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Posts Tagged ‘Sandra Amurri’

SchettinoPIANGE IN AULA, MA ALLA LETTURA DELLA SENTENZA NON C’È PER I GIUDICI DEL TRIBUNALE NON ESISTE IL PERICOLO DI FUGA.

Francesco Schettino, comandante della Costa Concordia, la nave da crociera naufragata all’isola del Giglio la notte fra il 13 e il 14 gennaio 2012 e che fece 32 vittime e 110 feriti, è stato condannato a sedici anni e un mese di reclusione. Cinque anni gli sono stati inflitti per naufragio colposo, 10 anni per omicidio colposo, un anno per abbandono di incapaci e un mese per le mancate comunicazioni. Riconoscendo per tutti i reati il vincolo della continuazione. La Procura aveva chiesto 26 anni oltre all’arresto per pericolo di fuga. (altro…)

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ArcivescovoL’Arcivescovo Giancarlo Bregantini.

Ieri nel consegnargli il Premio “San Giorgio” il Professor di Giandomenico del Centro Studi Molisano lo ha definito “un alieno in questa società”; “un pretaccio di strada testimone scomodo del Vangelo”, monsignor Giancarlo Maria Bregantini, arcivescovo di Campobasso e presidente della Commissione Cei per gli affari sociali e il lavoro è un vescovo che chiama le cose con il loro nome, che si schiera contro le ingiustizie e le mafie come ha fatto quando guidava la diocesi di Locri convincendo i giovani a scendere in piazza contro la ‘ndrangheta all’indomani dell’omicidio del vicepresidente della Regione,Francesco Fortugno. Così come volle funerali pubblici per le vittime della strage di Duisburg. Il suo nome è tra quelli che a febbraio prossimo saranno ordinati Cardinali e Papa Francesco per lui avrebbe in serbo la guida della Diocesi di Roma, la città devastata dal patto scellerato e bipartisan mafia-politica svelato dall’inchiesta Mafia Capitale.   Eccellenza, il presidente Napolitano all’Accademia dei Lincei, ha definito “patologia eversiva” l’antipolitica e non la corruzione che la genera suscitando un coro di reazioni. (altro…)

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scontri-polizia-astUN VIDEO DI “GAZEBO” INCASTRA LA QUESTURA DI ROMA SUGLI INCIDENTI AL CORTEO AST.

Caricate, caricate” urla il funzionario di Polizia agli agenti antisommossa. L’ordine è inequivocabile come le immagini che seguono. Gli agenti sfilano i manganelli e iniziano a colpire gli operai. A dare un volto a chi, di fatto, ha ordinato la carica è il video girato da Diego Bianchi, alias Zoro, mandato in onda a Gazebo, programma di RaiTre. Il corteo dei lavoratori della Ast-Tyssenkrupp, dall’ambasciata tedesca, pacificamente, si sta dirigendo verso il ministero dello Sviluppo economico dove era in programma l’incontro con il governo quando, in Piazza Indipendenza, viene caricato dalla polizia. Il sangue riga il viso dei lavoratori colpiti. Gianni Venturi cade a terra. La carica non si arresta. Maurizio Landini, mentre con le mani cerca di afferrare i manganelli urla: “Smettetela, basta, siamo come voi ma che cazzo state facendo. Siamo gente come voi che lavora”. (altro…)

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Cgil

GIOVANI, PRECARI, DISOCCUPATI CHE NON HANNO CAMBIATO VERSO, CON LE BANDIERE ROSSE IN PIAZZA: “ABBIAMO LA TESSERA DEL PD, SIAMO LA BASE E STIAMO ACCANTO AI LAVORATORI”.

Sono giovani e forti: e son vivi, più che mai. “Ho la tessera del Pd, oggi ho inviato un tweet a Renzi per dirgli che la base del partito è tutta qui per stare accanto ai lavoratori” dice Alessio, 24 anni, aquilano. Mara, 21 anni, è partita da Messina ieri con il pullman: “Renzi dovrà ascoltarci, vedete quanti siamo?” “Io ho votato Sel, speravo che spostasse il Pd a sinistra, che delusione!”, Lucia arriva da Palermo. Eccolo, eccolo, grida Marco, 25 anni, studente al secondo anno di Lettere a Bologna, nel vedere sbucare Maurizio Landini con Hartwig Erb, segretario di Igm, la Fiom tedesca. “Siamo con te, avanti così, sei il nostro orgoglio”. Perché ti piace così tanto Landini? “Perché è una persona seria, credibile, quando parla senti che le sue parole hanno un peso e ti puoi fidare”. Anche Renzi è un grande comunicatore: “Sì, del nulla”, replica secco. (altro…)

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FerruaIl docente Paolo Ferrua.

