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Posts Tagged ‘puglia’

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Treno

Si indaga sul finanziamento regionale alle ferrovie della strage. L’ipotesi di un conflitto di interessi.

TRANI – La Regione Puglia, appena un anno fa, aveva stanziato venti milioni di euro per la sicurezza dei treni della Ferrotramviaria: come e dove sono stati spesi? E poi, il contratto di servizio tra Regione, proprietaria della rete, e Ferrotramviaria era stato firmato appena sette mesi fa. Perché non sono stati imposti sistemi automatici di sicurezza nel tratto tra Corato e Andria, quello dell’incidente, in attesa della realizzazione del doppio binario? Sono queste le due domande alle quali il nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Bari dovrà rispondere nei prossimi giorni, così come chiesto dalla procura di Trani.

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FittoL’ira dell’ex Cavaliere: basta polemiche, e chi se ne va taccia Replica Bondi: no al silenzio, nel partito miseria morale.

ROMA – Forza Italia brucia e gli amici di un tempo gli vomitano addosso parole velenose. E Silvio Berlusconi? Prova a sfuggire al caos azzurro vagheggiando fughe oceaniche. «Tra un mese torno in possesso del mio passaporto. Il resto non conta… ». Antigua, a dire il vero, resta per ora solo un sogno, ma a maggio i giudici gli restituiranno il diritto ad espatriare e mille segnali descrivono l’exit strategy in atto. Reale, dolorosissima è intanto l’esplosione politica della sua creatura. A partire dalla Puglia, dove si è consumato ieri il più incredibile dei ribaltoni: Francesco Schittulli, scelto da FI, rompe con gli azzurri e si prepara a correre con Raffaele Fitto, mentre Arcore si ritrova senza candidati. Un mezzo disastro, fotografato in privato (con una certa soddisfazione) dal capo dei dissidenti: «I nostri nemici sono isolati. O accettano le nostre condizioni o sono morti. Non hanno un candidato alternativo, né gente da mettere in lista». (altro…)

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Nel Pd è sfida tra “i due opposti”: l’ex sindaco di Bari è favorito
il rivale punta sulla società civile.
BARI – CHI verrà dopo Vendola. La partita che si gioca in Puglia è come sempre, in questa terra di vento greco, molto più di un semplice scontro per la guida della regione. Quel che resta di dieci anni di governo Vendola è una contesa epica.
IPROTAGONISTI hanno i connotati anche fisici degli opposti omerici: è una battaglia di valori radicali e di interessi terreni che vede sul campo uomini e donne reduci da una stagione eroica arrivata, qui, al suo epilogo. Raccogliere l’eredità del modello pugliese e farla rinascere, pulirla dalle ceneri e dal fango come fosse una pianta spaccata da un fulmine, è vero, ma ancora viva. Al netto degli scandali che hanno lambito la fine della stagione di Nichi Vendola — la sanità e l’Ilva, le vicende giudiziarie e le maldicenze elette a sistema — l’orgoglio per il decennio virtuoso è unanime: «La Puglia esce in piedi da questo decennio.

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alluvione_pugliaDopo la catastrofe che ha colpito un’ampia zona della Puglia, con alluvioni e persone disperse, arrivano le dichiarazioni dell’assessore regionale alla Protezione civile della Puglia, Guglielmo Minervini: «Smettiamola di far colare cemento dove la natura va rispettata: smettiamola».

“In alcuni casi ci sono i permessi, i permessi di persone compiacenti, in altri si tratta di opere abusive, in numerosi casi non c’è alcun permesso di costruzione. Quindi basta, basta davvero: basta ai geometri o ai funzionari compiacenti, basta con gli occhi che si chiudono per favorire questo o quell’amico, qui ci sono vite umane da difendere”. Lo ha detto l’assessore della Regione Puglia Guglielmo Minervini dopo la catastrofe che ha colpito un’ampia zona della Puglia. (altro…)

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Quando, sia pure con 24 ore di ritardo, aveva detto di vergognarsi per aver “riso di quel giornalista che faceva il suo mestiere” pensavamo che Nichi Vendola avesse abbandonato ogni goffa velleità da arrampicatore sugli specchi. Dopo il tempo delle querele e delle mancate dimissioni pareva finalmente arrivato quello delle scuse e delle spiegazioni. Purtroppo ci sbagliavamo.

