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Posts Tagged ‘riccardo iacona’

Come ha fatto il cetrosinistra a perdere quasi 4 milioni di viti alle scorse elezioni?
In che modo il centro destra ha recuperato, a livello nazionale e in Lombardia (nonostante gli scandali, i rimborsi, le infiltrazioni della ndrangheta)?

Chissà forse se anziché il buio elettorale, Presa diretta avesse continuato le sue inchieste, mostrando in che modo veniva portata avanti la campagna elettorale, quanto fosse ampia la rabbia nei confronti dei partiti, i risultati di lunedì scorso sarebbero stati meno sorprendenti.

I partiti, in particolare il Partito democratico, avrebbe forse tratto qualche ovvia conclusione. Evitando battute sui giaguari, facendo un pò di autocritica.
Presa Diretta ha seguito la campagna elettorale di Grillo in Sicilia: bastava guardare queste piazze, riempite da Grillo, in cui l’ex comico (che dovrà decidersi a passare il Rubicone) attaccava il sistema dei partiti, ma ha anche dato una speranza alle persone.
Parlando di questioni vicine alla gente: il reddito di cittadinanza, il ricambio della classe politica.  (altro…)

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In diretta dallo studio 2 di Via Teulada, puntata speciale di PRESADIRETTA sul risultato delle elezioni più importanti dal dopoguerra ad oggi.

L’ultima settimana prima del voto gli inviati di PRESADIRETTA hanno seguito la campagna elettorale nelle regioni decisive per il risultato al Senato, Lombardia, Sicilia e Lazio.

E ancora,  PRESADIRETTA ha seguito l’incredibile viaggio di Beppe Grillo attraverso l’Italia, fino all’appuntamento finale di Piazza San Giovanni.

Chi ha vinto, chi ha perso e che Parlamento uscirà da queste elezioni?

Da presadiretta.rai.it

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La puntata di ieri sera di Presa diretta è stata “Un viaggio per raccontare le tante storie delle donne uccise in Italia”.

Ma non solo in Italia: cronaca di questi giorni, la morte della modella Reeva Steenkamp, uccisa dal compagno, l’atleta Oscar Pistorius, perché scambiata per un ladro.
Ma i giornali raccontano un’altra storia: parlano di gelosie, di una lite in casa prima dei colpi di pistola. Ma è corretto parlare di gelosia?
Reeva è morta per la sua bellezza, una bellezza che l’ha rendeva forse colpevole agli occhi del compagno. Un famoso atleta con la casa piena di armi.

Qui l’amore non c’entra nulla. E nemmeno la gelosia: qui parliamo di una visione distorta della donna, considerata come un oggetto che non può ribellarsi, che non può lasciare il proprio compagno, marito, fidanzato. Il proprio padrone. (altro…)

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Presadiretta

Napoli: donna uccisa dal marito, sale a 6 numero omicidi nel 2013 Napoli, 14 feb. (Adnkronos) – Morta dopo 3 giorni di agonia per le ferite provocatole dal marito, Vincenzo Carnevale, poi arrestato dai carabinieri, sale a 6 il numero delle persone uccise dall’inizio del 2013. Le ultime due vittime sono entrambe di sesso femminile. Prima di Giuseppina Di Fraia un’altra donna era stata uccisa a colpi di pistola dal figlio [Repubblica – Napoli].

Si riuscirà finalmente a fare qualcosa per fermare la strage delle donne: questa scia di sangue che uccide una donna ogni 3 giorni?
Donne uccise dal marito o dall’ex marito dopo una separazione. Dal fidanzato o dal convivente. Donne che diventano casi di cronaca, a delitto ancora caldo, per poi tramutarsi, finita l’indignazione, in freddi numeri di una statistica che interessa a pochi. (altro…)

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violenza-donneIn uno speciale viaggio durato due mesi Riccardo Iacona vi racconta da vicino le storie delle tante donne uccise nel nostro Paese, un numero che negli ultimi anni non accenna a diminuire.

