Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘roberto saviano’

ORIENTARSI nel disordine” è il titolo dell’edizione di quest’anno di Repubblica delle Idee. Un titolo che dice molto, per prima cosa che al disordine, al caos, bisogna abituarsi perché non si può ricomporre un puzzle che non esiste. Ma come fare a vivere nel disordine senza sentirsi persi?
LA SOLUZIONE è trovare una bussola, non temere i cambi di rotta e adattarsi. Ma adattarsi non significa rassegnarsi, adattarsi significa avere la duttilità necessaria per capire che i tempi sono cambiati, che i tempi cambiano sempre.
Questa sera a Bologna (sarò in Piazza Maggiore alle 21.30) mi piacerebbe indicare un percorso, un percorso che è mio, ma che non è personale, perché non riguarda solo me; un percorso che dal particolare può arrivare a spiegare ciò che accade in Paesi che troppo spesso, e a torto, consideriamo lontani.

(altro…)

Read Full Post »

Alla paura delle rapine si risponde con una legge spot sulla legittima difesa. Sull’immigrazione si assecondano i peggiori umori della piazza Caro Minniti, non c’è più un barlume di progressismo nel governo.

Il Forum con il ministro dell’Interno Minniti nella redazione di Repubblica è un documento che offre spunti preziosi di riflessione oltre a sancire l’esaurirsi di ogni barlume progressista nella compagine di governo. “Il lavoro che ho cominciato quattro mesi fa al Viminale – dice Minniti – può piacere o meno. Ma è figlio di un metodo, di un disegno, e di una certezza. Che sulle questioni della nostra sicurezza, si chiamino emergenza migranti, terrorismo, reati predatori, incolumità e decoro urbano, legittima difesa, non si giocano le prossime elezioni politiche. Ma il futuro e la qualità della nostra democrazia”.

(altro…)

Read Full Post »

L’ARRESTO di un reporter potrebbe sembrare a qualcuno un atto di barbarie distante compiuto da un regime autocratico, un atto che non riguarda la nostra democrazia. Ma non è così. La detenzione di Gabriele Del Grande rientra in un percorso strategico preciso del governo di Erdogan: il leader di Ankara vuole dimostrare che chiunque racconti liberamente cosa accade in Turchia delegittima il Paese, alimenta quel clima di diffamazione agitato dai media neo-ottomani.

(altro…)

Read Full Post »

NEL suo primo discorso al Congresso il presidente Donald Trump ha assicurato il suo impegno a contrastare i cartelli criminali che hanno inondato di droga e violenza gli Stati Uniti e ha rinnovato l’intenzione di costruire un great wall lungo il confine con il Messico, che — il presidente ha garantito — sarà «un’arma molto efficace contro le droghe e il crimine».

(altro…)

Read Full Post »

È LA SECONDA volta che faccio pubblicamente un invito a chiedere scusa. La prima volta fu per Beppino Englaro.
PER LA GOGNA alla quale una parte esigua ma urlante del nostro Paese lo costrinse. Oggi chiedo scusa a Fabiano Antoniani, a Dj Fabo, e gli chiedo scusa a nome di tutti gli italiani, per non essere riusciti a esaudire il tuo ultimo desiderio. Perdonaci per non essere riusciti a occupare, con il tuo appello, ogni spazio disponibile. Perdonaci per non aver ascoltato la tua legittima richiesta di una morte dignitosa.

(altro…)

Read Full Post »

IL GIOVANE SUICIDA A LAVAGNA.

I SENATORI Carlo Giovanardi e Maurizio Gasparri replicano al mio articolo dell’altro ieri sul dramma di Lavagna dimostrando di non aver letto o, peggio, di non aver compreso quello che ho scritto. Parlano di legalizzazione di stupefacenti come fossero due sprovveduti e non due senatori, uno dei quali ha dato finanche il nome alla peggiore legge in materia che l’Italia abbia mai avuto, la Fini-Giovanardi, finalmente incostituzionale. Ma questo sarebbe ancora niente in confronto al dubbio che mi viene, che invece, pur conoscendo a fondo la materia, Gasparri e Giovanardi continuino con dolo a fare disinformazione.

