Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘processi’

È VERO , gli avvisi di garanzia non devono essere un marchio di infamia, le condanne in primo grado sono solo condanne in primo grado, non è generoso usare le faccende giudiziarie per liquidare con spregio una persona, eccetera. Però questo Verdini esagera, circondato da grane legali come Giove dai suoi satelliti, inseguito da faldoni e scartoffie, impigliato in una ragnatela di processi. Non si tratta di erigere forche, si tratterebbe — ove possibile — di aiutarlo a difendersi con maggiore agio e dunque al riparo da incombenze politiche e addirittura istituzionali tanto rilevanti da affaticare anche una persona libera da appuntamenti in tribunale. (altro…)

Read Full Post »

500mila euroBARI – Gianpaolo Tarantini ha dunque mentito. E le sue bugie hanno avuto un prezzo: cinquecentomila euro, tanto Silvio Berlusconi avrebbe pagato – questo sostiene la procura di Bari – perché l’imprenditore raccontasse ai magistrati la favola del Cavaliere latin lover, ignaro che le ragazze che arrivavano alla sua corte in realtà fossero prostitute. Per quei soldi e quelle menzogne ora Berlusconi rischia il processo: il procuratore aggiunto Pasquale Drago ha infatti chiesto per il leader di Forza Italia il rinvio a giudizio con l’accusa di induzione a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria. Rischia da due a sei anni di reclusione e il 14 novembre prossimo dovrà presentarsi insieme con il coimputato Valter Lavitola (accusato dello stesso reato) davanti al gup Rosanna De Palo. (altro…)

Read Full Post »

Berlusconi-Ruby

MILANO, IL PG: “CONFERMATE LA PENA DI 7 ANNI, È CONCUSSIONE PER COSTRIZIONE”.

Ragazzi, “abbiamo un problema”: la citazione è cinematografica e pop. Ma Piero De Petris, il sostituto procuratore generale che ieri ha pronunciato la requisitoria nel processo Ruby d’appello, la inserisce al culmine di una raffinata e geometrica ricostruzione giuridica. Al termine, chiede la conferma della condanna di primo grado, 7 anni a Silvio Berlusconi per concussione e prostituzione minorile. Ci arriva dopo aver smontato con puntiglio le eccezioni della difesa: inutile riaprire il dibattimento, per ascoltare testi come Cristiano Ronaldo e George Clooney “che possono avere interesse massmediatico, ma non processuale”; inutile insistere con la richiesta di far processare l’imputato dal tribunale dei ministri, poiché il reato non è ministeriale, è stato commesso nella “qualità”, ma non nelle “funzioni” di capo del governo. E allora, ragazzi, “abbiamo un problema”. (altro…)

Read Full Post »

Natangelo

Read Full Post »

I DIBATTIMENTI a carico di Silvio Berlusconi, nessuno escluso, hanno la stessa freschezza del processo a Silvio Pellico. Souvenir di un altro evo, con i protagonisti in costume d’epoca a partire dalle giacche modellatissime dell’imputato, cose da anni Ottanta, dal suo lifting demodé e dalla sua pettinatura bituminosa, che fa lo stesso effetto museale del ciuffo di Bobby Solo. Sono processi vintage. Per chi ama il genere. Fa riflettere, questa persistenza insana di casi annosissimi, sulla famosa lentezza della giustizia italiana (dice sempre un mio amico molto forcaiolo, ma anche con molto senso pratico: «Se fossimo un Paese civile sarebbe finito in galera da subito come Tapie in Francia e non se ne parlava più»). (altro…)

Read Full Post »

RubyPRESTO LE SENTENZE DA MILANO E NAPOLI: LE INCHIESTE CHE TOLGONO IL SONNO A B.