E’ dal 2006, infatti, che la statistica delle donne uccise nel nostro paese è in continuo aumentofino alle centodieci donne uccise nel 2012 ,quasi una ogni tre giorni. Quasi tutte uccise dai mariti, ex mariti, fidanzati, ex fidanzati, cioè dalle persone che gli stavano più vicino, che conoscevano meglio, spesso dal padre dei loro figli. Di queste storie la cronaca ci racconta tutto, anche i dettagli più terribili, le trenta coltellate, gli ottanta colpi di mattarello, le botte prima dell’annientamento fisico. Ma la cronaca non mette mai queste storie l’una a fianco all’altra, le tratta come fossero storie singole, nate dentro un rapporto d’amore sbagliato, donne  morte per passione, per possesso, per gelosia. E cosi questa cronaca uccide le donne una seconda volta, perché cancella del tutto quello che queste morti ci stanno gridando, ogni tre giorni , dai marciapiedi delle nostre citta’ : “LIBERTA’”,“INDIPENDENZA”, “AUTONOMIA”,ecco cosa ci gridano queste storie. (altro…)

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Berlusconi ha chiesto una verifica ai collaboratori. E forse oggi non firmerebbe quell’accordo. “Sono sempre stato contrario all’F35 e alle portaerei”. 
Bersani dice che occorre rivedere la spesa per i caccia F35, ora la priorità è il lavoro. Ma comunque non possiamo rinunciare ai caccia: forse, e dico forse, ne compreremo di meno.
Monti scarica le colpe sui governi precedenti. Da D’Alema a Berlusconi. E in ogni caso, sul progetto F35, non si torna indietro. Ci sono gli accordi..

Grillo e Ingroia, infine, sono contrari sia all’accordo che alla spesa: in Parlamento voteranno contro.
Miracolo di questa campagna elettorale, che ha alcentro la questione delle tasse, è che tra una promessa e un’altra, si torna a parlare del mastodontico progetto di acquisto dei caccia “multipurpose” della Lockheed Martin, gli F35. (altro…)

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Ilva

Taranto i bambini non possono andare a giocare nei parchi, per una ordinanza del sindaco. L’aria di Taranto fa ammalare le persone, è causa di tumori, uccide le persone.
Taranto i pescatori sono diventati dei becchini: sono costretti a gettare via tutte le cozze che una volta allevavano. Anche il mare, come l’aria, è stato inquinato. E le polveri di ferro che si sono depositate sui fondali hanno avvelenato il frutto del loro lavoro.
Taranto gli allevatori di pecore vedono i loro capi abbattuti: perché hanno mangiato e respirato cibo e aria inquinate. In un’aria che si estende per 20 km attorno alla città, non si può fare allevamento. E le persone si chiedono, le bestie le abbiamo ammazzate. E noi uomini? (altro…)

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Presa Diretta

Chi si è rubato il calcio italiano?

Calabria, il pallone nelle mani delle cosche “Giocatori, arbitri e dirigenti, tutta roba nostra”.
Salvatore Aronica, quando giocava nel Napoli
Il boss Bonaventura rivela i piani della ‘ndrangheta per controllare club e campionati italiani. “Aronica e Sculli erano amici e
sapevano chi siamo e come funziona qui”. “Volevamo portare il Crotone in serie A per fare i soldi con le scommesse” [Repubblica]
I verbali dei 37 indagati per i quattro incontri “taroccati” tra il 2008 e il 2009. In molti erano d’accordo e, poi, ci si spartiva il denaro. L’allenatore, oggi alla testa della Juve, nega di aver visto qualcosa [Repubblica]
Calcioscommesse, Doni su Conte: “Tutti sapevamo della combine”
L’ex capitano dell’Atalanta, che ora gestisce un bar a Maiorca, intercettato da “Presa Diretta”: “Le combine del Siena? Non sono mai state un mistero per nessuno”. L’ex calciatore ha continuato a percepire lo stipendio anche dopo la confessione. Nella squadra bergamasca nessun indagato [Il fatto quotidiano]
Il calcio è stato in questi anni un ottimo trampolino di lancio: per una carriera politica, per conquistarsi uno spazio sui media con cui farsi pubblicità (per la propria azienda).
Partiti politici e carriere politiche sono partite dagli stadi di calcio.
Le mafie hanno usato il calcio per conquistare un certo consenso sul territorio.
Trasformando le curve in un incubatoio di voti, dove allevare generazioni di tifosi. (altro…)