La Corte d’assise di Palermo ha deciso che gli imputati Totò Riina, Leoluca Bagarella – in videoconferenza – e Nicola Mancino non potranno presenziare all’audizione del capo dello Stato. Nessun rischio di nullità del processo, assicura il presidente Montalto in quanto sono state tutelate le prerogative del capo dello Stato come prevede la Costituzione e la Corte dei diritti dell’uomo. È proprio così? Lo chiediamo a Paolo Ferrua, docente di Diritto procedura penale nell’Università di Torino, uno dei massimi esperti del “giusto processo”, autore del libro omonimo: “Regola generale è che le norme del Codice di procedura penale vadano interpretate sin dove è possibile in modo conforme alla Costituzione e alla Convenzione europea. Tuttavia ove vi fosse un conflitto non sanabile fra il codice e la Costituzione o la Convenzione, in via interpretativa il giudice non può disapplicare le disposizioni del codice, ma deve sollevare questioni di legittimità costituzionale”.   Quali sono queste norme?   Sul piano costituzionale fondamentale è il diritto di difesa tutelato dagli articoli 24 e 111 e protetto dall’art. 6 della Convenzione. Non sono previste eccezioni per processi di criminalità organizzata, né in rapporto a prerogative del presidente della Repubblica. La Costituzione sul punto tace, non prende in considerazione l’ipotesi che un capo di Stato possa testimoniare.   (altro…)

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GalanINCHIESTA MOSE. Inquirenti costretti a muoversi sempre con cautela. Esce anche il nome di Tremonti.

I ladri se la spassano tra ville, aerei privati, incarichi e consulenze per figli e mogli e inseguono le guardie spiate da rappresentanti di quello Stato che servono. E’ questa la fotografia del Paese capovolto che emerge dal più grande sistema corruttivo mai smantellato prima d’ora: un miliardo di euro di soldi pubblici, finanziamento del Mose. Le guardie: i pm Paola Tonini, Stefano Buccini, Stefano Ancillotto, ogni sera si portano i fascicoli e le chiavette Usb a casa.

LI NASCONDONO sparpagliandoli in posti diversi. Un metodo sicuro anche per renderli inutilizzabili, come hanno spiegato al collega del Mattino di Padova, Renzo Mazzaro: “Una pistola la smonti e imboschi i pezzi così la rendi inservibile anche se la trovano”. L’irruzione notturna nell’ufficio di William Ambrogio Colombelli, il console della Bmc (società di brokeraggio) di San Marino con la tessera di Fi, presentato a Giancarlo Galan dall’avvocato di Silvio Berlusconi Niccolò Ghedini, arrestato perché emetteva fatture false per far rientrare in Italia il “nero”, trattenendo per sé il 20 per cento, è la dimostrazione di come il sistema di spionaggio fosse efficiente. Cosa cercavano? Colombelli aveva subodorato di non essere nelle grazie di Baita della Mantovani e per timore di essere fatto fuori dal sistema registra tutte le conversazioni con Baita.  (altro…)

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Mose

CONSULENZE E ASSUNZIONI A VENEZIA CON INCARICHI FARLOCCHI E SPESE FOLLI.

Il Consorzio Venezia Nuova, dominus indiscusso del Mose, 227 dipendenti, 22 dirigenti pagati fino a 200 mila euro l’anno, era finalizzato, di fatto, a comperare il consenso di chiunque potesse rivelarsi prezioso per eliminare lacci e laccioli alla realizzazione del Mose, compresi, naturalmente figli e parenti. Tutto “secondo una gestione quasi ‘familiare’ dell’impresa a opera dei Mazzacurati”, come si legge nell’informativa della Guardia di Finanza. Il presidente Mazzacurati, a parte l’una tantum di un milione di euro del 2009, si faceva pagare dal Consorzio anche l’assicurazione di casa oltre ai “benefici economici ottenuti direttamente o indirettamente dal CVN anche alle figlie, alla moglie, all’ex moglie ecc…”. L’elenco prosegue con figli e parenti di dipendenti CVN (o società collegate) o di pubblici ufficiali e consulenti assunti in società collegate al Consorzio. (altro…)

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Vedova RacitiLA VEDOVA RACITI.

