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Posts Tagged ‘Riforma Senato’

PellegrinoL’INTERVISTA.Gianluigi Pellegrino.

L’articolo 2 del disegno di legge di riforma del Senato è chiaramente emendabile. La maggioranza rischia di pagare la sua sciatteria e la sua fretta: e sarebbe giusto…”. L’avvocato amministrativista Gianluigi Pellegrino non ha dubbi: la norma che riguarda il senato elettivo si può modificare. E la partita tra Renzi e le opposizioni va giocata.   Avvocato, secondo il Pd e alcuni   suoi colleghi quella norma non si   può più cambiare.   Andiamo per ordine.Il ddl di riforma costituzionale va approvato in doppia lettura,ma qui siamo ancora alla prima, perché la Camera ha modificato il testo approvato in Senato. Di fatto, siamo in una fase uguale a quella delle leggi ordinarie. (altro…)

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BaraldiGentile Matteo Renzi, le scrivo perché la conosco come un politico diverso dai suoi predecessori,che ama confrontarsi e anche litigare con chi la critica anziché arroccarsi nella sua torre d’avorio e chiedere i danni in tribunale. Lo testimoniano la sua risposta alle nostre inchieste sui suoi peccatucci fiorentini (tipo la sua pensione “facile”, cui lei rinunciò dopo gli articoli di Lillo) e alle nostre critiche nel forum a Palazzo Chigi alla vigilia delle Europee. Checché lei ne dica, quello che sta accadendo in Senato non è una battaglia fra innovatori e conservatori: è una normale dialettica fra maggioranza e opposizione, a cui non eravamo più abituati per mancanza della seconda. Lei ora ha di fronte a sé tre strade. La prima è tirare diritto sulla scombiccherata e pericolosa “riforma” del Senato, per tigna, per puntiglio, per “non darla vinta ai gufi”, e verosimilmente andare a sfracellarsi contro il muro degli 8 mila emendamenti. (altro…)

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SenatoI FRETTOLOSI RIFORMATORI DEL SENATO IERI HANNO RIPOSATO E L’EX SINDACO AMMETTE: “SE LE RIFORME SLITTANO È UGUALE, NON È UN PROBLEMA DI GIORNI”.

Il marinettismo di Matteo Renzi, il suo amore per la velocità e lo sferragliare del consenso forzato alla corsa dalla veloce locomotiva della propaganda ha trovato il suo argine nella realtà: avanti a tappe forzate verso la riforma, non c’è più tempo; se il Senato dovrà lavorare anche di domenica allora lo farà. E ministri e parlamentari in coro: giusto, vero, legati alla poltrona, vogliamo tutto e subito. Ebbene ieri non era nemmeno domenica, ma sabato, e il Senato all’ingrosso aveva l’aspetto che vedete in alto a destra: un’aula deserta, nessuno che fa ostruzionismo, nessuno che emenda, nessuno che si fa costituente. Tutti a casa, Matteo Renzi e Maria Elena Boschi, la ministro che dà il nome alla riforma della Costituzione, compresi.   È DA CASA che il premier e i suoi collaboratori hanno cominciato a prendere confidenza con l’idea che l’8 agosto non accadrà un bel nulla, se non che cominceranno le ferie dei senatori e che dureranno un paio di settimane. (altro…)

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La rivoltaSenza eccedere in enfasi retorica, possiamo dire che quella di ieri è una giornata da segnare sul calendario. Dopo tre anni di pensiero unico, quello delle larghe intese, è risorta l’opposizione. Nel corteo di parlamentari di Sel, 5Stelle, Lega e dissidenti del centrodestra ci sono anche persone che non ci piacciono. Ma la battaglia che hanno portato fin dentro il Quirinale è giusta, perchè è l’Abc della democrazia: difendere il ruolo delle minoranze, cioè del Parlamento. Non è dallo stato di salute delle maggioranze, ma delle minoranze che si distinguono le democrazie dalle dittature e dai regimi autoritari. Il Fatto, con la petizione che in una settimana ha raccolto oltre 160 mila firme, segnala la minaccia prossima ventura del grumo autoritario che spurga dal combinato disposto Italicum-Senato-Quirinale-Csm. E paradossalmente chi l’ha architettata, mentre si sforza di smentirla, non fa che confermarla con le sue condotte quotidiane.   (altro…)

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BertolottiIl Pacioccone Mannaro Renzi: ”Berlusconi game over”; “Letta stai sereno”; “Non farei mai il Premier senza prima passare dalle elezioni”; “Entro febbraio riforma elettorale e costituzionale; entro marzo riforma del Lavoro; entro aprile riforma della Pa; entro maggio riforma del Fisco; entro giugno riforma della Giustizia”. Eccetera.