Giorgio Napolitano lancia l’amo della grazia al Cavaliere ma i problemi giudiziari di Berlusconi non si risolvono certo con l’eliminazione dei 4 anni di pena inflitti dalla Cassazione. L’evasore fiscale che guida il Pdl deve affrontare altri due processi a Milano e altre due indagini a Bari e Napoli. La toppa del Colle in caso di nuova condanna si rivelerebbe peggiore del buco.
Il processo Ruby è il più pericoloso. Le motivazioni della sentenza del Tribunale che ha condannato Berlusconi a 7 anni di reclusione e alla interdizione perpetua dai pubblici uffici saranno depositate a settembre. Poi toccherà alla Corte di appello di Milano che ha dimostrato già la sua velocità nel caso Mediaset. Se l’accusa di concussione per costrizione reggesse nei gradi successivi, Berlusconi si potrebbe ritrovare una seconda condanna definitiva entro la prima metà del 2015. L’effetto domino travolgerebbe anche l’indulto per tre dei quattro anni inflitti nella sentenza Mediaset.
E LA CONDANNA definitiva per la concussione farebbe scattare l’interdizione automatica con conseguente addio al-l’agibilità politica appena restituita dal Presidente. (altro…)

Read Full Post »

24 anni di processi

“Sentenze finali entro 2 anni”. Imminente il ritiro del passaporto.
I processi.

MILANO— Non finisce qui, per l’imputato e da ieri pregiudicato, condannato per frode fiscale, Silvio Berlusconi. Altri tre processi lo aspettano e di questi il più esplosivo porta il nome di Ruby Rubacuori. Il tempo adesso corre. Grazie alle leggi ad personam, e persino ai testimoni che non si trovavano in tempo per le varie udienze, l’ex presidente del consiglio sembrava essere riuscito a fermare l’orologio dei giudici. A trascinare i treni dei vari processi sui binari morti. A farli deragliare. O comunque a scendere sano e salvo.
Aveva visto da vicino Cesare Previti, il suo braccio destro, condannato senza scampo per aver comprato dai giudici corrotti la sentenza Mondadori. Aveva osservato più da lontano anche la condanna dell’avvocato inglese David Mills, il professionista delle «brocche», delle scatole vuote. Mills l’aveva aiutato a portare fuori dai bilanci ufficiali delle sue aziende un fiume inesauribile di fondi neri: ma il corrotto Mills, il costruttore della galassia di conti e delle società schermo nei paradisi fiscali, era stato condannato sino al secondo grado e lui, il mandante, il presunto corruttore, quello che si teneva i soldi, se n’era rimasto libero e tranquillo grazie alla prescrizione. (altro…)

Read Full Post »

berlusconi-galeraNON SI SPOSTA DA NAPOLI LA “COMPRAVENDITA DEI SENATORI” SI APRE UN ALTRO FRONTE A MILANO. E DA BARI NOVITÀ SU TARANTINI.

E dire che era così contento che Angelino Alfano avesse scampato la sfiducia. Gli era persino corso incontro, con un sorriso festoso, per congratularsi e salutare insieme “un’altra vittoria del Pdl”. “Dobbiamo festeggiare – aveva detto Berlusconi al suo segretario vicepremier – perché abbiamo appena dimostrato che se cade questo governo non sarà certo per colpa nostra, ma per colpa del Pd”. Poi, un Cavaliere insolitamente taciturno si è diretto, con Schifani e Ghedini, verso la buvette di Palazzo Madama, confidando tutte le sue preoccupazioni sulla prossima sentenza Mediaset. E proprio in quel momento, ecco arrivare da Napoli la prima di una serie di notizie che hanno reso la sua giornata da politicamente positiva a nera, nerissima, a livello personale. Cioè giudiziario. Era da poco passato mezzogiorno quando un Ghedini più pallido del solito gli ha sussurrato in un orecchio che gli atti dell’inchiesta sul caso De Gregorio – parliamo dell’indagine sulla “compravendita” dei senatori – resteranno a Napoli e non verranno trasferiti a Roma, come richiesto proprio da lui e Longo. (altro…)

Read Full Post »

Condanne

CHE SUCCEDE ORA?.

