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Posts Tagged ‘sanremo’

DisoccupatiDUE LAVORATORI SENZA STIPENDIO DA 16 MESI (MA CON BIGLIETTO DA 180 EURO) MINACCIANO DI GETTARSI NEL VUOTO: “LEGGETE LA NOSTRA LETTERA”.

Da giorni qui è tutto un rincorrersi, piuttosto kafkiano, di voci. “Sai quando arriva?”, “E cosa dice?”, “Ma viene da solo?”. Il Festival di Sanremo se l’è preso Beppe Grillo, con una mossa che ha messo all’angolo l’organizzazione. Cacciarlo non potevano, ha comprato il biglietto. Chiamarlo – per dirgli di fare il bravo – nemmeno. E dunque sono rimasti quattro giorni a covare dubbi e a scambiarsi rassicurazioni: “Non interromperà, no, non lo farà”. In realtà i due si sono parlati, ma a telecamere spente, nella prima pausa pubblicitaria dopo l’interruzione vera, quella dei lavoratori disoccupati. (altro…)

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GrilloIL LEADER DI 5STELLE SPARA A ZERO SU RENZI E BERLUSCONI, POI TOCCA AL SERVIZIO PUBBLICO: “1,4 MILIARDI DI APPALTI ESTERNI MENTRE I DIPENDENTI SONO AVVILITI”.

Sanremo – Dobbiamo mettere un politometro, così i politici ci diranno come spendono i nostri soldi. Non un redditometro per vedere sempre come li spendiamo noi”. E a Sanremo via Matteotti esplode, dei flash dei fotografi, delle voci dei giornalisti schiacciati come sardine, delle urla di centinaia di persone. Chissà se erano grillini, ma lo sono diventati perché si sono trovati il leader davanti, lo hanno visto, toccato. Hanno postato un tweet con la sua foto.

COSÌ BEPPE GRILLO – accanto al figlio Rocco, un po’ orgoglioso, un po’ preoccupato – ha conquistato Sanremo all’urlo di “Riprendiamoci la Rai”. (altro…)

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bertolotti e De Pirro

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AVEVA ragione Berlusconi, dal suo punto di vista, a voler rinviare il festival di Sanremo. Non perché Fabio Fazio e gli autori bolscevichi dei quali si circonda ne abbiano profittato per fare politica. Al contrario, perché non l’hanno fatta. Il tono garbatamente ecumenico del festival di Fazio ha raffreddato di colpo il clima civile. Un clima già arroventato da una campagna elettorale giocata su colpi bassi e argomenti infimi. L’ipnosi sanremese ha sottratto con grazia alla politica la piazza mediatica, la più importante se non l’esclusiva di una campagna elettorale ancora più televisiva delle precedenti, e l’ha invasa di belle canzoni e buoni sentimenti. In questo intercettando meglio della politica gli umori di una nazione stanca di guerra, o almeno di quella parodia di guerra civile nella quale siamo trascinati tutti da vent’anni. (altro…)

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Al Festival prima i baci sul palco, poi Celentano si scatena: “Media coalizzati contro di me”. Dal pubblico fischi e applausi.

Non ventiquattromila, ma quasi. Sono baci – veri, proprio alla francese – che aprono la gran serata sanremese, in sottofondo All you need is love dei Beatles e le bandiere della pace. Love & peace, un grande classico. Speriamo che la Rai non si senta offesa anche dalla passione che gli innamorati, senza farsi intimorire dalle telecamere, ci hanno messo. Di questi tempi, non si sa mai. Geppy Cucciari si presenta senza scarpe perché “in questo teatro ho capito che resti impressa solo se scendi la scala senza qualcosa”. Brava. Poi prende in giro tutti, comprese le polemiche: “Io non ho niente contro Gianni Morandi”. (altro…)

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LA VERAtrasgressione rock a Sanremo, più che Adriano Celentano, l’ha regalata il governo Monti, con la perquisizione della Guardia di Finanza nella Nashville italiana. Nei giorni del festival, e non solo, Sanremo è illuogo ideale per un blitz del fisco, fra proprietari di Porsche e Maserati teoricamente nullatenenti, poverissimi albergatori, camorristi indigenti e spacciatori di qualunque cosa,tranne che di scontrini fiscali. Per decenni noi cronisti dell’effimero che abbiamo visto troppi remake di Robin Hood, ci siamo chiesti quando sarebbe arrivato anche il loro turno, ed eccolo. Pensa l’emozione,il brivido dei ristoratori del corso. Chissà di quanto sarà aumentato in una sola notte l’incasso della perla della Riviera. Al confronto, la finta ribellione del Molleggiato è stata piuttosto deludente. (altro…)

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Roberto Benigni: tutte le trasmissioni, i tg e i rotocalchi parlano di lui e del suo intervento durante la terza serata dell’ appuntamento canoro che da 61 anni è dedicato alla canzone italiana. Sembra essere lui il vincitore di questa edizione, tutti ne parlano: si parla del nostro “Piccolo Diavolo“,  “Il Mostro” che ha appassionato tutti  raccontando l’Italia unita e alla fine arriva a unirla, anche se per poco, questa nostra l’Italia.

Ha stupito gli italiani per il suo modo di fare satira mascherando la politica a punto tale da non suscitare polemiche. Polemiche che invece ha lanciato la Lega nel momento in cui voci indiscrete avevano annunciato il valore del compenso che sarebbe toccato all’artista toscano. (altro…)

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