(altro…)

Read Full Post »

Il suicidio gesto privato ma le responsabilità sono pubbliche.

HA SEDICI anni e all’uscita da scuola viene perquisito dalla Guardia di Finanza. Ha addosso dieci grammi di hashish, i classici cinquanta euro di fumo che comprano i ragazzi. Avrebbe ammesso di averne ancora un po’ a casa. Quindi la Guardia di Finanza perquisisce la sua cameretta ed effettivamente trova, dove lui stesso aveva indicato, altro fumo. La cronaca ci dice che il ragazzo, durante la perquisizione o mentre uno dei finanzieri stava parlando con sua madre, si alza dal divano dove era seduto, apre la finestra e si butta giù, dal terzo piano. Viene trasportato in elicottero in ospedale, ma non ce la fa. Muore.

(altro…)

Read Full Post »

trump

LE MANIFESTAZIONI contro Trump in molte città d’America e del mondo hanno avuto una cifra di allegria e multiculturalità.

NON SOLO, era evidente la presenza di ragazzi e ragazze accanto ai militanti maturi che avevano organizzato la marcia. Un clima di festa della democrazia rara in un Paese che non si mobilita facilmente. La cerimonia d’insediamento di Trump è stata invece lugubre: tutti bianchi, pochissima musica. La metà della metà delle persone che ci furono per Obama. Ma questo non è stato sufficiente per giudicare il suo insediamento come fallimentare. Tutt’altro.

(altro…)

Read Full Post »

napoliArresti a Napoli, la storia di due fratelli nella faida che sconvolge la città
DIETRO una sparatoria, una strage sfiorata come quella al Mercato della Duchesca del 4 gennaio scorso, ci sono storie di famiglie che vivono una quotidianità di guerra. Si può scegliere di ignorare queste vicende o, invece, avere il coraggio di fissare l’abisso.
Valerio Lambiase, 28 anni, è uno dei ragazzi arrestati per la sparatoria in cui è rimasta ferita una bambina di 10 anni oltre ad alcuni ambulanti senegalesi. Gennaro Cozzolino, 39 anni, il suo socio, sarebbe colui che ha effettivamente sparato mentre Valerio durante l’aggressione era armato di una mazza da baseball. Valerio è fratello maggiore di Gianmarco, la storia di questi due fratelli è una storia tipica di queste terre.
Hanno voglia di fare, di migliorare la loro condizione, hanno fretta di crescere.

(altro…)

Read Full Post »

IN POCHI hanno commentato i dati diffusi dal Censis qualche ora prima che si votasse per il referendum costituzionale. Per quale motivo? vi chiederete: la risposta è banale. Il motivo è che il Censis ci dice quello che già sappiamo e tutti sono stanchi di ribadire: la solita litania del Sud fermo al palo, le solite lamentazioni di un’Italia irrimediabilmente divisa in due. Ma i dati del Censis spiegano meglio di tante analisi il voto di domenica. Il Censis ci dice che gli under 35 sono una generazione dannata, che gli under 35 stanno peggio dei loro genitori e peggio anche dei loro nonni. Ci dice che il lavoro nero domina la scena economica al Sud senza essere volano di un’economia in crescita, come accadeva negli anni Settanta, ma indice di arretratezza e di ingiustizie. Il lavoro nero è poco qualificato e mal retribuito, quindi è sfruttamento. Che inizio tremendo per un articolo a commento dell’esito del referendum di domenica, starete pensando.

