Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘regeni’

Read Full Post »

regeni

Egitto – Un anno fa al Cairo veniva fatto sparire Regeni, il regime di al-Sisi ha fornito versioni di facciata: il ricercatore era invece caduto nella rete degli 007.

Un anno senza Giulio Regeni. La pubblicazione di parte del video registrato il 6 gennaio scorso al mercato Ahmed Helmy del Cairo dal leader dei venditori ambulanti, Mohammed Abdallah, ha destato scalpore anche in Egitto. Tutti lo hanno visto sabato scorso, nel Paese dei faraoni. Tutti tranne chi ha girato quel video ‘rubato’: “Non ho guardato la tv – racconta Abdallah a una nostra fonte – avevo altro da fare. (altro…)

Read Full Post »

regeni-ultimo-video

Read Full Post »

regeni

L’ambulante lo registrò a sua insaputa al Cairo per cercare di farlo passare per una spia inglese.

LA prova di una trappola: Mohammed Abdallah che, dotato di microcamera, fa da agente provocatore tentando di incastrare Giulio Regeni. L’esempio di un ragazzo per bene: «Il denaro non è mio. Non posso usare i soldi per nessun altro motivo perché sono un accademico » dice il ricercatore italiano e, vederlo parlare in arabo, gesticolare per essere certo di essere compreso, qualche giorno prima che finisse nel suo orrendo buco nero, è la testimonianza perfetta per raccontare chi era Giulio Regeni.

(altro…)

Read Full Post »

regeni

I magistrati del Cairo a Roma: Giulio fu denunciato dal capo dei sindacati per le domande agli ambulanti.

IL nero diventa grigio. L’impossibile diventa probabile. E, per la prima volta, da quando questa storia è cominciata, nella prosa ingessata di un comunicato ufficiale a firma congiunta con le autorità egiziane compare la parola «tortura». Non siamo alla scoperta degli assassini di Giulio Regeni, ma le 36 ore del secondo vertice romano tra la procura di Roma e la procura generale del Cairo squarciano il sudario di ipocrisie, depistaggi, provocazioni che ha sin qui avvolto la morte di Giulio. Il procuratore capo Giuseppe Pignatone, il sostituto Sergio Colaiocco e il procuratore generale del Cairo, Nabeel Sadek, con la sua delegazione di quattro magistrati parlano finalmente — per dirla con una qualificata fonte inquirente che ha partecipato al vertice — «la stessa lingua». Tuttavia ai fatti che conviene stare. E dunque.

(altro…)

Read Full Post »

regeni

Oggi i magistrati egiziani torneranno in Italia, per un confronto coi colleghi italiani, sul caso Regeni (il ricercatore italiano ucciso a Il Cairo a fine gennaio).
Ancora non sappiamo cosa diranno né che materiale porteranno con se: sappiamo però che Giulio fu torturato per lungo tempo da persone esperte.
Il servizio di Presa diretta

ha raccontato dell’Egitto del dittatore Al Sisi dove come nel Cile di Pinochet si incarcerano e torturano persone sospettate di essere oppositori del regime. (altro…)

Read Full Post »

regeni_presa_diretta_genitoriLa prima puntata della nuova stagione di Presa diretta è cominciata col terremoto in centro Italia: il viaggio verso i luoghi del terremoto è stato un deja vu: come Onna, le case di Amatrice erano con un tetto sproporzionato per il peso.
Da anni si parla di prevenzione, ora Renzi ha lanciato il “Piano Italia”, vedremo se manterrà le attese.
Ma al centro della puntata l’inchiesta sull’omicidio di Giulio Regeni: morto per le torture, dice l’autopsia. I genitori hanno raccontato della fatica dei suoi studi, all’estero. “Per la nostra generazione studiare era il massimo”: questo era il ragazzo, felice e appassionato nel suo lavoro, morto a Il Cairo a fine gennaio.
Doveva tornare a Cambridge il 23 marzo. Ora a volere la verità sulla morte di Giulio Regeni ci sono i genitori in prima fila, ostinati a non volere che questa storia finisca nel dimenticatoio.

(altro…)

Read Full Post »

Regeni

La fiaccolata a Roma a sei mesi dalla scomparsa. “Vogliamo verità”.

 ROMA – Non bastano più le parole. Per ottenere la verità non basta dirlo, bisogna che ci siano azioni e fatti concreti. Tutti devono collaborare, ognuno deve fare la propria parte ». Sei mesi dopo la scomparsa di Giulio Regeni, i suoi genitori Paola e Claudio affidano a  Repubblica il loro coraggio. E la loro pazienza. «Perché non abbiamo perso la speranza di ottenere la verità — dicono — una verità che gli rende giustizia per la persona in gamba che era».

(altro…)

Read Full Post »

Regeni

Genitori in campo dopo l’inchiesta di Repubblica Gli investigatori italiani: ecco le bugie del regime.

ROMA – «La Procura generale del Cairo deve rispondere alle rivelazioni pubblicate ieri da Repubblica ». A chiederlo sono i genitori di Giulio Regeni, Paola e Claudio, dopo la pubblicazione del dossier recapitato all’ambasciata italiana a Berna, e all’attenzione della procura di Roma, che ricostruisce la presunta responsabilità degli apparati egiziani nella morte del ricercatore italiano. «Esiste — dicono i genitori di Giulio — la necessità di rompere il muro di silenzi e bugie intorno all’uccisione di nostro figlio. Davanti a una testimonianza che potrebbe far luce sulle circostanze del sequestro e della uccisione di Giulio, chiediamo ai magistrati del Cairo di fornire senza indugi delucidazioni in merito, e in particolare di confermare o smentire quanto emerso dalla lettura del documento datato 25 aprile recapitato alla nostra Ambasciata in Svizzera ».

