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Posts Tagged ‘Santanchè’

Questi “falchetti” reclutati dalla Santanché paiono una parodia feroce della sciocchina e dello scioccone di destra, superficiali e fatui, disinformati e fatui, impreparati e fatui. Gente che ha per principale obiettivo politico la pettinatura e «ringrazia per l’occasione concessa » come se fosse a un provino, come se la politica fosse un cocktail a inviti, e di Berlusconi, pensa che alzata di ingegno, dice che gli piace perché «ha avuto successo», o «insegna ad avere successo», come nei pensierini delle elementari (ma la maestra segnerebbe a lato: «Cerca di trovare anche degli altri termini»). (altro…)

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Lo spaventoso livello del dibattito politico, se possibile peggiorato dall’ingordigia con la quale i media si buttano sui dettagli più volgari, non è solo deprimente. È anche dannoso, perché laddove ci sia una sostanza, resta sepolta sotto una coltre di oscenità e sghignazzi. Si prenda il caso Santanché. Ha rilasciato al
Tempo di Roma un’intervista importante. Nella quale spiega che Forza Italia dev’essere «un partito presidenziale, con a capo Berlusconi e senza un segretario, per eliminare lacci e lacciuoli tra la gente e il presidente». È un modello di partito antidemocratico, direi schiettamente fascista (anche se è più di moda dire “populista”). Un Duce e il suo popolo, niente in mezzo che disturbi. (altro…)

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SantanchèDaniela Santanchè.

L’intervista.

Non ha dubbi, Daniela Santanchè: una via d’uscita per il Cavaliere c’è ancora. Basta affidarsi agli alleati di governo, sulla cui testa pende una spada di Damocle che la pitonessa fa oscillare il più possibile. “Il Pd deve salvare Berlusconi, non ha scelta, altrimenti vorrebbe dire togliere la volontà politica a dieci milioni di italiani. In gioco c’è la democrazia”.

Quindi, Santanchè, spera nei franchi tiratori?

Io confido nel premier Letta, che parli col segretario Epifani. Non si assumeranno la responsabilità di portare un paese nel caos, non ci credo. Vogliono davvero far cadere il governo?

Un tempo negavate che le sorti del-l’esecutivo dipendessero dalle vicende giudiziarie di B.

Non potremmo più sostenere i nostri carnefici, mi pare ovvio. Andiamo bene solo per tenere in piedi la premiata ditta? Se noi siamo avanzi di galera, se siamo tutta gente che deve finire in carcere, come mai la sinistra governa con noi?

Delusa dagli alleati?

Il Pd è quello che ci schifa, che ci odia, però vuole gestire il paese con noi. È una visione un po’ troppo opportunistica.  (altro…)

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Maramotti

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SantanchèSANTANCHÈ MINACCIA LO SCIOPERO FISCALE SE LA CONSULTA NON LO ASSOLVE INTANTO A CASA DEL GIUDICE COSTITUZIONALE MAZZELLA RIPARTONO LE CENE.

Prologo, alle 19 e 40 di ieri sera. Daniela Santanché al telefono: “Se salta il legittimo impedimento salta tutto? Cazzate. Qui il problema non è la tenuta del governo ma il fatto che vogliono uccidere il nostro leader per via giudiziaria. Berlusconi è uno statista, non farà mai una vendetta per i suoi guai giudiziari ma noi abbiamo un popolo che è pronto a schierarsi con lui, a non foraggiare più questo Stato. Mi guardi tra un po’ a Otto e mezzo, sto andando a La7”. Meno di un’ora dopo, al programma di Lilli Gruber, presente anche il nostro vicedirettore Marco Travaglio, la Santanché smentisce di essere un falco o una colomba, né tanto-meno una pitonessa (copyright Il Foglio) e traccia la nuova frontiera di combattimento del Pdl: “Uno sciopero, una ribellione fiscale dei moderati contro l’accerchiamento giudiziario del nostro leader. Gli otto milioni di moderati che hanno votato Berlusconi certo non andranno a spaccare le vetrine, ma reagiranno”. Propaganda? Depistaggio dalla presunta trattativa in atto per “garantire” B.? O altro ancora?  (altro…)

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Il faccendiere al telefono con l’amica le riferisce di aiutini alla Visibilia.

Il mercato pubblicitario, soprattutto quello istituzionale, come si sa è piuttosto ingessato. Tanto ingessato da aver bisogno, qualche volta, di spintarelle ed aiutini. E infatti ecco Luigi Bisignani, l’amico di tutti, che aiuta Daniela Santanché, la sua Visibilia e la concessionaria pubblicitaria di Libero, in un articolo di Marco Lillo e Antonio Massari per il Fatto Quotidiano:

Gli investigatori della Finanza di Napoli annotano quasi con stupore che “non sono emersi rapporti e/o collegamenti tra le società riconducibili alla Santanchè e a Luigi Bisignani relativamente alle attività di raccolta pubblicitaria”ma subito aggiungono: “Tuttavia, in tale contesto, si rappresenta che sono state intercettate alcune conversazioni telefoniche tra Bisignani e Santanché dalle quali emergeva l’interesse del Bisignani a favorire le attività imprenditoriali della stessa”.