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L’agenda del paese, secondo i giornalisti di Presa diretta, è iniziata ieri sera con gli sprechi della cattiva politica, i rimborsi elettorali usati per fini personali da parte dei tesorieri, per ingrassare politici e rispettive famiglie.
Si è cominciato con l’inchiesta sui rimborsi in Lombardia: i 62 consiglieri indagati per peculato dalla procura di Milano. Al momento sono tutti PDL e Lega (ma la procura sta controllando i rimborsi anche degli altri partiti): chi si è fatto rimborsare cene, aperitivi, pranzi, cartucce per fucili, smartphone, ipad. Persino sigarette e un pranzo per un matrimonio …
E per fortuna che Formigoni in campagna elettorale parlava di “Lombardia fondata sul merito”.
La regione del Trota (red bull e giochi elettronici) e della Minetti (16 euro per il libro di Guzzanti), tra gli altri. (altro…)

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Sta per partire la campagna elettorale PRESADIRETTA inizia la sua lunga stagione di sedici appuntamenti con una puntata speciale dedicata ai casi di appropriazione indebita deirimborsi elettorali dei partiti, soldi pubblici.

Gli inviati di PRESADIRETTA ci raccontano tutti i rimborsi folli chiesti e ottenuti da 40 consiglieri della maggioranza della Regione Lombardia,  che con i soldi dei rimborsi pagavano cene al ristorante da 27mila euro, compravano computer, telefonini, macchine fotografiche, ma anche giocattoli per i loro figli, facevano la spesa al supermercato e si facevano rimborsare dalla Regione Lombardia persino gelati, sigarette, “lecca lecca” e cartucce per fucili da caccia. (altro…)

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“E’ notizia di oggi che in Norvegia una donna di 29 anni è diventata Ministro, ma lì non è una notizia perché più del 50% del governo norvegese è fatto di donne, ci sono delle leggi che aiutano le donne nel loro lavoro, gli uomini si occupano dei bambini anche per un anno a casa quando nascono, c’è un Paese che vive sulle pari opportunità e noi abbiamo raccontato che vita difficile che fanno le donne nel nostro Paese, ma vengono anche uccise.
Questo è un campanello di allarme. Sta succedendo che questa sotto utilizzazione della donna, il fatto che la donna non conta mai niente, che non la trovi mai in politica, in economia, che deve fare il doppio della fatica, che guadagna meno degli uomini etc., è il risultato di un vero e proprio apartheid. La vita è difficile in Italia, questo Paese, bisogna cominciare a dirlo brutalmente, è ostile alle donne, le tiene sottomesse. ” Riccardo Iacona. (altro…)

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Ora che ci sono anche le sentenze, sebbene solo di primo grado, non possiamo più nascondere niente. Le mafie sono entrate nelle regioni del nord, nelle amministrazioni provinciali e comunali, hanno avvicinato candidati politici (di destra e di sinistra), imprenditori che lavorano col pubblico e vincono le gare al minimo ribasso. Le mafie sono entrate nelle regioni del nord e hanno inquinato il territorio (con le discariche abusive),l’economia e la politica. E cosa facciamo per fermare questo contrasto?

Ancora poco: ancora stiamo aspettando che la politica faccia pulizia al suo interno e la smetta di cementificare tutto il territorio. A Milano la commissione antimafia, dopo molte fatiche, forse riuscirà a vedere la luce. Ma, sempre a Milano, l’Ambrogino d’oro a Roberto Saviano suscita molte polemiche da parte di esponenti della Lega. Quelli che non accettano proprio l’idea che la ndranghetae la mafia parlino anche con esponenti del Carroccio in Lombardia. Quelli che poi a Roma salvano dall’arresto un onorevole accusato diessere il referente dei casalesi. O anche un ministro rinviato agiudizio per mafia. (altro…)

