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Posts Tagged ‘porcellum’

Corte Costituzionale

DOPO LE MOTIVAZIONI DELLA BOCCIATURA DEL PORCELLUM L’ITALIA TORNA ALLA PRIMA REPUBBLICA, PREFERENZE E NIENTE PREMIO DI MAGGIORANZA.

Da ieri sera l’Italia è di nuovo una Repubblica fondata sul proporzionale. Col deposito delle motivazioni con cui la Corte costituzionale ha bocciato il Porcellum sul premio di maggioranza senza soglia e l’assenza della possibilità di esprimere almeno “una preferenza”, il sistema elettorale italiano viene ridisegnato in profondità: da stamattina è in vigore la legge scritta dagli ermellini, il cui nome in filigrana è “larghe intese per sempre”.  (altro…)

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Montecitorio avvia la discussione, ma a Palazzo Madama non mancano i malumori. Alfano apre al modello sindaco d’Italia.

ROMA— L’ultima parola spetterà ai presidenti di Camera e Senato Boldrini e Grasso, perché adesso il braccio di ferro tra i due rami del Parlamento sulla legge elettorale è conclamato. Come chiesto da più parti, infatti, Francesco Paolo Sisto, capogruppo forzista della commissione Affari costituzionali a Montecitorio, ha avviato ieri l’iter della riforma con i suoi 21 disegni di legge in seno al suo organismo. Come già era avvenuto a Palazzo Madama, anche lì in commissione. C’è il via libera di tutti i gruppi parlamentari, anche se resta una Babele. Ora saranno i vertici delle due Camere a dover decidere come uscire dal pantano. (altro…)

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giannelli

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SONO francamente incomprensibili alcuni attacchi alla Corte costituzionale, la cui unica colpa è quella di aver toccato un nervo da troppo tempo scoperto di una politica che ha perduto la dimensione istituzionale. La Corte ha rifiutato d’essere normalizzata, d’essere risucchiata nelle logica delle convenienze e dei rinvii, d’essere considerata parte di un sistema che sfugge regolarmente le proprie responsabilità. Ha così dato un buon esempio di autonomia, mostrando come ogni istituzione possa e debba fare correttamente la sua parte. (altro…)

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Hanno detto

Berlusconi: primarie di coalizione. Il Colle: situazione sbloccata
Le reazioni.

ROMA— Imprevista, no. Ma l’accelerazione impressa dalla Consulta sulla legge elettorale scuote il quadro politico. Forza Italia e Movimento Cinque stelle scendono in trincea e reclamano immediate elezioni. Il Pd, invece, chiede un nuovo sistema elettorale che garantisca governabilità, ma si divide al Senato sul percorso della riforma. La ghigliottina sul Porcellum rischia intanto di consegnare al Paese un proporzionale puro, tanto che Matteo Renzi bolla come «discutibile» la mossa della Corte costituzionale. Di certo, il Quirinale prende atto con una certa soddisfazione della sentenza, perché sblocca la situazione dopo i tanti e pressanti appelli di Giorgio Napolitano. (altro…)

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NatangeloLETTA E ALFANO PROVANO A INTRAPPOLARE IL SINDACO DI FIRENZE CHE VOLEVA COMANDARE LA PARTITA. E LUI: “SI TORNA INDIETRO, ALLA PRIMA REPUBBLICA”.

I pezzi di Porcellum rotolano in Parlamento, fra i piedi di Enrico Letta, Angelino Alfano e, soprattutto, di Matteo Renzi: il governo può inciampare e neanche il Partito democratico, prevedibile, pare stabile. Con l’intervento dei giudici, però, il Sindaco (non di ottimo umore) ha ricevuto una brutta notizia perché non può dettare i tempi dei giochi. Conseguenze: Palazzo Chigi non conferma “patti”, anzi smentisce perché non vuole infastidire Alfano che col drappello di diversamente berlusconiani sostiene il respiratore all’esecutivo. I rapporti di forza sono capovolti: Enrico&Angelino, felici per la ventata di proporzionale da “grande inciucio”, rivendicano il comando. (altro…)

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La sentenza

LA CORTE COSTITUZIONALE ACCOGLIE IL RICORSO: BASTA CON I NOMINATI E CON I PREMI DI MAGGIORANZA A CHI NON SUPERA UNA DETERMINATA SOGLIA.

