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Posts Tagged ‘raccolta firme’

Beppe Grillo

Firma contro l’Euro: cerca il banchetto più vicino a te

“Questa è un’iniziativa popolare. Da oggi, Santa Lucia,13 dicembre 2014, giorno della luce, raccoglieremo le firme per sei mesi, poi le porteremo in parlamento, e lo obbligheremo a discutere una legge popolare che ci darà modo di indire un referendum consultivo per uscire dall’Euro.SI PUO’ FARE!

I banchetti del M5S per firmare sono in tutta Italia

Uscire dall’Euro si può, nonostante alcuni “va ciapà i ratt” disinformati dicano il contrario. Si può come nel 1989, quando siamo entrati a far parte dell’Unione Europea. Abbiamo fatto un referendum consultivo, come faremo adesso con la modifica di una legge costituzionale. (altro…)

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Renzi-svolta autoritariaNON SI FERMANO LE ADESIONI E LE PROPOSTE PER FERMARE LA RIFORMA DI RENZUSCONI.

Ecco il testo dell’appello del Fatto Quotidiano:   “Le controriforme dell’Italicum e del Senato, concordate dal governo con il pregiudicato Berlusconi e il plurimputato Verdini, consentono a un pugno di capi-partito di continuare a nominarsi i deputati, aboliscono l’elezione dei senatori ed espropriano i cittadini della democrazia diretta: i referendum (non più 500mila, ma 800mila firme) e le leggi di iniziativa popolare (non più 50mila, ma 250mila firme). Chiediamo ai presidenti Napolitano, Grasso, Boldrini e Renzi di sostenere solo riforme che rispettino lo spirito dei Costituenti, per una vera democrazia partecipata”.   Antonio Padellaro, Marco Travaglio, Peter Gomez, la redazione del Fatto Quotidiano, Sandra Bonsanti, Stefano Bonaga, Lorenza Carlassare, Gian Carlo Caselli, Roberta De Monticelli, Gianni Ferrara, Gian Andrea Piccioli, Stefano Rodotà, Salvatore Settis, Barbara Spinelli, Gianni Vattimo, Massimo Villone, Maurizio Viroli e Marco Vitale. (altro…)

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RenziLA PETIZIONE SU ILFATTOQUOTIDIANO.IT .

UNA VALANGA DI ADESIONI E SUGGERIMENTI PER STOPPARE IL PATTO PD-BERLUSCONI: RIFORME SÌ, MA NON QUESTE.

Una pioggia di firme attraverso lettere e messaggi. Continua con successo l’iniziativa del Fatto Quotidiano per opporsi alla svolta autoritaria che Renzi, Napolitano e Berlusconi stanno imprimendo all’Italia con la riforma costituzionale. Ecco l’appello lanciato nei giorni scorsi dal Fatto: “Le controriforme dell’Italicum e del Senato, concordate dal governo con il pregiudicato Berlusconi e il plurimputato Verdini, consentono a un pugno di capi-partito di continuare a nominarsi i deputati, aboliscono l’elezione dei senatori ed espropriano i cittadini della democrazia diretta: i referendum (non più 500mila, ma 800mila firme) e le leggi di iniziativa popolare (non più 50mila, ma 250mila firme). Chiediamo ai presidenti Napolitano, Grasso, Boldrini e Renzi di sostenere solo riforme che rispettino lo spirito dei Costituenti, per una vera democrazia partecipata”. (altro…)

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Greenpeace

Noi cittadini liberi in Europa, con questa petizione globale, nel nome e per l’autorità degli abitanti presenti e futuri del Pianeta, dichiariamo:

