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Posts Tagged ‘radiazioni’

circondati

Radiazioni.

Insonnia, allergie, rossori, mal di testa difficoltà a concentrarsi. Li lamentano migliaia di persone. Che incolpano le reti. Ma la scienza le assolve. Perché non ci sono prove.

PRENDI IN MANO IL tablet per controllare la mail, e ti viene la nausea. Non perché ti immagini chissà quale messaggio nella casella di posta elettronica. Ma perché sei allergico al Wi-Fi. O per essere più precisi, perché sei una di quelle persone che ritiene di soffrire di una particolare condizione: quella che l’Oms chiama “ipersensibilità elettromagnetica”, o EHS. Una sorta di intolleranza che si svilupperebbe in presenza di campi elettromagnetici, come quelli generati appunto dalla connessione senza fili. Una sindrome non riconosciuta ufficialmente in Italia, così come in tutti i paesi europei ad eccezione dell’Austria, e che per la scienza non è mai stata dimostrata in modo inequivocabile.

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chernobyl_memoriale

In occasione del 27esimo anniversario dell’incidente nucleare di Chernobyl, Legambiente lancia una petizione europea per chiedere alla comunità internazionale interventi concreti per aiutare i bambini che vivono ancora nelle zone contaminate ed effettuare monitoraggi indipendenti della radioattività nell’ambiente. Tra i firmatari Luigi Ciotti, Daniel Cohn-Bendit, Monica Frassoni, Giusi Nicolini, Giuseppe Onufrio, Roberto Saviano, Andrea Segrè, Gino Strada, Nicola Zingaretti.

Uniti per aiutare e non dimenticare i bambini che vivono nelle terre contaminate da Chernobyl. In occasione del 27esimo anniversario dell’incidente nucleare che il 26 aprile del 1986 sconvolse il mondo, Legambiente su change.org lancia una petizione europea per chiedere alle istituzioni e alle organizzazioni governative internazionali interventi e progetti concreti a favore dei bambini e delle famiglie, vittime della contaminazione di Chernobyl(altro…)

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E’ stato un anno di straordinarie ondate emotive. Quando si diffuse la notizia del terremoto, poi dello tsunami e dell’incidente nucleare nel Nord-Est del Giappone, l’11 marzo 2011, la prima reazione fu un misto di shock, stupore e solidarietà.
ome poteva un Paese ricco e sviluppato essere improvvisamente devastato da una catastrofe naturale di tale portata, nel bel mezzo di un normale venerdì pomeriggio? Grazie alla capillarità degli smartphone e delle fotocamere digitali, questo è stato anche uno dei disastri naturali più ripresi nella storia, così tutti potemmo assistere con orrore all’onda che spazzava via l’entroterra, abbattendo edifici alti e trascinando con sé flotte di auto e di barche. (altro…)

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L'esplosione di Marcoule è stata ora classificata al livello 1 della scala Ines, quella che misura la gravità degli incidenti nucleari.

Quali sono state le reali conseguenze dell’esplosione avvenuta nel sito di trattamento di scorie nucleari a Marcoule, in Francia? Il 12 settembre scorso, quando si è verificato l’incidente nel sud della Francia, le autorità francesi hanno tempestivamente riferito che l’episodio non ha provocatofughe radioattive all’esterno della centrale.

Eppure il 30 settembre la Commission de Recherche et d’Information Indépendantes sur la Radioactivité (CRIIRAD) ha denunciato la sottovalutazione del rischio e la diffusione di “cifre false o fuorvianti” in merito alla radioattività.

Secondo un comunicato diffuso qualche giorno fa dall’Autorità di sicurezza nucleare (ASN), le verifiche hanno infatti dimostrato che il forno in cui si è verificata l’esplosione conteneva radioattivitàquasi 500 volte di più rispetto a quanto inizialmente dichiarato da EDF. (altro…)

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La bonifica dei terreni contaminati in seguito al disastro nucleare di Fukushima potrebbe riguardare un’area più ampia di Tokyo. Lo rivela il rapporto del Ministero dell’Ambiente giapponese cui fa riferimento un articolo pubblicato su The Irish Times.