E adesso, che succede a Silvio Berlusconi dopo la terza condanna, peraltro ancora provvisoria? Se fossimo negli Usa, avrebbe dovuto presenziare alla lettura della sentenza e, subito dopo, sarebbe stato accompagnato in carcere per scontare la pena. E di lì, eventualmente, avrebbe potuto appellare la sentenza, ma solo in caso di nuove prove, o ricorrere alla Corte suprema (che difficilmente avrebbe esaminato il suo caso, visto che ne analizza poche decine all’anno). In Italia invece le condanne sono esecutive solo in via definitiva, di solito dopo il terzo grado di giudizio in Cassazione. Poniamo il caso che le condanne diventassero definitive (se invece fossero annullate o ribaltate o prescritte, non accadrebbe nulla).  (altro…)

Read Full Post »

De GregorioIN CASSAZIONE IL LODO MONDADORI, A NAPOLI UDIENZA PER LA “MAZZETTA” A DE GREGORIO.

Non solo Ruby: anzi. Per Silvio Berlusconi è la settimana dei verdetti, di quelli che possono stravolgere equilibri e strategie politiche anche molto lontano da Arcore. Il giorno cruciale sarà giovedì, con due udienze pesanti. Il 27 giugno in Cassazione si discuterà del ricorso della Fininvest contro la sentenza della Corte d’Appello di Milano, che nel luglio 2011 l’ha condannata a risarcire la Cir di Carlo De Benedetti con 564,2 milioni di euro: nelle stesse ore, a Napoli si terrà l’udienza preliminare del processo per la (presunta) compravendita del senatore De Gregorio, per la quale la procura ha chiesto il rinvio a giudizio di Berlusconi per corruzione. In 24 ore, insomma, due partite importanti. Le ennesime stazioni di un 2013 che per Berlusconi è l’anno delle condanne. Nel-l’arco di tre mesi, i tribunali gli hanno inflitto 12 anni di carcere. Si parte con la sentenza di primo grado del processo Unipol, del 7 marzo, che gli è costata la condanna a un anno di reclusione per rivelazione di segreto d’ufficio (in concorso con il fratello Paolo). (altro…)

Read Full Post »

BerlusconiOggi cominciano i dieci giorni che potrebbero sconvolgere il mondo, almeno quello di Silvio Berlusconi. La Corte costituzionale decide la sorte del processo Mediaset, in cui l’ex presidente del Consiglio è già stato condannato in appello a 4 anni. Per rendere definitiva la pena (o per azzerarla) mancherebbe soltanto il responso della Cassazione, che in caso di conferma farebbe scattare anche la pena accessoria: 5 anni d’interdizione dai pubblici uffici, ovvero la perdita per Silvio del suo seggio in Senato. Invece c’è un passaggio in più, quello odierno della Consulta. È LA RISPOSTA a una vecchia questione rimasta per anni a covare sotto le ceneri. Era il 1° marzo 2010 e il Tribunale di Milano era impegnato a giudicare in primo grado Berlusconi per la colossale frode fiscale del cosiddetto caso Mediaset: 40 milioni di euro sottratti al fisco con giochi di prestigio tra società estere e società italiane impegnate a trattare diritti televisivi.Quel giorno Berlusconi non si presenta in aula: chiede il legittimo impedimento, perché è impegnato, come capo del governo, in una riunione del Consiglio dei ministri. Il tribunale non gliela concede. I difensori Niccolò Ghedini e Piero Longo protestano e poi sollevano davanti alla Consulta un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato (quello giudiziario e quello esecutivo). (altro…)

Read Full Post »

