Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Salvo Intravaia’

Università &lavoro

Informatica

Maestri del software: nel Belpaese ne mancano 150mila, ma il mercato digitale potrebbe generare 700mila posti di lavoro in più.

AAA cercansi informatici. La folle corsa verso le lauree informatiche paga, in termini di lavoro e in termini di crescita professionale e soddisfazioni. Anche subito dopo la laurea che è comunque difficile da conseguire. Con prospettive, per coloro che scelgono l’impervia via dei bit, immense. Anche in Italia. Perché nonostante i numeri in rapida crescita, il mercato del lavoro non riesce mai a trovare abbastanza laureati con elevate competenze informatiche.

(altro…)

Read Full Post »

Protesta

Ma i sindacati insorgono: “Troppi errori, tutto da rifare” La polemica sull’algoritmo che ha deciso i trasferimenti.

IN 2.639 possono sperare. Sono i maestri elementari che, in queste ore, hanno ricevuto la lettera che promette un posto più vicino a casa. Un dietrofront che rimescola le carte, dopo le polemiche di un agosto rovente sull’algoritmo “impazzito” che ha assegnato le cattedre a chi chiedeva di cambiare regione. Ma non è detto che le liste dei fortunati, rese note via via dai provveditorati, bastino a scongiurare un inizio d’anno nel caos. Si è visto bene ieri a Napoli, dove è esplosa la protesta di centinaia di esclusi: «Sono disperata — spiega Giuditta Carannante, 45 anni — dopo 25 anni di sacrifici, dovrò rivolgermi ai giudici: non posso abbandonare i miei figli».

(altro…)

Read Full Post »

Licei

Il nuovo concorso esclude chi è già di ruolo: molti rischiano la cattedra Petizioni online e appelli al ministero. “In fumo sei anni di esperienza”.

HANNO TENUTO a battesimo i licei musicali e per sei anni hanno permesso il loro funzionamento ma adesso rischiano di dovere lasciare studenti e colleghi. I prof delle materie d’indirizzo del liceo musicale sono sul piede di guerra. Da quando sono stati pubblicati i bandi del concorso a cattedre, protestano in piazza e sul web. Un’onda che parte da Torino e arriva a Palermo, passando da Arezzo e Parma. Una petizione su Change.org è arrivata a oltre 3mila firme mentre si moltiplicano le iniziative per esprimere il malcontento della classe docente.

(altro…)

Read Full Post »

Scuola

I docenti la cacciano dalla Festa dell’Unità Renzi: “Chi educa non zittisce”.

IL MONDO della scuola dichiara guerra alla riforma Renzi-Giannini. A inaugurare la stagione delle proteste di piazza contro la “Buona scuola” proposta dal governo lo scorso mese di settembre, sono stati ieri mattina, Anief, Usb e Unicobas con un corteo mattutino lungo le strade della Capitale e un sit-in di protesta pomeridiano a piazza del Parlamento. Ma la tensione è alta ovunque. A Bologna, il previsto intervento del ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, alla Festa dell’Unità non si è potuto svolgere per le forti contestazioni di alcuni insegnanti. E il 5 maggio si replica, con i sindacati confederali della scuola — Flc Cgil, Cisl e Uil scuola, Snals, Gilda e Cobas — che dopo quasi sette anni di manifestazioni a spizzichi e bocconi si ricompattano per dire no al preside-sceriffo e al licenziamento di migliaia di precari che hanno lavorato per anni come supplenti di “seconda fascia”. (altro…)

Read Full Post »

GianniniROMA – Graduatorie dei precari della scuola nel caos. E potrebbe anche saltare il mega piano da 100mila assunzioni voluto dal premier Renzi. Con una sentenza di tre giorni fa, i giudici del Consiglio di Stato hanno stabilito che l’esclusione dall’ultimo aggiornamento delle liste provinciali ad esaurimento dei diplomati magistrali, con titolo conseguito prima del 2001/2002, è illegittimo. E, secondo i sindacati della scuola, il ministero dell’Istruzione dovrà riaprire le liste dei supplenti per consentire ai 55mila possessori del diploma magistrale di inserirsi nelle graduatorie da cui verranno reclutati i 100.701 nuovi insegnanti che realizzeranno la Buona scuola renziana.