La rimozione del terriccio contaminato da cesio e da altri elementi radioattivipotrebbe produrre un mucchio di scorie nucleari di quasi 29 milioni di metri cubi, abbastanza per riempire 80 stadi come quello più grande di Tokyo. Secondo la prima valutazione ufficiale del Ministero dell’Ambiente il lavoro di decontaminazione del peggior incidente nucleare dai tempi di Chernobyl potrebbe estendersi ad un’area di 2.400 km2 nelle 4 prefetture giapponesi più colpite dall’emergenza. Gli esperti incaricati dal governo hanno spiegato che almeno 5 cm di terreno dovranno essere prelevati per rendere sicuro il territorio. Il processo di decontaminazione riguarderà anche la rimozione delle foglie e dei detriti naturali e del terriccio nei boschi, che coprono il 60-70% per cento della superficie interessata. Un budget di 2,9 miliardi dollari è già stato stanziato per la bonifica. (altro…)

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Da repubblica.it del 10/09/2011.

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Il piano di decontaminazione non arriva e alla vigilia dell’inizio delle scuole Greenpeace chiede che non aprano quelle nell’area contaminata e non evacuata.

TOKYO – A sei mesi dal disastro, non si intravede un ritorno alla normalità nella regione di Fukushima. Domani cominceranno le scuole e Greenpeace ha lanciato un appello affinché vengano tenute chiuse quelle nell’area contaminata ma non evacuata in cui i limiti di radioattività sono fino a 70 volte oltre il livello ritenuto accettabile per la popolazione.

“Nessun genitore dovrebbe scegliere tra la salute e l’educazione dei propri figli”, ha dichiarato Kazue Suzuki, responsabile della campagna nucleare di Greenpeace Giappone, “il piano di decontaminazione, atteso ormai da troppo tempo, arriverà comunque troppo tardi. Il nuovo primo ministro 1deve rinviare subito l’apertura delle scuole, trasferire quelle nelle aree più a rischio e mobilitare le migliaia di lavoratori necessari a portare i livelli di radioattività il più possibile al di sotto di 1 millisievert anno”. (altro…)

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GIAPPONE. Naoto Kan lascia, il 30 agosto verrà sostituito dal sesto premier in cinque anni.
Anche la Camera alta approverà il «pacchetto» verde destinato a cambiare la fisionomia del paese.

«Ho fatto tutto il possibile per cambiare questo paese, ma non c’erano più le condizioni per andare avanti. Ho preferito trattare la mia resa, e penso di esserci riuscito». Raggiunto al telefono, per raccoglierne, da vecchio amico, lo sfogo, più che una vera e propria intervista, Naoto Kan, che oggi annuncerà formalmente le sue dimissioni e martedì 30 agosto verrà sostituito dal sesto premier in cinque anni, sembra tutt’altro che depresso. Anzi. La sua uscita di scena («ma resto in politica, sto pensando ad un nuovo partito»), da tempo annunciata e caparbiamente negoziata con «amici» (i dirigenti del suo partito, che ne hanno sempre temuto l’eccessiva autonomia ) e nemici (l’opposizione, che da sola non avrebbe mai potuto farlo cadere) sembra più che onorevole. (altro…)

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Una copertura gigante realizzata con materiali altamente isolanti. E’ l’ultimo progetto presentato dai responsabili della Tokyo Electric Power Company (TEPCO) per fermare la fuoriuscita di radiazioni provenienti dai reattori della centrale nucleare di Fukushima danneggiati dopo il disastro dello scorso 11 Marzo.

I primi pannelli della struttura sono già nella centrale, e il loro assemblaggio avrà inizio il 27 giugno tramite speciali gru radiocomandate per minimizzare l’esposizione a radiazioni dei tecnici. (altro…)

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L’incubo di Chernobyl continua a terrorizzare il Giappone. Gli stessi sintomi che nel 1986 colpirono i bambini della cittadina ucraina per le radiazioni causate dall’incidente all’impianto nucleare sembrano affliggere anche i giapponesi dopo il terremoto e gli tsunami che danneggiarono Fukushima.

 Sangue dal naso, diarrea e debolezza. È quello che lamentano molti ragazzi che vivono vicino alla centrale. All’inizio si pensava che fossero dovuti ad allergie al polline, ma i bambini che presentavano questi sintomi sono aumentati e i medici hanno iniziato a sottoporli ad esami del sangue, riscontrando perdite di globuli bianchi. (altro…)

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L´11 marzo lo tsunami e l´incidente alla centrale nucleare devastavano il Giappone. Siamo andati a vedere come risorge il Paese.    