Milano -SanremoCi vorrebbe la buonanima di Adriano De Zan per raccontare col dovuto trasporto emotivo la gara in corso al Corriere per aggiudicarsi l’eredità dell’avvocato Ghedini, ormai appesantito e prossimo al ritiro dalle corse. In lizza ci sono le migliori lingue di Via Solferino, che si contendono la maglia azzurra in una corsa senza esclusione di colpi. L’ambìto trofeo pareva ormai appannaggio di Pigi Battista che, eccellente scalatore, aveva staccato il gruppone sullo Stelvio dei processi Ruby-1 e Ruby-2, contestando le requisitorie dei pm (in un processo per prostituzione si permettono financo di parlare di prostituzione) e conquistando il gran premio della montagna. Ma ecco, alla prima discesa, rimontare dalle retrovie un passista d’eccezione: Piero Ostellino. Che, profittando di una giornata di riposo del Battista e di un attimo di distrazione di De Bortoli, ha guadagnato varie posizioni piazzando addirittura due pezzi in un sol giorno. Pag. 60: “Quel giudizio espresso in tribunale che diventa accisa ideologica”. Pagina 61: “Maggiore controllo sulle libertà violate”. Il secondo, a causa dello sforzo profuso per il primo, è venuto così così: la solita difesa degli evasori italiani, minacciati dal noto “abuso della verifica fiscale”, insomma da uno “Stato di polizia” che “manco il fascismo”, diciamo pure da “forme più o meno occulte di totalitarismo” nel silenzio della stampa notoriamente dominata dai “manettari”. (altro…)

Read Full Post »

Berlusconi

Il Cavaliere rischia la condanna definitiva e l’interdizione dai pubblici uffici. Con conseguenze pesanti per il governo delle ‘larghe intese’. Ecco perché, zitti zitti, si preparano a usare l’arma finale.

L’11 aprile Ignazio La Russa, che ogni tanto confessa, disse con l’aria di scherzare: «Il prossimo capo dello Stato sarà una donna: si chiama Salva di nome e Condotto di cognome». Pensava alla ministra della Giustizia uscente Severino, che già aveva ben meritato agli occhi di Berlusconi tagliando pene e prescrizione della concussione e dicendosi favorevole all’amnistia. Poi invece restò Napolitano che il 7 febbraio disse: «Se mi fosse toccato mettere una firma sull’amnistia, l’avrei fatto non una, ma dieci volte». (altro…)

Read Full Post »

Baraldi

Read Full Post »

berlusconi-lettaDEPOSITATE LE RICHIESTE DI AUTORIZZAZIONE DECISIVO IL PD, IN AULA SARÀ SCRUTINIO SEGRETO.

I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni”. Il primo comma dell’articolo 68 della Costituzione, quello sulla “insindacabilità” dei parlamentari, è la prima grana giudiziario-parlamentare di Silvio Berlusconi nella XVII legislatura, e anche la prima del Pd, che si vedrà costretto a scegliere tra l’alleato di governo e le convinzioni espresse (e anche votate) fino a pochi mesi fa.

Mercoledì, infatti, la Giunta per le autorizzazioni di Montecitorio sarà chiamata all’esame di ben quattro provvedimenti di insindacabilità dell’ex deputato, oggi senatore. Relatore d’eccezione il neopresidente della Giunta, Ignazio La Russa, autonominatosi all’esposizione in quanto i provvedimenti sono già stati esaminati dalla precedente giunta (a maggioranza centrodestra) e quindi necessitano solo di una rinfrescata (oltre che del voto della mutata maggioranza di Montecitorio). (altro…)

Read Full Post »

Natangelo

Read Full Post »

