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Posts Tagged ‘sacchetti di plastica’

Nei mesi scorsi vi abbiamo mostrato immagini di pesci, tartarughe, delfini, balene e uccelli marini che vivono in un mare soffocato dalla plastica. Eravamo e siamo ancora oggi convinti che sia necessario ridurre drasticamente il consumo di plastica, soprattutto usa e getta, e per questo abbiamo lanciato una petizione, diretta al Ministro dell’Ambiente, per chiedere all’Italia di schierarsi per proteggere il mare e gli organismi che lo popolano con posizioni rigorose e ambiziose nell’ambito di alcune direttive comunitarie sulla gestione dei rifiuti, inclusa la plastica. (altro…)

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Nei negozi quelli bio arrivano a costare tra i dieci e i venti centesimi l’uno. La Regione ha concesso tre mesi di tempo poi farà scattare i controlli.

Ecologici, sì, ma più cari. Il giorno del debutto, di fatto, dei sacchetti biodegradabili resi obbligatori dal 1 gennaio dal ministero dell’Ambiente. Ma è già in arrivo una “sorpresa” per i clienti: i negozi dove, prima, la classica e inquinante busta di plastica era gratis adesso sono pronti ad aggiungere fino a 10 o addirittura 20 centesimi allo scontrino. “Costano più del doppio di quelli vecchi – spiegano i gestori – e siamo costretti a far pagare la differenza al cliente”.

A far scattare i rincari saranno soprattutto i piccoli alimentari, dalle panetterie alle gastronomie passando per pizzerie d’asporto e fruttivendoli. In periferia come in centro, aspettando giusto il tempo di finire le scorte di plastica già acquistate. Ernesto Colleoni è proprietario della gastronomia “La scelta” di via Tolstoi, zona Lorenteggio. Ogni giorno distribuisce centinaia di sacchetti pieni di formaggi, salumi e piatti pronti di ogni tipo: “Non potrò fare a meno di farli pagare ai clienti – spiega mentre imbusta un etto di prosciutto crudo – mi dispiace, ma non so come potrei fare altrimenti”.

Una musica che non cambia in pieno centro, via Torino, dove per portarsi via un trancio di pizza o un panino ci sarà da frugare tra le tasche in cerca di qualche centesimo in più. Basta entrare in una delle tante “pizzeria-tavola calda” per sentirsi rispondere: “Il sacchetto non l’abbiamo mai fatto pagare: certo, se i costi della versione ecologica sono questi per noi si profilerebbe una spesa davvero eccessiva”. E in Brera c’è addirittura chi sta pensando di rivedere anche i prezzi della merce. “Se prima la borsa era gratis, d’ora in poi costerà tra i 10 e i 20 centesimi – dice Alfonso Ponzin, titolare di una gastronomia in piazza del Carmine – ma stiamo anche valutando la possibilità di ritoccare leggermente i cartellini dei prodotti”. (altro…)

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