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Ennesimo attacco da parte di un esponente della Lega a Cecile Kyenge: “Fa bene a fare il ministro ma dovrebbe farlo nel suo Paese”, ha aggiunto Calderoli alla festa della Lega a Treviglio. Il deputato Pd Khalid Chaouki chiede le sue dimissioni da vicepresidente del Senato.

“Quando vedo la Kyenge non posso non pensare ad un orango“. Parola e pensiero di Roberto Calderoli, vice-presidente del Senato, che dal palco della festa della Lega di Treviglio, in provincia di Bergamo, è tornato a riferirsi al ministro dell’Integrazione, Cecile Kyenge, in termini gravemente offensivi. “Amo gli animali, orsi e lupi com’è noto – ha detto – ma quando vedo le immagini della Kyenge non posso non pensare, anche se non dico che lo sia, alle sembianze di orango”. Calderoli si è espresso anche sul ruolo istituzionale della Kyenge: ”La Kyenge fa bene a fare il ministro, ma forse lo dovrebbe fare nel suo Paese. È anche lei a far sognare l’America a tanti clandestini che arrivano qui”, ha rincarato la dose l’onorevole leghista. (altro…)

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Palazzo Madama rimanda a novembre l’istituzione della Commissione che deve riformulare l’articolo 81 della Costituzione per il pareggio di bilancio e l’abolizione delle Province. Lega e Pdl si mettono di traverso, il Terzo Polo non partecipa al voto, l’Idv e il Pd protestano.

La riduzione dei parlamentari? Non è urgente. L’istituzione di una Commissione speciale con il compito di elaborare testi di riforma costituzionale che prevedano, tra le altre cose, la riformulazione dell’articolo 81 della Costituzione ai fini del perseguimento del pareggio di bilancio e l’abolizione delle Province? Rimandata a novembre. A decidere, l’aula del Senato.E così la Casta ha perso l’ennesima occasione per dimostrare di voler davvero diminuire i costi della politica. Ieri a Palazzo Madama si è discusso di questo, in una seduta fiume, con dichiarazioni surreali, evidentemente tese più ad ottenere il mantenimento dello status quo, salvando la faccia, che ad avanzare di qualche millimetro sull’abbattimento dei costi della politica. (altro…)

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LA LEGGE contro le frodi alimentari, vittima del ‘taglialeggi’ varato dal ministro Roberto Calderoli 1, è salva grazie a un cavillo giuridico. Proprio così. A dirlo sono gli avvocati esperti di diritto alimentare del blog ilfattoalimentare.it 2e lo conferma il ministero della Salute. “Una legge di vitale importanza che rischiava di sparire si è salvata in corner”, spiega l’avvocato Dario Dongo, responsabile politiche regolative di Federalimentare ed esperto del fattoalimentare.it. “Tutto merito di una piccola ‘epigrafe’ in cima al testo – continua Dongo – che lascia in pieno vigore la legge 283 del 1962, la disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande, ovvero lo strumento più noto e diffuso per sanzionare in sede legale gli illeciti alimentari”. Eppure, in difesa della tesi della legge cancellata sono scesi in campo partiti politici, associazioni dei consumatori e un nome importante come quello del procuratore di Torino Raffaele Guariniello, ben noto alle cronache in fatto di sentenze “avanzate” nel settore della contraffazione alimentare, che dalla seconda metà di dicembre si trova di fatto bloccato non avendo di fatto più nessuna normativa di riferimento.

Tutto è iniziato il 22 dicembre scorso quando il “Sannio quotidiano” riferiva di un commerciante assolto dal reato di detenzione di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione. Secondo la tesi difensiva (a quanto pare, accolta dal giudice di merito) la norma che punisce questi fatti – articolo 5 della legge 283/62 appunto – risulterebbe abrogata a partire al 16 dicembre 2010. Ciò deriverebbe, secondo il teorema difensivo, dalla cosiddetta “legge-delega per la semplificazione legislativa”, la 246 del 2005, nella quale è prevista l’abrogazione di tutte le disposizioni legislative statali pubblicate prima dell’1° gennaio 1970, con eccezione di quelle indicate nei suoi decreti di attuazione. (altro…)

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