Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘sacconi’

Presentati i quesiti contro le riforme di Fornero e Sacconi.

La notizia di giornata sarebbe la presentazione  dei quesiti referendari  per l’abrograzione dell’articolo  8 della legge 148 voluta  dall’ex ministro Maurizio Sacconi e, soprattutto, delle  parti più scabrose della legge Fornero che modificano l’articolo 18 sui licenziamenti.  Ma la notizia potrebbe anche  essere la scelta del Pd di bollare un’iniziativa in difesa dei diritti del lavoro come sbagliata,  inopportuna e da contrastare. Una linea che rafforza  l’ipotesi di un’alternativa a  sinistra del Pd. I PROMOTORI del referendum,  di fronte all’austero palazzo del Tribunale di Roma sede della Cassazione, sorridono  contenti. Dopo settimane di lavorìo sottotraccia sono riusciti a compattarsi anche se al  momento della foto di rito nasce qualche problema. (altro…)

Read Full Post »

Read Full Post »

Terrorismo

Proteggete Sacconi da se stesso.

JENA@LASTAMPA.IT – 01/11/2011.
diksa53a.blogspot.com

Read Full Post »

Sacconi nella divisa d'ordinanza.

SACCONI L’ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA.

Agita il pericolo terrorismo e “nuclei pronti alla rivolta”. Nel mirino i sindacati.
Il mercato del lavoro, l’articolo 18 e i licenziamenti facili non c’entrano niente. L’ossessione del ministro del Lavoro Maurizio Sacconi sono i sindacati. La Cgil, prima di tutto, com’è tradizione della cultura craxiana in cerca di rivincite dai tempi di Mani pulite. Ma adesso anche gli altri, la Cisl soprattutto, dopo che il leader Raffaele Bonanni si è trasformato da alleato in avversario del governo, contro il quale minaccia lo sciopero se solo Sacconi si azzarda a toccare le leggi sui licenziamenti. Per essere più chiaro, e conoscendo bene il ministro del Lavoro, con il quale aveva vagheggiato nei mesi scorsi la costituzione di un nuovo partito cattolico, Bonanni lo ha così fulminato: “Il governo agita i licenziamenti solo per ragioni ideologiche”. (altro…)

Read Full Post »

Perfino Pietro Ichino, quello che ha proposto la legge sul lavoro più gettonata in questi giorni di dibattito, è stato parecchio infastidito dalla trovata del ministro Sacconi, che tenta di far passare la riforma dell’articolo 18 gridando al terrorismo. Anche uno sprovveduto a questo punto capisce la tattica del governo, quella di arrivare ai licenziamenti più facili attraverso la doppia pressione esterna, da una parte l’Europa che “ce lo impone”, dall’altra i “terroristi che vorrebbero impedircelo”. (altro…)

Read Full Post »

Read Full Post »

Le dichiarazioni del ministro Maurizio Sacconi circa la possibilità che creare tensioni sulla riforma del lavoro possa portare a nuove stagioni di attentati sono a dir poco avventate. Non vorremmo pensare che sia un modo per mettere a tacere qualsiasi critica.Ma è quanto meno un modo per evitare che si parli della inettitudine del governo, di cui è parte, nel fare fronte con adeguate politiche dell´economia e del lavoro ai drammi sociali della crisi. Ciò che infatti lascia stupefatti, nei propositi governativi di accrescere la libertà di licenziamento, è che vi siano un ministro del Lavoro, un certo numero di accademici, quattro quinti dei media e molti politici, anche di centrosinistra, capaci di sostenere con tutta serietà che ciò è necessario perché i lavoratori godono di garanzie eccessive quanto a mantenimento del posto. Sono troppo garantiti. (altro…)

Read Full Post »

LAVORO E ART.8.  Adesso che il decreto della manovra è convertito in legge posso dirlo: ciò che mi colpiva di più era non tanto l’enormità della nefandezza commessa con l’ormai famigerato art. 8 – Sacconi è quello che è e lo sapevo – quanto piuttosto il clima creato da concomitanti convergenze di comportamento che ne ha accompagnato e alla fine favorito l’iter approvativo.
La grande stampa e la Tv, hanno impiegato un bel po’ di tempo ad informare l’opinione pubblica sulla svolta deliberata dal governo e sulle sue innumerevoli implicazioni. Come se quello minacciato fosse un aspetto marginale della vita di relazione in un paese democratico. Si trattava invece del lavoro dipendente, che resta quello dominante anche nell’era post-industriale; dei principi-base attinenti al suo trattamento economico-normativo; del ruolo della sua rappresentanza sindacale.  (altro…)

Read Full Post »

Read Full Post »

Dunque, il genio che aveva leggerissimamente sbagliato i calcoli è Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, già promessa craxiana negli anni ‘80: è entrato alla Camera 32 anni fa sotto l’ala di De Michelis, poi ha fatto parte dello splendido gruppo di ‘economisti’ di governo che hanno regalato all’Italia l’immenso debito pubblico che ancora ci portiamo sulle spalle.

Sacconi, appunto, l’altro ieri aveva calcolato che gli italiani colpiti dalla norma antiriscatto di laurea o militare erano sì e no 3-4 mila, poi però ieri qualcuno ha fatto meglio i conti e ha scoperto che invece erano più di cento volte tanto: circa 600 mila.

A quel punto Berlusconi si è spaventato e non se n’è fatto più nulla: meglio così, naturalmente, dato che si trattava praticamente di truffa.

Ora, fossi uno di quelli che hanno passato le 24 ore più incazzose della loro vita per un errore del pallottoliere di Sacconi, gli farei causa per danni. Non essendolo, mi limito a chiedermi se un dilettante del genere non abbia il dovere di chiedere molto scusa – e magari di cercarsi un altro lavoro.

da PIOVONO RANE di Alessandro Gilioli.

Read Full Post »

IL MINISTRO DEL WELFARE, NEMICO DEI SINDACATI E DEGLI OPERAI, HA COSTRUITO UNA CONTRORIFORMA CARBONARA.

E venne il giorno della riforma clandestina, la riforma di contrabbando, la libera licenziabilitá sognata ed invocata dai tanti Stranamore del liberismo italiano come la panacea di tutti i mali, finalmente imposta con un piccolo e miserabile golpe di ferragosto.

C’è qualcosa di grottesco e beffardo nel fatto che il ministro del LavoroMaurizio Sacconi abbia partorito
questo prodigio di controriforma quasi in segreto, di soppiatto, con un apparato di codicilli infilati ad arte nella finanziaria “lacrime e sangue”, nascosti e quasi occultati, come certe procure estorte ai parenti con firma tremante sul letto di morte. Di tutta la sterminata collezione di prodigiosi rancori prodotta dal berlusconismo, quello degli ex socialisti alla Sacconi è il distillato più pericoloso, perché in buona fede. E il contrabbando, dunque, è l’unico strumento possibile per attuare la vendetta, la guerra contro i mulini a vento che gli ex sessantottini spretati del garofano pensano di essere chiamati a celebrare. (altro…)

Read Full Post »