Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘quadri’

MIGLIAIA DI QUADRI E REPERTI ARCHEOLOGICI CONSERVATI IN DEPOSITI: NELL’ OMBRA DEI SOTTERRANEI DEI MUSEI CAPOLAVORI INESTIMABILI CHE IL MONDO INTERO CI INVIDIA.

E’un tesoro sommerso, opere d’arte che non vedrete mai, conservate nelle segrete stanze dei musei italiani. Migliaia e migliaia di tele, quadri, arazzi, reperti archeologici, custoditi gelosamente nei depositi dei musei, al riparo da occhi indiscreti. Cosa ci sia là sotto lo sanno soltanto i direttori dei musei anche perché in Italia, come denunciato dalla Corte dei conti “non esiste una catalogazione definitiva, specie per i reperti archeologici”. Così come non esiste, per i grandi musei statali, una stima del valore delle opere possedute. Ogni tentativo di valutazione commerciale si è attirato sempre le ire della comunità di studiosi e degli storici e comunque non è mai stato realizzato. Dal punto di vista quantitativo, però, a quello che è esposto corrisponde spesso un uguale numero di opere conservate nei depositi. Un doppio museo, quindi. Negli Uffizi, ad esempio, in quelle che il direttore Antonio Natali preferisce chiamare “le stanze della riserva” sono conservati oltre 2000 dipinti con circa 1800 autoritratti. (altro…)

Read Full Post »

Celebrato in data odierna con un logo estremamente artistico, Paul Cézanne e’ il protagonista di Google per oggi.

Artista e pittore francese, Paul Cézanne e’ vissuto a cavallo tra il XIX e XX secolo segnando in maniera decisiva il mondo artistico.
Egli, infatti, ha creato il passaggio tra il periodo dell’Impressionismo e quello del Cubismo, tanto che gli stessi Matisse e Picasso hanno reputato Paul Cézanne “il padre di tutti noi”.

Come si puo’ ammirare nei suoi dipinti, Cézanne, e’ altamente riconoscibile grazie al caratteristico tratto che lo contraddistingue in tutte le sue opere.
Inoltre, si nota come Cézanne effettui una profonda analisi dei soggetti, contemplandoli e studiandoli nei particolari.

Tra le opere piu’ celebri di Cézanne ricordiamo I Giocatori di Carte (custodita al Museo d’Orsay di Parigi), i vari dipinti di natura morta, per poi passare dai ritratti di persone come il Ritratto di Madame Cézanne nella poltrona gialla o i molti autoritratti.

Come detto, la maggioranza delle opere di Paul Cézanne sono custodite a Parigi al Museo d’Orsay, ma sono presenti dipinti in vari musei di tutto il mondo, tra cui l’Ermitage di San Pietroburgo, il Museum of Modern Art di New York e la Galleria d’Arte Moderna di Milano.

di seguito un video veramente di ottima fattura con le meravigliose opere di Paul Cézanne corredato della musica di Debussy, assolutamente da vedere ed ascoltare!

http://www.magictech.it

Read Full Post »

Si è aperta all’Ara Pacis di Roma, con grande affluenza di pubblico, Chagall. Il mondo sottosopra, un’eccezionale allestimento che presenta 140 tra dipinti e disegni del pittore russo. A 25 anni dalla sua morte ed ad un anno dalla mostra a Palazzo Blu di Pisa, Chagall torna a vivere con la freschezza del suo immaginario, privo di riferimenti extracontestuali, libero di volare e di far volare. Come sostiene Umberto Broccoli nel suo testo introduttivo alla mostra: “Chi conosce i tarocchi conosce l’appeso. Colui che guarda il mondo a testa in giù. Legato alla realtà solo da un filo attorno alla caviglia che gli impedisce di precipitare, di rovinare a terra. Così è l’artista.”

In Chagall, la tradizione delle fiabe e delle lubki, le stampe russe ad uso delle classi meno abbienti, provviste di didascalie, si fonde con i miti ebraici, la bellezza del Mediterraneo e le nuove suggestioni surrealiste. Questa ardimentosa sintesi dà luogo ad un capovolgimento che investe anzitutinfluenzato da innumerevoli forze, fisiche e spirituali spesso un dipinto rivela anche una tensione, un movimento religioso. Risiede in una sacralità a volte confusa, ma mai nascosta.

Ancora nelle parole di Broccoli, “I quadri scelti per questa mostra: La creazione dell’uomo, L’uomo con la testa rivoltata, Al cavalletto il pittore dipinge a testa all’ingiù, Resistenza, raccontano tutti la filosofia dell’appeso. Il sapere non si ottiene attraverso la ricerca attiva, lo studio, la sperimentazione, ma rimanendo immobili, ricettivi, in ascolto. Il corpo dell’appeso penzola nel vuoto, perché l’anima liberata sfugge la realtà della materia. Ha scoperto che il segreto per penetrare le cose sta nel loro capovolgimento. Si può conoscere se stessi solo abbandonando gli schemi mentali comuni. Così sono anche i giochi dei bambini, guidati dalla fantasia che prende spunto dalla realtà, ma poi costruisce mondi paralleli dove le cose del mondo hanno una gerarchia tutta loro e vivono di vita propria”.