Davanti al suo consiglio regionale il governatore pugliese ci ricasca. E, tra lo stridore delle unghie, ci accusa come un Berlusconi qualsiasi di aver truccato le carte. Afferma che l’ilare e ossequiosa chiacchierata col responsabile delle relazioni esterne dell’Ilva, Girolamo Archinà, è stata montata da ilfattoquotidiano.it “allungando” il tempo delle sue risate. Sostiene che c’è stato qualche “ritocco” perché nella telefonata c’era qualche “problema”. (altro…)

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Ivan Sagnet,26 anni, è quasi ingegnere: gli mancano soltanto tre esami per la laurea.

Ivan, 26 anni dal Camerun, studia al Politecnico: ma lotta contro i «caporali».

TORINO – L’ inizio è Roberto Baggio. «Nel 1990 guardavo i mondiali in televisione. Avevo 5 anni, tifavo Juve e sognavo l’Italia. Volevo andare a vivere nella città dove giocava il mio calciatore preferito». Ivan Sagnet c’è riuscito, anche se poi la vita è sempre più complicata di così. Da Baggio, al Politecnico di Torino, a un campo di pomodori nel Salento agli ordini di un caporale ghanese: «Ho capito che sono stato un privilegiato. Non sapevo di questa Italia. Nei campi della Puglia ho ritrovato l’Africa. Le persone trattate come schiavi, macchine da lavoro senza diritti». (altro…)

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Francavilla, Puglia. Un consigliere comunale si inventa un’aggressione col coltello da parte di un immigrato nigeriano. Una panettiera lo smentisce, fa scarcerare il ragazzo e incriminare il politico per calunnia.

Alessandra Latartara fa la panettiera a Francavilla Fontana, comune di 35 mila abitanti in provincia di Brindisi noto per le sue splendide chiese un po’ fatiscenti, le processioni della Settimana Santa e i dolci del luogo, le mandorle ricce. Il suo negozio si chiama “Voglia di pane” e sta in via Immacolata, a pochi passi da piazza Umberto I: insomma, in pieno centro. Non fa politica, non è un’eroina: ma forse un piccolo ringraziamento pubblico, nell’Italia del 2010, lo merita lo stesso. La signora Latartara, nella tarda mattinata di lunedì 23 agosto, se ne sta come sempre al suo negozio. Subito fuori, a chiedere l’elemosina, c’è invece Friday Osas, immigrato nigeriano, 24 anni, a cui ogni tanto la panettiera allunga un po’ focaccia. Ma quel 23 agosto in via Immacolata, proprio davanti a “Voglia di pane”, è di passaggio Benedetto Proto, consigliere comunale del Pdl, già noto in città per aver promosso – tempo fa – le prime “ronde pugliesi” per vigilare sugli extracomunitari. Ignaro di questo pregresso, Friday chiede a Proto, come a tutti, qualche spicciolo, ma il consigliere gli risponde bruscamente di andarsene, che lì dà fastidio. Il nigeriano gli risponde, c’è qualche minuto di tensione, poi tutto sembra finire lì. Invece, continuando a camminare, Proto estrae il suo cellulare e, pochi minuti dopo ecco avvicinarsi al negozio due vigili urbani. L’immigrato li vede e, immediatamente, scappa. I due lo inseguono tra le vie del centro, come se fosse un rapinatore, lo acchiappano e lo arrestano. Il motivo? Il consigliere comunale sostiene che il nigeriano lo aveva minacciato con un coltello. La panettiera, però, ha visto tutto. E lo ricorda benissimo: non c’è stata nessuna minaccia, né alcun coltello. Solo un paio di parole di troppo, più dal politico che dall’immigrato. Che fare? Proto è un personaggio di un certo peso, in città. Friday invece è solo un immigrato e un clochard. Alessandra ci pensa due giorni e due notti. Poi va dalla polizia a raccontare la verità: “Quello si è inventato tutto. L’unica cosa che Friday aveva in mano era un pezzo di focaccia che gli avevo dato io”. (altro…)

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