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Riceviamo e pubblichiamo volentieri la replica che il giornalista Riccardo Iacona, autore e conduttore di ‘PresaDiretta‘, ha scritto in risposta a un post (leggi l’articolo) del nostro blogger San Precariopubblicato sul fattoquotidiano.it. In quell’articolo, San Precario accusava la trasmissione di Iacona ‘Generazione sfruttata’ (dedicata a precarietà, fuga dei cervelli e diversi sistemi di welfare in atto in alcuni paesi europei) di aver ripetuto il cliché del “racconto della sfiga” chiedendo ai media nostrani di “proporre un’idea diversa della precarietà, dimostrando come ci si possa autorganizzare e, in molti casi, far valere i propri diritti”. Ecco la risposta di Iacona. (altro…)

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A Presa Diretta, andata in onda ieri sera, Riccardo Iacona intervista Antonio Stella, autore del libro “La Casta”, sui costi della politica. Stella offre alcuni spunti confrontando stipendi dei deputati italiani con quelli degli altri Paesi. Tra Trote e Minetti, ne esce un quadro sconvolgente: e hanno pure il coraggio di parlare di secessione e Roma ladrona, guarda il video.

da letteraviola.it del 19/09/2011.

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A FURIA DI TAGLI, LAUREARSI RISCHIA DI DIVENTARE UN PRIVILEGIO PER POCHI.
 
I dati ufficiali sono stati resi pubblici pochi giorni fa e ci dicono che per la prima volta in Italia diminuiscono gli iscritti alle università pubbliche, del 9 per cento, mentre aumentano le immatricolazioni agli atenei privati, più 2 per cento. Ed è una pessima notizia, perché meno studenti significa meno laureati, in un paese che già ne ha pochi rispetto alla media europea.
Certo, pesa la crisi economica, oggi infatti costa migliaia di euro all’anno mantenere un figlio all’università. Ma dietro questi dati c’è anche la sfiducia delle famiglie nella possibilità di migliorare la propria posizione sociale grazie agli studi. E qual è la strategia del governo? Tagli, tagli e ancora tagli. (altro…)

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Presa diretta di Riccardo Iacona sulle proteste del non profit campano e la crisi del welfare.

Il welfare è diventato un lusso che non ci possiamo permettere? L’Italia non è un Paese per poveri? La ripresa non arriva e i tagli mordono sempre più.
Ogni anno con la finanziaria arrivano progressivamente meno e meno soldi per il “fondo sociale”. Il Governo ha respinto l’emendamento proposto dalle Regioni per il Fondo per la “non autosufficienza”.

Riccardo Iacona è andato con le telecamere di “PRESADIRETTA” a Napoli. In Campania la disoccupazione generale è al 40%. Solo lì stanno per fallire 200 cooperative sociali, 20mila lavoratori perderanno il lavoro: la Regione, il Comune e le Asl non sono più in grado di pagare per i servizi che fornivano. Chi da anni si fa carico di alleviare l’enorme disagio sociale sta aspettando 500 milioni di euro in arretrati. (altro…)

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In Italia i giornalisti sono una specie in via di estinzione. Rari come porcini fuori stagione. Qualcuno però c’è ancora e scrive e parla e quando lo ascoltiamo sappiamo che dice la verità perché spiega quello che già intuiamo, ma rifiutiamo di accettare. Ignorare la realtà può aiutare a vivere, o meglio a sopravvivere, e molti italiani lo fanno. Iacona ci spiega cosa è veramente successo nel Canale di Sicilia, i suoi morti e i respingimenti verso l’inferno della Libia, la fine dello Stato di diritto, la distruzione del sistema scolastico. La testimonianza di Iacona provoca due reazioni, la prima è la bandiera bianca, il seppellirsi nella propria vita privata, rinunciare a ogni tipo di partecipazione sociale, la seconda, quella che preferisco, è una solenne incazzatura verso i predoni del nostro Paese trasformato in un saccheggio permanente e verso il furto più grave, imperdonabile, quello delle coscienze degli italiani.

Intervista a Riccardo Iacona.

“Faccio un mestiere che è un bel privilegio perché mi porta fuori, tanto fuori, e ho passato gli ultimi due, tre anni della mia vita a sentire le storie degli italiani, a seguire le vicende più importanti di questo Paese, quelle che noi riteniamo più importanti, ecco perché ho scritto il libro… perché sentivo il bisogno di fermarmi un attimo dal flusso della comunicazione, giri, monti, mandi in onda… per cercare di vedere le vicende che avevamo trattato con l’occhio rivolto verso il futuro. (altro…)

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