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Posts Tagged ‘presadiretta’

La seconda inchiesta di Presa diretta riguarda ancora una volta un tema importante per il nostro paese: la lotta alla corruzione.
Come già detto per la passata inchiesta, siamo entrati in campagna elettorale e a marzo sceglieremo (indirettamente) i politici da mandare in Parlamento e che dovranno occuparsi di questi temi (la mobilità, la lotta alla corruzione e agli sprechi): importante allora capire di cosa si parla quando si dice corruzione, quale l’impatto nella spesa pubblica, quali sono le cause e quali i rimedi, magari andandoli a prendere da altri paesi.

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Mi tornano ancora in mente i servizi di Iacona in Calabria, quando con la serie Viva l’Italia girava il sud o quando in “Pane e politica” spiegava in prima serata Rai, cosa fosse la politica, in che modo si eleggevano sindaci, in che modo si raccoglievano i voti. Come vengono occupate tutte le poltrone nelle società partecipate, nelle Asl, seguendo la tessera giusta e non il merito.
La politica che risponde solo a sé stessa, che si autoalimenta e fagocita tutte le risorse pubbliche sperperate in arricchimenti personali.

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Con l’inchiesta I MAMMASANTISSIMA, PresaDiretta torna sul terreno della lotta alla criminalità organizzata. Una vera e propria spy story, nella quale si intrecciano la politica, la ‘ndrangheta e la massoneria.

Sulla ‘ndrangheta si è detto e visto molto, sappiamo della sua pervasiva capacità di infiltrarsi nelle istituzioni e negli appalti, di lucrare sulla spesa pubblica, di gestire il traffico internazionale di droga, conosciamo la sua abilità nel cambiare pelle e il suo fiuto per gli affari. (altro…)

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regeni_presa_diretta_genitoriLa prima puntata della nuova stagione di Presa diretta è cominciata col terremoto in centro Italia: il viaggio verso i luoghi del terremoto è stato un deja vu: come Onna, le case di Amatrice erano con un tetto sproporzionato per il peso.
Da anni si parla di prevenzione, ora Renzi ha lanciato il “Piano Italia”, vedremo se manterrà le attese.
Ma al centro della puntata l’inchiesta sull’omicidio di Giulio Regeni: morto per le torture, dice l’autopsia. I genitori hanno raccontato della fatica dei suoi studi, all’estero. “Per la nostra generazione studiare era il massimo”: questo era il ragazzo, felice e appassionato nel suo lavoro, morto a Il Cairo a fine gennaio.
Doveva tornare a Cambridge il 23 marzo. Ora a volere la verità sulla morte di Giulio Regeni ci sono i genitori in prima fila, ostinati a non volere che questa storia finisca nel dimenticatoio.

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iacona

Nella prima inchiesta di serata (“Caro farmaco“) la storia di un farmaco eccezionale, un salvavita che però è così costoso da mettere in discussione l’accesso alle cure garantito a tutti dalla nostra Costituzione.L’epatite C per anni non mostra sintomi e poi di colpo si sveglia e colpisce con complicazioni anche gravissime per la salute, uccidendo ogni anno  10 mila italiani. Esiste un farmaco in grado di curarla, ma è costosissimo e il Servizio Sanitario non riesce a darlo gratuitamente a tutti quelli che ne hanno bisogno. L’Agenzia Italiana per il farmaco ha chiuso un accordo con la multinazionale americana che lo produce per la fornitura di 50mila trattamenti, solo per i casi più gravi. E tutti gli altri? Le storie di chi quel farmaco lo ha preso, di chi lo aspetta, di chi se lo procura a modo suo. E ancora, come si determina il prezzo di un farmaco che può salvare la vita? Le telecamere di Presadiretta sono andate negli Stati Uniti, dove l’azienda produttrice è stata accusata dal Congresso americano di massimizzare i profitti fregandosene dei pazienti. (altro…)

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Presadiretta
L’intervista al ministro Padoan su Rainews, che andrà in onda questa sera con la–puntata di Presa diretta E l’Italia?
Se casca Tsipras dietro c’è Alba dorata, non ci sono i campioni della democrazia – chiede Iacona: l’Europa non l’abbiamo fatta per il 3%, ma dopo la seconda guerra mondiale, per creare solidarietà.
La risposta del ministro: “la sofferenza in Europa per la  disoccupazione è grandissima, questo è frutto della crisi e di risposte inadeguate.
Tutto ciò ha portato a governi e partiti antieuropeisti”.
L’Europa ha una grande responsabilità di fronte a se: abbiamo un deficit di fiducia perché non ci fidiamo gli uni con gli altri.
Allora le decisioni si prendono solo usando alla lettera le norme: ma sono regole pensate per un mondo diverso, che nel breve periodo creano altra sfiducia .