TAMURA – «Nella grande palestra, assieme agli altri sfollati, mi stavo ammalando. Le gambe mi facevano male, perdevo le forze, avevo smesso di mangiare; era lo spirito che voleva abbandonarmi. Lo so, la centrale è dietro quelle colline, ci sono radiazioni dappertutto. Ma io sono tornata a casa: è qui che sono cresciuta, è qui che voglio morire. Tra le mie cose». Seduta su un triciclo elettrico, il fazzoletto bianco stretto in testa, il capo leggermente piegato, il sorriso amaro, l´anziana contadina allarga le braccia e ci indica lo spettacolo di boschi e prati verdi accarezzati da folate di vento caldo. «Perché mai», si chiede sorpresa, «dovrei abbandonare tutto questo?». (altro…)

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ROMA – E se ci fosse un incidente nucleare in Italia? È la domanda a cui vogliono rispondere quattro ragazzi che si chiuderanno da oggi per un mese (fino al referendum del 12-13 giugno) in una casa, applicando alla lettera il protocollo di radioprotezione: sigillati, niente cibi freschi, solo acqua in bottiglia e internet per comunicare con l’esterno. IL SITO UFFICIALE 1

L’iniziativa di Giorgio, Alessandra, Pierpaolo e Luca nasce per dire No al nucleare – e quindi convincere gli italiani a votare Sì al referendum – ed è appoggiata da Greenpeace. La vita nel bunker sarà trasmessa 24 ore su 24 su internet e i ragazzi affideranno al web – via facebook, twitter e sul sito dell’iniziativa – dei videomessaggi sulla vita da reclusi e sui rischi del nucleare. (altro…)

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Una donna al quarto mese di gravidanza è stata contaminata con il cesio radioattivo; la concentrazione di cesio nella madre (0.91kBq/kg bw) era simile a quello del neonato (0.97kBq/kg bw).
I bambini della Bielorussia, dell’Ucraina e di alcune regioni della Russia ci mostrano cosa bisogna aspettarsi da una grave contaminazione da radiazioni come quella che sta avvenendo in Giappone. Le radiazioni colpiscono i giovani in maniera più violenta degli adulti, che vengono comunque menomati dalla contaminazione.La radioattività causa numerose malattie tra cui tumori terminali e non solo dalle grandi quantità iniziali, ma nel tempo dalle particelle assorbite all’interno del corpo. (altro…)

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 Il 26 aprile, nonostante la legge che sembrava abrogare il nucleare, Berlusconi ha dichiarato che “il nucleare è l’energia del futuro, la più sicura”. A Sarkozy ha detto che gli accordi con Edf sono solo sospesi. E il presidente francese ha risposto: ”Rispettiamo la decisione italiana e siamo pronti a lavorare con voi rispondendo a tutte le vostre domande sulla sicurezza delle nostre centrali”.

Ma Mycle Schneider, 52 anni, ingegnere con ufficio in centro a Parigi consiglia agli italiani “di continuare a lottare contro questo ritorno idiota al nucleare”. Schneider è uno tra i massimi conoscitori dell’industria nucleare d’Oltralpe, quella che dovrebbe riportare i reattori in Italia. Fino al 2003 è stato consigliere per l’Eliseo sulle questioni ambientali e per più di vent’anni si è occupato di energia atomica per il Parlamento europeo. Oggi è consulente per l’Agenzia internazionale per l’energia atomica. (altro…)

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La rete si mobilita per aiutare gli altri esseri viventi colpiti dalla tragedia giapponeseAnche gli animali sono vittima della tragedia giapponese, e per questo su Care2, il più grande social network di sensibilizzazione sociale per aiutare tutti gli attivisti a rendere migliore il mondo, è stata pubblicata una petizione per aiutare le razze animali che sono stati abbandonati nelle fattorie abbandonate attorno alla centrale di Fukushima

TESTO DELLA PETIZIONE – Ecco il testo che sarà indirizzato al primo ministro nipponico appena saranno raccolte le due mila firme obiettivo di coloro i quali hanno lanciato la sottoscrizione: (altro…)

