Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘raccolta differenziata’

Milano-Recycle-CityTre giorni di appuntamenti internazionali nella seconda edizione di Milano Recycle City. Da Tokyo ad Hong Kong, da Mosca a Sao Paulo, da Washington a Johannesburg: le principali città aderenti a C40 saranno ospiti di Milano per un workshop di due giorni sui sistemi di raccolta e trattamento deirifiuti urbani.

Da decenni lo sviluppo sostenibile è uno dei temi di cui si dibatte nei convegni in ogni parte del mondo. Fortunatamente negli ultimi tempi tale concetto comincia a riempirsi di contenuti: è in questa logica che si colloca l’incontro internazionale di Milano Recycle City, ideato e organizzato dal Comitato Promotore costituito da Amsa, Cic, Comieco eNovamont, in cui l’economia circolare diventa la declinazione operativa di uno sviluppo più in equilibrio con l’ambiente. Nell’incontro sono presentati alcuni esempi di filiere circolari che evidenziano come sia possibile creare occupazione, reddito e sviluppo in equilibrio con lo sfruttamento delle risorse. (altro…)

Read Full Post »

“Dopo le sentenze del TAR che hanno spalancato le porte alla partenza dell’inceneritore, e nonostante un filone giudiziario ancora aperto per situazioni non chiare riguardanti la sua costruzione, la nostra battaglia politica non ha mai conosciuto soste.
Oggi intendo fare chiarezza dopo importanti risultati ottenuti dalla mia squadra di Giunta, soprattutto nei confronti dei miei concittadini e di tutti quegli attivisti che mi scrivono interessati e ansiosi di conoscere l’evolversi dei fatti.
Ad oggi l’azione e gli sforzi si sono concentrati sul fronte dei controlli e sulla determinante riduzione dei rifiuti, che ha avuto il merito di affamare in modo irreversibile l’inceneritore. Al momento del nostro insediamento la città, responsabile di oltre il 50% dei rifiuti smaltiti in Provincia, aveva un sistema di raccolta misto stradale che rendeva impossibile oltrepassare determinate percentuali di differenziata. (altro…)

Read Full Post »

andrea-orlandoIl Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del Ministro dell’Ambiente e tutela del territorio e del Mare, Andrea Orlando, il ddl collegato alla legge di Stabilità in materia di ambiente, green economy e uso razionale delle risorse naturali (il cosiddetto Collegato Ambiente).

Il disegno di legge, che il Governo definisce una vera e propria “Agenda Verde”, introduce un pacchetto di norme che puntano a semplificare il quadro normativo e tagliare i costi. Cercando di promuovere la green economy. Nell’ottica della semplificazione, ad esempio, è prevista l’unificazione delle Commissioni Via, Vas e Aia. Un provvedimento che dovrebbe rendere la vita più facile alle imprese, accelerare i tempi della burocrazia e ridurre la spesa pubblica, anche grazie a un ribasso dei compensi per la Commissione unificata. (altro…)

Read Full Post »

Antonio Diana è il titolare della Erreplast, un’azienda del casertano che trasforma le bottiglie recuperate con la raccolta differenziata. In una terra dove la gestione dei rifiuti è una continua emergenza e dove suo padre Mario fu ucciso dalla camorra

“Per fare l’imprenditore nel casertano, bisogna superare evidenti ostacoli. Manca un quadro di riferimento chiaro, un modello di sviluppo. E c’è l’ingerenza della camorra”. Antonio Diana, titolare della Erreplast, un’azienda di Gricignano d’Aversa che si occupa del riciclo di materie plastiche, racconta la sua esperienza. Nella terra dove domina il clan dei Casalesi e dove le strade sono invase dalla spazzatura, Antonio risponde con il lavoro quotidiano, insieme al fratello Nicola. E per le sue attività nel riciclo dei rifiuti, quest’anno è stato nominato da Legambiente ambientalista dell’anno. E’ lui che ha ricevuto più voti, tra i candidati prescelti.

Erreplast nasce nel 1997. L’azienda seleziona e tratta bottiglie di plastica: le trasforma in preziose scaglie, che poi tornano nel ciclo industriale e vengono usate nel settore dell’abbigliamento e del tessile. L’impianto dei Diana potrebbe trattare ogni anno 20mila tonnellate di bottiglie. “Ma funziona al 50% – racconta Antonio – perché non ci arriva un quantitativo di bottiglie sufficiente per farlo andare a regime. Spesso dobbiamo prendere la plastica da fuori regione, sembra una contraddizione ma è così”. E l’emergenza rifiuti in Campania non aiuta: diminuiscono infatti i volumi di materiale differenziato e anche la qualità. (altro…)

Read Full Post »

La petizione per chiedere al Comune di Torino di costituirsi parte civile nella storia di un italiano con la schiena dritta che dopo avere denunciato i corruttori è stato lasciato solo da tutte le istituzioni.

Un mese fa, nella rubrica di Report “C’è chi dice no”, Milena Gabanelli raccontava la storia di un italiano con la schiena dritta: Raphael Rossi, 35 anni, specializzato nella progettazione di sistemi per la raccolta differenziata, fino a quattro mesi fa vicepresidente dell’Amiat (l’azienda municipale per la raccolta dei rifiuti a Torino) indicato da Rifondazione comunista. Essendo incredibilmente competente in materia, tre anni fa Raphael ha scoperto che i vertici aziendali stavano brigando per acquistare (anzi per far acquistare dagli ignari cittadini torinesi) un macchinario inutile e costoso: una cosina da 4 milioni di euro. Incurante di sollecitazioni, ammiccamenti e lusinghe, Rossi ha tenuto duro e con i suoi rilievi tecnici ha bloccato l’acquisto. Allora s’è fatto vivo con lui l’ex presidente Amiat, Giorgio Giordano, facendogli balenare una bella tangente se non si fosse presentato in Cda a dire no all’acquisto. Rossi ha fatto ciò che ogni buon cittadino dovrebbe fare, infatti quasi nessuno fa: s’è rivolto alla Procura della Repubblica. I magistrati e la polizia giudiziaria l’hanno invitato a fingere di accettare la proposta indecente e, grazie a lui, hanno smascherato e incastrato i tangentari, arrestandoli e chiedendo il rinvio a giudizio di sette persone per reati che vanno dalla corruzione alla turbativa d’asta.

L’udienza preliminare inizia il 13 dicembre. Ma, come lui stesso ha raccontato a Report e poi ad Annozero, anziché ricevere complimenti e incoraggiamenti dall’Amiat e dal Comune di Torino (retto dal sindaco Pd Sergio Chiamparino) per il servigio reso alla collettività, Raphael è stato cacciato dall’Amiat (unico membro del vecchio Cda a non essere riconfermato) e isolato dalla politica, anche dal suo partito. Come nella migliore cultura mafiosa, chi collabora con la giustizia si rende inaffidabile nel suo ambiente. E diventa un ingombro, un appestato. Di più. Nel comunicato emesso dopo il servizio di Report, il Comune di Torino annuncia che l’Amiat si costituirà parte civile contro l’ex presidente Giordano (ma non contro il direttore dell’ufficio acquisti, pure lui imputato e tuttora in servizio) e curiosamente minimizza i reati contestati citando solo la turbativa d’asta, non la corruzione. (altro…)

Read Full Post »