Ed ecco la telefonata: (altro…)

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“La loro battaglia per la giustizia è la stessa.”

“Io voterei Lassini. Anche in nome di Enzo Tortora, perchè la battaglia è la stessa: quella della giustizia”. Lo ha detto il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Pdl Daniela Santanchè, parlando alla ‘Zanzara’su Rdio 24, a proposito del candidato Pdl alle amministrative a Milano, autore dei manifesti sulle ‘Br in Procura’, che ieri ha annunciato volersi ritirare dalla lista del partito del Premier come richiesto dal sindaco uscente e ricandidato Letizia Moratti.
 tmnews.it/ del 20/04/2011.

mivergognodiessereitaliana.blogspot.com

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La procura revoca tutti i permessi concessi alla stampa per seguire l’udienza. Tafferugli tra sostenitori del premier e contestatori

Berlusconi è tornato in aula questa mattina per il processo Mediatrade. Dopo otto anni. Prima però è  ”passato” a Canale 5 per dire che il dibattimento di oggi “rientra come quelli precedenti in un tentativo che viene fatto per cercare di eliminare il maggiore ostacolo che la sinistra ha nella conquista del potere. Sono accuse infondate e ridicole”. Quindi un classico del suo repertorio: “Il comunismo in Italia non è mai cambiato”. Quindi l’attacco ai magistrati che costruiscono processi ”sul nulla, nessuno dei fatti su cui indaga la procura di Milano è vero. L’ho giurato sui miei figli e sui miei nipoti”. L’obiettivo dei giudici e della sinistra, osserva il Cavaliere, “è tenere sotto la spada di Damocle il presidente del Consiglio perché è un avversario politico”. (altro…)

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La notizia è piccola ma saporita. Il sottosegretario Daniela Garnero, in arte Santanchè, si sarebbe inventata un master alla Bocconi per impreziosire il suo curriculum sul sito del governo. Interpellata dal settimanale «Oggi», la celebre università milanese non ha trovato tracce della signora nella propria banca dati. La Santanchè ci è rimasta male: sostiene di essersi masterizzata per un anno. Se in tutto quel tempo alla Bocconi non si sono accorti di lei, dipenderà dalla sua ben nota riservatezza. Prima che la situazione degeneri e «Il Giornale» accusi il rettore della Bocconi di aver preso 4 in aritmetica all’esame di quinta elementare, vorrei spezzare una lancia, o almeno un’unghia, a favore dell’accusata. (altro…)

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A MILANO ERANO ANNUNCIATI LA RUSSA E GELMINI SFILA SOLO LA SANTANCHÈ.
FISCHI E “VERGOGNA”.
 
Doveva essere la prova di forza del partito di Berlusconi contro i magistrati “eversivi”. Invece è stato un flop. Fragoroso. Ieri davanti al Palazzo di Giustizia di Milano c’erano non più di 100, 150 militanti del Pdl. Eppure Il Giornale aveva lanciato in grande stile la manifestazione anti-giudici: “In piazza contro il golpe” era addirittura il titolo d’apertura del quotidiano di ieri, con tanto di annuncio della presenza dei ministri Ignazio La Russa, Mariastella Gelmini, Paolo Romani e Michela Brambilla. Hanno tutti disertato. La titolare dell’Istruzione aveva annunciato a Maurizio Belpietro, durante il programma Mattino 5, che non avrebbe partecipato all’iniziativa perché “come ministro ritengo non sia opportuno”. Si era però affrettata ad aggiungere, a scanso di equivoci con il suo leader, che “deve comunque fare riflettere che molti cittadini abbiano deciso spontaneamente di manifestare contro un accanimento giudiziario nei confronti del premier che dura ormai da 17 anni”. (altro…)

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Capisco la signora Santanchè, che abbandona infurentita gli studi televisivi nei quali, al netto delle (sue) urla, si pretende di “fare dibattito”. La capisco perché non mi sembra strutturata – lo dico non solo con rispetto, ma anche con una certa invidia – per ricevere, dal mondo, notizie oppure opinioni difformi dalle sue.

Dev’essere molto salutare, da molti punti di vista, vivere così. Le persone che confliggono con le nostre certezze sono farabutti o pazzi, cretini o in malafede, si devono vergognare, non sanno quello che dicono, fanno parte di un complotto, distorcono la Verità. In blocco, lavorano e vivono e parlano solo per intorbidare e boicottare ciò che sarebbe invece così pulito e ordinato. Così semplice. Così chiaro. (altro…)

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