(altro…)

Read Full Post »

ROMA – «IO PENSO che il governo italiano debba far diventare un caso internazionale la crisi con l’Egitto. Sono del parere che non vada abbandonata la via giudiziaria sul caso Regeni, ma ormai è finalmente chiaro che c’è un “caso Egitto” più ampio. L’Europa ha il dovere di occuparsene perché è una questione politica e di sicurezza di primo livello nel nostro Mediterraneo. E ne dobbiamo discutere con gli Stati Uniti».
Emma Bonino è il politico italiano che ha maggiori titoli per parlare di Egitto: ex ministro degli Esteri, ex commissario europeo, ha vissuto al Cairo per 4 anni dal 2001 al 2005 per imparare l’arabo ma soprattutto per ragionare di politica egiziana.

(altro…)

Read Full Post »

natangelo

Read Full Post »

RegeniI dossier portati dai magistrati del Cairo senza una pista definita Verità più lontana sull’omicidio. Oggi il secondo round.

ROMA – Annunciato con enfasi furba su entrambe le sponde politico- diplomatiche, quasi che la due giorni di Roma potesse “regalare” svolte investigative di cui da due mesi non si avverte neppure l’odore, il vertice italo-egiziano regala nel suo primo giorno soltanto la conferma che dal Cairo non è arrivato nulla di ciò che in questa inchiesta conta. E che, il 14 marzo, il procuratore Giuseppe Pignatone e il sostituto Sergio Colaiocco avevano chiesto alla procura generale egiziana. Nonostante, ufficialmente, le due delegazioni concludano dopo cinque ore il loro primo giorno di lavoro rinviando a un “comunicato congiunto” per la giornata di oggi le conclusioni del loro incontro, la verità è che non è accaduto nulla di ciò su cui nessuno scommetteva ma su cui, in fondo, era legittimo almeno sperare.

(altro…)

Read Full Post »

Regeni

Il retroscena.

Una mail in arabo acquisita dalla procura di Roma alla vigilia del vertice tra investigatori in programma domani: “Può averla scritta solo qualcuno molto informato”.

ROMA – C’è ora un Anonimo nel caso Regeni. E racconta una storia che ricostruisce cosa sarebbe accaduto a Giulio tra il 25 gennaio e il 3 febbraio. Una storia che porta dritta al cuore degli apparati di sicurezza egiziani, civili e militari, della polizia di Giza, del Ministero dell’Interno, della Presidenza. L’Anonimo scrive a Repubblica da qualche giorno da un account mail Yahoo, alternando, nei testi, l’inglese, qualche parola di italiano, e la sua lingua, l’arabo. Si dice della polizia segreta egiziana.

(altro…)

Read Full Post »

Natangelo

Read Full Post »

ellekappa
Da eccesatira.blogspot.it

Read Full Post »

Vauro

Read Full Post »

regeni-croce

Read Full Post »

ellekappaIl Cairo: si è opposto a una rapina, uccisi i suoi killer La procura di Roma non ci crede: mancano le prove.

SE doveva essere una verità, è stata la verità sbagliata.
Perché l’ipotesi che ad ammazzare Giulio Regeni sia stata la banda di cinque balordi, travestiti da agenti, uccisi giovedì in un conflitto a fuoco con la polizia egiziana, non convince proprio nessuno. I familiari di Giulio, l’opinione pubblica, il Governo che da Palazzo Chigi prima e con il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, poi, fanno sapere: «L’Italia insiste: vogliamo la verità». Ma a smontare la tesi egiziana è intervenuta soprattutto la magistratura con la procura di Roma che ha diffuso una, chiara, nota ufficiale: «Riteniamo – scrive il procuratore Giuseppe Pignatone che sta seguendo l’indagine con il sostituto Sergio Colaiocco – che gli elementi finora comunicati dalla procura egiziana al team di investigatori italiani presenti al Cairo non siano idonei per fare chiarezza sulla morte di Giulio Regeni e per identificare i responsabili dell’omicidio».

(altro…)

Read Full Post »

RegeniIl ministero dell’Interno parla di una “banda specializzata in sequestri di stranieri”, che operava con divise della polizia. In casa loro “ritrovato il portafoglio” del ricercatore, e spunta una foto con i documenti di identità, carte di credito, effetti personali. Dubbi degli inquirenti italiani.

caso Regeni l’Egitto rilancia la pista della criminalità comune. Una “fonte della sicurezza” citata dal quotidiano ‘El Watan’, ha affermato che i componenti della banda di sequestratori uccisi al Cairo “sarebbero legati all’omicidio” di Regeni. La fonte ha precisato che gli uccisi sono cinque e provengono dal governatorato di Sharqiyya (delta del Nilo) e da Shubra El-Khema, a nord del Cairo. Il ministero dell’Interno del Cairo, a sostegno di questa tesi, afferma che il portafoglio di Giulio Regeni con i suoi documenti è stato trovato in una sacca di pelle rossa in un appartamento legato alle persone uccise. (altro…)

Read Full Post »

ellekappa

Read Full Post »

Older Posts »