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Posts Tagged ‘precari’

LavoroLa riforma.
L’indennità per i cocopro che perdono il lavoro doveva essere operativa già a gennaio: non ci sono neppure i moduli della Dis-coll. Beffa per i lavoratori discontinui: la Naspi è dimezzata, e scoppia la protesta.

ROMA – I due buchi neri nel Jobs Act si chiamano Dis-coll e Naspi. Sono i nuovi ammortizzatori sociali e rischiano di travolgere i lavoratori più deboli: i precari. Il primo doveva essere operativo sin da gennaio, in via sperimentale per quest’anno, destinato a cococo e cocopro che perdono il posto (un quarto dei 300 mila con i requisiti di legge, calcola il governo). Ma ad oggi nessuno l’ha visto, non esistono neanche i moduli. La Naspi invece contiene una beffa clamorosa, sin qui sfuggita alle analisi: varrà la metà di Aspi e mini-Aspi (a cui subentrerà dal primo maggio) per i lavoratori discontinui. Se ne sono accorti per primi gli stagionali, ora furiosi con il governo, circa 355 mila in tutta Italia (dato Inps 2013). Ma la norma impatterà su tutti i saltuari. Compresi insegnanti e vigili del fuoco precari, che da qualche giorno hanno chiesto di potersi aggregare al gruppo di protesta degli stagionali nato su facebook (oltre 9 mila iscritti) e alla petizione online su change.org (7.600 firme). (altro…)

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GianniniROMA – Graduatorie dei precari della scuola nel caos. E potrebbe anche saltare il mega piano da 100mila assunzioni voluto dal premier Renzi. Con una sentenza di tre giorni fa, i giudici del Consiglio di Stato hanno stabilito che l’esclusione dall’ultimo aggiornamento delle liste provinciali ad esaurimento dei diplomati magistrali, con titolo conseguito prima del 2001/2002, è illegittimo. E, secondo i sindacati della scuola, il ministero dell’Istruzione dovrà riaprire le liste dei supplenti per consentire ai 55mila possessori del diploma magistrale di inserirsi nelle graduatorie da cui verranno reclutati i 100.701 nuovi insegnanti che realizzeranno la Buona scuola renziana.

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ElusioneSENZA DIRITTI.Vale 70 miliardi l’anno, per i sindacati è la nuova frontiera dello sfruttamento. La riforma di Renzi estende ancora la possibilità di usarli.

Riviera romagnola, estate 2014. Un bagnino di 19 anni racconta al Fatto che, per assistere i bagnanti dalle 8 del mattino alle 8 di sera, sarà pagato con i voucher lavoro. “Faccio orario completo per tre mesi e il datore di lavoro mi paga a fine stagione – racconta –. Mi dà 2 mila euro tutti in voucher. Poi mi richiama l’anno dopo”. Il ragazzo, per riscuoterli, dice che dovrà andare in almeno dieci diverse tabaccherie. O dividersi tra posta, banca e tabaccai. “Altrimenti si insospettiscono – dice –. Non che cambi nulla. Lo sanno tutti come funziona il sistema dei voucher. O mi accontento di questo metodo oppure il capo chiama un altro. Lavorare qui è sempre meglio che stare a casa senza fare niente”. (altro…)

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Precari

Tagliati fuori dal ddl 70mila supplenti che stanno lavorando quest’anno. I sindacati: quelli che restano a casa saranno il triplo degli assunti. Docenti pronti a ricorsi e sciopero della fame: “Il nostro futuro è svanito nel nulla”.

ROMA – Quando il premier, la sera a Palazzo Chigi, ha detto: «Io sono un leader e un leader fa delle scelte», Claudia Pinna, 41 anni, ricercatrice microbiologa di Sassari, ha smesso di respirare. Alcuni secondi. «Ho scoperto che gli idonei non erano più previsti nelle assunzioni degli insegnanti e tutto è diventato una nuvola. I programmi per il futuro, il mutuo per accedere alla casa, l’idea di un altro figlio». Nel vortice delle anticipazioni si era già detto: Renzi vuole distinguere tra vincitori residui del concorso 2012 (1.700) e idonei (8.300). Poi è arrivata la conferma, a Palazzo Chigi: la stabilizzazione dei centomila precari non prevedeva gli idonei. «Chi è fuori è fuori, ciao ciao». Ha detto così il premier, mentre argomentava.

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manifestazione studenti milano - precari

RESTANO GLI SCATTI DI ANZIANITÀ, ARRIVANO 200 MILIONI AGGIUNTIVI AL “MERITO” E PURE 41 EURO AL MESE PER SPESE CULTURALI. LE ASSUNZIONI, INVECE, CALANO.

Alla fine quel che conta è che ci sia l’effetto annuncio, qualcosa da comunicare. E pure stavolta c’è: 500 euro al mese a tutti gli insegnanti in “spese culturali” che consentano la loro formazione. Libri, musica, teatro, cinema. Tutto pur di nutrire lo spirito degli uomini che hanno “la responsabilità dell’educazione dei nostri figli”. E non solo: anche un deciso cambio di segno nelle alleanze con cui Matteo Renzi cerca di costruire la sua riforma della scuola.   All’inizio il premier puntò tutto sui precari contro il conservatorismo dei garantiti: 150mila assunti tra quelli delle graduatorie a esaurimento e gli idonei del concorso 2012; chi è già in cattedra, invece, dovrà accettare di avere aumenti quasi solo grazie al “merito”, che poi sarebbe la valutazione del preside (“leader educativo” nella neolingua renziana).   (altro…)

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Ellekappa scuola

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Scuola_Precari_MagliettaLa storia del merito se la devono mangiare. Merito, merito, merito. Lo sentiamo ripetere tutti i giorni, da persone che hanno meno titoli di noi”. La voce di Danilo Corradi, insegnante precario di 37 anni, vibra di frustrazione. “Matteo Renzi ha una formazione inferiore alla mia. Quando parla di scuola, parla di qualcosa che non conosce. Mi piacerebbe discuterne con lui: lo sfido a duello. Siamo ancora in attesa che il meritevole presidente del Consiglio azzecchi il decreto a cui sta lavorando da mesi”. Danilo è uno dell’esercito dei 150 mila. Per la precisione, 148 mila e 100: sono i docenti della “buona scuola”, quelli che a settembre avrebbero dovuto festeggiare l’assunzione dopo anni in bilico, a contare le ore di supplenze e i punti in graduatoria. Uno dei primissimi annunci di Matteo Renzi. (altro…)

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