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Gli animali di Fukushima sono rimasti all’interno della zona contaminata di 30 km. I loro padroni sono fuggiti. Tutti gli animali sono radioattivi, nessuno può più uscire dall’area. Tremila mucche, trentamila maiali, 600mila polli e un numero imprecisato di animali domestici. I cani sopravvissuti si avvicinano alle rare macchine autorizzate in cerca di cibo. Intorno a loro c’è un silenzio irreale e abitazioni abbandonate. Quasi tutto il pollame è morto. Le mucche e i vitelli, dove non vi sono fattorie con alimentatori automatici, sono morti di fame e di sete. Secondo le autorità giapponesi il 70% dei maiali e il 60% del bestiame è morto. I proprietari degli allevamenti hanno chiesto di portar fuori dal terreno radioattivo gli animali, o di entrare per praticare una forma di eutanasia. Le richieste sono state negate per la paura di contaminazione. (altro…)

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25 anni fa l’esplosione nella centrale nucleare che fece tremare il mondo. E’ il reattore numero 4 della centrale nucleare ucraina di Chernobyl, sventrato da un’esplosione. Nella notte fra il 25 e il 26 aprile del 1986, durante un test, errori umani e tecnologia difettosa provocarono il disastro: fu liberata nell’aria una radioattività cento volte superiore a quella delle bombe americane su Hiroshima e Nagasaki.Le autorità russe mantennero il silenzio e cominciarono ad allontanare la popolazione dopo almeno 36 ore dall’esplosione. La nube radioattiva si estese per centinaia di chilometri e si spostò verso l’Europa. (altro…)

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Non lontano da Fukushima si produceva un po’ di tutto. Due birre cult del Giappone, la Asahi e la Sapporo, alcuni cosmetici della Kanebo Sensai, i preziosissimi shampoo della Shiseido, componenti ottici per macchine fotografiche di Sanyo e Panasonic, pezzi di auto e moto di Daiatsu, Honda, Mistubishi e Toyota, e sigarette, tante.
SIGARETTE A RISCHIO. Ma anche tabacco, filtri e carta della Japan Tobacco, la multinazionale che controlla i marchi Camel, Winston, Benson & Hedge. Si producevano, perché oggi le fabbriche sono di fatto ferme.
Le multinazionali simbolo del Giappone negli ultimi 30 giorni hanno comunicato di tutto. Hanno confermato i danni alle fabbriche, hanno annunciato ritardi nelle spedizioni, e hanno bloccato alcune produzioni a causa delle filiere diventate ormai autentici colabrodo. Ma nessuna ha fatto cenno al rischio della contaminazione per i propri prodotti. (altro…)

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MA IL POPOLO GIAPPONESE NON HA PERSO LA SPERANZA.
Chi è in prima linea sta facendo il possibile. Anche se governo e Tepco sono criticati.

Sono orgogliosa nel vedere che i miei conterranei danno prova di gentilezza e disponibilità. Qui tutto è molto diverso da come si crede. A Tokyo conduciamo una vita normale. Siamo informati sull´incidente che ha colpito la centrale nucleare. E quanto ai tagli all´elettricità, non ci creano troppi problemi, dato che sono preordinati per zone e fasce orarie. Nell´area di Tohoku (la più colpita) la situazione è invece molto più grave di quanto risulti dalle notizie. Una tragedia così grande mi lascia senza parole. Prego per le anime delle vittime e per i profughi, tuttora tormentati dal freddo e privi anche dei generi di prima necessità, sperando che possano tornare al più presto a una situazione di normalità. (altro…)

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È ufficiale: Fukushima come Chernobyl
Nuova scossa, evacuato l’impianto.

Alzato il livello di gravità a 7, come nel disastro del 1986. «La fuoriuscita di radiazioni potrebbe essere superiore».

L’Agenzia per la sicurezza nucleare e industriale del Giappone ha alzato da 5 a 7 il livello di gravità della crisi nell’impianto nucleare di Fukushima Daiichi, che è ora lo stesso di quello del disastro di Chernobyl del 1986. Fukushima è l’impianto che più ha subito le conseguenze del terremoto, e soprattutto del successivo tsunami, dell’11 marzo scorso. Un funzionario della Tepco, la società che gestisce l’impianto, ha evocato addirittura la possibilità che i livelli di radioattività siano superiori: «La perdita radioattiva non si è ancora arrestata completamente», ha spiegato, «e la nostra preoccupazione è che possa anche superare Chernobyl». (altro…)

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