(altro…)

Read Full Post »

savianoVI SIETE mai chiesti da dove venga la locuzione latina “pecunia non olet”? Svetonio in “De vita Caesarum” per primo racconta questo aneddoto: Tito, figlio di Vespasiano, rimprovera al padre di aver messo una tassa sull’urina raccolta nelle latrine, che da quel momento sono dette vespasiani.
Tito si vergogna perché il popolo usa il nome di suo padre per indicare i bagni.
E in segno di sfida, dopo aver urinato, al cospetto di suo padre getta sprezzante a terra due monete, come fossero elemosina. Si narra che Vespasiano, raccolte le monete, le abbia avvicinate prima al suo naso e poi a quello del figlio e gli abbia chiesto quale fosse il loro odore. Quello che Vespasiano voleva dimostrare a Tito era che il denaro non ha odore, da qualunque parte arrivi, in qualunque modo venga guadagnato e per qualunque scopo.

(altro…)

Read Full Post »

savianoROBINÙ di Michele Santoro è il racconto di Napoli. Riduttivo chiamarlo documentario. È una prova. La prova che tutto quello che abbiamo detto in questi anni in molti non erano menzogne, apocalittiche esagerazioni. Non ci avete creduto? Ecco, prendetevi del tempo e guardate Robinù. È stato presentato ieri sera alla mostra del Cinema di Venezia. Vedrete quella parte di Napoli di cui non si può parlare. Quella parte di Napoli che se la mostri stai diffamando, speculando, stai esagerando, mentendo. Robinù è il racconto di Napoli attraverso voci che in genere non ci arrivano così, nitide, chiare, pulite, senza rumori di fondo. Senza quelle piene di empatia di chi aiuta, senza il cinismo e la precisione della cronaca, senza la severa irremovibilità delle forze dell’ordine, senza l’inadeguatezza e la connivenza della politica. Non sentiamo le domande in Robinù e, quando smettiamo anche di immaginarle, tutto diventa un flusso di coscienza, uno sfogo limpido, comprensibile.

(altro…)

Read Full Post »

IL FERTILITY Day va revocato. Il governo chieda scusa agli italiani offesi da questa campagna sulla procreazione. Sì, la ministra Beatrice Lorenzin adesso dice che ne farà «una nuova: il Fertility Day è più di due cartoline, è prevenzione, è la salute degli italiani». Ma ci voleva l’insurrezione generale per capire che non era questo il modo di promuovere l’attenzione sul problema della denatalità? E poi: non è questione «di due cartoline». È l’idea stessa del Fertility Day che fa infuriare.
Già la campagna che il governo adesso disconosce la dice lunga. C’è modo e modo, appunto, di promuovere una campagna del genere.

(altro…)

Read Full Post »

ORA che abbiamo capito che sul web, insieme alla stragrande maggioranza di normalissimi navigatori, ci sono anche “hater” e “webeti”, odiatori e creduloni, possiamo iniziare a fare il nostro lavoro.
POSSIAMO recuperare una regola aurea, poco cinica, quindi se volete poco in linea con i tempi, ma che io credo debba essere il nostro punto di partenza e il nostro fine: avere rispetto per il lettore, per il telespettatore, per il cittadino. E ora che abbiamo tutti riscoperto la correttezza sui social, quella netiquette che sembrava ormai naufragata e irrecuperabile, cerchiamo anche di applicarla dove veramente serve e dove può fare la differenza: la televisione, la carta stampata, i siti di informazione e il nostro modo di conoscere e interpretare il mondo.

(altro…)

Read Full Post »

Terremoto

CHE non sembri scontato, mai. Non sembri che così debbano andare naturalmente le cose. L’aiuto che sta partendo dalla Sicilia al Piemonte, da italiani e immigrati, verso le zone terremotate dell’Italia centrale è la dimostrazione di un immenso slancio umano.