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IaconaIL PROGRAMMA “PRESA DIRETTA” MANDA IN ONDA UN SERVIZIO SULLA SCUOLA MA LO STAFF DEL MINISTERO NON GRADISCE LE CRITICHE AI PROVVEDIMENTI DEL GOVERNO.

C’è stato un tempo in cui arrivava la telefonata in diretta. Erano i Silvio Berlusconi, i Mauro Masi che, incapaci di contenere l’ira sul divano di casa, si intromettevano, puntualizzavano, sbraitavano. Ma nell’era di Matteo Renzi anche l’incursione nel talk show ha cambiato mezzo. E domenica sera si è messo in piedi il primo tweet-bombing ministeriale contro la videoinchiesta sulla scuola trasmessa da Presa Diretta di Riccardo Iacona. Stilettate da 140 caratteri contro chi ha osato mettere in discussione i programmi del governo su istruzione e edilizia scolastica.   LA PRIMA MOSSA, sia chiaro, l’aveva fatta lui, Matteo: due lunedì fa, guardando Piazzapulita, ha inaugurato la stagione del rosicamento via Twitter: “Trame, segreti, finti scoop, balle spaziali e retropensieri – scriveva – basta una sera alla Tv e finalmente capisci la crisi dei talk show in Italia”. Sull’argomento, qualche giorno dopo, si erano esercitati perfino gli inglesi del Guardian, immaginando che quel tweet potesse essere l’inizio della fine del pollaio politico in tv. (altro…)

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presadiretta-iaconaPRESADIRETTA ha ricostruito, anche con l’aiuto di un gruppo di attori, l’incredibile inchiesta della Procura di Roma sulle due ragazzine di 14 e 15 anni che per mesi si sono prostituite in un appartamento dei Parioli, uno dei quartieri più esclusivi della Capitale. Una storia incredibile che ha coinvolto centinaia di uomini adulti che hanno contattato le due ragazzine. Chi sono questi uomini che non si sono fermati neanche davanti a due minorenni?

Lo scandalo dei Parioli non è un caso isolato, negli ultimi mesi abbiamo letto le cronache di molte altre città italiane che raccontavano storie di “baby prostituzione”. PRESADIRETTA ha cercato di capire come è fatto il mondo delle giovanissime che si vendono per una ricarica di cellulare o per un ingresso in discoteca, i loro modelli e le loro fragilità. (altro…)

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presadiretta

“PRESADIRETTA” MANDA SU RAI TRE LE STORIE DI ABUSI E VIOLENZE SU SEMPLICI CITTADINI EMOZIONE E SDEGNO TRA GLI UTENTI, IL SINDACATO CONSAP: “FANGO SU DI NOI”.

La verità più indicibile diventa semplice se si raccontano i fatti, uno dopo l’altro. Lunedì sera Presa-diretta ha messo in fila gli episodi accertati dalla cronaca negli ultimi anni: tutte le volte che un poliziotto, un carabiniere, un agente penitenziario hanno negato il diritto alla dignità di un cittadino; tutte le volte che, invece di applicare la legge, gli uomini di Stato hanno schiaffeggiato, bastonato, preso a calci e pugni una persona affidata alla loro responsabilità.  (altro…)

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Un mese fa, alla conferenza stampa di fine anno, diceva che togliere l’Imu era anche suggestivo, ma “Dopo un anno dovremmo reintrodurla più pesante”
Ora, in campagna elettorale, già si parla di  una rimodulazione, di un abbassamento delle altre tasse. Di uno sgravio del salario di produttività (che vuol dire?) … Misteri della campagna elettorale.

Dove si parla di tasse, di riforme, si minacciano manovre (se le elezioni dovessero andare in una certa maniera ..), detassare gli straordinari (quando l’obiettivo dovrebbe essere creare posti di lavoro). Si promettono altre opere pubbliche (sempre in campagna elettorale)…
Domenica Presa diretta parlava del business delle bonifiche: 3,4 miliardi spesi ogni anno (e anche male, come a La Maddalena o a Milano). Si dovrebbe bonificare il 5% del territorio nazionale: pulire l’Italia conviene – diceva Iacona – e sarebbe di impulso per un settore che crea occupazione.

