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Posts Tagged ‘reddito di cittadinanza’

revelliMarco Revelli – “Quella che i media chiamano sinistra dimentica ‘lo scandalo della disuguaglianza’. E il popolo le volta le spalle”. Il sociologo: “In Francia utile provocazione, da noi sulla povertà solo elemosina”.

La proposta di “reddito universale” avanzata da uno dei candidati socialisti alle primarie presidenziali in Francia? “Nella sua radicalità è una proposta provocatoria: positivamente provocatoria”, dice Marco Revelli, storico, sociologo, politologo, per qualche anno presidente della Commissione di indagine sull’esclusione sociale. “Una provocazione che cade in un terreno già arato, perché in Francia esiste già una forma di reddito integrativo”. (altro…)

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La notizia sul voto per l’introduzione del reddito di cittadinanza universale ed incondizionato in Svizzera è stata oggetto di commento persino da parte del governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, che secondo alcuni dei principali giornali di propaganda Pd, avrebbe bocciato la proposta del MoVimento 5 Stelle perchè costerebbe il 20% del Pil.
Ma di quale reddito di cittadinanza parlava Visco? Sicuramente non di quello proposto dal MoVimento 5 Stelle per sconfiggere la povertà in Italia che, come certificato dall’ISTAT, costa 14,9 miliardi di euro solo l’1% del Pil non il 20%. E le coperture ci sono.
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Delle molte superficialità che nei giorni scorsi ho letto e sentito sul cosiddetto reddito minimo garantito ce ne sono un paio più insidiose.

La prima consiste nel pensare che si tratti di una misura caritatevole, di un atto di “bontà” verso chi – poveretto – è stato tanto sfortunato da perdere il lavoro.

Non so, forse è il nostro back ground cattolico a portarci verso questa visione un po’ distorta o quanto meno riduttiva.

Negli Stati Uniti, dove hanno tanti difetti ma certo non mancano di pragmatismo, si discute invece sul fatto che la tecnologia (intelligenza artificiale, algoritmi etc) sta rendendo la maggior parte della popolazione inutile alla produzione e alla creazione di profitti; sicché solo redistribuendo una parte di questi profitti alla maggioranza di persone che non faranno più parte del sistema produttivo, si consentirà a questa massa di consumatori di restare tali (e in pace), quindi di far marciare l’economia e di non far saltare il sistema. (altro…)

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Presentato il Rapporto annuale: dal governo solo “avanzamenti marginali”. Se si parla del problema è “per merito dei 5Stelle”.

Chi ha capito al volo la potenzialità politica del “merito” ai Cinque Stelle, riconosciuto dal rapporto Caritas sulla povertà, è Luigi Di Maio. Il vicepresidente della Camera, indicato da sondaggisti e commentatori come il miglior leader del M5S, legge nel rapporto un forte punto di contatto tra il suo movimento e il mondo cattolico. E così chiede un incontro al Papa, di cui sottolinea le dichiarazioni sul “microcredito” alle piccole imprese: “Dobbiamo incontrare sempre più persone – anche il Papa   – per spiegare come vogliamo cambiare il modo di fare politica in Italia”, scrive sul proprio profilo Facebook.  (altro…)

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Lezzi

“Prima di parlare dell’Italia che vogliamo, parliamo dell’Italia che viviamo oggi.
Dall’inizio del nuovo millennio il bilancio dello Stato si è mosso sempre nella stessa direzione: aumento della spesa corrente, aumento delle tasse, diminuzione della spesa per investimenti. Una ricetta disastrosa, capace solo di far sprofondare il Paese nel debito e nell’arretratezza.
Il ritmo del massacro è aumentato sempre più dopo il 2011, con i governi Monti, Letta e Renzi, fedeli esecutori dell’austerità europea. Nel 2014, primo anno di Governo Renzi, le entrate complessive sono aumentate da 819 miliardi a 840 miliardi. Le spese complessive da 753 a 811 miliardi. (altro…)

