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Posts Tagged ‘Salva banche’

padoanIl decreto – Testo pronto da tempo: 17 per Siena, le venete e Carige Altri 100 per garantire la liquidità, in crisi per gli stop del premier.

L’accordo sull’ennesimo decreto “salva-banche” è vecchio di settimane, ma Matteo Renzi se l’è tenuto nel cassetto per l’ultima parte della campagna referendaria: d’altronde ammettere che la golden share sul futuro di Monte dei Paschi concessa alla Jp Morgan dell’amico Jamie Dimon (con annesso licenziamento degli ex vertici della banca senese) s’era rivelata una fregatura non era una bella pubblicità. Questo dicono fonti europee: tutti i dettagli con l’uomo che si occupa di aiuti di Stato per conto della commissaria alla Concorrenza Vestager – Gert Jan Koopman – erano già stati discussi. Il decreto, con tanto di numeri, gira nelle istituzioni comunitarie da tempo. (altro…)

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banca-etruria

Gli obbligazionisti: “Continueremo la nostra protesta contro le banche e chi non ha vigilato” . I manager dei nuovi istituti hanno promesso “priorità nel voler supportare i risparmiatori più bisognosi”. Ma in concreto non è passata la richiesta degli ex obbligazionisti subordinati di essere risarciti con azioni. La palla resta al governo che deve varare i decreti sui rimborsi.

“Ampia disponibilità a confrontarsi“, “priorità nel voler supportare i risparmiatori più bisognosi“, “pieno rispetto delle responsabilità di ciascun attore coinvolto e del quadro normativo vigente”. In concreto: nulla di fatto. Tranne un contentino agli azionisti e obbligazionisti di Banca Marche che non dovranno più pagare per i documenti necessari per avviare azioni legali.

Si è concluso così, inevitabilmente, l’incontro tra i risparmiatoriche hanno perso i loro soldi in seguito al varo del decreto Salva banche e i vertici dei “nuovi” istituti nel giorno in cui la Finanza ha perquisito le sedi di 14 società finanziate dalla vecchia Banca Etruria. Assente, peraltro, il presidente Roberto Nicastro mentre c’erano Maria Pierdicchi, consigliera indipendente, e Roberto Bertola, ad di Banca Etruria.  (altro…)

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banca_etruriaNo a rimborsi anticipati e selettivi. L’unica strada percorribile per il risarcimento dei risparmiatori truffati nel crac di Banca Etruria, Banca Marche, Carichieti e Cariferrara è l’arbitrato. La precisazione arriva da fonti del Mef, che definisconoinfondata l’ipotesi di rimborsi selettivi ad alcuni investitori e solo di alcune banche: nessun rimborso è possibile prima dei decreti attuativi delle norme varate dal Governo per andare incontro alle esigenze dei risparmiatori truffati.

Il Tesoro, assicurano le stesse fonti, è già al lavoro sui decreti ed è già in contatto con gli altri soggetti istituzionali interessati per vararli nel più breve tempo possibile, entro il termine di 90 giorni dal 1 gennaio 2016. Ma prima del varo di questi decreti, si ribadisce, non può essere ipotizzato alcun intervento. (altro…)

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banche
ROMA – In piazza per chiedere ancora una volta «quello che ci spetta, i risparmi che ci avete rubato»: il Comitato delle Vittime del salva-banche ha indetto per stamattina dalle 8.30 alle 16.30 un presidio ad Arezzo davanti alla sede di Banca Etruria. I risparmiatori contestano «l’indolenza della nuova Banca Etruria nel trovare una soluzione per le vittime di questa criminale manovra», e non accettano i paletti posti dal governo alla normativa sui risarcimenti. Infatti le quattro “good banks” hanno fatto sapere che non potranno essere oggetto di richieste di risarcimento da parte degli azionisti e dei titolari di obbligazioni subordinate delle quattro “vecchie” banche, che dovranno quindi rivalersi, come prevede la legge di Stabilità, solo sul Fondo di solidarietà, attraverso gli arbitrati.

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BoschiLa testimonianza del capo degli ispettori Bankitalia raccolta nell’inchiesta della procura di Arezzo.

