Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘promesse’

promesse

Read Full Post »

Il conto

Le promesse possono diventare una maledizione, anche e soprattutto quando vengono mantenute. L’ultima si trova nel Pnr, il Programma nazionale di riforme da mandare a Bruxelles, l’elenco degli impegni presi dal governo per ottenere i numeri indicati nel Documento di economia e finanza, il Def. Il premier Matteo Renzi si impegna con la Commissione europea ad approvare la riforma della legge elettorale entro maggio 2015. Nella bozza la scadenza era luglio, ma serve il voto prima che le elezioni regionali sconquassino il Parlamento. E quindi ecco la promessa, per poter poi dire alla minoranza riottosa del Pd “ce lo chiede l’Europa”. QUESTA È UNA PICCOLA PROMESSA, però, infilata quasi abusivamente in un programma economico. Quelle che lasciano tracce pesanti sono altre. (altro…)

Read Full Post »

Promesse

IL PREMIER SEI ANNI DOPO IL TERREMOTO DE L’AQUILA: “I SOLDI ORA CI SONO: STANZIATI 6,2 MILIARDI”. MA ESISTONO SOLO SULLA CARTA: PER IL 2015 ZERO EURO.

Matteo Renzi, beato lui, vive nel migliore dei mondi possibile. È un premier Candido, se così si può dire. La ripresa, l’aumento degli occupati, l’Expo che “è un miracolo”, le grandi opere che faranno ripartire il Paese. Un allievo di Pangloss, non c’è dubbio, cui non può ovviamente mancare il confronto col terremoto: nel libro di Voltaire era quello di Lisbona del 1755, per Renzi è L’Aquila 2009, sei anni ieri. “Dopo troppe promesse, siamo passati all’azione. I soldi adesso ci sono: spenderli bene è un dovere”, ha scritto su Facebook. Una breve panoramica della situazione dovrebbe restituire il lettore al realismo. (altro…)

Read Full Post »

Vauro

Read Full Post »

Balle

Read Full Post »

RenziIo un’idea dei motivi per cui non si sono spesi questi 80 euro me la sono fatta.

Un’idea non scientifica e non statistica, s’intende: i miei panel infatti sono un paio di supermercati, tre o quattro alimentari, qualche bar e chiosco tra Roma e Milano. E le risposte non erano mai a domanda diretta (”scusi, ha speso gli 80 euro? E se no, perché?”) ma semmai l’epilogo quasi casuale di conversazioni partite per altri motivi (”lei che è alto, mi prende il sale iodato sull’ultimo scaffale?”) o sulla base del più grande collante sociale interclassista rimasto in questo Paese (”che culo il girone della Juve, sarà l’anno di Kovacic, Manolas è una pippa”).

Ecco: a conclusione della mia imprecisissima ricerca, la risposta (relativa ovviamente a chi gli 80 euro li ha presi) è: col cazzo che ci credono. Cioè, la maggior parte degli astanti da me sondaggiati non crede affatto che dopo averglieli dati con una mano, quei pur benvenutissimi soldi, il governo (o qualcun altro) non se li riprenda con l’altra. (altro…)

Read Full Post »

Il teatrinoSOLO PAROLE.

TUTTI GLI ANNUNCI DEL PREMIER: DAL PIL ALL’EXPORT, FINO ALLA RIPRESA CHE È “COME L’ESTATE: PRIMA O POI ARRIVA”.

Le frasi sono colte fior da fiore, nel Renzi-pensiero. Che, sul piano economico, si rivela debole, ricco di concessioni alle immagini e alla propaganda. Un punto di Pil viene scambiato per un raggio di sole, se c’è o non c’è poco cambia. Tutto ruota attorno agli 80 euro, nell’illusione che con 10 miliardi l’economia possa ripartire. La realtà, però, si dimostra più ostica delle speranze renziane.   Bastano dieci miliardi, che ci vuole   12 marzo – “Sì”. Matteo Renzi risponde seccamente alla domanda se sia convinto che con 10 miliardi sia possibile far ripartire l’economia nonostante non sia successo prima pur avendo speso 330 miliardi in leggi finanziarie.   L’idea di rivoluzionare la stagnazione italiana con gli 80 euro sembra efficace. Peccato sia molto elettorale.   (altro…)

