazione, un protocollo ci sarebbe: si chiama Peimaf (Piano di emergenza per massiccio afflusso di feriti). Nei nosocomi romani le esercitazioni sono iniziate in questi giorni. L’obiettivo è rispondere all’emergenza in meno di un’ora, attivando un’unità di crisi interna che identifichi i pazienti che possono essere dimessi per liberare posti letto e trovi altri spazi per far fronte al numero straordinario di ingressi. In poche parole,che garantisca la normalità del servizio.Il problema è che le parole “normalità” ed “emergenza” sono cancellate da anni dal vocabolario dei pronto soccorso di Roma. (altro…)

Read Full Post »

renziSe sei un commerciante, un piccolo imprenditore, un artigiano arriva Equitalia e ti fa pelo e contropelo. Se ti chiami ILVA puoi evadere 52,4 milioni di euro di tasse ma arriva Renzi fa un paio di “decretini” e depenalizza il reato.

Questo avviene mentre arrestano il Presidente della Rete Ferroviaria Italiana (uomo vicino ad Alfano), mentre crolla il solaio di una facoltà ad Aversa e ci scappa il morto. Mentre Messina è senz’acqua e c’è già chi vende acqua al mercato nero e soprattutto mentre Renzi e Padoan esultano perché i disoccupati scendono. (altro…)

Read Full Post »

polizia“Non bastava lasciarli a piedi con le auto di servizio senza più benzina o senza più carta per le fotocopie, con divise lise, in coda con le famiglie alla mensa della Caritas. Il Governo ha deciso di lasciarli con meno soldi in tasca per il quinto anno consecutivo. Il blocco degli stipendi ai dipendenti della pubblica amministrazione, infatti, coinvolge anche poliziotti, carabinieri, finanzieri, forestali, operatori delle carceri, vigili del fuoco. Che non sono impiegati qualunque, ma garantiscono con la loro vita la sicurezza e l’ordine pubblico nelle nostre città e nel Paese. Contrastano il crimine organizzato, combattono i ladri di risorse pubbliche, rispondono alle telefonate di tutti i cittadini e li assistono. Fanno tutto ciò con le risorse che hanno, che sono poche. E non è una semplice questione di stipendi, di soldi, ma di dignità. Il vero valore che gli appartenenti alle forze dell’ordine offrono è mettere a rischio la propria vita. E la vita non ha prezzo. Renzie, di fronte alle loro proteste, li sbeffeggia “Certi sindacati fanno male a chi veste la divisa” ma senza di loro non potrebbe farsi vedere in giro a fare l’annunciatore, altro che “la mia scorta sono i cittadini“. Alfano ne critica i toni … i toni? vada lui ad affrontare la criminalità di strada che dilaga nel Paese, vincerebbe il premio di Leprotto dell’anno, più veloce di Usain Bolt. (altro…)

Read Full Post »

Sciopero
LA RIVOLTA È IN DIVISA: POLIZIA IN SCIOPERO CONTRO RENZI
IL PREMIER ANNUNCIA LA CONVOCAZIONE MA DICE: “NON ACCETTERÒ RICATTI”.

POLIZIA ESERCITO MARINA FORESTALI MEDICI VIGILI DEL FUOCO.

Il blocco degli stipendi dei dipendenti pubblici (fino al 2020, dice il Def) scatena la furibonda reazione degli uomini in divisa, che annunciano il primo sciopero della storia repubblicana. Il premier corre ai ripari e li convoca, ma avverte: “Nessun ricatto”. La ministra Madia: “I soldi non ci sono”. Cgil, Cisl e Uil pronti a una manifestazione nazionale.

Lo schiaffo più esplicito viene dalle Forze dell’ordine. “Per la prima volta siamo costretti a scioperare” dicono i sindacati di Polizia e il Cocer Interforze che rappresenta i militari. Dichiarazione dura, a tratti inquietante, visto che si tratta di divise. Ma, in ogni caso, una sconfessione diretta della decisione del governo di bloccare ancora nel 2015, dopo un blocco che dura dal 2010, gli stipendi dei dipendenti pubblici. Non a caso Matteo Renzi cerca di correre ai ripari annunciando una imminente convocazione, ma facendo sapere di “non accettare ricatti”: proclamare gli scioperi quando ci sono tanti disoccupati “non è giusto”, dice il premier.   (altro…)

Read Full Post »

La polemicaHO IL braccio ancora gonfio, vedi? E anche qui, dietro la spalla, un’altra manganellata». La ragazza della foto è seduta sul gradino di un marciapiede davanti al Teatro Rossi Aperto di Pisa, centro storico, zona universitaria. Mattina di ieri. Scarpe Doc Martens, fili di stoffa ai polsi, occhi verdi.