Karina Huff Boschi, col fiatone e la tensione, all’acme (va be’) del suo intervento in Senato, esibendo una perentorietà che ne tradiva in realtà la puntuale insicurezza arrogante: «Un grande statista, che è stato anche un grande presidente di questa assemblea, un riferimento per tante donne e uomini della mia terra, compreso mio padre, Amintore Fanfani, ha detto una piccola grande verità, “le bugie in politica non servono”».

Tre considerazioni. (altro…)

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La Riforma

Ecco il link a testi ed emendameni alla proposta renzi di riforma della costituzione, con tutte le porcherie che vi stiamo raccontando LINK Se il problema è la riduzione dei costi questo non significa ridurre la democrazia…

che è quello che il sig.Renzi sta cercando di fare con la sua riforma costituzionale.

Non pensate che siamo allarmisti o conservatori…

piu semplicemente in una situazione nella quale il governo spadroneggia a forza di decreti legge ci sembra assurdo dare la colpa ad una delle 2 camere. (altro…)

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Tra i numerosi errori di cui è costellata la questione di cui più si dibatte in questi giorni, ce ne sono due di metodo – prima ancora che di merito – che mi pare abbiano generato un po’ tutti gli altri.

Il primo è aver diviso verticalmente – come se si trattasse di questioni non intrecciate fra loro – la legge elettorale per la Camera e quella per il Senato. Una sciocchezza notevole, dato che è dal combinato disposto delle due cose che uscirà l’impianto complessivo del sistema di rappresentanza democratico del nostro Paese. Gli eventuali effetti oligarchici o carismatici, la questione della “chiusura” ai cittadini di cui qui ho più volte parlato, derivano proprio dal mix dei due testi.

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Democrazia Autoritaria“INFORMATE I CITTADINI”; “COINVOLGERE L’ELETTORATO DEMOCRATICO”; “ANDIAMO A PRESIEDERE PALAZZO MADAMA”, SONO ALCUNE DELLE IDEE GIUNTE AL FATTO.

Al Fatto quotidiano continuano ad arrivare e-mail dai lettori in risposta all’appello lanciato domenica sulla prima pagina del giornale per chiedere come opporci alla svolta autoritaria del premier Matteo Renzi, Silvio Berlusconi & C. Sono migliaia, e per questo ringraziamo tutti. Molte le idee, le proposte, gli incoraggiamenti ad andare avanti. C’è chi ringrazia. Chi sollecita. Chi si dichiara preoccupato, anche incredulo per il silenzio degli altri organi dei informazione. Chi si appella ai costituzionalisti per sentire la loro voce, e chi ripone grande fiducia nei confronti di parte degli elettori democratici, quegli elettori che nel ventennio berlusconiano si sono opposti duramente alle varie riforme proposte dall’ex Cavaliere. “Vi chiediamo di mettere in atto tutte le iniziative possibili per fare comprendere agli italiani che hanno ancora la capacità di ragionare a quali rischi si sta ora andando incontro”, ci chiede un lettore, mentre una lettrice si dichiara “al vostro fianco”. Aspettiamo ancora le vostre proposte. E grazie, come sempre.   (altro…)

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vannino-chiti

La controproposta di Chiti piace a Santangelo. Mineo: “Proviamo a votare con loro”. Marcucci e Latorre, vicini al premier: “Via quel ddl”. Romani (Fi): “Renzi rispetti i patti o votiamo con i 5 Stelle”.

Il ddl Chiti rischia di diventare un virus che si diffonde e che può far deragliare il treno delle riforme istituzionali. Si tratta del testo che 22 senatori della sinistra Pd ha presentato come proposta alternativa al disegno di legge approvato dal governo in consiglio dei ministri. Ma se negli ultimi giorni il presidente del Consiglio Matteo Renzi – in sintonia con il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi – aveva parlato di autosufficienza” in caso di rottura del patto con Forza Italia ora quello scenario sembra meno certo. (altro…)

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