La Corte costituzionale ha bocciato il “Porcellum”, la legge elettorale definita così dal suo stesso padre, il leghista Roberto Calderoli.
I giudici hanno detto no al premio di maggioranza senza soglia e alle liste bloccate che non permettono agli elettori di esprimere le preferenze e quindi di scegliere i parlamentari.
La decisione di ieri rappresenta uno spintone alla politica perché finalmente passi dalle parole ai fatti su una riforma che non ha mai voluto varare. Formalmente, infatti, quanto stabilito ieri dalla Corte, al momento, non avrà alcuna conseguenza: il Porcellum resta in vigore fino a quando sentenza e motivazioni non saranno depositate. Si parla di diverse settimane. (altro…)

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ConsultaPer la Corte Costituzionale la legge elettorale detta Porcellum è illegittima. Dunque tutti i parlamentari nominati dai partiti con quella norma e da noi svogliatamente votati negli ultimi otto anni sono illegittimi. E così i loro atti. Illegittima la prima incoronazione di Napolitano. Pure la seconda. Illegittimi i governi Prodi, Berlusconi, Monti, Letta. Illegittimi i senatori a vita scelti dal Capo dello Stato, per cui di oltre mille parlamentari l’unico in regola sarebbe l’ex presidente Ciampi. Illegittime le riforme del lavoro e delle pensioni, le tasse sulla casa e in genere le spremiture decretate da governi illegittimi e convertite in legge da parlamenti illegittimi. Illegittimo il voto su Mubarak zio di Ruby, ma anche quello sulla decadenza di Papi. Illegittimi gli stipendi, i rimborsi, i portaborse, i panini della buvette. (altro…)

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E'tutto incostituzionale

Volete prima la notizia buona o quella cattiva? Ma sì, dài, cominciamo con quella buona: nell’ottavo compleanno del Porcellum, voluto nel dicembre 2005 dall’Udc di Casini, scritto da Calderoli, approvato da tutto il centrodestra e poi conservato anche dal centrosinistra, la Corte costituzionale ha finalmente stabilito che quella legge non è soltanto una porcata: è anche incostituzionale in almeno due punti, il premio di maggioranza del 55% dei seggi alla Camera per la coalizione più votata (senz’alcun tetto) e le liste bloccate con i candidati nominati dai partiti. Ne discende che sono, se non giuridicamente, almeno moralmente incostituzionali tutti i parlamenti eletti con quel sistema: quello del 2006 (maggioranza Unione), quello del 2008 (maggioranza Pdl-Lega) e soprattutto quello attuale, uscito dalle elezioni del 24-25 febbraio. (altro…)

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Porcellum_Vignetta_di_Bertelli

L’IPOTESI PIÙ ACCREDITATA È CHE VENGA TUTTO RIMANDATO A DOPO LA SEDUTA DEL 14 GENNAIO.

Il Parlamento e la Corte costituzionale alle prese con il “Porcellum”. Mai come in questo caso le mosse dell’uno segneranno quelle dell’altra: se i partiti dovessero riuscire in quello che finora non hanno voluto fare, cioè riformare la legge “porcata”, copyright del primo firmatario, Roberto Calderoli, allora la Consulta non dovrà più pronunciarsi, come spera, sul ricorso discusso ieri contro una legge che ha ridotto i cittadini “in mandrie da voto”.  (altro…)

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ConsultaLEGGE ELETTORALE, SALTA IL VOTO IN COMMISSIONE IN SENATO PER I VETI INCROCIATI E LO SCONTRO NEL PD. OGGI UDIENZA DELLA CORTE SU RICORSO CONTRO LA NORMA.