Così come, sempre seguendo il servizio di Iacona, si scopre che si può produrre acciaio senza inquinare, come fanno a Linz.

Da unoenessuno.blogspot.it

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In Germania certe cose non possono succedereUn caso Fiorito (la politica ti fa ricco a spese nostre), le spese “allegre” della regione Lombardia (le birre, le cene, i lecca lecca, le cartucce), la doppia contabilità della Lega di Belsito (e dei dirigenti del partito che probabilmente sapevano), i rimborsi di un partito morto finiti nelle tasche del suo tesoriere (sempre all’insaputa dei vertici della Margherita, che si accontentavano dei suoi bilanci).
Queste cose in Germania non possono succedere, mentre in Italia, nonostante gli scandali, nonostante le inchieste della magistratura (in Lombardia, nel Lazio e in altre regioni), nonostante l’indignazione generale, nonostante il governo dei tecnici che ha messo in sicurezza il paese, ancora non siamo al riparo da altri scandali sui rimborsi pubblici dei partiti.

Questo è il vero spread che ci separa dalla Germania, e che Presa diretta ha raccontato in maniera estremamente dettagliata.
Lì, esiste una legge sui partiti, dal 1962, che li equipara a soggetti di diritto commerciale. Mentre in Italia un partito è, a volte, equiparabile ad una bocciofila, pur prendendo soldi pubblici (come i monogruppi in regione Lazio, con tanto di segreteria, rimborsi, indennità ..).
In Germania, e non in Italia, ogni partito deve presentare ad una commissione indipendente, il proprio bilancio entro il 30 settembre affinchè vengano controllate le spese e le sue donazioni. (altro…)

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La Grecia è tecnicamente fallita, tenuta in vita dai prestiti dell’Europa (alle banche greche) come un malato in coma farmacologico.
La ricetta d’altronde, per salvare Atene è austerità, austerità e austerità.
E i risultati, come ci ha raccontato Iacona e i suoi giornalisti di Presa diretta, sono sotto gli occhi di tutti.
150000 dipendenti pubblici tagliati in 3 anni.
1 milione di disoccupati
tagli ai salari minimi a 500 euro, blocco delle assunzioni e taglio agli stipendi dei dipendenti pubblici. (altro…)

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Presadiretta è andata a vedere come stanno le cose nella Grecia nel suo default tecnico, il Portogallo l’allievo coscienzioso della Troika e l’Italia della cura Monti.
A che punto è la notte (della crisi)?
Ovvero come si è chiesto Riccardo Iacona ad inizio puntata “In Italia si taglia ma non si cresce: ma non è che questa cura da cavallo ammazza il cavallo e non cura?”.

A che tempo che fa, il ministro Fornero spiegava che una delle ragioni della riforma del lavoro sta proprio nel rilancio del paese, per attrarre investimenti. Ma, senza una seria politica industriale, questa riforma che è destinata a creare tensioni e problemi rimarrà monca.
E comunque, come ha mostrato Presadiretta, ogni riforma, ogni richiesta di sacrifici, rimarrà sterile se non cambia la politica. Se non si fa una seria cura da cavallo contro evasione e corruzione.
Quello che non possiamo più permetterci, cari ministri, è la malapolitica. (altro…)

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Vista dall’Italia la Grecia è sufficientemente lontana, se anche fallisce (o già fallita tecnicamente), poco importa.

Ma vista dalla Grecia, l’Italia non è poi così lontana: le stesse manovre recessive, la stessa corruzione, gli stessi tecnici, gli stessi privilegi intoccabili.
Di certo c’è che, vista dalla Grecia, l’Europa appare tanto lontana.
L’Europa delle banche, dei mercati, dello spread, dei conti in ordine. Altre parole d’ordine non vengono oggi ascoltate.
E si prepara, anche se nessuno lo ammette, un’Europa di paese che stanno sopra, e di paesi a sovranità economica limitata. La serie A e la serie B. (altro…)

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Se il nucleare è il passato sul quale in tanti stanno cambiando idea, ci sono ancora tante cose da fare, nel settore energetico.
Sul risparmio energetico ad esempio, sulle regole con cui costruire le nuove case, sulle regole e gli incentivi con cui ritrutturare le case e gli edifici pubblici. Sul chi controlla che e regole siano rispettate.
La giornalista di Presadiretta ha moctrato come oggi sia semplice ottenere la certificazione energeticain alcune regione addirittura è una autocertificazione,“per analogia”.
Una specie di far west con regole poco chiare e con poca omogeneità tra le regioni. (altro…)

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Meno male che Presa diretta c’è, verrebbe da dire: una delle poche trasmissioni che, ha ricordato l’anniversario del tragico terremoto di Fukushima, portando le telecamere là dove è successa la catastrofe (che, è bene ricordarlo, è frutto di un evento imprevedibile, ma anche dell’incapacità della Tepco, che non aveva nemmeno un piano per affrontare queste situazioni) .