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Quanto costa il reddito di cittadinanza del M5S? Solo tre giorni fa, il presidente dell’Inps Tito Boeri in audizione al Senato aveva parlato di uno “strumento importante”, ma “con costi da 30 miliardi”. Stesso appunto del Pd: “Arriverà anche a 40 miliardi”. Ieri l’Istat ha ridimensionato il tutto a 14,9 miliardi, presentando un’accurata simulazione sugli effetti delle due proposta di legge in discussione alla commissione Lavoro a Palazzo Madama presentate dal M5S e da Sel. Per quest’ultima, il conto finale è di 23 miliardi di euro.   MA È SOPRATTUTTO sull’utilità della norma che l’Istituto spazza via le ultime polemiche: “È uno strumento che serve a ridurre le disuguaglianze” ha spiegato il presidente Giorgio Alleva. (altro…)

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IL REDDITO di cittadinanza è una proposta discutibile ma importante. Riguarda la dignità delle persone e mette l’accento sul pauroso scollamento in atto tra reddito e lavoro. Se il denaro ormai circola, tra i molti ricchi che vivono di finanza, senza più alcun rapporto con il mondo della produzione, perché non dovrebbe circolarne almeno una parte tra i poveri, che per giunta dal mondo della produzione sono stati malamente scacciati, e senza portarne responsabilità alcuna?

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MarciaDI MAIO (M5S): “PRONTI A DISCUTERE, PERÒ NON SUL MINIMO: 780 EURO È LA SOGLIA DI POVERTÀ”. MA IN SENATO DEM E SEL DICONO CHE È UN ASSEGNO TROPPO ALTO.

Apparentemente non c’è violenza: si invocano il dialogo, la collaborazione, il raggiungimento degli obiettivi comuni. Ma basta scavare un po’ per accorgersi che sulla proposta di legge sul reddito di cittadinanza, Pd e Movimento 5 Stelle sembrano destinati a non trovare un accordo, anche se in pubblico i toni sono concilianti.   Ieri, infatti, il deputato dei Cinque Stelle e vicepresidente della Camera Luigi Di Maio ha ribadito quanto già detto in un’intervista a La Stampa: “Siamo disposti a tutto il dialogo possibile con il Pd – ha spiegato durante un’iniziativa al cantiere della stazione Tav di Firenze, dettando la linea a tutto il Movimento – ma 780 euro al mese non sono un capriccio, sono la soglia di povertà”. (altro…)

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marcia_m5s

PER LANCIARE L’INIZIATIVA, BEPPE GRILLO E IL SUO MOVIMENTO CAMMINERANNO
DA PERUGIA A ASSISI IL 9 MAGGIO. LOTTI (TAVOLA DELLA PACE): “BELLA INIZIATIVA”.

Marceranno verso Assisi. E in testa ci sarà Beppe Grillo, riapparso ieri al Salone del Mobile di Milano, dove si è improvvisato falegname. Un blitz anche per lanciare la marcia pubblica per il reddito di cittadinanza dei Cinque Stelle, fissata ieri proprio dal blog di Grillo per il 9 maggio. Dopo giorni di voti in assemblea e riunioni, il Movimento ha optato per il percorso di 24 chilometri Perugia- Assisi, molto simile a quello dell’omonima marcia per la Pace. Una scelta simbolica: il M5S, come più volte rivendicato da Grillo e Gianroberto Casaleggio, è stato fondato il 4 ottobre, il giorno della festa nazionale di San Francesco d’Assisi. (altro…)

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Pane quotidiano

Il giorno di Pasqua Il Giornale diretto da Alessandro Sallusti ha pubblicato un lungo intervento di Renato Brunetta (FI) sul reddito di cittadinanza. L’articolo conteneva molteplici e gravi inesattezze, a cui abbiamo chiesto di poter replicare con un intervento della senatrice Nunzia Catalfo, prima firmataria del ddl. Mentre Il Giornale ha dato a Brunetta due pagine per infangare il reddito di cittadinanza con imprecisioni e menzogne, al M5S ha concesso solo 30 righe come si fa con le rettifiche, anche se quella della Catalfo è una replica politica a cui un giornale obiettivo avrebbe dato uno spazio identico a quello concesso a Brunetta.

Ecco la replica integrale di Nunzia Catalfo a Renato Brunetta:

“Leggendo l’articolo del Deputato Brunetta sulla nostra proposta di Reddito di Cittadinanza, ci chiediamo quale proposta di legge abbia letto. Il capogruppo di Forza Italia ha affermato che la nostra proposta sarebbe un imbroglio. (altro…)

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Roberto FicoNel direttorio Roberto Fico, M5s.