HA PARCHEGGIATO la sua bicicletta vicino a un muro, tra una lezione e l’altra: «Studio Scienze per la Pace, è una laurea triennale». Deborah Angrisani è la ragazza dell’immagine diventata simbolo degli scontri di sabato a Roma. È la giovane finita a terra che l’amico (Andrea Coltelli, 20 anni, viareggino) cerca di proteggere e che invece un poliziotto calpesta come hanno mostrato le foto di Repubblica.it prima e il video di Servizio Pubblico poi. Deborah ha 22 anni, è di Trento, mamma infermiera, papà finanziere, un fratello. Vive a Pisa per studiare: «Mi piacerebbe lavorare negli aiuti umanitari». (altro…)

Read Full Post »

AldrovandiI QUATTRO AGENTI CONDANNATI PER OMICIDIO COLPOSO FUORI DOPO SEI MESI. E LA POLIZIA NON LI HA ESPULSI.

La “lunga notte” della famiglia Aldrovandi non finisce mai. Anche oggi, anche in questi giorni, il dolore si rinnova insieme all’indignazione. Lo sdegno per uno Stato pavido, ambiguo, prende il sopravvento. Il calendario impazzisce e salta all’alba di cinque anni fa, quando gli occhi del loro ragazzo Federico, diciotto anni e un futuro davanti, fissano per l’ultima volta il cielo di Ferrara. Federico muore nello squallore di un parco di periferia. Ammazzato di botte. Cuore e polmoni compressi dal peso di chi gli spinge faccia e torace sulla terra. “Bastonato di brutto”. Con tanta, crudele forza che due manganelli, gli sfollagente, quelli lunghi, neri e duri, si rompono sulle sue ossa.   (altro…)

Read Full Post »

presadiretta

“PRESADIRETTA” MANDA SU RAI TRE LE STORIE DI ABUSI E VIOLENZE SU SEMPLICI CITTADINI EMOZIONE E SDEGNO TRA GLI UTENTI, IL SINDACATO CONSAP: “FANGO SU DI NOI”.

La verità più indicibile diventa semplice se si raccontano i fatti, uno dopo l’altro. Lunedì sera Presa-diretta ha messo in fila gli episodi accertati dalla cronaca negli ultimi anni: tutte le volte che un poliziotto, un carabiniere, un agente penitenziario hanno negato il diritto alla dignità di un cittadino; tutte le volte che, invece di applicare la legge, gli uomini di Stato hanno schiaffeggiato, bastonato, preso a calci e pugni una persona affidata alla loro responsabilità.  (altro…)

Read Full Post »

I punti

I club di A contro la legge stadi: peggio dell’esistente
La manovra.

ROMA— Notte di votazioni in commissione Bilancio della Camera. Al centro della sessione, gli articoli della legge di Stabilità sulla casa e le sue imposte, vecchie e nuove. Un emendamento, depositato ieri dal relatore del provvedimento Maino Marchi (Pd), sposta al 24 gennaio la data per pagare la mini-Imu. Si prende tempo, in attesa di capire se sarà possibile detrarre questa coda dell’imposta dalla nuova Iuc, che invece dovrebbe partire il 16 gennaio. Di sicuro, le aliquote della Tasi saliranno. Più probabile quelle sulla seconda casa (il tetto con l’Imu verrebbe portato all’11,6 per mille dal 10,6). Meno probabile un aggravio per le prime abitazioni. Ma si discute ancora. E si vota ad oltranza perché il testo della legge arrivi in aula martedì. (altro…)

Read Full Post »

AldrovandiGRANDE MANIFESTAZIONE A FERRARA PER FEDERICO ALDROVANDI IN PIAZZA TUTTI GLI AMICI E LA RICHIESTA DI PAPÀ LINO: GIUSTIZIA VERA.