AREZZO – Banca Etruria è stata governata da consiglieri di amministrazione «quasi tutti privi di competenze specifiche» in materia bancaria. Da un cda che aveva «abdicato al proprio ruolo» e accettava «in modo acritico» le decisioni del direttore generale Luca Bronchi, sotto inchiesta per ostacolo alla vigilanza. E dove, nei mesi precedenti al commissariamento, si era creato una sorta di direttorio parallelo e «poco trasparente »: la Commissione consiliare informale. Vi sedevano il presidente Luca Rosi e i due vice, Alfredo Berni e Pierluigi Boschi.

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I quattro cantoni

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Dopo le polemiche dei giorni scorsi e messo davanti al disastro delle famiglie finite sul lastrico non per scommesse finanziarie azzardate, ma per una serie di truffe, che chiamano direttamente in causa la vigilanza che non ha evidentemente vigilato, il presidente del Consiglio cerca di risalire la china. Il presidente Anac: “Ad occuparsene potrebbe essere la Camera arbitrale, un organismo interno all’Autorità, ma autonomo e indipendente, formato da giuristi ed esperti di altissima professionalità, a cominciare da chi lo presiede, il professor Ferruccio Auletta”. (altro…)

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M5s

“La Boschi si dovrà assumere le sue responsabilità, ecco perché presentiamo la mozione di sfiducia anche in Senato, qualcuno deve pagare per tutto quello che stanno subendo i risparmiatori”. Così Paola Taverna, senatrice del M5s annuncia l’iniziativa anche a Palazzo Madama a margine di una conferenza stampa sull’amianto. “Qui i numeri non sono così certi come alla Camera, tranne se qualcuno del Pd si metterà una mano sulla coscienza smettendo di fare il servo del partito. Se al Senato Boschi si salverà con i verdiniani ci porremo ulteriori domande su chi rappresenta questo governo e l’Italia”, continua ancora la senatrice. (altro…)

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L’ex senatore Pds e Ds: “In altri Paesi sarebbe bastato molto meno”. Ma sulla vicenda della Popolare dell’Etruria non c’è conflitto d’interessi: “Ha avuto il buon senso di non partecipare al Consiglio dei ministri che ha adottato il provvedimento sulle banche”. E sull’affondo di Saviano contro il ministro: “Fondata la sua richiesta di chiarimenti”.

“Ci sono regole di comportamento che sono tanto più rigorose quando investono la sfera dell’etica pubblica”. Regole che avrebbero dovuto suggerire al ministro delle Riforme Maria Elena Boschi di dimettersi per ragioni “di opportunità politica”. Perché la vicenda della Banca Popolare dell’Etruria ha gettato “un’ombra sull’operato del governo”. Non ha dubbi Massimo Villone, professore emerito di diritto costituzionale alla Federico II di Napoli con una lunga carriera di parlamentare alle spalle. (altro…)

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Risparmiatori

“Guardate in faccia le 130mila vittime del Salva-banche, nessuno può poi più avere il coraggio di dire che sono speculatori, sono tua madre, tua padre, tuo zio, tuo nonno.Siamo stati truffati”. Così rispondono i risparmiatori convocati al Centro Frentani di Roma dalla Federconsumatori per discutere delle iniziative da intraprendere per gliobbligazionisti subordinati. Molti sono pensionati, madri e padri di famiglia. C’è chi ha investito parte della liquidazione, risparmi di una vita o l’eredità dei genitori. (altro…)

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risparmatori

Il dossier.

Dal primo gennaio le nuove norme sui bail in renderanno meno sicure molte categorie del passivo bancario, chiamate a coprire fino all’8% delle perdite.

MILANO – La direttiva europea Brrd è una rivoluzione in banca, perché dal 1° gennaio sposta il costo dei salvataggi e dei fallimenti più di prima sulle spalle di azionisti, obbligazionisti e nei casi più estremi depositanti. Ne abbiamo avuto un antipasto con la messa in sicurezza dei quattro istituti del Centro Italia, costata 788 milioni a 10mila prestatori subordinati, e che conta per l’1% degli attivi totali ma ha portato l’insicurezza nelle pance del restante 99%. Ed è normale. Perché da una parte non sarà più lo Stato a pagare gli errori delle banche, come avvenuto nei grandi paesi del capitalismo (ma non in Italia: mancavano i fondi).