Read Full Post »

RenziLA RIFORMA/1

Renzi è uomo di marketing. Ma anche il miglior marketing deve essere credibile. Se si promette la luna a gente che la sta chiedendo da venti anni e che non l’ha mai ottenuta, si deve anche spiegare come si pensa di fargliela avere. Altrimenti ti prendono per l’ennesimo imbroglione. Ecco, i suoi 12 punti in materia di riforma della Giustizia, sono incredibili. Nel senso che tutti li condividono; ma chi è del mestiere sa benissimo che sono irrealizzabili. Prendiamo i primi 2 (per ora, gli altri seguiranno ).

   1 – Giustizia civile: riduzione dei tempi – un anno in primo grado 

   Si può fare, basta buttare nel cestino l’attuale codice di procedura. Il fatto è che il processo civile è fatto di “atti”: citazioni, comparse di costituzione e risposta, memorie, reclami. Bisogna abolirli, altrimenti i tempi non si riducono. Oggi come oggi, gli atti previsti dal codice di procedura civile e i termini che si devono rispettare tra un atto e l’altro ammontano, da soli, a 11 mesi e 5 giorni. Possibile? Sì, certo. (altro…)

Read Full Post »

Nardi
IL RENZILIARDO LE MILLE PROMESSE IN UN SOLO MESE.
RIVOLUZIONI, GRANDI RIFORME, INTERVENTI CHOC, LA GARA TRA PREMIER, MINISTRI E GIORNALI AL SEGUITO PER ENFATIZZARE IL BLA-BLA-BLA ELETTORALE.

17 FEBBRAIO. Renzi riceve l’incarico al Quirinale. “Faremo una riforma al mese. Febbraio, riforme costituzionali ed elettorali: Italicum e abolizione del Senato. Marzo, riforma del lavoro. Aprile, riforma della Pubblica amministrazione. Maggio, riforma del fisco. Giugno, riforma della giustizia”. Ora, febbraio è finito da un pezzo e le riforme sono in alto mare. Marzo è già a metà e il Jobs Act è ancora un libro dei sogni: diventerà un disegno di legge delega al governo, che coi tempi parlamentari non sarà in vigore prima di un anno. E gli altri mesi sono già tutti impegnati da PA, fisco e giustizia. È anche vero, però, che Renzi ha detto febbraio, marzo, aprile ecc., ma non ha precisato di quale anno.   (altro…)

Read Full Post »

Le misure.

Le misure

Read Full Post »

PadoanIL COLLE HA ESCLUSO IL DECRETO, IL MINISTRO CHIEDE TEMPO PER CAMBIARE I CONTI E AVERE L’OK DI BRUXELLES. TENSIONE TRA PALAZZO CHIGI E IL COMMISSARIO ALLA SPENDING REVIEW.

La traccia di quel che è accaduto negli ultimi due giorni al (benemerito) taglio dell’Irpef di Matteo Renzi arriva alla slide numero 2, nell’irridente capitolo “I compiti a casa”. Così la illustra il protagonista: “Il nostro nemico, quelli con cui battagliare in modo durissimo, sono quelli che dicono che si è sempre fatto così”. Sullo schermo si legge “Pubblica amministrazione, fisco e giustizia”, ma il pensiero non può che correre a quelli che hanno “respinto con perdite” (come dice lui) il tentativo del premier di tagliare il cuneo fiscale per decreto.  (altro…)

Read Full Post »

Read Full Post »

Il Premier metterà di tasca sua i soldi per aiutare chi ha figli? Ovviamente no: il buon Silvio si è smentito da solo poco dopo.

E’ arrivata in mattinata un’altra delle promesse di Silvio Berlusconi, e questa volta è proprio grossa: al sottosegretario Carlo Giovanardi il Premier ha infatti promesso i cinquanta milioni per il fondo per la famiglia. E se questi soldi non saranno trovati dalla casse dello Stato, allora a metterceli sara’ personalmente il premier. “Caro Carlo sei come un cane da polpaccio, mi hai cosi’ tanto spinto che ti dico che se non riusciamo a darti questi 50 milioni attraverso Tremonti, questi 50 milioni te li do personalmente io”. (altro…)

Read Full Post »