NatangeloMette sempre di buonumore leggere i giornali di B. all’indomani di una sentenza su B. Intanto perché denotano una preoccupante penuria lessicale, ai limiti dell’analfabetismo di ritorno (e anche di andata). Usano sempre le stesse 3 o 4 parole: persecuzione, politicizzazione, orologeria e – ultima new entry – pacificazione. Si domandano il perché di tanti processi a B., con la stessa impudenza con cui Riina si domanda il perché di tanti processi a Riina: l’idea che il numero dei processi di un imputato mai denunciato da nessuno derivi dalla sua capacità criminale non li sfiora proprio. E soprattutto abbandonano ogni barlume di logica: usano le sue presunte “assoluzioni” (quasi sempre prescrizioni del reato commesso o depenalizzazioni del delitto contestato) per dimostrare che B. è un perseguitato, senz’accorgersi che i perseguitati non vengono assolti; e che, dando credito alle sentenze che assolvono, si dà automaticamente credito anche a quelle che condannano. (altro…)

Read Full Post »

NON HA A PROPRIO CARICO NESSUNA PENA DEFINITIVA. MERITO ANCHE DI AVVOCATI E PARLAMENTARI.

Tra prescrizioni, amnistie, leggi cambiate ad hoc e qualche archiviazione Silvio Berlusconi è riuscito a schivare processi e condanne: finora non una sentenza di condanna definitiva è stata emessa a suo carico.

Prescritta la corruzione giudiziaria nel Lodo Mondadori e nel processo per le tangenti all’avvocato inglese David Mills, condannato in appello perché “fu corrotto da Berlusconi” ma venne prescritto in Cassazione. Così come il reato di falso in bilancio nel consolidato Fininvest, nel caso Lentini e nei bilanci del biscione negli anni compresi tra il 1988 e il 1992 per i quali era contestata anche l’appropriazione indebita. Tutto prescritto . Sorte toccata anche al processo All Iberian 1, in relazione ai 23 miliardi di lire di finanziamento illeciti al Partito Socialista dell’amico Bettino Craxi. Dal procedimento All Iberian 2, invece, nel 2002 l’allora premier uscì cancellando la legge sul falso in bilancio. La riforma “degli illeciti penali ed amministrativi delle società commerciali” azzerarono anche il processo Sme-Ariosto sempre per la parte relativa al falso in bilancio. Essere Presidente del Consiglio, a volte, aiuta.  (altro…)

Read Full Post »

GhediniDIRITTI TV MEDIASET: L’APPELLO CONFERMA LA CONDANNA DI PRIMO GRADO IN CUI FU DESCRITTA LA SUA “PARTICOLARE CAPACITÀ A DELINQUERE”.

Condannato bis. Silvio Berlusconi ieri a Milano è stato condannato per frode fiscale anche dai giudici di appello che hanno celebrato il processo sulla compravendita dei diritti televisivi Mediaset.

In primo grado il Tribunale gli avevano attribuito “grande capacità a delinquere”. Quella di ieri per il leader del Pdl è la quinta condanna, non definitiva, come le altre: per le tangenti Fininvest alla Guardia di Finanza, Medusa e All Iberian. Assolto, come in primo grado, il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri.  (altro…)

Read Full Post »

berlusconi_processo

La sesta sezione penale della Cassazione che ha respinto il ricorso presentato dalla difesa di Berlusconi e ha stabilito che i processi Mediaset e Ruby resteranno a Milano. In particolare, i difensori del Cavaliere chiedevano di spostare a Brescia i due procedimenti, invocando il legittimo sospetto. Le udienze riprenderanno l’8 e il 13 maggio.

La Corte di Cassazione non accoglie il “legittimo sospetto” sollevato dai legali di Sivio Berlusconi contro il Tribunale di Milano, e respinge la richiesta di spostare a Brescia i processi sul caso Ruby e sui diritti Mediaset. Nel primo il leader del Pdl – e aspirante padre nobile nella convezione delle riforme – è imputato di prostituzione minorile e concussione, e il dibattimento in primo grado è a un passo dalla sentenza. Nel secondo, Berlusconi è stato condannato in primo grado a quattro anni per frode fiscale, e il processo di cui gli avvocati Ghedini e Longo chiedevano lo spostamento è quello di appello.  (altro…)

Read Full Post »

Older Posts »