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Di Battista

Alessandro Di Battista, deputato del M5S, è stato l’ospite di Maria Latella a SkyTg24 per ‘L’Intervista’. La puntata ha trattato il tema dei risparmiatori truffati dalle banche per effetto del decreto Salva-banche. “Il responsabile è un sistema politico e bancario che sta trasformando la nostra Repubblica in una Repubblica delle banche. Caso strano prima del decreto del governo – dichiara Di Battista – c’è stato uno strano movimento di acquisti diBanca Etruria. Il ministro Boschi era informato di quel decreto? Questo è un decreto non Salva-banche, va chiamato ammazza-risparmi“. Poi una stilettata a “Nanni MorettiRoberto Benigni“. “Se Boschi fosse stato un ministro del governo Berlusconi che cosa avrebbero scritto i giornali? (altro…)

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boschi

Maria Elena Boschi assomiglia sempre di più alle nobildonne rinascimentali che lasciano beni e affetti perché rapite da una vocazione religiosa. Una Santa Teresa d’Avila che, scolpita dal Bernini per Santa Maria della Vittoria a Roma, acquista sensualità nel momento in cui la trafigge la freccia dell’estasi divina”. Quando lesse su Panorama questo scampolo di prosa sobria e asciutta, e soprattutto notò in calce la firma di Bruno Vespa, Maria Elena Boschi – sempre sia lodata – andò su tutte le furie. E, allergica com’è a qualsivoglia piaggeria, decise di fargliela pagare. Infatti l’altroieri è andata a presentargli il suo libro Donne d’Italia, di cui ha apprezzato soprattutto il sottotitolo “Storia del potere femminile da Cleopatra a Maria Elena Boschi”, pur domandandosi cosa diavolo c’entri Cleopatra che non era neppure italiana, né tantomeno alla sua altezza. (altro…)

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bancheLe misure.

La legge sulle risoluzioni delle crisi bancarie è una buona riforma. Ma per superare le difficoltà va accelerato il processo di acquisizioni e fusioni che è ancora al palo.

QUATTRO piccole banche locali, appena 1% del totale dei depositi, sono andate in crisi. La crisi è diventata politica, sull’onda delle giuste rimostranze dei risparmiatori. Come però accade in questi casi, invece di analisi, discussioni e proposte per assicurare che il fenomeno non si ripeta, fioriscono slogan, risse, caccie al colpevole, scaricabarile: un polverone che nasconde le vere domande che questa ennesima storia di risparmio tradito avrebbe dovuto porre: 1. Motivazioni e obiettivi della nuova legge sulle risoluzioni delle crisi bancarie sono validi oppure no?
2. Il fallimento delle quattro piccole banche è un caso isolato o indicatore di un generale malessere del sistema bancario e della sua governance?

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salva-banche

Come si poteva pensare di far svolgere il ruolo di arbitro a chi ha tutto l’interesse a sminuire l’accaduto per coprire le proprie responsabilità? Ma l’esecutivo non ha per nulla le idee chiare sulla linea da seguire e cerca solo di guadagnare tempo.

Alla fine il governo è stato costretto a fare dietrofront: non sarà laConsob a svolgere il ruolo di arbitro valutando caso per caso lerichieste di risarcimento dei possessori di obbligazioni strutturate delle quattro banche “salvate” con il decreto del 22 novembre scorso. La Commissione guidata da Giuseppe Vegas, infatti, è al centro delle polemiche per l’omessa vigilanza sulle modalità con le quali in questi anni le banche hanno sollecitato ilpubblico risparmio collocando i loro titoli presso clienti che non avevano il profilo di rischio adatto o che comunque non erano staticorrettamente informati sui rischi dell’investimento. (altro…)

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Salva banche

Il viaggio delle obbligazioni subordinate verso i risparmiatori inizia con i consigli interessati dei funzionari di banca e finisce con l’impossibilità di renderle liquide.

PER UN PUGNO DI EURO I CONFLITTI DI INTERESSE CHI COMPRA E CHI VENDE

MILANO – Il loro nome è Bond. Subordinated bond. Al secolo, le obbligazioni subordinate delle banche. Fino a pochi mesi fa uno degli investimenti preferiti degli italiani, sicuro (si pensava) come i Bot e il lieto fine di 007. Oggi, per molti di loro, un incubo: più di 10mila persone hanno visto andare in fumo i risparmi di una vita, in un poker di salvataggi – Pop. Etruria, CariChieti, Banca Marche e Carife – che ha ridotto a carta straccia i 788 milioni di euro di titoli che avevano in portafoglio. Il loro dramma ha fatto scattare l’allarme rosso in centinaia di migliaia di famiglie: gli acquirenti dei 71 miliardi di strumenti simili “piazzati” sul mercato.

