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Posts Tagged ‘riforma fiscale’

PadoanOggi sul tavolo del Consiglio dei ministri solo alcuni decreti attuativi Scontrini digitali dal 2017e facoltativi. Ampliato l’abuso di diritto.

ROMA – E-fattura e e-scontrino al debutto in Consiglio dei ministri. Mentre slitta il varo della riforma del catasto, sarà esaminata la ridefinizione dell’abuso di diritto, ma le norme sulla depenalizzazione dei reati fiscali — oggetto di polemiche per il 3 per cento «Salva-Berlusconi» — arriveranno solo a giugno.
Fatture, ricevute e scontrini fiscali cartacei tra privati (verso lo Stato è già obbligatoria) andranno in soffitta a partire del 1° gennaio del 2017 su base volontaria: saranno sostituiti con supporti informatici, sul modello “cloud”, che permetteranno a professionisti e commercianti di scambiarsi fatture in entrata e uscita tra di loro, anche con il tablet, e all’Agenzia delle entrate di monitorare. Stesso sistema per gli scontrini digitali: sarà necessario un aggiornamento delle tecnologie e dei registratori di cassa che potrebbe essere favorito con un credito d’imposta di 100 euro. Per chi aderirà al sistema elettronico l’emissione cartacea sarà puramente facoltativa e scompariranno multe e sanzioni.
All’esame anche il dlgs sull’abuso di diritto: ma non conterrà le depenalizzazioni (art. 8 comma 1 della delega fiscale) e dunque nemmeno la norma che fissa al 3 per cento la soglia di non punibilità per gli evasori definita «salva-Berlusconi» oggetto di forti polemiche dopo il consiglio dei ministri della vigilia di Natale dello scorso anno. (altro…)

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Gli effetti della riforma: tre aliquote al 20, 30 e 40%. Scaglioni ridisegnati. Ma l´Iva salirà al 21%.  Comuni, la revisione del patto di stabilità interno costerà intorno ai due miliardi.

ROMA – Tre aliquote, più basse, senza buchi di bilancio. Un´equazione di difficile risoluzione quella che Silvio Berlusconi, sulla scia dello schema tremontista a tre aliquote, ha sposato ieri. Non più le due aliquote annunciate nel 2001 a Porta a porta (23 e 33 sopra i 100 mila euro), ma la terna uscita dal Libro Bianco del 1994 ai primordi della rivolta fiscale del centrodestra.
Con un problema: il costo. Che andrebbe dagli 11 ai 24 miliardi, se si vuole abbandonare il sistema attuale a cinque aliquote e scegliere la nuova strada a tre soglie. Come funzionerà? In base alle simulazioni che girano nelle ultime ore si starebbe ragionando su una ipotesi di minima che si articolerebbe sul 20 per cento fino a 15 mila euro (oggi è il 23%), sul 30 tra i 15 e i 55 mila euro (si accorperebbero di fatto le due aliquote attuali del 27 e del 38%) e infine si darebbe una sforbiciata molto forte ai redditi più alti: oltre i 55 mila euro lordi si pagherebbe solo il 40 per cento (mentre oggi si paga il 43 oltre i 75 mila). (altro…)

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Il ministro delle Finanze all’assemblea della Confartigianato punta il dito contro gli sprechi e rilancia la riduzione degli scaglioni per contrastare l’evasione: “Togliere le agevolazioni a chi ha il gippone”. E poi l’invito alla classe politica a dare il buon esempio: “Meno aerei blu, più Alitalia”.

ROMA – “Non si può fare la riforma fiscale in deficit, sarebbe una contraddizione rispetto all’impegno morale che tutti i governanti devono avere in questo periodo”. Il ministro del Tesoro, Giulio Tremonti, intervenendo all’assemblea della Confartigianato, parla di riforma fiscale, ribadendo che il progetto c’è, ma bisogna trovare i soldi per finanziarlo tutelando i conti pubblici: “La parola data va mantenuta anche nel nostro interesse”, ha detto, spiegando che “se vai a chiedere i soldi in giro, ti dicono dammi un segno che riduci il deficit, un segno della tua serietà ed è quello noi che stiamo facendo”. L’equilibrio della finanza pubblica è “la prima condizione” da rispettare perché “scassare il bilancio pubblico è una strategia che non è nel bene della gente ed è il prodotto della irresponsabilità”. (altro…)

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Gelido colloquio con il Senatur. Alfano coordinatore Pdl. “Tutti i governi europei hanno perso consenso per colpa della crisi Era inevitabile”. “Questo non è il momento di dividerci ma di tirare fuori gli attributi”.

ROMA – «Adesso spero che ve ne rendiate conto anche voi: Tremonti non può più tirarsi indietro, sono due anni che dice di studiare la riforma fiscale. Ora ce la deve consegnare». Nella suite dell´Hotel Intercontinental che ospita la delegazione italiana a Bucarest, Silvio Berlusconi scarica sul ministro dell´Economia gran parte della responsabilità della débâcle elettorale. Certo, i candidati «erano sbagliati, troppo deboli», ammette, ma gli italiani gli avrebbero voltato le spalle per le promesse non realizzate di riduzione del carico fiscale. (altro…)

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Il ministro dell’Economia alla 20ma edizione del Convegno del ‘Sole 24 Ore’ Telefisco: “Non sarà ostacolo fare una riforma che porta verso la modernita”.

ROMA – “Sarà la prima riforma fiscale del nuovo secolo e sarà l’Italia a farla”. Così il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, intervenendo alla 20ma edizione del Convegno del ‘Sole 24 Ore’ Telefisco, ha parlato della riforma fiscale: “Non sarà un ostacolo fare una riforma che ci porta verso la modernità”, ha detto ancora Tremonti.

“La prima riforma del secolo”
. “I tavoli stanno lavorando, cercheremo per prima cosa di fare l’inventario degli interventi” che si sono succeduti negli anni. Così il ministro ha illustrato il percorso della nuova riforma.”Dobbiamo prima avere chiara la mappa della spesa pubblica”, ha aggiunto. Parlando in particolare della famiglia, Tremonti ha detto: “Sul quoziente, abbiamo dei numeri, quelli fiscali. Ma se uno va a vedere il totale delle spese, anche con l’Inps, forse siamo come spesa oltre i grandi Paesi europei”. Il ministro ha citato alcune spese che possono essere ricondotte alla famiglia: “L’assegno di accompagnamento a chi va? Che tipo di lavoro remunera? A volte c’è la badante, a volte c’è una figlia che assiste il genitore anziano. E l’invalidità? dobbiamo vedere prima tutta la spesa”. (altro…)

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