Ho acceso il televisore, ho visto quel soggetto che indossava la maglietta ‘Spaziale libero’. Il tempo è tornato indietro di 8 anni quando non vendendo Filippo rientrare per cena accesi il televisore e ascoltai in diretta la notizia della sua morte. Al funerale mio figlio, Alessio di 8 anni, ha indossato i gradi del padre per dimostrare che il suo onore sarebbe divenuto suo. E da quel giorno è iniziato il calvario giudiziario durato 8 anni. Ho seguito due processi perchè a differenza di Mi-cale, a Spaziale mancavano 6 mesi per diventare maggiorenne ed è stato giudicato dal Tribunale dei Minori.Era come se tutto venisse rinnegato da quell’immagine”.   (altro…)

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NatangeloLuca Barbarossa Nazionale cantanti.

La discesa in campo di Matteo Renzi il 19 maggio a Firenze con la squadra di Emergency contro la Nazionale Cantanti per la Partita del Cuore è di fatto una questione politica che chiama in causa il rispetto delle regole. “Matteo Renzi aveva promesso un anno fa a Torino, quando ha disputato con noi la Partita del Cuore che ha incassato e devoluto un milione e 800 mila euro, che sarebbe stato dei nostri a Firenze”, spiega Luca Barbarossa, presidente dell’Associazione Nazionale Cantanti. 

Sì, ma un anno fa era sindaco non segretario del Pd e neppure premier. E ci sono le elezioni.   (altro…)

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dell-utri-latitante

LA CASSAZIONE RINVIA IL VERDETTO PER L’ASSENZA, CAUSA MALATTIA, DEGLI AVVOCATI DIFENSORI. CRITICO IL PG GALASSO.

Preso atto dei certificati medici che attestano l’impedimento dei difensori di Marcello Dell’Utri a comparire e, dopo aver sentito il parere della Procura e della parte civile che non si sono opposti al rinvio, seppure con delle precisazioni, il collegio fissa la nuova udienza per il 9 maggio alle ore 14”. La Presidente della prima sezione penale della Cassazione, Cristina Siotto, ha sottolineato che la prescrizione del reato, che scatterebbe il primo luglio, è sospesa fino alla data in cui sarà celebrato il processo.

CASO HA VOLUTO che entrambi gli avvocati di Dell’Utri, Massimo Krogh – operato d’urgenza il 5 aprile scorso al Fatebenefratelli di Napoli con una prognosi di 30 giorni – e Giuseppe Di Peri – colpito da artropatia a un ginocchio che gli impedisce la deambulazione – fossero impossibilitati a presenziare l’udienza, infatti ne sarebbe bastato uno per garantire il diritto alla difesa dell’imputato. Impedimento, quello dell’avvocato Di Peri che non ha convinto il Procuratore generale della Cassazione Aurelio Galasso: “Esprimo un parziale dissenso alla richiesta di rinviare l’udienza e mi rimetto alla decisione della Corte”.  (altro…)

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Onna

IL TERREMOTO UCCISE E FECE CROLLARE LE ABITAZIONI, POI È STATA DISTRUTTA LA SOCIALITÀ NEI QUARTIERI TEMPORANEI REALIZZATI CON IL PROGETTO C.A.S.E., FIORE ALL’OCCHIELLO DI BERLUSCONI, GLI ANZIANI VAGANO COME ANIME SMARRITE PER LE STRADE SENZA MARCIAPIEDI.

C’è una frase che più di ogni altra fotografa lo stato d’animo degli aquilani cinque anni dopo le 3,32 di quel 6 aprile del 2009 quando il sisma, magnitudo 5.9 della scala Richter cancellò la vita di 309. “In un convegno mi chiesero: cosa vi ha spaventato più del terremoto? Ho risposto: il dopo terremoto”. È il commento che Raffaela Coccia affida al gruppo su Facebook “Sei aquilano se…”, fondato da Angela Schiavone e Francesca Romano a fine gennaio 2014 e che oggi conta oltre 16 mila iscritti. Un luogo virtuale per restare aggrappati, come esuli alla propria terra. Cittadine e cittadini, espropriati dei loro luoghi, del sentire comune, dei loro diritti, del bisogno di dialogare per condividere i piccoli e i grandi gesti quotidiani, il ricordo di quel dolore mai sopito. (altro…)

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D'AlemaLANCIA MASSIMO D’ALEMA ALLA UE E PENSA A MOLTI VETERANI PER LE LISTE DELLE ELEZIONI EUROPEE.

