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Posts Tagged ‘risarcimento’

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La società non dovrà pagare i 30 miliardi di euro richiesti dalle centinaia di parti civili ammesse nel processo. Bonelli: “È la morte del diritto e della democrazia. Negare i risarcimenti ai parenti delle vittime e tutte le altre parti civili significa condannarli ancora a morte”.

Il decreto Renzi salva l’Ilva anche dal pagamento dei risarcimento. È la notizia emersa nel corso dell’udienza preliminare dinanzi al giudice Vilma Gilli che accogliendo l’istanza dei legali dell’azienda ha escluso l’Ilva dai responsabili civili del processo nato dall’inchiesta denominata “Ambiente svenduto”. Alla base della decisione del gup, infatti, c’è la norma voluta dal Governo che ha traghettato lo stabilimento siderurgico di Taranto in amministrazione straordinaria, consentendo così ai legali dell’amministratore straordinario Pietro Gnudi di chiedere l’estromissione dell’Ilva dal processo. Stessa sorte anche per Riva Fire – cassaforte della famiglia lombarda – e per Riva Forni elettrici. (altro…)

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Si tratta di uno di una cifra mai riconosciuta in Italia: sul banco degli imputati i dicasteri di Difesa e Trasporti. Le motivazioni: “Non garantirono la sicurezza del volo e depistarono l’accertamento dei fatti”.

Lo scrive un tribunale, la terza sezione civile di Palermo: i ministeri della difesa e dei trasportisi macchiarono di “omissioni e negligenze” e, dopo la sciagura, operarono in modo tale per cui ai familiari delle vittime fosse negato il diritto alla verità. Per questo i dicasteri dovranno rifondere un risarcimento record – 100 milioni di euro, più interessi e oneri accessori – ai parenti delle persone che morirono nella strage di Ustica, avvenuta il 27 giugno 1980. Risarcimento che costituisce un caso più unico che raro nella giurisprudenza italiana. (altro…)

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Chi, guardando i tg o ascoltando i commenti di uno a caso dei servi del Cainano, cerca di capire perché mai il gruppo B. debba pagare 560 milioni a De Benedetti, pensa all’ennesimo mistero d’Italia. Il perché se l’è scordato persino il Cainano, che l’altro giorno, fallita la legge che s’era fabbricato per non pagare, ha dichiarato: “Piuttosto che a De Benedetti, quei soldi li do in beneficienza”. Come se la condanna non si riferisse a nulla in particolare, ma prevedesse semplicemente che deve dar via mezzo miliardo a chi pare a lui. Nessuno fa il benché minimo riferimento all’antefatto che, da solo, spiega tutto: nel 1991 gli avvocati Previti, Acampora e Pacifico, con soldi di B. e della Fininvest, pagarono 470 milioni di lire in contanti al giudice Vittorio Metta in cambio della sentenza che annullava il lodo Mondadori, scippando all’Ingegnere il primo gruppo editoriale del Paese e girandolo al Cavaliere. (altro…)

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La sentenza dei giudici civili abbassa esattamente di un quarto la cifra che il Cavaliere dovrà versare alla Cir di Carlo De Benedetti. In primo grado era stato fissato un risarcimento di 750 milioni di euro

Sentenza con maxi-sconto. Poco meno di 200 milioni. Di tanto è stato abbassato il conto (comunque salatissimo) che Silvio Berlusconi dovrà pagare al suo storico avversario Carlo De Benedetti. La sentenza d’Appello, le cui motivazioni sono state depositate questa mattina, è immediatamente esecutiva. Si conclude così la vicenda del cosiddetto lodo Mondadori. In primo grado la Fininvest del Cavaliere era stato condannata a pagare 750 milioni di risarcimento. L’intera vicenda in sede civile prende spunto dall’iter penale che ha visto le condanne di Previti, Metta, Pacificio e Acampora per corruzione dello stesso giudice Metta che, fu provato dall’accusa, ricevette denaro per modellare a favore del Cavaliere la disputa con Formenton prima e con la Cir di De Benedetti poi per la conquista della maggiore casa editrice italiana. (altro…)

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L’eventuale risarcimento non verrà distribuito in parte uguali tra i familiari. Uno dei criteri potrebbe essere l’età delle persona morta per il crollo. L’iniziativa è legata all’inchiesta sul mancato allarme da parte della Commisisone grandi rischi.

Un’azione legale tradotta con un atto di citazione di responsabilità civile nei confronti della presidenza del Consiglio dei ministri è stata depositata oggi presso il tribunale dell’Aquila. L’iniziativa che prevede la richiesta di 22,5 milioni di euro è stata promossa da 32 famiglie che hanno perso persone care in occasione del sisma del 6 aprile 2009. L’iniziativa è da mettere in relazione alle rassicurazioni che avevano fornito rappresentanti della Commissione grandi rischi nei giorni precedenti il sisma che si era riunita proprio a L’Aquila il 31 marzo 2009 una settimana prima del terribile terremoto che distrusse L’Aquila.

Sulla Commissione Grandi Rischi c’e’ l’inchiesta della procura dell’Aquila che ha indagato e chiesto al Gup il rinvio a giudizio per sette persone che parteciparono a quel summit: l’udienza preliminare è stata fissata per il 10 dicembre prossimo. L’ipotesi di reato è omicidio colposo plurimo. Gli indagati sono Franco Barberi, Bernardo De Bernardinis, Enzo Boschi, Giulio Selvaggi, Gian Michele Calvi, Claudio Eva e Mauro Dolce. Secondo la procura, dopo la riunione sarebbero state diramate informazioni, incomplete, imprecise e contraddittorie sul terremoto e sugli sviluppi dell’attività sismica. (altro…)

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