  1. che le fonti energetiche sono, e per diritto devono essere, pulite, rinnovabili, diffuse e a disposizione di tutti; che esse devono altresì essere libere da carbonio (CO2) e da impatti sull’ambiente e la salute,
  2. che il petrolio rischia di distruggere luoghi unici come il Mediterraneo e l’Artico, che lo shale gas è portatore di pericoli e non di benefici per i cittadini, che il carbone è causa di morti e disastri ambientali;
  3. che ogni legame tra produzione di energia ed estrazione di combustibili fossili deve essere progressivamente ridotto, e le nuovi fonti, in quanto libere e indipendenti, devono essere privilegiate, con massima attenzione per l’energia proveniente in maniera naturale da sole, vento, acqua, mare, calore del suolo.
  4. che l’efficienza energetica può ridurre in modo significativo, in tempi brevi e con vantaggi economici, la richiesta di energia e che dunque è da perseguire in ogni campo;

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marea__nera

“La distruzione ambientale deve diventare un crimine per il quale le persone colpevoli devono essere ritenute responsabili”.

La distruzione ambientale deve diventare un crimine per il quale le persone colpevoli devono essere ritenute responsabili. Per chiedere che l’ecocidio venga reso penalmente perseguibile in Europa, è stata lanciata dai cittadini europei la campagna “End Ecocide Europe”. L’obiettivo è quello di raggiungere un milione di firme.

La distruzione ambientale deve diventare un crimine per il quale le persone colpevoli devono essere ritenute responsabili. Questo crimine ha il nome di ecocidio, che sta ad indicare quei danni ambientali che stanno distruggendo il nostro pianeta e mettendo a rischio gli esseri umani, gli animali, gli ecosistemi.

Per far sì che l’ecocidio venga riconosciuto come crimine anche dalla normativa nazionale e comunitaria è stata lanciata la campagna “End Ecocide Europe”. Si tratta di un’iniziativa promossa dai cittadini europei per chiedere che venga reso penalmente perseguibile l’ecocidio in Europa, ovvero:

che sul territorio europeo sarà illegale commettere ecocidio;

che saranno illegali attività commesse da compagnie o cittadini europei anche al di fuori dell’Unione Europea; (altro…)

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Le firme

VOCI E VOLTI CHE HANNO SOTTOSCRITTO LA PETIZIONE DEL FATTO ANTONIO PADELLARO: “PORTEREMO LE FIRME AL CAPO DELLO STATO”.

Tante voci e tanti volti dalle storie più diverse. Con un’urgenza comune: difendere la Costituzione, la base della nostra democrazia e della convivenza civile. Sono gli oltre 426 mila italiani che in poco più di un mese hanno sottoscritto l’appello lanciato il 26 luglio scorso sul sito del Fatto ( http://www.ilfattoquotidiano.it  ), “Non vogliamo la riforma della P2”. Donne e uomini che dicono no al ddl costituzionale 813, che vuole affidare a un comitato di 42 parlamentari il potere di riscrivere in senso presidenzialista la Carta. Proprio quella “svo l ta ” auspicata da Licio Gelli, il fondatore della Loggia, e spesso invocata da Silvio Berlusconi. Intanto è già una fosca realtà lo stravolgimento dell’articolo 138, la “valvola di sicurezza della Costituzione”, come hanno ricordato in queste settimane tanti giuristi. (altro…)

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Rodotà-Landini

IL 5 OTTOBRE.

Davvero stiamo per raggiungere le 300mila firme?”. Il professor Stefano Rodotà sorride: “È un dato straordinario, l’appello del Fatto ha dato una spinta molto importante: ci ha fatto capire che la piattaforma che vogliamo lanciare ha un grandissimo seguito”. Ha appena concluso la conferenza stampa insieme a Maurizio Landini e Gustavo Zagrebelsky (in collegamento telefonico). Sono “scesi in campo”, per usare una definizione abusata. Non per fondare un nuovo partito, come ha dovuto smentire, per l’ennesima volta, il segretario della Fiom. Ma per aggregare le forze politiche, sociali e civili; i sindacati e le associazioni (come Salviamo la Costituzione, Emergency e Libera). In una parola, tutte le parti della società disposte a mobilitarsi e fare politica in nome della Costituzione.
La “cosa” presentata da Landini e dai giuristi, insomma, non ha contorni definiti, né ambizioni elettorali. Ma una stella polare, nitida e luminosa : la Carta costituzionale. (altro…)

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