Rottamare ma anche no visto che molti sono ancora ben saldi sulle loro poltrone e altri in corsa per occupare il 25 maggio prossimo quelle del Parlamento europeo. Del leit motiv dell’ascesa di Matteo Renzi non vi è più traccia. I funerali si sono tenuti nel tempio di Adriano in occasione della presentazione del libro di Massimo D’Alema Non solo euro. I sorrisi, le strette di mano e le fotografie hanno come d’incanto spazzato via i giudizi al vetriolo che l’ex capo del Copasir e il premier si sono scambiati. Era l’8 novembre 2013 quando D’Alema lo definì “uno che mente, ignorante, spiritoso ma superficiale” E Renzi rispose: ”La sinistra l’hanno distrutta loro”. (altro…)

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NatangeloRENZI INVIA A RICCIONE IL SUO UOMO DI FIDUCIA CHE VIENE FISCHIATO MA RILANCIA L’ALLEANZA PER LE PROSSIME ELEZIONI AMMINISTRATIVE.

Parole parole parole soltanto parole parole tra noi”. Mina non c’è e neppure Matteo Renzi, che, come prevedibile, ha disertato l’appuntamento che Vendola ha annunciato dopo l’incontro avuto con lui a Roma prima che entrasse in sintonia con Berlusconi. È stato Renzi a nascondere a Vendola l’accordo già sottoscritto o Vendola lo ha taciuto al suo popolo? Sta di fatto che nel suo discorso di apertura al congresso, il leader di Sel ha detto che con un dominus legibus solutus non si fanno patti. Era folle credere che Renzi, abituato agli applausi a scena aperta, potesse venire a incassare fischi. A raccoglierli ha mandato Stefano Bonaccini, neoresponsabile Enti locali della sua segreteria. (altro…)

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Forconi.

IL CONTADINO CALVANI DAL PALCO: “MOLTI TRENI HANNO AVUTO GUASTI E IN PIÙ LA CRISI RENDE DIFFICILI GLI SPOSTAMENTI ALLE PERSONE” C’È CASAPOUND. INNO DI MAMELI, CORI PER IL PAPA E CONTRO NAPOLITANO.

Il palco è un furgone bianco dell’Iveco. Piazza del Popolo non è gremita come annunciato e gli organizzatori danno la colpa alla crisi che “nega alle persone di muoversi liberamente, chi il lavoro ancora ce l’ha non può permettersi di perderlo per venire qua e chi non ce l’ha non ha i soldi per venirci” e “ai treni in ritardo per i guasti, casualmente”. Prova a spiegarla così Danilo Calvani, che poi sottolinea: “Sono il solo leader del Comitato 9 dicembre a essere presente”. Ma “i presidi nelle varie città e paesi traboccano di gente”. Prendono il microfono operai, contadini, piccoli imprenditori e le loro parole sono identiche: “Non siamo né di destra né di sinistra, vogliamo che questi parassiti vadano a casa”. Con alcuni distinguo. “I giornalisti venduti vogliono dividerci, hanno scritto che ci sarebbe stata violenza, hanno impaurito le persone”.  (altro…)

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Giornata capitale

OGGI LA MANIFESTAZIONE IN PIAZZA DEL POPOLO, GUIDATA DAL “RIBELLE” CA LVA N I PRESENTI ANCHE I NEO-FASCISTI. MOBILITATI 2 MILA AGENTI, ATTESE 15 MILA PERSONE.

A poche ore dalla manifestazione di piazza del Popolo del Comitato 9 dicembre, organizzata da Danilo Calvani, “contadino” di Latina e soprattutto uno dei leader del Comitato, a Roma la tensione cresce. Il fondatore dei Forconi siciliani, Mariano Ferro, mette in guardia: “Il rischio di infiltrazioni è altissimo. Non so cosa potrebbe accadere oggi. Calvani continua a dire che terranno fuori gli estremisti, che CasaPound non ci sarà, ma io sono sicuro che andranno lo stesso”. Poi aggiusta il tiro per evitare la rottura definitiva (e per non perdere terreno): “Sono sicuro che Danilo lavorerà per garantire una manifestazione pacifica, siamo animati dalla stessa finalità: mandare tutti a casa. (altro…)

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ArchinàL’INCHIESTA.