Questa solidarietà è grandiosa. Enorme”, scandisce Patrizia Moretti. “Quei signori tra poco torneranno liberi, però quella divisa va tolta” ribadisce il marito, Lino Aldrovandi, al termine della grande manifestazione organizzata a Ferrara dagli amici del figlio Federico.

Da Torino nel frattempo rimbalzano le parole di Franco Maccari, segretario generale del Coisp: “Rimettere in libertà i quattro agenti in carcere per la morte di Federico Aldrovandi. I nostri colleghi hanno già avuto la sospensione dal servizio per sei mesi. Sono stati sotto-posti ad un’indagine interna – ha proseguito- che ha decretato di non destituirli dal servizio, perché non c’erano materialmente gli estremi per farlo”.  (altro…)

Read Full Post »

Indegni d’indossare la divisa. Al di là di ogni retorica, la divisa di un agente di polizia indica il suo agire in nome della collettività, del rispetto delle istituzioni e delle leggi. Gli iscritti a un sindacatucolo di polizia che ancora ieri hanno manifestato sotto casa di Patrizia Aldrovandi non rappresentano il sentire di una società che è rispettosa verso le vittime e che è densa di quella pietas e di quel senso di giustizia che fanno sì che una madre non debba essere costretta a mostrare la foto del figlio morto, ucciso da alcuni agenti, per difendere se stessa dagli attacchi verbali e suo figlio dagli attacchi al suo ricordo.
Non rappresentano il rispetto delle leggi e della Costituzione, che vuole che una sentenza passata in giudicato debba essere semplicemente accolta e debba esserlo in primo luogo da chi svolge una funzione pubblica di tutela del bene collettivo.  (altro…)

Read Full Post »

AldrovandiIL COISP MOSTRA SOLIDARIETÀ AI COLLEGHI CHE UCCISERO FEDERICO.

Qualcuno può fermare questo scempio? Questo stalking istituzionale contro Patrizia Moretti? Come si può tollerare che un sindacato di polizia vada sistematicamente a manifestare sotto le finestre di questa madre per rappresentare la propria solidarietà a coloro che le hanno ucciso il figlio?”. Si apre così la lettera scritta ieri da Ilaria Cucchi, Lucia Uva e Domenica Ferulli sulla vicenda che ha nuovamente stravolto un’altra donna della “loro” famiglia in quella che rappresenta la cronaca della giornata: i poliziotti iscritti alla sigla sindaca-le Coisp sono tornati a manifestare solidarietà ai quattro colleghi condannati in via definitiva per aver ucciso Federico Aldrovandi di soli 18 anni. Hanno manifestato sotto le finestre dell’ufficio comunale in cui lavora Patrizia Moretti, sua madre; la scelta di quella sede ha innescato una situazione tale per cui è dovuto intervenire il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani che non usa mezzi termini: “Si è trattato di una provocazione. (altro…)

Read Full Post »

Read Full Post »

Read Full Post »

Troppo tardi e troppo poco, le ferite di quella notte non sono ancora rimarginate. Resta senza mandanti la “macelleria messicana”.

TROPPO tardi e troppo poco. È per queste due ragioni che non si riesce a sentirsi davvero al sicuro, al riparo di una solida e limpida democrazia. È PER questo che la sentenza della Cassazione sulla Diaz genera sollievo, sì, perché una pagina di verità è stata scritta e certo assai peggio sarebbe stata un’assoluzione generale. Ma non basta, non riesce a ripristinare quella forse ingenua ma formidabile e condivisa sensazione di libera cittadinanza, di fiducia nel rispetto delle regole fondamentali, di possibilità di esprimersi e di manifestare consenso o dissenso che c’era prima. Prima di Genova, perché come le torri gemelle hanno segnato uno spartiacque per il mondo intero, il G8 ha scandito, in Europa, un prima e un dopo. (altro…)

Read Full Post »

Read Full Post »

Read Full Post »

Dopo Londra, violenze anche a Birmingham, Liverpool, Manchester e Bristol. In tre giorni feriti 35 poliziotti, arrestate oltre 450 persone, 69 delle quali sono state incriminate (tre per tentato omicidio). Sospese alcune partite di calcio per timore di disordini.

