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Posts Tagged ‘redditi’

ScontriniIl Tesoro aggiorna i dati sui redditi italiani. E spunta l’aumento dei bolli sui passaporti.

ROMA – L’imprenditore può arrivare a guadagnare e a dichiarare sette volte più del suo dipendente. L’operaio guadagna più del contadino. I professionisti quattro volte più dei commercianti.
Il ministero dell’Economia aggiorna i dati dei redditi Irpef dichiarati nel 2012 e scopre un’Italia fatta a scale. Ma emerge anche un Paese dove il carico fiscale pesa sul lavoro dipendente e la crisi colpisce duramente le imprese. I lavoratori dipendenti rappresentano infatti l’82,7 per cento dei 41,4 milioni di concittadini che pagano le tasse. Mentre le imprese vedono flettere i propri redditi: nonostante l’aumento del numero degli studi di settore (riguardano 3,7 milioni di soggetti), il reddito dichiarato è sceso del 5,8 per cento rispetto al 2011. (altro…)

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L’ipotesi allo studio per essere inserita già nella manovra.

ROMA – Vincenzo Visco ci aveva provato nel 2008, ma fu un flop clamoroso. Le dichiarazioni dei redditi 2005 degli italiani rimasero online, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, solo per pochissimi minuti. Sufficienti tuttavia a scatenare un putiferio (protestò furiosamente anche Beppe Grillo), ed una richiesta di chiarimenti del Garante della Privacy, che indusse l’amministrazione ad oscurare tutto. Oggi ci riprova il governo di centrodestra.

Tra le nuove misure destinate a confluire nella manovra e concordate lunedì nel vertice di maggioranza a casa di Silvio Berlusconi, infatti, ci sarebbe anche la pubblicazione, che potrebbe essere obbligatoria, dei redditi dei cittadini. (altro…)

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Da noi la disparità è cresciuta più che negli altri Paesi industriali negli ultimi vent´anni.

ROMA – I ricchi sono sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri: la diseguaglianza invece di diminuire aumenta e non solo nei paesi in via di sviluppo, anche in Europa. In Italia più che altrove. Una tendenza che crea ingiustizie, blocca la crescita e frena l´ascensore sociale: quel meccanismo che fa sperare ai padri di potere dare ai figli una vita migliore.
Lo denuncia l´Ocse con una ricerca che mette a nudo le disparità nei paesi dove il benessere dovrebbe essere sempre più diffuso. Così non è: nei 34 stati che fanno parte dell´organizzazione, il 10 per cento della popolazione più ricca ha in media redditi superiore nove volte rispetto al dieci per cento della popolazione più povera. Un divario che cresce sia dove il «gap» era già evidente, come in Israele e Usa, che nei paesi dove la diseguaglianza sociale è sempre stata bassa, come la Svezia o la Germania. (altro…)

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Ci sono i fatti, poi c’è la propaganda. I fatti. Il reddito delle famiglie italiane, dice l’Istat, è diminuito in un anno del 2,7 per cento. Le medie come si sa non rendono giustizia della realtà: alcune famiglie (pochissime) si sono arricchite, altre (poche) hanno mantenuto il livello, altre ancora (la maggioranza) si sono impoverite di molto più del 2,7 per cento. Il 10 per cento delle famiglie detiene in Italia il 50 per cento della ricchezza. Si calcola che gli evasori fiscali sottraggano allo Stato (dunque anche a quelle famiglie che perdono reddito) 50 miliardi di euro. 75 milioni e mezzo, per esempio, li ha evasi di tasse la Cricca che ruota attorno a Guido Bertolaso e a Balducci, ci dice oggi l’inchiesta di Perugia. Le stock options, le rendite finanziarie sono tassate al 12,5 per cento. Chi non dirige le aziende ma ci lavora vede il suo reddito tassato del triplo. Fatti inconfutabili. La propaganda, adesso. (altro…)

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Fabio Diani, appuntato della guardia di finanza, effettuava ricerche illecite i cui risultati erano poi forniti al cronista del settimanale. Alle indagini faceva generalmente seguito la pubblicazione di un articolo.

Indagini sui nemici del premier. Ripetuti accessi abusivi alla banca dati dell’Anagrafe tributaria per spiare i redditi e la situazione personale e patrimoniale di politici, magistrati, oppositori. Un appuntato della Guardia di Finanza di Pavia, Fabio Diani, è da stamane agli arresti domiciliari su richiesta del pm di Milano Ennio Remondini, e su decreto del gip Roberta Nunnari.

Il destinatario delle spiate, il giornalista di Panorama Giacomo Amadori, ha ricevuto un avviso di garanzia. Il reato contestato al finanziere è l’accesso abusivo a banca dati protetta, previsto dall’articolo 615 ter codice penale. Impressionante l’elenco degli spiati: Marco Travaglio, Luigi De Magistris, il giudice Mesiano, colpevole di avere condannato la Fininvest a risarcire De Benedetti. E poi ancora: Beppe Grillo, Antonio Di Pietro, Patrizia D’Addario, Luca Casarini, Gioacchino Genchi, e mezza famiglia Agnelli, da Marella Caracciolo a Gianni Agnelli, da Clara a Maria Sole fino ad Alain Elkann.

I magistrati hanno riscontrato che quasi sempre all’interrogazione seguiva poi un articolo contro l’obiettivo messo nel mirino e sul quale erano stati trovati elementi grazie alle spiate abusive.

A leggere le carte dell’indagine sembra di assistere più che a un comune lavoro giornalistico a una caccia all’uomo condotta con l’ausilio di una banca dati governativa, da un giornale del premier, a beneficio del presidente-padrone.

Gli investigatori hanno elencato il prodotto finale di questi accessi abusivi: “L’Italia dei valori familiari”; “Grillo vuole rilanciare il Pd o il suo 740”; “D’Addario complotto in tre mosse”; Agnelli, ecco quanto dichiarano gli Agnelli”; “Il Caso Mesiano e il calzino celeste”; “Caso Genchi, quanti schedati”… e così via spiando e scrivendo.

ilfattoquotidiano

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