Il giorno della Consulta, dopo l’ennesima figuraccia della politica. Oggi la Corte costituzionale si riunirà per esaminare il ricorso contro il Porcellum, la legge elettorale in vigore dal 2005. E lo farà senza aver ricevuto quel segnale che forse aspettava dai partiti. Ieri sera, dopo mesi di rinvii e veti incrociati, l’ipotesi di nuova legge elettorale si è nuovamente arenata in Senato, in commissione Affari costituzionali. Si doveva votare sulla proposta della Lega, che prevede il ritorno al Mattarellum(con correttivi), e su quella di Cinque Stelle, che vuole un modello spagnolo-elvetico (collegi di dimensioni limitate e preferenze). Ma la riunione delle 20 è stata cancellata nel pomeriggio e rinviata a dopo l’otto dicembre, post primarie. (altro…)

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ROMA— Alla Consulta cresce il tam tam del possibile rinvio sul Porcellum. Un gesto di savoir faire istituzionale per dire alla politica “fate presto a cambiare la legge elettorale, senno decidiamo noi”. A 24 ore dall’udienza pubblica più attesa della stagione, si possono già mettere alcuni punti fermi. A partire dai possibili schieramenti tra gli alti giudici – tre in sostanza –, al di là del rinvio che farebbe slittare la questione tra gennaio e febbraio 2014. Un gruppo ritiene inammissibile la richiesta della Cassazione, perché aggirerebbe il divieto di ricorsi alla Consulta presentati da un singolo cittadino. Nel nostro caso l’avvocato Aldo Bozzi, che con altri 25 cittadini si è rivolto al tribunale di Milano per contestare premio di maggioranza abnorme e negazione delle preferenze. (altro…)

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CalderoliROMA— Il Pd apre alla proposta anti Porcellum di Renzi. Forse perché è un sasso nello stagno, o perché la Consulta incombe con l’udienza di domani, ma stasera nella riunione della commissione Affari costituzionali del Senato potrebbe essere votato un documento di indirizzo che prende per buone alcune delle richieste renziane. Non una novità assoluta, il ritorno al Mattarellum, però corretto con il premio di maggioranza, a cui il sindaco di Firenze punta in nome della chiarezza, del bipolarismo e della governabilità. Per Renzi è l’asso che potrebbe cambiare la partita e soprattutto portare al gol, dal momento che si sposa con l’ordine del giorno in commissione del leghista Roberto Calderoli. (altro…)

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I punti

Possibile blitz già a novembre. Stallo nella maggioranza.

ROMA— Il triangolo immaginato da Enrico Letta per sbloccare la legge elettorale prevede il coinvolgimento di tutti gli organi costituzionalmente rilevanti. In questo modo, un eventuale decreto contro il Porcellum sarebbe blindato e giustificato. Le Camere votano un ordine del giorno di indirizzo al governo chiedendogli di intervenire sulla base delle (pochissime) linee prevalenti registrate nel dibattito al Senato. L’esecutivo affina l’indicazione del Parlamento e vara un decreto votato dal consiglio dei ministri, cioè dai tre partiti delle larghe intese. (altro…)

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Le tappe

Nella maggioranza molti sospettano che la Corte costituzionale possa il 3 dicembre ammettere il ricorso e poi prendere in contropiede tutti.

ROMA— Nella partita a scacchi della legge elettorale si affaccia l’ipotesi più sorprendente, una “bomba nucleare” per il sistema. Il 3 dicembre la Corte costituzionale ammette il ricorso della Cassazione e qualche settimana dopo (a gennaio o agli inizi di febbraio) straccia il Porcellum dal primo all’ultimo articolo, lo cancella dalla faccia della terra. Non interviene su alcuni punti, non usa il bisturi. Giudica l’intero impianto della norma Calderoli una “porcata” anche sul piano costituzionale. E lascia l’Italia senza una legge per andare a votare. Ripristina il Mattarellum, la legge che c’era prima: 75 per cento di seggi assegnati con il maggioritario uninominale (un candidato contro l’altro nei collegi) e 25 per cento di quota proporzionale. In gergo tecnico, si chiama “reviviscenza”. (altro…)

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Perde quota il modello spagnolo, rischio stallo col Pdl. 5Stelle: al voto con qualsiasi sistema
Le riforme.

