Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘precarietà’

precari

Un corteo per le vie di San Lorenzo, nel cuore della movida studentesca, apre il week end di proteste contro le politiche economiche del governo Renzi. “Basta lavoro nero, basta sfruttamento, basta voucher!”, un centinaio di giovani ha deciso di scendere nelle strade del quartiere per denunciare la condizione di precarietà che un’intera generazione vive. (altro…)

Read Full Post »

L’attacco di Susanna Camusso arriva dal palco del convegno del centro studi di Confindustria, a Bari: “Ma quale rigidità… È la stagione in cui i colpevoli sono le imprese e i sindacati, perché va di moda”, ha spiegato ieri dopo le critiche mosse due giorni fa dal governatore di Bankitalia, Ignazio Visco. Poi l’attacco al premier: “La proposta del governo Renzi sul lavoro è uguale a quelle fatte in tutti questi anni, non c’è nulla di nuovo, anche perché c’e un presidente del Consiglio diverso ma con una maggioranza che è sempre la stessa. Abbiamo 4 milioni di giovani precari, ma quello che accade in Italia sulla precarietà non ha eguali nel mondo”.

(altro…)

Read Full Post »

Il lavoro

ROMA — Questa volta il governo «è andato oltre». Correggere la legge Fornero è giusto, perché quelle regole sono «astratte, giacobine e controproducenti», ma anche i contratti a termine modello Poletti produrranno effetti contrari alle buone intenzioni del ministro: la precarietà aumenterà e i contratti a tempo indeterminato crolleranno. Per Stefano Fassina, ex viceministro Pd all’Economia, il Jobs act «va cambiato a fondo». Annuncia battaglia in Parlamento e assicura che nel suo partito c’è «molta sensibilità sul tema».
Quali sono, secondo lei, i punti da modificare?«Prima di ragionare sui singoli punti va detto che è sbagliata l’impostazione. (altro…)

Read Full Post »

cgil-camusso-landiniLa Cgil di Susanna Camusso respinge la nuova formula dei tre anni a termine: «Crea maggiore precarietà: piuttosto torniamo a discutere del contratto unico». No anche dalla Fiom di Maurizio Landini.

Prima la minac­cia di scio­pero gene­rale, poi – dopo la con­fe­renza stampa di Mat­teo Renzi — l’entusiasmo per gli 85 euro in busta paga. Ieri, final­mente, la Cgil ha car­bu­rato: Susanna Camusso, durante la tra­smis­sione di Canale 5 Matrix, ha chie­sto «l’abolizione del decreto Poletti», quello sui con­tratti a ter­mine e l’apprendistato.Ma già durante tutta la gior­nata era stato un sus­se­guirsi di tweet cigiel­lini con­tro il prov­ve­di­mento. Anche la Fiom ha taciuto, per quasi 48 ore dopo gli annunci mes­sia­nici del pre­mier. Ma sem­pre ieri Mau­ri­zio Lan­dini, seguendo a ruota la segre­ta­ria, ha detto la sua: «Vedo un allar­ga­mento della pre­ca­rietà». (altro…)

Read Full Post »

AlessiFlessibilità a vita.

Tutta la retorica sul Jobs Act, alla fine, si riduce a una flessibilità quasi selvaggia. Questo è quanto rimane dalla lettura del corposo comunicato stampa del Consiglio dei ministri del “super-mercoledì” renziano. Il miraggio del contratto unico, l’ipotesi del salario minimo o del sostegno ai disoccupati, infatti, va a finire in un progetto di legge delega la cui attuazione dipenderà dal volere degli dei, conoscendo la politica italiana.

DA UN DECRETO governativo, invece, immediatamente in vigore per essere convertito dal Parlamento, dipendono le modifiche ai contratti a tempo determinato e all’apprendistato. E si tratta di modifiche pesanti. Per il contratto a termine, infatti, scrive il testo del governo “viene prevista l’elevazione da 12 a 36 mesi della durata del primo rapporto di lavoro a tempo determinato per il quale non è richiesto il requisito della cosiddetta causalità”. Ma la novità peggiore è che viene prevista “la possibilità di prorogare anche più volte il contratto a tempo determinato entro il limite dei tre anni, sempre che sussistano ragioni oggettive e si faccia riferimento alla stessa attività lavorativa”. (altro…)

Read Full Post »

Il precariato

E SUSANNA CAMUSSO (CGIL) CHIEDE L’ABOLIZIONE DEL DL LAVORO. PD SPACCATO, FASSINA: “NON LO VOTIAMO”. CONFINDUSTRIA: “LO VOGLIAMO UN PO’ DIVERSO”.

Finisce subito la luna di miele tra il premier Matteo Renzi e il segretario della Fiom Maurizio Landini, il tacito patto anti-Camusso s’infrange sul primo scoglio; il nuovo decreto legge, parte della riforma del lavoro 2.0 delude i metalmeccanici e, almeno sul fatto specifico, li riporta a parlare la stessa lingua della casa madre, la Cgil. “A me risulta – sorride Landini – che sia Renzi ad essere sposato con una Landini (Agnese, pur non essendo in alcun modo parente, ha lo stesso cognome del sindacalista, ndr), non viceversa. Al di là delle battute, abbiamo sempre detto che avremmo valutato il merito dei provvedimenti, senza pregiudiziali. (altro…)

Read Full Post »

Si legge sempre più spesso che non è tempo per le questioni ideologiche, che destra e sinistra non hanno più ragione d’essere, che oggi bisogna smetterla con le battaglie su temi vecchi , come l’articolo 18 e la precarietà. Il mondo là fuori è tanto cattivo, bisogna fare i conti con i cinesi, con i polacchi coi serbi ..