Sarà un’iniziativa per aggregare il Paese su una misura che aiuterebbe milioni di cittadini. Un evento aperto a tutti”. Il deputato Roberto Fico, membro del Direttorio dei Cinque Stelle, spiega così la “marcia nazionale contro la povertà” annunciata ieri dal blog di Beppe Grillo. Una manifestazione per rilanciare il reddito di cittadinanza, sul quale i Cinque Stelle hanno presentato un disegno di legge in Senato.
Quando e come si svolgerà la marcia?
Entro poche settimane. Sul luogo e sulle modalità stiamo ancora ragionando. Tra le ipotesi ci sono quella di un’unica, grande manifestazione, oppure di più marce che poi vadano a convergere in un punto simbolico. Ma è tutto ancora da decidere. (altro…)

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Beppe Grillo

GLI ESPERTI: “TENGONO BENE PERCHÉ SONO COERENTI E HANNO PROPOSTE RICONOSCIBILI. IL WEB NON BASTAVA”.

Il Movimento che pareva in caduta costante cresce. O comunque “tiene molto bene”. Perché è tornato con i suoi parlamentari nelle televisioni, e perché ha ormai una sua fisionomia riconoscibile: soprattutto, delle proposte fortemente sue, coerenti. È l’analisi dei sondaggisti, dietro ai numeri che raccontano di un M5S che guadagna consenso. Un punto e mezzo in più nell’ultimo mese, secondo il sondaggio dell’Ipsos di Nando Pagnoncelli, apparso domenica scorsa sul Corriere della Sera, che dà i Cinque Stelle al 21,3 per cento. Saldamente secondi dietro al Pd che è al 35,7 per cento (un punto in meno in quattro settimane) e molto sopra la Lega Nord (13,7) e Forza Italia (13,5). (altro…)

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taddei

Il concetto del Reddito di Cittadinanza è molto semplice. Il Reddito di Cittadinanza è un diritto della persona a non essere abbandonata dallo Stato e ad essere libera da ricatti e dal voto di scambio politico mafioso. Non è un’elemosina di 80 euro come quella che fatto il pd per raccattare qualche voto in più alle europee. E’ semplice, lo capirebbe anche un bambino, ma Taddei, il responsabile economico del pd, proprio non ce la fa. Non è una cima, infatti il Miur gli negò persino l’abilitazione a docente, ma si confida che piano piano ci arriverà anche lui.

“La proposta del M5S sul reddito di cittadinanza ha delle basi legislative ed economiche fondate: il disegno di legge è incardinato nella commissione Lavoro del Senato dove sarà esaminato per essere poi discusso in Parlamento. (altro…)

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taddei“Il M5S ha presentato una proposta di legge sul reddito di cittadinanza per quasi 10 milioni di italiani, con coperture economiche chiare e certe. Ora però i democratici dovranno spiegare come mai la prima proposta concreta per aiutare economicamente le famiglie in difficoltà porta la firma di un Movimento entrato in Parlamento solo due anni fa, mentre il Pd, che in questi palazzi ci sguazza da sempre, non ha mai fatto nulla. Per togliersi dall’imbarazzo, è stato sguinzagliato il responsabile economico del partito, Filippo Taddei. Dalle sue parole si capisce che siccome il Pd e il governo Renzi non hanno saputo/voluto fare una legge sul reddito di cittadinanza, allora non deve farla nessun’altro: “Il reddito minimo di Grillo è solo propaganda. Dobbiamo valutare la fattibilità delle proposte e non solo i desideri. E questa proposta non è praticabile. Fare una proposta che è impossibile non condividere ma che non è credibile, è semplicemente una provocazione“.
Taddei ha gettato fango sulla proposta del M5S pur di mettere i bastoni tra le ruote a un provvedimento che potrebbe raccogliere in Parlamento il consenso di molti e fare uscire milioni di italiani dalla disperazione. (altro…)

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Il reddito minimo

GRILLO PROPONE AMPIE CONVERGENZE. SEL E SINISTRA PD SODDISFATTI. TADDEI: SOLO UNA SUGGESTIONE.