ROMA— Il Pd vuole una legge elettorale a doppio turno. Magari alla francese. In subordine potrebbe andare bene anche il sistema a doppio turno di coalizione proposto da Luciano Violante e Roberto D’Alimonte. Scelta netta, precisa che Luigi Zanda ha illustrato ieri pomeriggio alla commissione Affari costituzionale del Senato. Presa di posizione che stoppa, per il momento, la marcia del modello spagnolo su cui hanno lavorato i due relatori Donato Bruno, Pdl, e Doris Lo Moro del Pd. (altro…)

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GiachettiSulla legge elettorale è tutto fermo. In 4 mesi ci sono state tantissime parole e nessun fatto”: così Roberto Giachetti, vice presidente della Camera, renziano, motiva la sua decisione di riprendere lo sciopero della fame per dire no al Porcellum. L’ultimo era durato 123 giorni. “Era stata votata l’urgenza in Senato, il 4 agosto, il che vuol dire che dopo 30 giorni ci sarebbe dovuto essere un testo in Aula. Anche calcolando la pausa estiva, sono passati più di due mesi, e in Commissione sono ancora ai punti di convergenza. Ovvero, un accordo non c’è”. Giachetti 4 mesi fa aveva presentato una mozione per il Mattarellum: gli votarono contro tutti, compreso il Pd, tranne M5S e Sel. Così Giachetti è stato protagonista di un botta e risposta col presidente del Consiglio, da lui criticato per aver detto in tv da Fazio di essere fermamente per il Mattarellum. (altro…)

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Da vecchio sostenitore del deputato Giachetti (Pd), che della lotta al Porcellum ha fatto una ragione di vita, mi tocca ripetere che non solo Enrico Letta, ma l’intero Pd hanno ben poco diritto di lamentarsi del perdurante incombere di quella orrida legge elettorale. Quando ebbero l’occasione di uccidere il Porcellum (era lo scorso mese di maggio) votando la proposta di Giachetti non lo fecero, nel nome delle solite “superiori strategie istituzionali” che il volgo non è in grado di afferrare. Se in seguito quelle “superiori strategie” avessero partorito una riforma elettorale sensata e condivisa, allora i vertici del Pd avrebbero avuto ragione. (altro…)

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Giachetti

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“No all’accelerazione di Letta”. Tensione nel Pd: Giachetti attacca la Finocchiaro.
La riforma.

ROMA— Freno a mano tirato. Il Pdl stoppa il premier Enrico Letta, che domenica di fronte alla platea del Meeting di Cl a Rimini aveva reclamato il superamento del Porcellum, promettendo una nuova legge elettorale entro ottobre. Tocca a Renato Schifani mettere agli atti le resistenze del partito berlusconiano a ogni ipotesi diversa dal ritocco del contestato sistema del voto: «Noi diciamo no al ritorno del Mattarellum ». I democratici, intanto, si dividono. E fra Anna Finocchiaro e Roberto Giachetti sono scintille.
L’ex presidente del Senato, ospite di Comunione e liberazione, si rivolge direttamente al presidente del Consiglio. E avverte: «Sulla legge elettorale posso condividere la fretta di Letta se si riferisce al recepimento dei rilievi della Corte Costituzionale, altrimenti non comprendo le motivazioni di questa fretta». Dice proprio così: fretta. Nonostante dell’abolizione del Porcellum si discuta ormai da parecchi anni: «Preferisco non comprendere altre motivazioni che non mi piacciono, come quella di fare una nuova legge elettorale per andare a votare subito». Poi, a rafforzare il concetto, aggiunge: «Comunque non ci sono margini di avvicinamento. Tra Pd e Pdl le distanze rimangono». (altro…)

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