(altro…)

Read Full Post »

Posti in ruolo

In migliaia migrano nelle zone con più richiesta di insegnanti Rabbia da Firenze a Torino: “Sempre scavalcati, ora basta” L’assalto alle cattedre dei prof del Sud e il Nord protesta “Ci tolgono il posto”.

Supplenti delle scuole del Nord sul piede di guerra: dicono no all’invasione dei colleghi del Sud nelle loro graduatorie per le immissioni in ruolo e per le lunghe supplenze. E lanciano su Facebook il profilo “Ora basta!!!” che ha già migliaia di adesioni. Lo scorso aprile, le graduatorie ad esaurimento – utilizzate per reclutare metà degli immessi in ruolo e i supplenti annuali – delle regioni padane sono state letteralmente invase da precari del Sud in cerca di una cattedra fissa. L’esodo ha determinato lo scavalcamento di migliaia di colleghi del luogo che a settembre rimarranno senza assunzione né supplenza. Una situazione che sta scatenando una vera e propria guerra tra poveri Nord-Sud in cui si intrecciano mille drammi umani. (altro…)

Read Full Post »

Le risorse per le scuole

Conterà “il risultato”. E i sindacati si ribellano.

ROMA — La scuola si prepara all’ennesima rivoluzione: più soldi agli istituti migliori. La novità per il cosiddetto fondo di Funzionamento delle oltre 9mila istituzioni scolastiche italiane dovrebbe scattare dal 2014. Una idea che richiama alla mente lo stesso sistema, lanciato dall’ex ministero dell’Istruzione Mariastella Gelmini, che oggi assegna più risorse alle università italiane più meritevoli. Peccato che in Italia non esista un meccanismo in grado di valutare scientificamente le performance dei singoli istituti. Un fatto che porta i sindacati a bollare questa norma – introdotta nella legge di Stabilità varata lo scorso 24 dicembre, comma 149 dell’articolo 1 – come una cosa “irrealizzabile”. (altro…)

Read Full Post »

Scoppia la polemica sull’aumento delle tasse per gli universitari fuoricorso. Dopo l’approvazione dell’emendamento sulla spending review, che consente agli atenei di aumentare le tasse fino a raddoppiarle, gli studenti minacciano di scendere in piazza. Per Mimmo Pantaleo, segretario generale della Flc Cgil, «l’idea che si possano recuperare i fuori corso attraverso l’aumento delle tasse universitarie è assurda e pericolosa».
«Dietro il fenomeno dei fuoricorso — continua Pantaleo — ci sono molteplici ragioni non sempre documentabili. Il rischio è la penalizzazione dei più deboli, perché chi è ricco potrà tranquillamente continuare a frequentare l’università anche con l’aumento delle tasse». (altro…)

Read Full Post »

Dalle pagelle scolastiche on line al taglio dei finanziamenti agli enti di ricerca, passando per le tasse universitarie. La Spending review “colpisce” anche scuole, università e ricerca, ma non com’era previsto nelle prime bozze del documento. L’azione “sotterranea” dei sindacati e di singoli gruppi ha addolcito l’amara pillola della revisione della spesa che mira a razionalizzare le risorse dello stato ed evitare il default. Alcune delle misure più dure sono state cancellate o modificate nelle ore successive alla conclusione del consiglio dei ministri di ieri mattina ed ora è possibile fare, con il decreto pubblicato in gazzetta, un primo resoconto di tutti i provvedimenti che riguardano scuola università e ricerca scientifica. (altro…)

Read Full Post »