Il Movimento Cinque Stelle punta decisamente al reddito di cittadinanza e lo dimostra con l’ampia intervista concessa ieri da Beppe Grillo al Corriere della Sera. Da cui emerge la volontà di ampliare la campagna.   Già di per sé una notizia, la conversazione con cui il leader pentastellato ha dato credito al presidente Mattarella e ha ribadito l’importanza della riforma della Rai, è servita a definire la linea della “convergenza” sul tema del reddito. Come spiegato qualche giorno fa al Fatto dalla senatrice M5S Nunzia Catalfo, la proposta prevede l’introduzione di un reddito di 780 euro mensili modulabile sulla base dei componenti familiari, aperto agli inoccupati, ai disoccupati e a coloro che hanno un reddito inferiore a quella cifra, vincolandoli all’accettazione di proposte di lavoro. (altro…)

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GiannelliRENZI, VERDINI, BERLUSCONI E LA NORMA SALVA EVASORI.

Ultimamente Palazzo Chigi sembra, ripeto sembra, uno di quei rioni in mano alla camorra dove all’inizio nessuno sa nulla e poi, alla fine, qualcuno parla per proteggere qualcun altro. Renzi si è trasformato da rottamatore a protettore e sta proteggendo Denis Verdini, pluri-rinviato a giudizio anche per corruzione.

È lui che ha fatto inserire la norma (ovviamente con il beneplacito di Renzi). Una norma salva maxi-evasori probabilmente utile a B. ma certamente utile allo stesso Verdini il quale dovrà affrontare anche un processo per il crack del Credito Cooperativo Fiorentino, la banca che gli apparteneva, fallita, secondo i giudici, in modo fraudolento. (altro…)

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mappa_reddito“Il reddito di cittadinanza non è più utopia. E’ una vittoria del M5S, frutto di una battaglia che abbiamo sostenuto con forza per far valere un principio di democrazia sacrosanto ma sempre disatteso in questa legislatura: l’Aula deve discutere anche i provvedimenti delle opposizioni e non solo i decreti del governo. Oggi in Commissione Lavoro al Senato comincia finalmente la discussione della nostra proposta di legge per l’introduzione del reddito di cittadinanza.
È una vittoria di tutti noi, che dall’inizio della legislatura non abbiamo mai smesso di credere che fosse possibile portare in Parlamento un provvedimento che per gli altri è solo utopia. Per noi, invece, il reddito di cittadinanza oggi comincia ad essere a portata di mano. (altro…)

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parole_non_dette

Le parole che vorremmo sentire, quelle che non sono mai pronunciate, le parole proibite, messe all’indice dai partiti. Le parole necessarie come reddito di cittadinanza e gli aiuti alle piccole e medie imprese. Le parole indispensabili come il taglio di 100 miliardi di costi inutili, a iniziare dalle province e dall’accorpamento dei comuni sotto i 5.000 abitanti, dall’eliminazione immediata dei rimborsi elettorali e dei finanziamenti ai giornali, delle pensioni d’oro. Le parole di pace e senza tempo come la rinuncia all’acquisto dei cacciabombardieri F35 e al ritiro delle nostre truppe dall’Afghanistan. Queste parole non le sentiamo nei telegiornali di regime, dai pennivendoli che inchiostrano i giornali. I costi della politica e le spese inutili non sono mai messi in discussione. I disoccupati, gli esodati, i nuovi emigranti italiani, la protezione delle imprese che chiudono non sono materia di discussione. Da parole sono diventate bestemmie. (altro…)

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Persino Romano Prodi (uomo che non stimo per i suoi dubbi rapporti con il regime Nazarbaev, per aver dato il via alle privatizzazioni selvagge che hanno smantellato lo Stato italiano e per essere stato membro dell’Aspen Istitute, un’organizzazione americana finanziata anche dai Rockefeller) ha capito, come sosteniamo da mesi, che il partito del quale era Presidente è un partito indecente, morto,“derogatico” in quanto deroga a qualsiasi principio di etica e buon senso (paracadutati, quattrini sborsati per candidarsi, tessere false e sostegno al condannato Berlusconi). Lui stesso decide di non votare alla primarie e di non rinnovare la tessera. Cioè, chi conosce bene il PD è il primo a fuggirne lontano. Peccato che Stefano “Fessina” ancora non lo abbia compreso. (altro…)

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