Le quasi 500 carte dell’ordinanza dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari consegnate ai 53 indagati, compreso Vendola, e le migliaia di file tra sms e telefonate appare regalano la fotografia del sistema messo in piedi dall’ex operaio assurto a dirigente tuttofare dell’Ilva Girolamo Archinà che si reggeva sulla benevolenza di politici nazionali e non, esponenti istituzionali, sindacalisti, giornalisti e sacerdoti. Onofrio Introna, socialista storico passato a Sel, attuale presidente del consiglio regionale, la vigilia di Pasqua scrive ad Archinà per fargli gli auguri e a seguire: “Ringrazio per il prezioso sostegno alla mia rielezione”. (altro…)

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VendolaIL GOVERNATORE DELLA PUGLIA RIVENDICA TUTTO QUELLO CHE HA FATTO CONTRO I RIVA. CON QUALCHE OMISSIONE.

Quella telefonata non cancella né rappresenta quanto accaduto in Puglia”, dice Nichi Vendola a proposito dell’audio dell’intercettazione di una sua telefonata con Girolamo Archinà, l’uomo della famiglia Riva per i rapporti con la stampa e la politica, rivelata dal fatto-  quotidiano.it  . La “confidenza (con Archinà, ndr) è legata al raggiungimento di obiettivi virtuosi, in particolare la salvaguardia dei posti di lavoro”, spiega il governatore della Puglia sul sito di Sel ed elenca gli atti della Regione nei confronti dell’Ilva. Toni confidenziali abituali, si direbbe a leggere cosa disse Vendola alla rivista Il Ponte edita dall’Ilva nel novembre 2010: “Chiesi a Riva se fosse credente, perché al centro della nostra conversazione ci sarebbe stato il diritto alla vita. (altro…)

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Ilva

NELLA RICOSTRUZIONE DEGLI INQUIRENTI I METODI USATI DA GIROLAMO ARCHINÀ PER GESTIRE I RAPPORTI CON I GIORNALI LOCALI.

Archinà, arrestato nell’ambito dell’inchiesta “Ambiente svenduto” per una mazzetta di 10 mila euro, che sarebbe stata corrisposta all’ex consulente della Procura Lorenzo Liberti, incaricato di redigere una perizia sull’Ilva, è stato artefice di un vero e proprio sistema finalizzato a gestire l’informazione. Due direttori, Pietrangelo Putzolu, responsabile della sede tarantina del Nuovo Quotidiano di Puglia che fa capo alla Caltagirone Editore spa, presidente Azzurra Caltagirone, moglie di Casini e Michele Mascellaro, direttore di Taranto Sera erano ai suoi piedi al punto che, secondo l’accusa, sarebbe stato lui il titolare della rubrica sul Nuovo Quotidiano di Puglia a firma Angelo Battista, esperto delle tematiche ambientali. (altro…)

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Assoluta inopportunitàBONELLI: “NICHI SI DIMETTA”

Ci sono responsabilità che non si misurano in base al codice penale: sono le responsabilità morali che un uomo politico ha nei confronti delle persone che amministra. Per questa ragione, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, dovrebbe dimettersi”. È la risposta del leader dei Verdi, Angelo Bonelli, all’intercettazione telefonica in cui Vendola, ridendo, commenta con Girolamo Archinà lo “scatto felino” con il quale il capo delle relazioni esterne dell’Ilva ha strappato il microfono al cronista Luigi Abbate: “Un provocatore” che poneva domande sulle morti a Riva.
UNA VERITÀ, che come ha sottolineato Bonelli, è emersa grazie alla Procura di Taranto che “ha fatto quello che non ha fatto la politica a cominciare dall’indagine epidemiologica che avrebbe stabilito un nesso tra inquinamento e mortalità”. (altro…)

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Rodotà

I VOLTI DEI MANIFESTANTI ARRIVATI DA TUTTA ITALIA PER GIURARE FEDELTÀ ALLA CARTA. I NOMI DEI PARTITI MA ANCHE UN POPOLO CHE RITROVA UNA SPERANZA.

Mamma stai tranquilla sono a studiare la Costituzione”. Antonio ha 14 anni, primo anno di Liceo scientifico, viene da Latronico in provincia di Potenza. Tiene alto il cartello scritto a penna sorretto da due asticelle di legno e lo mostra con fierezza. È sicuramente il partecipante più piccolo del lungo corteo che muove i primi passi da piazza della Repubblica. In testa lo striscione “Costituzione: La via Maestra” sorretto da Maurizio Landini, Sandra Bonsanti, Gustavo Zagrebelsky, don Luigi Ciotti, Cecilia Strada e Stefano Rodotà, sommersi dai flash dei fotografi e da cittadini che vogliono avvicinarli per dire: “Eccomi, sono qui, siamo tanti”.  (altro…)

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