SCUOLA ancora all’insegna del segno meno: meno sedi centrali e periferiche,meno istituzioni scolastiche, meno docenti“imboscati”, meno dirigenti e probabilmente anche meno insegnanti. Con la spending review (revisione della spesa) la scuola pubblica italiana si appresta all’ennesimo taglio. Dopo la cura da cavallo imposta dal precedente governo,anche Monti chiede all’istruzione statale sacrifici per risanare i conti pubblici. Sono quattro le leve che il governo conta di azionare per raschiare il fondo del barile: “snellimento della struttura centrale”, “riorganizzazione della struttura territoriale”, “razionalizzazione di distacchi e comandi” e “riequilibrio della rete scolastica regionale e della proporzione tra docenti e classi di alunni”.Ma i sindacati frenano. «Eliminare gli sprechi è doveroso – dichiara Francesco Scrima, segretario generale della Cisls scuola – ma lo è altrettanto assicurare al Paese un servizio pubblico di qualità. La scuola ha pagato un prezzo salatissimo,difficile pensare che le si possa sottrarre ancora qualcosa». (altro…)

Read Full Post »

Lezioni al via in 12 regioni. Ma nel 2011 il budget per l’autonomia degli istituti scende a 79 milioni di euro. In futuro attività e servizi a spese delle famiglie. 

ROMA – Maxi-taglio ai fondi per l’autonomia scolastica alla vigilia dell’apertura dell’anno scolastico. Oggi, per 4 milioni di alunni di 12 regioni suonerà la prima campanella, nei giorni successivi toccherà ai compagni delle altre regioni. Ma insegnanti, alunni e genitori troveranno scuole ancora più povere e l’anno scolastico inizia tra le proteste. Rete e Unione degli studenti medi in mattinata daranno vita a volantinaggi e flash mob davanti alle scuole. Alle 15 in 30 città e davanti alla sede del ministero dell’Istruzione è previsto un rumoroso cacerolazo con pentole, cucchiai e coperchi. (altro…)

Read Full Post »

È illegittimo chiedere soldi alle famiglie per mandare avanti gli istituti scolastici. Lo afferma un recente documento pubblicato nel sito del ministero dell´Economia. A darne notizia è la Uil scuola attraverso il suo segretario generale, Massimo Di Menna, che cita il Massimario dei rilievi ispettivi della Ragioneria generale dello stato. Il documento elenca «i rilievi più significativi formulati dai servizi ispettivi di finanza pubblica nel corso dell´esercizio 2010»: un elenco delle irregolarità più ricorrenti commesse da dirigenti scolastici, segretari (ora direttori dei servizi amministrativi) e organi collegiali nella gestione delle risorse scolastiche.
La notizia non mancherà di avere strascichi polemici, specialmente dopo le ultime prese di posizione di tanti dirigenti scolastici che si sono rivolti alle famiglie per tirare avanti la carretta e sanare i bilanci in rosso. (altro…)

Read Full Post »

Docenti di sostegno gestiti da privati? È quello che potrebbe accadere tra qualche anno nella scuola italiana se passasse il disegno di legge proposto da due senatori del Pdl e discusso qualche giorno fa in commissione Cultura al Senato. La proposta avanzata da Francesco Bevilacqua e Antonio Gentile apre ai privati il delicato mondo dei disabili a scuola.

«I dirigenti degli istituti scolastici e delle scuole di ogni ordine e grado sono autorizzati – si legge nell´unico articolo che compone il disegno di legge – a definire progetti, con la collaborazione di privati, per il sostegno di alunni con disabilità». I motivi della proposta dei due parlamentari sono illustrati nella relazione che accompagna il testo. «L´inclusione degli alunni con disabilità – spiegano i due senatori – deve ormai collocarsi nella nuova logica dell´autonomia scolastica. In tale ottica, per superare le carenze e le disfunzioni dovute al difficile coordinamento dei diversi servizi di enti locali e Asl, che debbono sostenere gli interventi scolastici, va facendosi strada l´idea che siano le istituzioni scolastiche autonome a dover coordinare l´insieme dei diversi servizi». (altro…)

Read Full Post »