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Posts Tagged ‘poloitica’

pentoleAbbiamo già iniziato a ridurre le tasse alle famiglie e alle imprese“, diceva il premier durante le elezioni in una delle sue numerose apparizioni televisive. A tre mesi da quel giorno, però, escono dei dati che fanno riflettere. Non solo il premier non si è adoperato per diminuire le imposte che le aziende italiane devono pagare, ma la CGIA di Mestre ha rilevato che “secondo il Def approvato nella primavera scorsa, quest’anno la pressione fiscale è destinata a toccare il livello record del 44%“, lo stesso raggiunto nel 2012. Le imprese italiane versano al fisco 110,4 miliardi di tasse all’anno, un record che, va riconosciuto al governo, ci fa primeggiare in Europa. (altro…)

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Ragazzini che passano in corteo, liceali. E siccome è perfettamente vero che la storia ristagna, e noi adulti la occupiamo per lungo e per largo, e per levarci di mezzo non basterebbe una ruspa, è ovvio provare simpatia per quegli esseri nuovi che scalpitano e chiedono strada. Poi sento lo slogan: “Camerata, basco nero, il tuo posto è al cimitero”. Un colpo al cuore. Come vedere un cantante esordiente, dal quale ti aspetti sconvolgenti novità, che intona “Granada” di Claudio Villa, per giunta proprio alla maniera di Claudio Villa, vestito come Claudio Villa. (altro…)

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“Quando il sindacato mette al primo posto del suo programma la disoccupazione vuol dire che si è reso conto che il problema è angoscioso e tragico e che ad esso debbono essere sacrificati tutti gli altri obiettivi. Per esempio quello, peraltro pienamente legittimo per il movimento sindacale, di migliorare le condizioni degli operai occupati. Ebbene, se vogliono esser coerenti con l´obiettivo di far diminuire la disoccupazione, è chiaro che il miglioramento delle condizioni degli operai occupati passa in seconda linea.
La politica salariale nei prossimi anni dovrà essere molto contenuta e il meccanismo della cassa integrazione dovrà esser rivisto da cima a fondo. Non possiamo più obbligare le aziende a trattenere un numero di lavoratori che supera le loro possibilità produttive, né possiamo continuare a pretendere che la cassa integrazione assista in via permanente i lavoratori eccedenti. (altro…)

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