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Posts Tagged ‘rimborsi elettorali’

rutelli

Inizialmente esclusi, ottengono il via libera dalla Commissione di garanzia. E incasseranno in tutto 485mila euro. Tra i ripescati l’Udc di Casini. E l’Api di Rutelli. Ma anche l’Udeur di Mastella e l’Mpa di Lombardo. Oltre alle liste collegate a Storace e Crocetta. M5s: “Distribuiscono il resto del malloppo alle formazioni dello zerovirgola”.

Erano stati congelati all’inizio di dicembre. Ma con il via libera arrivato oggi dall’Ufficio di presidenza della Camera, che ha preso atto del “giudizio di regolarità e di conformità alla legge dei rendiconti 2013” trasmesso l’11 gennaio dalla Commissione di garanzia per la trasparenza e il controllo sui bilanci dei movimenti politici, sono stati ammessi al banchetto dei rimborsi elettorali altri 13 partiti. Che si divideranno 485 mila euro, accodandosi alle 42 formazioni che avevano già ottenuto il via libera a dicembre per incassare la propria fetta della torta da 45,5 milioni (dei quali 10 milioni nel 2015). (altro…)

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Nardi (2)

Allegria! Torna – lo annuncia Repubblica – il finanziamento pubblico ai partiti. Qualcuno dirà: perché, era mai andato via? No, ma l’anno scorso era passata una legge targata Letta che lo trasformava da diretto a indiretto: dal 2017 i partiti incasseranno più o meno gli stessi soldi di prima a carico nostro, ma sotto forma di sconti e agevolazioni al posto dei “rimborsi” a pioggia e a forfait. Solo che ora dovranno almeno rendicontare le spese elettorali, mentre prima si facevano rimborsare anche quelle inesistenti. E non ne vogliono sapere, anche perché per vent’anni si erano regalati un paio di miliardi camuffati da rimborsi per le campagne elettorali, mentre per i tre quarti erano finanziamenti alle loro elefantiache strutture, ma non potevano ammetterlo, salvo confessare la truffa per aggirare il referendum del 1993. (altro…)

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Giunta sardaSCANDALO RIMBORSI.

Cagliari – Eravamo arrivati al punto che imbiancavano tutti gli uffici tranne il mio”. Così Ornella Piredda – l’ex funzionaria della Regione Sardegna che con le sue denunce ha portato all’arresto di diversi politici e continua a far tremare il potere locale – ha sintetizzato il mobbing subito per aver insistito nel chiedere le ricevute relative alle spese dei consiglieri. La magistratura di Cagliari ha accertato che la funzionaria regionale è stata emarginata per aver insistito sulla necessità di giustificare l’ utilizzo dei fondi ai gruppi consiliari, denaro pubblico destinato alle attività politico-istituzionali ma usato anche per pagare banchetti nuziali , lavanderia, camere d’albergo, abbigliamento, ciotole d’argento, maialetti da arrostire, libri miniati e stilografiche Montblanc da regalare. 

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parole_non_dette

Le parole che vorremmo sentire, quelle che non sono mai pronunciate, le parole proibite, messe all’indice dai partiti. Le parole necessarie come reddito di cittadinanza e gli aiuti alle piccole e medie imprese. Le parole indispensabili come il taglio di 100 miliardi di costi inutili, a iniziare dalle province e dall’accorpamento dei comuni sotto i 5.000 abitanti, dall’eliminazione immediata dei rimborsi elettorali e dei finanziamenti ai giornali, delle pensioni d’oro. Le parole di pace e senza tempo come la rinuncia all’acquisto dei cacciabombardieri F35 e al ritiro delle nostre truppe dall’Afghanistan. Queste parole non le sentiamo nei telegiornali di regime, dai pennivendoli che inchiostrano i giornali. I costi della politica e le spese inutili non sono mai messi in discussione. I disoccupati, gli esodati, i nuovi emigranti italiani, la protezione delle imprese che chiudono non sono materia di discussione. Da parole sono diventate bestemmie. (altro…)

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Natangelo

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PDOGGI IN CDM IL TAGLIO AL FINANZIAMENTO PUBBLICO, TRA MOLTE RESISTENZE. AUMENTERÀ LA DETRAZIONE PER LE DONAZIONI.

La sera di mercoledì era lì, la mattina dopo era sparito, oggi chissà. Si parla del mantenimento di una certa quota di rimborsi elettorali ai partiti nella bozza di riforma sul finanziamento pubblico che stamattina verrà esaminata dal Consiglio dei ministri: il tesoriere del Pd, per ogni evenienza, s’è portato avanti annunciando ai dipendenti del partito Cassa integrazione e/o contratti di solidarietà. L’ipotesi circolata nei giorni scorsi era pagare 50 centesimi a voto sulle spese effettivamente documentate: coi numeri delle ultime politiche farebbero 17 milioni e mezzo in cinque anni contro i 159 della legge attuale. Taglio spettacoloso, ma Enrico Letta – raccontano in Transatlantico – s’è impuntato, timoroso delle reazioni dell’opinione pubblica e infastidito dalle critiche di Matteo Renzi (“non vivacchiare”). (altro…)

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Il testo di Finocchiaro e Zanda prevede la piena attuazione dell’articolo 49 della Costituzione e quindi che i partiti abbiano personalità giuridica e statuto. La senatrice: “Nessuna avversione per i Cinque Stelle”. Sul blog la replica: “Se la approveranno si prenderanno la responsabilità delle conseguenze sociali”.

Una legge che dia piena attuazione all’articolo 49 della Costituzione e di conseguenza escluda i movimenti che non abbiano “personalità giuridica” e statuto. Questa la proposta del Pd, nello specifico di Anna Finocchiaro e Luigi Zanda. Una legge che avrebbe l’effetto di escludere dalle elezioni il Movimento Cinque Stelle. Il testo elaborato dalla presidente della commissione Affari Istituzionali e dal capogruppo democratico, in realtà, risulta depositato a Palazzo Madama il 22 marzo, e il 9 maggio è stato assegnato alla Commissione Affari costituzionali del Senato. Prevede che ”i contenuti minimi dello statuto, alcuni principi generali, ai quali dovranno attenersi tutti i partiti che intendono concorrere alla determinazione della vita politica, pena la perdita dei rimborsi per le spese elettorali o di ogni ulteriore eventuale forma di finanziamento pubblico”. Una serie di obblighi che confliggono ad esempio proprio con il tipo di organizzazione statutaria del Movimento, tenendoli fuori dalle elezioni. “Questo – dicono Finocchiaro, Zanda e gli altri proponenti – non impedirà a una semplice associazione o movimento di fare politica, ma il mancato acquisto della personalità giuridica precluderà l’accesso al finanziamento pubblico e la partecipazione alle competizioni elettorali”. (altro…)

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