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Intanto il direttore generale di Bankitalia difende il governatore Visco rivendicando che “le crisi bancarie in Italia sono state una frazione rispetto a quanto accaduto in Spagna, Germania, Francia e Olanda”. Ma solo perché gli altri hanno giocato d’anticipo. La Ue chiude a risarcimenti da parte dello Stato: “Non è una crisi umanitaria”.

Al danno provocato a obbligazionisti e azionisti di Banca Etruria,Banca Marche, CariFerrara e CariChieti il governo Renzi vuole aggiungere ora anche la beffa. Secondo indiscrezioni, l’emendamento che il governo presenterà oggi in commissione Bilancio alla Camera per istituire un fondo di solidarietà a favore dei risparmiatori truffati dai quattro istituti prevede il coinvolgimento diretto della Consob nel ruolo di arbitro, chiamato a valutare caso per caso se i titoli sono stati collocati o meno in modo fraudolento. Cioè si affiderebbe il ruolo di arbitro proprio all’authority che avrebbe dovuto vigilare sulle modalità con cui sono state collocate azioni e obbligazioni subordinate e non l’ha fatto e che proprio per questo rischia di doverne rispondere sia in sede civile che penale. Un vero “capolavoro”. (altro…)

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L’autore di Gomorra affida al quotidiano online le critiche per il conflitto di interessi nella gestione della crisi della Popolare dell’Etruria, di cui il padre del ministro è stato vicepresidente. E ricorda: “Peppe D’Avanzo inchiodò il berlusconismo a dieci domande che non hanno mai ricevuto risposta. Come siamo passati dai politici tutti marci a tutti intoccabili?”. Solo nel tardo pomeriggio il sito del giornale di Largo Fochetti di cui è collaboratore, ha pubblicato un suo analogo commento audio.

Roberto Saviano molla Repubblica e sceglie Il Post per denunciare il conflitto di interessi del ministro Maria Elena Boschi nella gestione della crisi della Popolare dell’Etruria. Sfociata nel decreto “salva banche” in seguito al quale migliaia di risparmiatori hanno perso i loro soldi e che è ora al centro di un duro scontro tra il governo Renzi e Bruxelles. “Perché la banca sia fallita – dopo essere stata oggetto nei mesi scorsi di sospettespeculazioni – è compito degli organi competenti accertarlo”, scrive sul quotidiano online l’autore di Gomorra e collaboratore del giornale di largo Fochetti. (altro…)

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Il commissario Ue ai servizi finanziari offre un inaspettato assist ai risparmiatori che da settimane lamentano di aver subito una truffa e accusa il governo: “Questo apre una questione più ampia di tutela dei consumatori. La responsabilità del salvataggio è dell’esecutivo italiano”.

Le quattro banche salvate dall’Italia, CariChieti, CariFerrara, Cassa Marche e Banca Etruria, “vendevano alla gente prodotti inadatti ai clienti che probabilmente non sapevano cosa stessero comprando” e questo ha avuto “conseguenze personali per alcune persone in Italia”. Il commissario Ue ai servizi finanziariJonathan Hill ha così messo la parola fine al gioco delle parti che si sta consumando da 20 giorni sull’ultimo episodio di risparmio tradito e avallato per decreto.  “Questo – ha aggiunto – apre una questione più ampia di tutela dei consumatori“. (altro…)

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LA VICENDA del “salva-banche” che però non salva qualche decina di migliaia di risparmiatori è tecnicamente complicatissima; e un paio d’ore passate a leggere cronache e commenti non bastano (almeno nel mio caso) a rendere chiara una vicenda così opaca. Ma forse il punto è proprio questo: che l’opacità della materia, la sua illeggibilità da parte delle persone semplici, mette queste ultime nella condizione di vittime predestinate. Carne da cannone di una guerra che li sovrasta, le alchimie finanziarie che sfuggono a ogni controllo e la politica che cerca di mettere qualche paletto, come fermare uno tsunami a mani nude. (altro…)

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