Nella lotta tra profitto e diritti, la bilancia deve pendere dalla parte del primo, e dunque devono rassegnarsi a Taranto a convivere con l’inquinamento, altrimenti sono a rischio i posti di lavoro (lo dice come minaccia il padrone, quello che ha messo al sicuro all’estero i suoi soldi) . Devono rassegnarsi a Pomigliano e negli altri stabilimenti Fiat. Ochhio, che se vi lamentate, c’è la Serbia. (altro…)

Read Full Post »

Un punto di vista precario per la costruzione di un futuro degno e condiviso.
Il 15 e il 16 gennaio, presso il centro sociale Sos Fornace di Rho, si terranno gli Stati Generali della Precarietà 2.0.

La scelta della data non è casuale. Infatti la domenica seguente è l´ultimo giorno utile per poter impugnare un contratto di lavoro precario davanti ad un giudice e far valere i propri diritti negati. Il 23 gennaio scadono i 60gg stabiliti dal Collegato Lavoro, approvato il 24 novembre scorso, oltre il quale si attua il condono “padronale”. Da questo punto di vista, gli Stati Generali vogliono rappresentare il rilancio finale della campagna di informazione e di azioni legali iniziate in queste settimane.

La scommessa di questa due giorni è la costruzione di un punto di vista Precario da intendersi come strumento ricompositivo delle diverse soggettività precarie, che hanno animato la prima edizione degli Stati Generali della Precarietà e che sono state protagoniste delle lotte di questo autunno: dai migranti agli studenti, dai lavoratori della conoscenza agli operai. Proprio l’accordo siglato a Mirafiori con la defenestrazione della Fiom è l’ennesima dimostrazione di come la condizione di precarietà sia generalizzata ovvero non riguarda solo chi è contrattualmente precario, ma ormai coinvolge l’intero mondo del lavoro, anche quello garantito.
I temi che tratteremo e discuteremo riguardano le diverse forme di precarietà, da quella lavorativa-esistenziale che è oramai il paradigma fondante i rapporti di lavoro, a quella dei territori, a quella della formazione e dei saperi. E’ dal confronto-incontro di queste forme di precarietà che potrà scaturire quel punto di vista precario in grado di innervare e e dare linfa alle mobilitazioni che ci aspettano in primavera: dal riconoscimento dei diritti dei migranti, alla richiesta di un welfare metropolitano, sino alla gestione diretta e democratica dei territori e dei beni comuni.

precaria.org

Massimo Laratro avvocato che fa parte del pool legale di San Precario ci spiega quali sono i passaggi fondamentali della legge 183 del 2010 nota come Collegato Lavoro entrata in vigore il 24 novembre scorso.

Read Full Post »

I collettivi precari milanesi, la rete MayDay, gli Stati Generali della Precarietà e i Punti San Precario denunciano ancora una volta l’ennesima azione repressiva che ha oggi preso di mira il Centro Sociale SoS Fornace di Rho, uno dei luoghi più attivi della realtà metropolitana milanese, sede di importanti iniziative politiche sociali sul territorio (dall’HackMeeting 2009 al Festival No-Expo 2010).

Nell’ultimo anno, le attività culturali e sociali della Fornace si erano particolarnente rivolte a denunciare la condizione di precarietà generale e strutturale del territorio e del lavoro. Non ci stupisce la volontà liberticida di cercare di eliminare e azzittire il CS. Fornace, dal momento che è stato l’unico ambito a denunciare sistematicamente gli interessi speculativi del comune di Rho (e non solo), che ruotano intorno all’Expo 2015 (primo mandante dell’operazione repressiva) – vedi piano Alfa – e lo sfruttamento del lavoro precario nell’area Rho-Fiera (secondo mandante). Esattamente un anno fa, infatti, apriva presso la Fornace il Punto San Precario, che, nel giro di pochi msi, è diventato punto di riferimento per numerosi lavoratori e lavoratrici, sottoposti al ricatto della precarietà e al costante rischio di perdita del posto di lavoro.

Ne sanno qualcosa i lavoratori della Best Union, che, grazie all’intevento della Fornace e di San Precario, dopo 7 mesi sono stati pagati; ne sanno qualcosa gli 85 lavoratori di Rho-Fiera messi in cassa-integrazione (grazie ad uno scellerato accordo con i sindacati confederali), di cui 4 sono stati reintegrati dopo le iniziative di denuncia messe in campo durante la scorssa Fiera dell’Artigianato. L’attività politica e sociale della Fornace è dunque pericolosa e mina quei poteri forti che sulla precarietà e la speculazione territoriale credono di poter impunemente e mafiosamente continuare a lucrare lauti profitti. Ce lo aspettavamo. Per questo avevamo indetto per il 14 e 15 gennaio gli Stati Generali della Precarietà 2.0.

Nessun problema. Le sorprese non mancheranno. Stay tuned.

precaria.org

Read Full Post »

 

Read Full Post »