QUELL’IMMENSO slancio umano che ancora contraddistingue il nostro Paese. Non accade così ovunque, non accade con così forte istinto. È il nostro patrimonio più prezioso.
Nello straziante scenario fatto di macerie e paura, volontari, poliziotti, vigili del fuoco, ragazzi del servizio civile, semplici cittadini che con pale o a mani nude, senza sosta, con gli occhi e la bocca impastati di polvere, scavano e lottano per la vita sono l’incarnazione della parte migliore dell’Italia. (altro…)

Read Full Post »

SavianoGiovanissimi, veloci, violenti Sono i protagonisti dell’atteso romanzo di Roberto Saviano che uscirà per Natale. Eccone alcuni brani in esclusiva
«L’Arcangelo ha deciso che puoi andarlo a pregare. Ma per entrare nella cappella bisogna seguire bene le indicazioni».
Indicazioni in codice che Nicolas seppe decifrare. Il boss l’avrebbe ricevuto a casa sua, ma che non gli venisse in mente di passare dall’entrata principale perché lui, don Vittorio, era agli arresti domiciliari e non poteva incontrare nessuno. Le telecamere dei carabinieri non si vedevano ma c’erano, ficcate nel cemento, da qualche parte. Ma non erano quelle che Nicolas doveva temere, piuttosto gli occhi dei Colella. Il contatto di piazza Bellini fu chiaro: «Se ti vedono i Colella, tu diventi un Grimaldi. E le botte che buttano su di noi, le buttano pure su di te. Punto. L’Arcangelo vuole che stai avvisato, poi fai tu».

(altro…)

Read Full Post »

PARLARE di legalizzazione delle droghe leggere (lo faccio da anni) non è affatto semplice. E sapete perché? Perché legalizzare viene percepito come “fate pure”, anzi “fatevi pure”. Anche adesso che in Parlamento finalmente comincia la discussione sul disegno di legge, la confusione tra legalizzazione e incentivo a fare uso di droghe è il grande equivoco su cui discutere. Legalizzazione è esattamente il contrario della promozione al consumo. Legalizzare significa portare alla luce ciò che fino ad ora è stato avvolto dall’oscurità più cupa del mercato nero. Legalizzare le droghe leggere farà estinguere le mafie? Nemmeno a parlarne.

(altro…)

Read Full Post »

PIOVE, governo ladro. Se piove e tracimano le fogne, se piove e si sciolgono le strade come fossero di sale, se piove e rovinano i palazzi come castelli di sabbia, se piove e tutto questo accade, allora sì: piove, governo ladro.
La tragedia ferroviaria sulla tratta Corato-Andria non è una tragedia casuale, parlare di responsabilità umane è una risposta parziale che alleggerisce le istituzioni.

(altro…)

Read Full Post »

BugieRENZO PIANO LE DEFINISCE “le città del futuro”, ma le periferie sembrano essere, oggi, gli spazi meno compresi dal governo e, visto il risultato del referendum sulla Brexit, non solo dal nostro.
Non più solo quartieri ai margini della grande città, oggi sono definibili periferia interi paesi che si sviluppano ai margini delle città. Intere province diventano periferia dei capoluoghi, delle metropoli. Questa evoluzione postmoderna rende assai più complesso identificarle, parlarne, comprenderne le dinamiche. “Il governo perde in periferia”: questa è stata l’analisi finale dell’ultimo voto amministrativo in Italia (e non solo dell’ultimo).

(altro…)

Read Full Post »

GomorraEra il 2006 quando uscì il libro destinato a modificare la percezione del crimine organizzato Quell’opera letta in tutto il mondo e la denuncia del sistema camorra hanno cambiato la vita dell’autore per sempre.

DIECI anni, dieci anni, dieci anni, dieci anni, dieci anni, dieci anni, dieci anni, dieci anni…
Ho sentito la mia voce pronunciare queste nove lettere dopo averle ripetute a mente infinite volte. E ho iniziato a scrivere queste righe quasi per gioco, per imitare Jack Torrance in Shining e il suo «Il mattino ha l’oro in bocca». Ripeto le mie nove lettere per convincermi, per fare i conti con questi dieci anni trascorsi da quando la prima persona ha avuto Gomorra tra le mani e ne ha iniziato la lettura. Quei primi mesi furono indescrivibili.

(altro…)

Read Full Post »

Older Posts »