LONDRA – L’Inghilterra brucia. Da Londra a Birmingham, da Liverpool a Manchester, fino a Bristol, si ripetono scene di violenza, saccheggi, bombe molotov e scontri tra giovani con il volto coperto e polizia. Partita da Londra 1, la rivolta innescata dall’uccisione da parte della polizia di un giovane nero si estende ad altre città. E il bilancio si aggrava: in tre giorni nella sola capitale sono stati feriti 35 agenti, oltre 450 persone, tra le quali un ragazzino di 11 anni, sono state arrestate e per almeno 69 è scattata l’incriminazione. A Brent, nordovest Londra, tre persone sono state accusate di tentato omicidio dopo che un un agente è stato investito mentre tentava di fermare dei presunti saccheggiatori. Per fronteggiare l’emergenza nelle prossime 24 ore nelle strade della capitale britannica saranno schierati 13.000 agenti. (altro…)

Read Full Post »

Se non fosse quello che è, verrebbe da domandare a B. perché mai da 17 anni si affanni tanto a proporre riforme della giustizia, che quasi sempre non funzionano (le pensa Ghedini) o si rivelano incostituzionali (le scrive Alfano). Anche senza riforme, con tutte le toghe rosse che turbano i suoi brevi sonni, non s’è mai trovato nemmeno a Milano un giudice che avesse il coraggio di negargli le attenuanti generiche, o in Cassazione uno che lo condannasse in via definitiva, o a Roma un gip che lo rinviasse a giudizio. Che bisogno c’è di sottoporre i pm al governo, quando si sottopongono spontaneamente a lui anche i giudici? Ora vuole separare pure la Polizia giudiziaria dai pm per garantirsene l’obbedienza. Ma non c’è bisogno di cambiare la legge: affinché nessuno osi più disturbare il manovratore, basta colpirne qualcuno per educarli tutti. Ieri, per esempio, il vicequestore Gioacchino Genchi è stato destituito dalla Polizia dopo 25 anni di onorato servizio “per aver offeso l’onore e il prestigio del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi”. Provvedimento firmato dal capo della Polizia, Antonio Manganelli. Consulente informatico di procure e tribunali, già consulente di Falcone e uomo-chiave nelle indagini sulle stragi del 1992, Genchi ha fatto arrestare e condannare centinaia di mafiosi, stragisti, estorsori, assassini, sequestratori, trafficanti di droga e colletti bianchi (ultimi della serie, Cuffaro e Dell’Utri). (altro…)

Read Full Post »

Scontri, incendi, feriti, arresti. Nel giorno in cui il governo ha ottenuto il via libera da Camera e Senato (che hanno confermato la fiducia al premier Berlusconi e al suo esecutivo), la Capitale è messa a soqquadro da centinaia di manifestanti (tra i quali si sono inseriti alcuni black block, come temevano alla vigilia gli uomini della Questura). La situazione è molto tesa ed è esplosa proprio nei momenti cruciali in cui Montecitorio stava votando la mozione di sfiducia.
Un blindato della Guardia di Finanza è stato dato alle fiamme in via del Babuino. I teppisti ritirandosi verso piazza del Popolo hanno incendiato il mezzo e alcune auto. Fuoco anche contro un altro mezzo durante gli scontri in via del Corso. A essere colpito un camion della raccolta differenziata che stava svolgendo il servizio nella centrale via romana. Sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno portato il mezzo in piazza Augusto Imperatore per poi spegnere il fuoco. Il gruppo di black block è stato caricato dalla polizia. I teppisti, alcune centinaia, sono arretrati verso piazza del Popolo.

Sono almeno una ventina i feriti che in queste ore vengono medicati in strada dagli operatori del 118. Alcune ambulanze presiedono le vie del centro storico della Capitale. Al momento non ci sarebbero feriti gravi. Tra i contusi ci sono sia studenti sia agenti delle forze dell’ordine.

Ma la guerriglia a Roma continua anche in questi istanti. Mentre i manifestanti continuano a lanciare bombe carta, la polizia sta tirando fumogeni e caricando le frange più violente. Scontri si sono verificati anche vicino alla Camera: alcuni ragazzi hanno esploso tre bombe carta in via degli Uffici del Vicario.

solleviamoci.wordpress.com

Read Full Post »

Older Posts »