Alessandro Libbri (il giornalista che ha girato il servizio), dopo un anno, ha mostrato quale è la situazione: nel raggio di 10 km dai reattori esplosi, c’è il vuoto, il deserto. (altro…)

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L’ha voluto anche ripetere, il presidente del Snato, nel caso qualcuno non avesse capito il senso
«Servono riforme del mercato del lavoro idonee a premiare i soggetti più volenterosi, a valorizzare la produttività e il merito per non creare aree di garanzia totale non più sostenibili, ripeto non più sostenibili».

Quali sono le aree non più sostenibili nel mercato del lavoro? A me vengono in mente i parlamentari stessi che, a gennaio, avevano promesso una sforbiciatina dei loro compensi, e invece siamo qui ancora ad aspettare. Ma forse sono io quello prevenuto.
Se il presidente del Senato ha visto l’ultima parte della scorsa puntata di Presadiretta, si sarà reso conto che le piccole e medie imprese italiane sono in crisi per due principali motivi. La delocalizzazione o chiusura delle grandi imprese di cui queste sono fornitori: come nel caso della miriade di aziende che nel torinese lavoravano per Fiat e che ora sono ferme.
La Saturnol’Alfa plast, per fare due nomi: erano leader mondiali nei loro settori, ma la cassa integrazione in Fiat (e il futuro incerto) le stanno portando alla chiusura. (altro…)

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Modello di sviluppo, qualità del lavoro (e della vita delle persone), futuro industriale.
Veramente il futuro di questo paese sta nella competizione (al ribasso per salari e tutele) con le economie in crescita (Cina, India, Serbia, ..), perchè altrimenti i grandi gruppi sono costretti a spostare all’estero la produzione perchè lì conviene di più?
Veramente non esiste altra via allo sfruttamento della manodopera, se vogliamo essere competitivi?
E cosa sta facendo lo Stato: sta aiutando le imprese in crisi, sta dando una sua linea guida per lo sviluppo industriale, sta tenendo unito il paese in cui le crisi sociali (per il lavoro che non c’è) si uniscono fra loro (pastori sardi, autotrasportatori, pescatori) portando a proteste sempre più vaste? Si sta mobilitando con la necessaria urgenza per aiutare le imprese alle prese con ritardi di pagamenti, con le nuove tasse con le linee di credito chiuse dalle stesse banche che invece hanno preso all’1% più di 100 miliardi di euro? (altro…)

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Ma gli imprenditori stanno facendo tutti il loro dovere, o c’è qualcuno che usa la cassa integrazione (ovvero i soldi pubblici) per scaricare sulla collettività le proprie incapacità?
Da questa domanda si è partiti nel viaggio dentro la crisi industriale italiana,con i 300000 posti di lavoro persi e dove anche quest’anno si prevede una decrescita del PIL dell’1,5%.
Per capire quanto è grave questa crisi basta andare di fronte al palazzo del ministero dello sviluppo a Roma, in via Molise 2, dove si ritrovano imprese e sindacati attorno al tavolo delle trattative.
Ci sono i lavoratori di Fincantieri, di Genova Palermo e Ancona.
Ci sono quelli dell’Alcoa, la multinazionale americana che chiude i battenti perchè il governo italiano non da più incentivi. E dunque in Sardegna finiranno per strada 1000 avoratori più altri 1000 dell’indotto. (altro…)

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50000 ettari di terreno ogni anno sono consumati ogni anno per costruire palazzi spesso inutili. Perchè?
Iacona e Domenico Iannacone hanno cercato di dare una risposta a questa domanda.
Partendo da Milano: dall’ecomostro di Pontelambro, un cibo di cemento che doveva essere un hotel pronto per i mondiali di Italia 90, quelli organizzati da Montezemolo e che hanno lasciato cadaveri di cemento inutili nel paese. (altro…)

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