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Posts Tagged ‘sblocca italia’

PresaDiretta-del-22-febbraio-2015
Per parlare dello Sblocca Italia e dei rischi connessi con questa legge, la puntata di Presa diretta è cominciata con la manifestazione a Potenza del 4 dicembre 2014: tante persone assieme per protestare e dire no a nuove trivellazioni petrolifere. Hanno assediato il palazzo della regione, affinché impugni l’articolo 38 dello Sblocca Italia di fronte alla Corte Costituzionale.
L’articolo stabilisce che le trivellazioni sono opere di interesse strategico su cui le regioni non si possono opporre: l’assemblea ha però respinto la proposta di impugnazione, per la piazza una sconfitta.

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Iacona

A PRESADIRETTA il grande progetto del governo Renzi, lo Sblocca Italia. Sburocratizzazione del paese, decollo di opere finanziate e mai partite, apertura di cantieri e Grandi Opere per 30 miliardi.

Al centro dell’inchiesta di PRESADIRETTA la scommessa del governo di raddoppiare l’estrazione di gas e di petrolio per produrre nuova ricchezza e nuovi posti di lavoro. Con lo Sblocca Italia, l’iter per le autorizzazioni alle trivellazioni sarà più veloce e più facile. Come hanno reagito le amministrazioni locali e i cittadini? (altro…)

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trivelle-puglia

La Regione Puglia ha impugnato dinanzi alla Corte costituzionale il decreto Sblocca Italia: in particolare, la giunta di centro-sinistra di Nichi Vendola ce l’ha con le norme che favoriscono le prospezioni petrolifere offshore che esautorano le Regioni interessate da ogni potere decisionale.

«Continuiamo a mettere in campo tutte le iniziative politiche e tecnico-giuridiche necessarie per assicurare che – ha affermato Vendola – i territori abbiano voce quando si decide del destino delle loro risorse naturalistiche e bellezze paesaggistiche. L’impugnazione è stata decisa ritenendo che si possano assicurare tempi certi e rapidi alle decisioni strategiche, senza estromettere i territori e senza contraddire i principi di partecipazione e leale cooperazione che costituiscono i cardini di un sistema decisionale democratico. (altro…)

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chiamparinoIl decreto si sta rivelando una scommessa persa che rischia di avere effetti nefasti sul nostro territorio.

Sono già 6 le Regioni – Abruzzo, Campania, Lombardia, Marche, Puglia e Veneto –  che, entro il 10 gennaio, hanno deciso di impugnare di fronte alla Corte Costituzionale  la legge 166/2014 di conversione del decreto 133/2014, in particolare l’articolo 38 del decreto Sblocca Italia che sceglie le trivelle per fare cassa a spese dell’ambiente. Come sostenuto e richiesto da Legambiente, Fai, Greenpeace, Marevivo, Touring Club Italiano e Wwf ed associazioni e comitati locali, le Regioni stanno decidendo di contrastare la forzatura, voluta dal Ministero dello Sviluppo Economico, e  secondi gli ambientalisti e le Regioni «Contraria al Titolo V della Costituzione, che bypassa l’intesa con le Regioni e stabilisce corsie preferenziali e poco trasparenti per le valutazioni ambientali e per il rilascio di concessioni uniche di ricerca e coltivazione di idrocarburi. Trivellazioni che potrebbero interessare anche il territorio piemontese con diverse richieste di ricerca ed estrazione di idrocarburi».

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trivelleLA BASILICATA contro lo Sblocca Italia. Associazioni e movimenti come il Wwf, il Fai, Legambiente e Marevivo hanno chiesto agli amministratori regionali e locali di impugnare davanti alla Corte Costituzionale l’articolo 38 del decreto emanato dal governo Renzi, non appena questo diventerà legge. Il testo dà il via libera alle trivellazioni su tutto il territorio nazionale, anche off-shore, e la Basilicata sarebbe una delle regioni a farne maggiormente le spese. I movimenti ambientalisti hanno spiegato che “anche dopo le non sostanziali modifiche introdotte alla Camera e il voto di fiducia al Senato, non è cambiata la portata negativa delle disposizioni dell’articolo 38 del decreto”.   (altro…)

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lucrezia-ricchiuti-senatrice-pdAncor di più dei ladri mi nauseano gli ignavi. Coloro che vivono tra i ladri ma, pur restando onesti, non si ribellano.

Quelli che sanno che il decreto Sblocca-Italia distruggerà le nostre terre ma lo votano. Quelli che – lontano dagli occhi indiscreti della stampa – ti dicono “le vostre proposte sono le migliori ma non possiamo votarle perché le avete fatte voi”. Quelli che odiano il PD ma ci pensano bene a lasciare il PD perché il PD è la ditta e il Parlamento il loro ufficio di collocamento.

Una poltrona può valere la dignità di una persona? Evidentemente sì!
Ieri la Senatrice PD Ricchiuti ha dichiarato: “Cosa volete che vi spieghi? Che ho votato la fiducia e con essa un provvedimento (lo Sblocca-Italia) che peggio di così non si può? Che io e Mineo avevamo deciso di non votare ma che dopo pressioni e telefonate che ci invitavano a votare perché i numeri non c’erano e perché non ci potremmo permettere di far cadere il governo adesso, alla fine abbiamo deciso di votare? Dico solo una cosa: così non possiamo continuare. (altro…)

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Greenpeace
Approvato oggi in via definitiva al Senato il decreto che svende l’Italia ai petrolieri: una scelta – vecchia di un secolo – che al benessere di molti preferisce gli interessi di pochi.

Il voto di oggi, che apre le porte ad una deregulation selvaggia per chi vorrà bucare suolo e fondali in cerca di pochi barili di petrolio, dimostra inequivocabilmente che il Governo, tanto impegnato a contrastare i cambiamenti climatici– a parole – in Europa e nei summit Onu, nei fatti si rivela succube dei petrolieri.

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