All’Ara Pacis, il mondo sottosopra di Chagall
All'Ara Pacis, il mondo sottosopra di ChagallAll'Ara Pacis, il mondo sottosopra di ChagallAll'Ara Pacis, il mondo sottosopra di ChagallAll'Ara Pacis, il mondo sottosopra di Chagall

artsblog

Read Full Post »

Dopo ventidue anni di assenza le opere di Vincent Van Gogh verranno esposte a Roma nella “Campagna senza tempo, Città Moderna”.

La mostra sarà allestita all’interno del Complesso del Vittoriano, a due passi da Piazza Venezia, dall’8 ottobre al 30 gennaio 2011.

L’esposizione sarà davvero imponente visto le circa 110 opere del maestro olandese tra dipinti, disegni ed acquerelli che provengono da maggiori musei del mondo, riuscnedo a coprire crnologicamente l’intera produzione di Van Gogh

Il titolo della mostra curata da Cornelia Homburg, vuole evidenziare le due principali “forze” ed inclinazioni dell’artista:  l’amore per la campagna ed il legame con la città. Da una parte la staticità, dall’altra la mutevolezza dei rapidi cambiamenti.

Tra le opere esposte “I piantatori di patate” (dal Von der Heydt-Museum di Wuppertal), i disegni di contadine chine al lavoro, “Carreggiata con sottopassaggio – Il viadotto”(dal Guggenheim Museum) e  “Orti a Montmartre” (dal Van Gogh Museum e dallo Stedelijk Museum di Amsterdam). (altro…)

Read Full Post »

Non solo una mostra ma un vero e proprio ‘tour’ con tanto di spettacolo, letture e musica quello previsto per la presentazione di ‘Munch e lo spirito del nord. Scandinavia nel secondo Ottocento’. La serie di opere, ben 125, e ‘L’azzurro e la luna’, racconto del curatore Marco Goldin che prendera’ forma sulle immagini dei capolavori dell’artista norvegese e di altri esponenti della pittura nordica, tocchera’ buona parte del Friuli Venezia Giulia e comprendera’ un’unica tappa ‘fuori regione’ a Venezia.

Durante la rappresentazione, alcuni brani scritti da Goldin si alterneranno ai pensieri lasciati dallo stesso Munch ed entrambi saranno recitati da Gilberto Colla. A rendere ancora piu’ intensa l’atmosfera creata dalle immagini e dalle voci, saranno i suoni della fisarmonica di Renzo Ruggieri e dal violoncello di Piero Salvatori.

Il piatto forte è costituito ovviamente da Munch, e i 40 quadri esposti ci daranno una buona panoramica di quella che fu la sua produzione artistica, e forse faranno sì che il pubblico italiano si renda conto che non esiste solo il celebre “Urlo“, ma ben altre opere, forse anche superiori a quella terribile e affascinante figura. (altro…)

Read Full Post »

Imperdibile Mostra di pittura, dal 18 al 30 agosto 2010, presso la Sala Braschi di Subiaco (RM), dell’artista sublacense Marco Orlandi, le cui opere, pitture e poesie, si stanno imponendo all’attenzione del grande pubblico.

Artista versatile, che ha già avuto numerosi e importanti riconoscimenti, somma al poetico realismo di figure, frammenti e delicati fraseggi cromatici il senso di una lirica astrazione non lontana dal dramma del sentimento. Pittore e poeta, impegnato in entrambi i fronti della ricerca espressiva, ha il merito di saper proporre, con l’aurea parzialità del vero artista, gli interrogativi e i dubbi cruciali della nostra tormentata modernità.

“Il mio lavoro è un tentativo di recuperare il senso delle cose a prescindere dal loro contesto e libere da ogni relazione. Per me questo è il modo privilegiato di godere della loro essenza che è unità con la forma che le delimita. forma e sostanza sono la medesima cosa. Il silenzio è la misura privilegiata per comprendere il mondo eppure sembra ci sia una paura incontrollabile del silenzio, dell’ascolto di sé, del colloquio con la propria interiorità. Non si tratta esclusivamente di suoni, di onde sonore: il rumore colpisce anche l’occhio, ed è il rumore assordante dei messaggi, delle scritte, dell’insaziabile desiderio di esserci ed urlare con lettere cubitali la propria esistenza.

L’imbarazzo del silenzio si trasforma nell’imbarazzo per il vuoto materiale, per cui bisogna assolutamente riempire spazi, abbellire pareti, urlare di sé. Bisogna amplificare la propria visibilità, la propria esistenza.

O non si è.”

L’Artista ha recentemente pubblicato, per l’edizioni Aracne, una nuova versione aggiornata della raccolta di poesie “Il Mare Dentro”.

Read Full Post »